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vally13

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  1. vally13

    IoScrittore

    Indovino? Ci provo? Horror... Mmmh Stephen king per caso?
  2. vally13

    IoScrittore

    Credo manchino anche delle linee guida sul sito. Alcuni giudicano la sinossi, altri non mettono una sinossi, ma una sorta di pubblicità/coinvolgimento: è bello, ti piacerà.
  3. vally13

    IoScrittore

    Volevo farlo anch'io l'anno prossimo! Sei stato un grande! Non è tanto il non riconoscerlo, ma il giudizio negativo, ti prego pubblica qualche perla che hai ricevuto!
  4. vally13

    IoScrittore

    Sia nel gruppo FB che qui vedo che molti di voi si tengono stretti coi voti quando il genere non vi piace. Perché? Io ho dato un 10 ad un incipit scritto bene, con personaggi descritti molto bene e molto scorrevole. Non è il mio genere, eppure si merita un voto alto. Insomma, mi sembra scontato dare voti nonostante i gusti, altrimenti non credo abbia senso o forse sì, perché dà un'idea dei gusti del mercato.
  5. vally13

    IoScrittore

    C'è scritto sul regolamento che il sistema assegna gli incipit in modo random. Sapete se per passare conta la media oppure solo alcune voci (tipo grammatica immagino, almeno se fossi l'editore farei così)
  6. vally13

    IoScrittore

    Grazie trovato!
  7. vally13

    IoScrittore

    Qual è il gruppo FB cazzeggio del concorso?
  8. vally13

    cessione diritti . esperienze?

    Nel contratto che ho io viene specificata la percentuale a me (30%) e all'editore (70%) nel caso di trasposizione cinematografica o teatrale. Secondo voi è accettabile?
  9. vally13

    Nulla Die

    Vero che non ti seguono tantissimo, ma credo che dipenda anche dalla lontananza fisica (almeno nel mio caso). Mandano sempre proposte per i concorsi, se do loro contatti di giornali o associazioni scrivono per nome dell'autore per chiedere interviste. Sono sempre a disposizione. Se fisicamente vivessi vicino a loro sono sicura che avrebbero dei luoghi da proporre, ma abbiamo km di distanza ed è normale che non sappiano dove e come muoversi dove vivo io, sono io ad avere più conoscenze e cerco i posti e le persone da invitare o i relatori. Insomma ci si dà una mano a vicenda. Credo che la distanza fisica la faccia da padrone in questo caso.
  10. vally13

    L'angosciante autopromozione

    Sapete invece come funziona la disponibilità di amazon? Mi spiego meglio: da quando l'editore ha pubblicato il mio libro (aprile dello scorso anno), amazon ha sempre scritto disponibilità: solo 3. Se ne vendeva una rimaneva 'solo 2' e così via. Una volta esaurite quelle tre, sulla schermata ricompariva solo tre (scontato oltretutto per ordini dai 29.00 euro in su). Oggi controllo e la schermata è cambiata (non il posto in classifica, che è rimasto basso ahimè). Ora mette disponibilità: solo 8 e ha aumentato il prezzo, non c'è più lo sconto. Insomma sapete da cosa dipende? Ne hanno venduti abbastanza e danno più disponibilità? Oppure il contrario?
  11. vally13

    L'incubo delle presentazioni a rischio flop

    @Nik3004 ma si vai tranquillo! Considera che durante la seconda presentazione c'è stata una litigata tra persone del pubblico (io ho provocato parlando della condizione femminile in svizzera che non è delle più rosee). Comunque la signora che non la vedeva come me e amica della presentatrice ha comprato il libro, lo ha letto e mi ha chiesto la presentazione nella sua associazione. Quindi vai tranquillo che peggio della mia non potrà andare !
  12. vally13

    L'incubo delle presentazioni a rischio flop

    @Nik3004 in bocca al lupo! Io ne ho fatte tre fino ad ora e ne ho altre due tra poco! Le prime tre sono state con presentatori diversi e cambia tutto! Anche il pubblico cambiava! Comunque il presentatore è la parte più importante per quello che ho visto fino ad ora. Prima di tutto può portare persone che non conosci o non verrebbero se lui/lei non ci fosse (a me è successo questo e queste persone mi hanno chiesto nuove presentazioni) e poi fa effetto avere qualcuno che parla bene della tua opera a parte te!
  13. vally13

    L'incubo delle presentazioni a rischio flop

    @Marcello grazie, è andata benissimo! Metà sala vuota, ma ho guardato le sedie piene e ho pensato al tuo consiglio! Le sedie piene sono bastate a farmi sentire il calore del pubblico entusiasta. Molti non li conoscevo, amici di amici della relatrice. Due signore non le conosceva nessuno, un bel traguardo per un esordiente! Grazie ancora per il consiglio!
  14. vally13

    Se nessuno ti legge, forse hai scritto una schifezza

    Dipende anche dal target al quale il libro è dedicato. Ti racconto la mia esperienza. Una casa editrice free me lo pubblica, tutti gli amici non mi danno feedback, penso che a loro non piaccia e mi butto giù. In realtà il mio libro piace molto alla terza età (io ho 36 anni), ho avuto dei commenti ottimi da quel target e soprattutto da donne. Non so come ma ho scritto un libro per donne dai 50 in su e neanche me ne ero accorta! Quindi dipende dal libro e dal target, spero di averti tirato su!
  15. vally13

    L'incubo delle presentazioni a rischio flop

    Domani ho una presentazione in una biblioteca molto attiva (mi hanno detto), la relatrice è una signora molto attiva sia in teatro che nella biblioteca. Il bibliotecario ha voluto comunque leggere il libro prima di dare l'ok e alla fine è andata bene! Con tutte queste premesse positive dovrei stare tranquilla e invece? Ho il terrore che ci siano molte sedie vuote (la sala ospita 80 persone). Sono terrorizzata e anche senza voce! Però ci vado a testa alta, come diceva qualcuno di voi in questa discussione non si sa mai, ne basta uno di nuovo lettore che si appassiona e la voce si sparge. Mi è successo ad una presentazione precedente, è venuta una signora amica della relatrice (che non faceva parte delle mie amicizie strette) ed è rimasta talmente entusiasta che mi ha invitato per una presentazione nella sua associazione! Non saranno molti, non so, ma può succedere! Tornando a domani mi dirò: non fa niente se ci saranno molte sedie vuote, basta una sola persona che ancora non conosce il libro e che si appassiona perché la presentazione sia comunque un successo! Insomma bisogna cercare di essere positivi e sorridere, anche se dentro sarò spaventatissima.
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