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Marina^

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  1. Marina^

    Kindle Select: ne vale la pena?

    Gli obblighi fiscali spettano a te, che dovrai pagare le tasse sui guadagni. Amazon in Italia dal punto di vista fiscale non fa assolutamente niente. Si limita a pagarti, non ti rilascia nemmeno un rendiconto. Per quanto riguarda la vendita in libreria, tu puoi esercitare una attività occasionale di vendita anche senza avere una partita IVA. È una cosa che si può fare se i guadagni non sono alti e se resta un’attività occasionale. Dovrai comunque rilasciare una ricevuta. Per maggiori dettagli ti conviene comunque sentire un commercialista. Oppure intanto fai una ricerca su Google per “attività occasionale di vendita”.
  2. Marina^

    Aiuto! Ho una Ferrari e non trovo le chiavi!

    È interessante la questione che poni. C'è però un punto che non hai toccato: perché uno dovrebbe seguirti su instagram e/o su facebook? Hai detto che non riesci a superare i 200 follower, ma non hai detto cosa offri a questi follower. Che tipo di contenuti pubblichi? Che vantaggio hanno nel seguirti? Purtroppo il mondo online è così, funziona se con la tua presenza offri qualcosa, altrimenti la gente non ha motivo di seguirti. L'idea di mettere un segnalibro con i tuoi contatti online secondo me non è sbagliata. Puoi anche chiedere esplicitamente una recensione. Io però non farei alcun baratto con le recensioni, anche perché è vietato dalla policy di Amazon. Una cosa del genere la puoi fare casomai su Goodreads, ma su Amazon rischi. Invece se chiedi in modo simpatico ai tuoi lettori di lasciare una recensione, magari se arrivano in fondo al libro e sono contenti di quello che hanno letto lo fanno pure, senza bisogno di ricevere niente in cambio. Il segnalibro poi lo regalerei anche a chi fa acquisti (non solo a chi compra il libro); magari non a tutti se diventa troppo costoso. Ma così fai in modo che i clienti si portino a casa qualcosa che a) gli ricorda il tuo negozio; b) gli ricorda il tuo libro (e che ti possono seguire online). Per me devi partire dal tuo punto di forza, che è la tua catena di negozi che vende i tuoi libri. Potresti organizzare qualche evento e poi postare foto e brevi video su Facebook (non solo la pagina, ma anche sul profilo personale) e su Instagram. Se tu vendi oggetti che hanno a che vedere con il fantasy e scrivi libri fantasy hai una grande possibilità, di fatto i clienti dei tuoi negozi sono già il target dei tuoi libri. Ecco, sai cosa potresti fare? Trovare il modo di farti lasciare l'e-mail dai clienti, magari con una tessera punti o altre iniziative. E poi potresti pensare a una newsletter mensile in cui mandi un po' di novità riguardo ai prodotti che vendi e ne approfitti per pubblicizzare, magari in fondo e in modo discreto, sia il tuo libro che i tuoi link social. In ogni caso, io capisco perfettamente il tuo punto di vista quando dici che non ti interessa piacere, ma solo che piacciano i tuoi libri. In fondo se uno vuole fare lo scrittore non è detto che abbia tempo e voglia di "metterci la faccia". Il problema però è che il marketing online ruota attorno al personal branding. Se non hai voglia di curare la tua immagine online, la vedo dura che possa funzionare. Secondo la mia opinione, ovviamente.
  3. Marina^

    Reviewmeta.com

    Non so chi sia l'autore di cui parlate, però questi risultati vanno presi un po' con le molle. Io ho provato a inserire il mio libro e segnala come sospette le recensioni che utilizzano termini come "ansia" "ansia e attacchi di panico"... per forza sono espressioni ripetute, il libro di quello parla Bisogna guardare i risultati nel complesso, non fermarsi al primo dato sul numero di recensioni "sospette". Provate a passare un best seller come IT di Stephen King... più di 200 recensioni sospette su 300... dubito che King, o chi per lui, si prenda il disturbo di inserire recensioni false su Amazon.it. Insomma sarà anche uno strumento di una qualche utilità, ma a me pare sia molto grezzo. Soprattutto la cosa dei termini ripetuti non regge secondo me. Non puoi considerare sospetto che in 5 recensioni su 300 compaia l'espressione "il miglior libro di Stephen King"
  4. Marina^

    Autopubblicarsi genera un reddito

    Questo mi incuriosisce. Hai fatto quelle vendite con un racconto? Quindi non con un romanzo. E hai scritto sotto pseudonimo quindi facendo zero promozione? Praticamente il genere erotico si vende da solo, questo sembrerebbe di potere concludere. Ho sempre pensato che qualcosa caricato su Amazon senza nessuna comunicazione/promozione fosse destinato a vendere zero, invece dalla tua esperienza sembrerebbe qualcosa di più che zero. P.S. Secondo il mio modestissimo parere, quello che racconti di stare facendo per promuovere il tuo prossimo lavoro è giusto. Mentre spammare link qua e là non serve a niente, anzi è controproducente (anche se la gente continua a farlo ugualmente, non capisco perché).
  5. Marina^

    Autopubblicarsi genera un reddito

    Sì certo, @Niko, il mio invito era ad aprire altre discussioni, in questa sono andata in effetti un po' fuori tema, ma era per rispondere a @JPK Dike riguardo le tecniche di scrittura.
  6. Marina^

    Autopubblicarsi genera un reddito

    A me personalmente un discorso sulle tecniche interessa. Se hai voglia di condividere qualche tua conoscenza al riguardo ti seguirò molto volentieri. A me manca il tempo per occuparmi di tutto. Scrivere (e cercare di farlo bene), correggere, fare promozione, c'è tanto da fare. E credo di non essere l'unica. Davvero se tu avessi voglia di parlare di queste tecniche, che io probabilmente non conosco, te ne sarei davvero grata. In cambio, se interessa, posso raccontarvi che sto seguendo le masterclass online di autori del calibro di James Patterson e Margaret Atwod. Al momento mi sto dedicando alle lezioni di Malcom Gladwell, che è autore di non fiction (che qui interessa meno credo), ma appena ho finito con lui, penso di attaccare con gli altri. Magari le cose a mio giudizio più interessanti le posso condividere qui, sarebbe utile credo. Non lo so, forse sono fuori luogo io che credo ancora nello scambio autentico di esperienze e conoscenze. Ma si può crescere molto condividendo informazioni e sapere.
  7. Marina^

    Autopubblicarsi genera un reddito

    Dipende da quanto prendi per ogni libro venduto. Se ipotizzi 1 euro a copia, ne devi vendere 50 al mese, se il margine è di 2 euro a copia diventano 25 al mese. Faccio un po' fatica a capire qual è il problema. Sono solo indicazioni molto di massima di chi si è fatto una botta di conti in base alla situazione attuale. Se uno comincia a ragionare in termini diciamo così "imprenditoriali" parte dai dati a sua disposizione e ci costruisce sopra dei ragionamenti, che poi provvederà a correggere strada facendo. O forse non ci stiamo capendo
  8. Marina^

    Autopubblicarsi genera un reddito

    Secondo me non è un modo sbagliato di ragionare. Anche io spesso faccio questo tipo di proiezioni. A oggi le cose vanno così, se continuassero ad andare così tra X anni sarei al punto Y. Poi ovvio che sono considerazioni del tutto indicative, ma servono a capire quali sono le prospettive, se ci sono. Per me per uno che vuole pubblicare da indipendente è l'ottica giusta, almeno per cominciare. Poi con tre/quattro libri all'attivo, ovviamente si rifanno i conti e si vede se la prospettiva è migliorata, peggiorata, o se è rimasta stabile. Non vedo proprio cosa ci sia di sbagliato.
  9. Informati bene, fai una ricerca su internet o senti un commercialista. Esiste credo la possibilità di esercitare una attività occasionale di vendita, ma non so di preciso come funzioni.
  10. Marina^

    Lunghezza effettiva libro a5

    Mi pare sia il numero delle facciate, quindi no, non devi dividere per due. Questo problema del file word è un po’ strano. Puoi provare a incollare il testo facendo “incolla speciale” — “solo testo” così capisci se il problema è in qualche fornattazione strana che ti porti dietro. Se proprio non ne vieni a capo se vuoi puoi mandarmi il file per e-mail e ci guardo.
  11. Marina^

    Lunghezza effettiva libro a5

    Le 21 righe per pagina sono anomale. Sono poche. Controlla tu stesso nei libri che hai in casa, e vedrai che come minimo 30/35 righe per pagina ci sono. Forse c'è qualcosa di sbagliato nel file, tipo margini o intestazioni/pie di pagina troppo alti. I modelli di Amazon sono qui: https://kdp.amazon.com/it_IT/help/topic/G201834230
  12. Marina^

    La mia esperienza con Amazon KDP

    Amazon è veloce, male che vada ci mette una settimana a consegnare. Tra l’altro se il tuo libro comincia a vendere qualcosina, stampa in anticipo e tiene qualche copia in magazzino, e in questo caso consegna anche in 2/3 giorni.
  13. Marina^

    Pubblicazione Amazon e Streetlib

    Confermo. Aggiungo che non sei obbligata a iscrivere il tuo eBook a Kdp Select. L’adesione a Kdp Select comporta che il tuo libro può essere letto dagli abbonati a Kindle Unlimited, nonché la possibilità di fare la promozione gratuita. Ma se queste cose non ti interessano, puoi anche non iscrivere il tuo eBook al programma Kdp Select e in questo caso non devi concedere l’esclusiva ad Amazon.
  14. Marina^

    Pubblicazione Amazon e Streetlib

    Volendo puoi anche pubblicare direttamente con Amazon, usando Kdp sia per l'eBook che per il cartaceo, e poi usi Streetlib per tutti gli altri store.
  15. Marina^

    Pubblicazione Amazon e Streetlib

    In verità Amazon può scontare anche libri pubblicati in self. Il mio per esempio è stato al prezzo di listino solo i primi mesi, poi Amazon ha cominciato a venderlo scontato (parlo del cartaceo). Però io guadagno sempre le stesse royalty. È Amazon che decide di applicare un piccolo sconto, ma la tua percentuale non la tocca. Questo almeno è quello che succede pubblicando direttamente con loro. Se ci si avvale di un intermediario come StreetLib non ne ho idea di come funzioni.
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