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Debbymaiar

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  1. Debbymaiar

    Il misterioso libro

    grazie per i tuoi suggerimenti. Comunque per la domanda che hai fatto, la protagonista ha 10 anni
  2. Debbymaiar

    Il misterioso libro

    Toms sutton è l'amico del padre che le ha regalato il libro. In che parte della lettera sembra confusa?( Ho provato a renderla misteriosa perché è una veggente che l'ha scritto). ps: ma è veramente un pezzo brutto?
  3. Debbymaiar

    Il misterioso libro

    scusate, metto il pezzo corretto: Sembra che parla da un’altra epoca pensò stupita. Ma non disse niente alla mamma. Le veggenti non esistevano, così come i draghi, le streghe o le fate. Erano tutti personaggi che si trovavano solo nei romanzi di fantasia. Forse Tomas Sutton era un burlone. Posò nervosamente il libro sul pavimento e cercò di non guardarlo. Anche se era un regalo di suo padre, l’immagine dell’incidente d’auto la turbava profondamente, creandole pensieri cupi e tristi.
  4. Debbymaiar

    Il misterioso libro

    Sembra che parla da un’altra epoca Sembra che parla da un’altra epoca pensò stupita. Ma non disse niente alla mamma. Le veggenti non esistevano, così come i draghi, le streghe o le fate. Erano tutti personaggi che si trovavano solo nei romanzi di fantasia. Forse Tomas Sutton era un burlone. Posò nervosamente il libro sul pavimento e cercò di non guardarlo. Anche se era un regalo di suo padre, l’immagine dell’incidente d’auto la turbava profondamente, creandole pensieri cupi e tristi.
  5. Debbymaiar

    Il misterioso libro

    Ecco il link: http://www.writersdream.org/forum/topic/9481-lei-era/ . Era un libro, fin lì lo sapeva: la copertina di cuoio nero, con il simbolo di un grande occhio chiuso in un triangolo. Quel simbolo lo aveva visto una volta su una chiesa, ma non sapeva che cosa significasse. Cominciò a sfogliarlo. Suo padre aveva ragione: c’erano tante belle immagini, ognuna di esse avevano un fascino che raramente si trovava nei libri illustrati. Chiunque le avesse disegnate, doveva essere stramaledettamente bravo. Eppure, si sentì d'un tratto inquieta: il suo sguardo cadde su l’illustrazione di un incidente; una macchina, che assomigliava maledettamente alla loro, ribaltata su un prato, accartocciata come una palla di carta. La tragicità dell’immagine era “ovattata” dai colori vivaci di un cielo perlaceo, con timido sole nascente tra le colline. In un timido fruscio, una lettera giallognola scivolò dalle pagine. La raccolse, piena di curiosità e l’aprì. Chiamami S.L. Forse ci conosceremo,-sempre che non muoia- e se ciò accadesse, sarei una vecchia raggrinzita di ottant’anni. Ti chiederai come faccio a conoscerti, beh, diciamo che io vedo “avanti” e negli ultimi tempi sono riuscita a vedere anche negli anni avvenire. Spero che questo libro ti aiuti a prevedere certi fatti spiacevoli, sempre che tu riesca a capire il giorno( e sempre che si conservi bene questo povero e vecchio libro).A volte il futuro cambia e io sono solo una povera spettatrice. Abbine cura, perché ti aiuterà. Ps: Ti consiglio di osservare bene le immagini per comprendere il momento esatto. S.L
  6. Debbymaiar

    Lei era...

    virgola prima di mentre come fai a capire se una persona è depressa perché il mondo è stato ingiusto con lei? Insomma, potrebbe magari essere lunatica, a me capita spesso di cambiare umore più volte nella giornata. Forse è meglio tutte le persone della strada ti guardavano volare, o una cosa del genere, perché per alcuni potrebbe sembrare che la strada intesa come oggetto la stia osservando. So quel che volevi dire, ma molta gente a volte non lo capisce e quindi potresti correggere la frase. Per il resto mi è piaciuto, anche se alcune parti le trovo confuse. Sopratutto il finale: è morta investita oppure si è buttata di sua spontanea volontà tra le macchine?
  7. Debbymaiar

    Luna rossa (capitolo 1 parte 4)

    «Cosa hai letto di bello questa settimana Amanda?»le chiese affabile. « Ho letto A.P.E» rispose timidamente la bambina, posando il libro sulla scrivania. « Ah un bel fantasy per ragazzi.» commentò guardando il libro « Uno dei pochi fantasy italiani ad avere fatto successo all’estero». « Mi è piaciuto così tanto che l’ho letto tutto d’un fiato!» rispose lei. « Cosa ti piaceva del libro?» le chiese Petrarca con un sorriso. « La protagonista e il suo potere.». Petrarca sorrise e la piccola gli restituì il libro. «Mi saluti sua moglie da parte mia » disse Amanda. Anche la signora Petrarca era un topo di biblioteca e anche a lei piacevano i ragazzini. Lavorava come fioraia nel centro del paese. « Sarà fatto. è bello vedere che anche i bambini adorino la lettura, magari tutti fossero come te» Così Amanda si liberò di un peso e poté uscire felicemente dall’edificio. Il suo volto grondava di sudore, faceva piuttosto caldo per essere le dieci e mezza del mattino, figuriamoci se fosse stato mezzogiorno. Camminò velocemente tra le vie ricostruite del paese, fischiettando. Davanti a lei passò un gruppo composto da ragazzini tra i dieci e i dodici anni. C’erano bambini dai capelli color sabbia, rossi, color topo, castani , tutti allegri e spensierati. Ma Amanda li odiava, dal primo all’ultimo: loro si divertivano a prendere in giro quelli più deboli e nella lista delle loro vittime da torturare c’era anche lei. «Ehi guardate che c’è : la nipote del mentecatto!» Amanda li detestava quando insultavano lei e suo nonno. In quel momento avrebbe voluto ammazzarli di botte. Il nonno a volte era strano, ma non matto .Continuò a camminare, ignorando i loro commenti e stingendo il libro tra le braccia. Altre risate stupide.
  8. Debbymaiar

    Luna rossa (capitolo 1 parte 4)

    http://www.writersdream.org/forum/topic/9799-il-poeta-e-la-bella/ ecco il mio commento. Il bibliotecario, il signor Petrarca, faceva del suo meglio;poveretto, ma anche lui sembrava un lontano parente della famiglia Addams, col suo volto cupo. Ricordava vagamente un tasso con la testa pelata come una prugna. Stava sempre seduto su uno sgabello di legno molto più alto della scrivania , e leggeva spesso i classici senza accorgersi del tempo che passava Amanda entrò attraverso l’enorme portone d’ingresso e trotterellò verso la scrivania del signor Petrarca. L’uomo udì i suoi passi e immediatamente distolse lo sguardo dalla pila di libri che aveva davanti a sé e che stava timbrando con un grosso timbro di legno. «Ciao Amanda, tutto bene?» chiese, sorridendo. Quel giorno doveva essere di buon umore. La ragazzina ricambiò il saluto e si sedette sulla sedia davanti alla scrivania. Rimase a guardarlo mentre timbrava i libri. Notò che indossava una maglietta a girocollo grigia che la faceva assomigliare a una tartaruga.
  9. Debbymaiar

    Il poeta e la bella

    non so se vadi bene, perché spumeggiare significa fare tanta schiuma....penso che starebbe meglio come soggetto l'acqua, penché è l'acqua che crea la schiuma scontrandosi contro gli scogli. virgola prima del ma togli ragazze dopo la virgola. "Ragazze, molto belle,....." Non suona meglio? Non farci tanto caso, sono solo ragazze, invece ti devi concentrare...... ( attento alle virgole!) Puoi mettere semplicemente che arrossì e poi ci vuole una virgola prima di non. G maiuscola perché è l'inizio di un discorso. virgola dopo arrossendo. Allora, ho trovato il brano piuttosto confuso. La parte finale è quella che è risultata più curiosa, anche se trovo piuttosto poco probabile che una ragazza dica subito "voglio ubriacarmi con te" almeno che non sia una fan maniaca che fa perso il 90% del proprio buon senso.
  10. Debbymaiar

    L'arrivo degli zii.

    Si guardarono per un attimo, come se non sapessero che dirsi. «Come…come stai?». La bambina sospirò.« Stavo meglio cinque mesi fa».
  11. Debbymaiar

    L'arrivo degli zii.

    http://www.writersdream.org/forum/topic/9717-fiaba-zombie/ ecco il mio commento. Allora, il frammento è parte di una storia molto più grande, quindi non chiedete "ma io non ho compreso perché arrivano" perché è stato spiegato prima. La storia è troppo lunga da raccontare e per farla breve dico che la protagonista, una bambina davvero Speciale, ha recuperato i suoi ricordi dopo 4 mesi di riabilitazione dal coma e si è ricordata della morte dei suoi genitori. Il nonno le aveva proposto di andare con suo zio in America per cambiare un pò aria e lei, dopo tante difficoltà, accetta. Secondo voi le descrizioni sono fatte bene? Tre persone, due adulti e una ragazzina poco più grande di lei. Non erano cambiati da come se li ricordava. Suo zio era lo stesso uomo alto, dalla faccia pacata , con due occhi grandi e vispi e i capelli ricci color cioccolato. Tutti lo chiamavano York, nessuno tranne sua sorella sapeva il perché, ma il suo vero nome era Antonio Giornodisole. La donna affianco a lui era sua zia Natasha. Aveva la pelle rossiccia e i capelli corti appiccicati alla faccia. Il suo sguardo era severo, ma Amanda ricordava che quegli occhi scuri,leggermente a mandorla, sapevano essere di una dolcezza materna. Da quel che ricordava, una volta la zia le aveva detto che il suo bisnonno apparteneva al popolo degli indiani d’America. La bambina che la indicò con gli occhi lucidi era sua cugina Cheryl. Una ragazzina di dodici anni paffuta, con i capelli corvini ricci e gli occhi azzurri del padre, con l’aggiunta di una luce birbante nello sguardo. Amanda aveva sempre litigato con lei anche se a volte erano state “alleate”; Cheryl l’aveva sempre provocata, tirandole i capelli o spintonandola, ma in quel momento non sembrava la sua vecchia “odiosa”. Quando l’aveva chiamata il mese prima non aveva avuto la stessa voce squillante, ma più calma e malinconica. E sapeva perché. «Amanda!» gridò, correndole incontro. Amanda rimase ferma, mentre la cugina l’abbracciava. Amanda esitò un attimo poi la strinse.
  12. Debbymaiar

    Fiaba Zombie

    Io non metterei questo rituale, perché il rituale è più per una funzione religiosa o esoterica, ma non perché un'azione si ripete negli anni. Ti consiglio di cambiarlo. Metterei al posto di un lontano regno, un regno lontano, suona meglio, e poi metterei una virglo prima di in e dopo regno. quel "lei" maiuscolo perché inizia un discorso. togli quel tu metti che era impossibile Allora, la storia la trovo carina e originale, anche se nel testo presenta diversi errori. Anche io avevo fatto una storia in cui mescolavo eventi fantastici e horror, con l'unica differenza che la trama era incentrata sullo sviluppo psicologico del protagonista.
  13. Debbymaiar

    Luna Rossa ( capitolo 1 parte 3)

    Posò nervosamente il libro sul pavimento e cercò di non guardarlo. Anche se era un regalo di suo padre, l’immagine dell’incidente d’auto la turbava profondamente, creandole pensieri cupi e tristi. Amanda scartò gli altri regali: aveva ricevuto un libro fantasy dagli zii e dei vestiti da parte di Cheryl e il nonno. «Devo riportare il libro che ho preso alla biblioteca» disse, ripensando al suo impegno: era più di una settimana che doveva riportare il libro che aveva preso in prestito. «Puoi anche farlo più tardi.» ribatté la madre. Ma lei non voleva ritardare la consegna, era una cosa che non sopportava.« Prima lo faccio, meglio è» « Va bene, però rimani ancora un po’ a festeggiare». Amanda dovette acconsentire . Sua madre si chiamava Sara ed era davvero bella. Sebbene bassa, era femminile, con i capelli dorati che coprivano il volto da ragazza della porta accanto, occhi verdi e vispi come primavera. Tuttavia non se ne vantava: da piccola era stato tutto fuorché bella e questo le aveva insegnato a credere in qualcosa di più dell’aspetto esteriore. Un brutto anatroccolo che diventava un cigno, Amanda sperava sempre di diventare come lei. Quando uscì di casa si sentì sollevata. Tra le braccia aveva l’ultimo libro che aveva letto, un fantasy che parlava di una ragazza catapultata in un altro mondo diviso da una società ottocentesca, situata sulla superficie, e una subacquea, molto più evoluta della prima. Le piaceva Santa Chiara di Cascata, il suo paese natale. Era situato tra la montagna e la collina, e pochi chilometri da Firenze. Popolazione?Duemilaottocento persone. Amanda adorava quel luogo per il semplice fatto che era tranquillo; lontano dagli odori malsani e dai ritmi frenetici della città. Camminò in direzione della biblioteca pubblica. La biblioteca di trovava in un vecchio edificio , al limitare della foresta. Si diceva che un tempo quella casa appartenesse a una vecchia zitella. Quando morì,visto che la donna non aveva famiglia, fu donata al paese. In seguito fu trasformata in una biblioteca. Alcuni ragazzi sostenevano che la casa fosse infestata da fantasmi. Fin qui niente di strano, visto che per tutti i bambini le vecchie case un po’ tenebrose sono dimora da spettri. Era un edificio a due piani ricoperto da tegole scure, con il tetto appuntito delimitato da due torrette di mattoni. Sulla biblioteca non batteva mai il sole, perché era circondata da alberi dalle grosse chiome. Anche quando in inverno quest’ultimi perdevano le foglie la biblioteca rimaneva comunque un luogo poco soleggiato. Era perennemente immersa nell’ombra, anche se era accogliente all’interno.
  14. Debbymaiar

    Luna Rossa ( capitolo 1 parte 3)

    http://www.writersdream.org/forum/topic/9646-come-vedere-la-famiglia/ ecco il mio commento. Chiamami S.L. Forse ci conosceremo,-sempre che non muoia- e se ciò accadesse, sarei una vecchia raggrinzita di ottant’anni. Ti chiederai come faccio a conoscerti, beh, diciamo che io vedo “avanti” e negli ultimi tempi sono riuscita a vedere anche negli anni avvenire. Spero che questo libro ti aiuti a prevedere certi fatti spiacevoli, sempre che tu riesca a capire il giorno( e sempre che si conservi bene questo povero e vecchio libro).A volte il futuro cambia e io sono solo una povera spettatrice. Abbine cura, perché ti aiuterà. Ps: Ti consiglio di osservare bene le immagini per comprendere il momento esatto. S.L Sembra che parla da un’altra epoca pensò stupita. Ma non disse niente alla mamma. Le veggenti non esistevano, così come i draghi, le streghe o le fate. Erano tutti personaggi che si trovavano solo nei romanzi di fantasia. Forse il suo papà si era inventato tutto o magari era lo scherzo di un burlone.
  15. Debbymaiar

    come vedere la famiglia

    ripeti troppe volte mondo, toglilo dopo perché. Io mettere di star facendo del bene io metterei così e, nell'arroganza del sapere, ho cercato di Mi paice come hai descritto le pecche della famiglia. Forse il ragazzo protagonista sa che nessuno dei suoi familiari vuole perdere, illusi dal sapere dell'arte, ma che ogni tanto perdere fa bene per farci ritornare con i piedi per terra. Ho comrpeso bene?
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