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Yaxara

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  • Interessi
    Fantasy, Storia, Speleologia, Arrampicata, Fotografia, Fisica

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  1. Yaxara

    Rifiuto del Manoscritto e Fallimento

    Fallimento è un termine assai "definitivo" per riferirsi al rifiuto da parte di una CE. Come già detto, una CE può rifiutare un manoscritto per un sacco di ragioni che non hanno nulla a che vedere con la qualità dello scritto in sé. Anche davanti a più rifiuti, non è detto che sia un fallimento: può essere un incentivo a migliorarsi e a rimettersi in dubbio, a lavorare sul testo e via dicendo. Oserei dire che pubblicare un romanzo con un grande editore, fagli una grande pubblicità e alla fine vendere copie soltanto alla cerchi familiare e poco altro... ecco, quello potrebbe essere considerato un fallimento ben peggiore.
  2. Yaxara

    Sceneggiatura/storyboard di un videogioco

    Per esempio in cui lo stile vada al di là della costruzione "soggetto-verbo-complemento", in quest'ordine. Anche la ricchezza del linguaggio mi è sempre parsa assai limitata. Ciò detto, non sono una gran videogiocatrice e i miei ricordi risalgono a giochi pre-2010, soprattutto per Play Station. Ammetto inoltre di non aver mai giocato a un videogioco sviluppato in Italia da italiani e per la lingua madre fosse l'italiano: mi sono sempre imbattuta in giochi tradotti dall'inglese o dal giapponese (con l'eccezione del primissimo "Alone in the Dark" che invece era sviluppato da francesi). Se esistono, non li conosco, purtroppo.
  3. Credo di andare un pelo OT, ma comunque: avevo chiesto perché alcuni amici che avevo invitato a leggere una cosa mia su Wattpad non avevano potuto accedervi. Siccome tutto il resto di Wattpad non è di loro interesse, non avevano voglia di iscriversi. Da lì la domanda. "Seguaci" era solo una traduzione molto letterale e ironica di followers, tutto qui, non voleva avere alcuna connotazione di sorta.
  4. Grazie per la verifica, @Eudes. Ho fatto qualche test sloggandomi e chiedendo ad altri amici di provare e la cosa si è rivelata del tutto aleatoria. Quindi propendo anche io per il bug, credo nel senso "il non-iscritto che riesce a leggere di straforo", Wattpad ha tutto l'interesse a ingrassare le fila dei suoi più o meno seguaci.
  5. Ho una stupidissima da "buongiorno, principessa" (ma piuttosto "buongiorno, cretina"): chi non ha un account Wattpad può leggere le storie o no? Ieri ho cercato di accedere al mio scritto senza fare log-in e sono stata perseguitata dal banner a tutta pagina "iscriviti! Accedi! Dacci il tuo account Facebook/Twitter/PianteGrasseOnLine!", senza riuscire a visualizzare nemmeno una riga. (Mi pareva che in primavera fosse possibile, ma magari me lo sono sognato, oppure hanno cambiato la policy da quando hanno introdotto il premium...)
  6. Certo non è una protezione totale, non è un copyright e non dà alcuna sicurezza. Ma almeno impedisce il copia-incolla selvaggio e annoiato, è già meglio di niente.
  7. Ho notato una cosa tecnica a favore di Wattpad (a meno che non sia il mio browser che fa le bizze): impedisce il copia-incolla selvaggio dei pezzi. Magari è la scoperta dell'acqua calda, ma fino ad ora non lo avevo notato. In mezzo alla fuffa mi pare una cosa positiva.
  8. Yaxara

    Età media degli esordienti

    Io non credo che l'età sia un discriminante, per quanto è poco probabile che un ragazzino di 14 anni abbia una maturità sufficiente per scrivere qualcosa di pubblicabile e che sia si qualità (quindi tralasciando il discorso "l'editore lo ha scelto perché è lo youtuber del momento"). E come al solito, le medie lasciano il tempo che trovano: se per assurdo avessimo solo esordienti di 20 o di 60 anni, l'età media sarebbe comunque 40, anche non avendo quarantenni esordienti. Secondo me uno esordisce quando si sente pronto e non c'è un'età preferibile per farlo.
  9. Yaxara

    Come rendere potabili gli "spiegoni" ?

    Da "peccatrice dello spiegone", mi permetto di aggiungere che anche la circostanza in cui lo spiegone si dispiega. Voglio dire, esempio scemo, nel bel mezzo di un duello mettersi a decantare le virtù della spada forgiata dall'acciaio magico incantato dalle magiche creature della montagna volante... spezza il ritmo della narrazione e sembra anche parecchio fuori luogo. Al contrario, credo che in momenti più quieti lo spiegone possa essere accettabile, se ben diluito e non presentato come un mattone di testo. Altro esempio scemo, se in un salotto all'ora del the i presenti discutessero degli antenati di famiglia a mio avviso non sarebbe fuori luogo, a patto di centellinare le informazioni in maniera corretta.
  10. Dall'articolo: "[Wattpad] selezionerà i testi seguendo una sorta di algoritmo che analizzerà le storie presenti sull’app per trovare temi o elementi che potrebbero determinare il successo commerciale di un’opera." Più in basso si dice che i romanzi scelti per ora sono tutti young adult, cosa che non mi stupisce per niente. In pratica puntano alla vendita massiccia di qualunque cosa faccia big likes, forse a discapito della qualità. Comunque ci sarebbe da tenere conto che tale operazione si applica soprattutto al mercato americano, onestamente non so quanto potrebbe funzionare nell'editoria italiana.
  11. Yaxara

    Aggettivi possessivi e narrazione in prima persona

    Non è detto che la sostituzione possessivo/pronome debba essere sistematica, dipende dai contesti, come già mostrato da @Marcello. A mio modesto parere, "la pioggia bagna il mio visto" è una costruzione più inglese che italiana; nessuno nella vita di tutti i giorni direbbe "lavo le mie mani", no?
  12. Yaxara

    Non riesco mai a finire quello che comincio

    Qui andiamo OT rispetto al topic, ma non è solo una questione di strumenti a disposizione. Parlavo piuttosto di cambiamenti di stile, rimaneggiamento della storia e anche della lingua. Ovvio che nel XXI secolo è più facile cambiare la frasetta che non piace, ma i cambiamenti profondi in una storia richiedono comunque tempo (e idee). Il tempo medio per scrivere una storia a mio avviso è troppo soggettivo per dire "tot caratteri in tot tempo". Ci sono troppi fattori che entrano in gioco, dal tempo che l'autore ha a disposizione per scrivere al genere trattato, fino all'ispirazione del momento.
  13. Yaxara

    Non riesco mai a finire quello che comincio

    Beh, la Rowling ha ammesso che quando ha messo la parola "fine" a Harry Potter ha pianto. Un po' è normale. Metterci tempo è normale, da un certo punto di vista è anche auspicabile. Come si suole dire "presto e bene, raro avviene". Del resto una storia può sempre essere ripresa in un secondo momento. Questo è vero in generale, anche senza voler tirare in ballo Manzoni e le non-so-quante riscritture dei "Promessi sposi", per fare un esempio celebre. E purtroppo anche il lavoro su se stessi è una cosa lunga: non si cambiano abitudini dall'oggi al domani, a meno di cataclismi poso auspicabili. Puoi sempre fare un tentativo e vedere se il metodo "appunti di getto" (che possono essere più o meno dettagliati, più o meno importanti per la trama o lo sviluppo dei personaggi) ti conviene o meno. Del resto ogni scrittore o aspirnte ha il suo modus operandi.
  14. Yaxara

    Non riesco mai a finire quello che comincio

    Credo che la costanza sia uno dei principali scogli da superare quando si scrive. Ciò detto, c'è una ragione per cui abbandoni? Per esempio, inizi a scrivere una storia e poi ti areni perché non sai come terminarla? In questo caso potrebbe essere utile tracciare una sorta di scaletta coi passi principali della storia, in modo da avere delle boe a cui aggrapparsi Il problema del "vulcano di idee" è abbastanza comune e ammetto che (a periodi) ne sono affetta anche io. Per togliermele dalla testa, le scrivo di getto su un quaderno di appunti e le lascio lì a mantecare, in attesa di tempi migliori. Di solito funziona: non sviluppo la cosa, la butto semplicemente lì, magari un giorno germoglierà. Ultimo ma non ultimo: magari dei ancora trovare l'idea che, dicendola in maniera piuttosto romantica, ti prende per mano e ti porta fino in fondo.
  15. Yaxara

    La pasta madre

    Molto ben scritto
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