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dario88

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  1. dario88

    Newton Compton Editori

    Ciao Elet88, credo che Gianandrea Siccardi fosse rappresentato da Vicky Satlow. Lo ammise lui stesso in una delle discussioni, anche se al momento non ricordo quale.
  2. dario88

    Casini Editore

    Ragazzi, purtroppo è una questione soggettiva, fatta più che di punti di vista di ambizioni. Io semplicemente non sono d'accordo su un punto: che Casini faccia un'eccellente promozione dei propri libri. Ma dove? Abbiamo idea di cosa sia una promozione coi contro cazzi? Il fatto di fare copertine imbellettate e siti web graficamente ottimi non presuppone nulla per quanto riguarda la promozione. La promozione riguarda articoli su quotidiani, contatti da parte dell'editore di blogger e/o riviste, organizzazione di presentazioni, ecc ecc.. questa è ottima promozione. Il resto è copia/incolla. In Casini abbiamo dovuto fare tutto noi (e non ditemi che è sacrosanto, perchè non è questo il punto). Io ho fatto poco perchè non mi interessa autocompiacermi, nè che qualche blogger sparuto pubblichi qualcosa per farmi leggere da quelle 4/5 persone in più. Io punto a lavorare per ambire ad altri palcoscenici. Se faccio bene o meno sarà il tempo a dirlo. Questa è la mia opinione, ripeto. Casini è lontana anni luce dalla letteratura vera, e gli esempi che ho citato sono tali perchè sono partiti da niente, e sono diventati Sellerio, Minimum Fax, ecc ecc.. La letteratura è una cosa, il progetto editoriale un'altra. P.S.: Anna, non capisco cosa c'entri il fatto che altri leggano o meno. Resta il fatto che Casini è Casini, con i suoi pregi e i suoi difetti, indipendentemente da altri. Così rischiamo di fare benaltrismo. P.P.S.: a me i libri di Casini non piacciono. Compreso il mio, che l'hanno ridotto a un sotto-prodotto di Lost (che tra l'altro non ho mai visto), in stile action-movie di second'ordine. Mentre i miei intenti letterari erano totalmente opposti.
  3. dario88

    Casini Editore

    Caro Forsaythiano, ti ringrazio per le tue lusinghe, che mi fanno estremo piacere. Il genere del mio romanzo era proprio il thriller, con piccoli elementi riconducibili alla fantascienza. Non è proprio fantasy. Adesso comunque ammetto di aver trovato la mia strada da altre parti, cioè in romanzi generazionali, generi quali quelli di Knut Hamsun, o Fante o Bukowski. Ho scritto un altro romanzo (attualmente rappresentato da Booksdreamer). Per mio gusto non apprezzo i fantasy, nè i thriller (lo so, sembra un controsenso). Ti ringrazio ancora per gli apprezzamenti. Fatti da un collega sono importanti. In bocca al lupo. Dario.
  4. dario88

    Casini Editore

    Rispetto assolutamente il target di destinazione, e anche i generi proposti, perchè a molti piacciono e quindi rispecchiano uno spicchio di lettori. Ma non piacciono a me. Poi, chissà, magari avranno ragione loro. Glielo auguro. In bocca al lupo a te, Villegas
  5. dario88

    Casini Editore

    Ciao Villegas, no, non è un discorso che riguarda tutte le piccole realtà. Perchè ce ne sono alcune, come appunto Minimum Fax o Marcos Y Marcos o Sellerio, che col tempo hanno costruito un'ottima linea creandosi un varco importante nello spaccato editoriale contemporaneo, partendo quasi da zero.. a me non aggrada il genere proposto (cioè il fantasy ecc..), la pubblicità rivolta a un determinato target (adolescenti) , questa ossessiva cura dell'estetica (a me piacciono le copertine più sobrie), il fatto di non riuscire a trovare spazi recensiti su quotidiani ecc.. C'è maggiore ricerca dell'estetica che della letteratura. C'è più ricerca del "progetto" editoriale che della lingua. A mio modestissimo parere così continuando Casini non diventerà come le realtà che ho sopra citato (non che ne abbiano voglia, forse). Come vedi sono solo espressioni dovute ai miei gusti prettamente personali. In quello che fa, Casini fa bene. Semplicemente a me non piace. Poi sì, io la considero come un punto di partenza. Ma dopo aver pubblicato con Casini non sento di aver fatto un passo in più. C'è ancora tutto da costruire.
  6. dario88

    Casini Editore

    Io ho affermato che Casini mi ha dato l'impressione di essere un ottimo editore. Questo indipendentemente da tutto. La mia idea semplicemente è che se sono seguito da un ottimo editore, è nel mio interesse pubblicizzarmi e pubblicizzarlo, mentre se sono supportato da un pessimo editore, magari preferisco non pubblicizzarmi per non pubblicizzarlo. E' quindi un modo di vedere mio, che magari non riesco a spiegarti, non un limite tuo Ah, d'accordo, adesso mi è più chiaro il concetto. Credo che questo dipenda.. nel senso che Casini non è di certo Mondadori o Einaudi. E non è neanche Minimum Fax, Marcos y Marcos, la prima Castelvecchi o Nottetempo ecc.. è comunque una piccola realtà, e neanche di quelle lette e attenzionate come quelle che ho citato prima. Tra le piccole è buona, ma di certo non ti cambia la vita editoriale, e secondo me rappresenta a malapena un punto di partenza. Io in primis non ho la smania di pubblicizzare chissà quanto il mio lavoro con Casini, preferisco piuttosto concentrarmi in altri progetti per scalare sempre più. Ribadisco che questa rimane comunque la mia modestissima opinione, quindi quello che dico dev'essere soggetto a valutazioni personali.
  7. dario88

    Casini Editore

    Intendo che non capisco il motivo per il quale uno debba iscriversi in un forum, dire pubblicamente che è stato selezionato da Casini, e poi non pubblicizzare sullo stesso forum il libro alla sua uscita o comunque non aggiornare. In questo post per es. ci sono 5 autori che dichiarano di aver firmato per Casini, solo tre hanno poi messo un post per promozionare il proprio libro, e solo tu frequenti regolarmente e segui il tuo post promozionale. Non credo che la frequentazione del Writer's dream sia direttamente proporzionale ai rapporti Casini/autore ecc ecc.. comunque, per quanto mi riguarda (ed è assolutamente personale), Casini è un editore che fa il proprio mestiere. Io non ne condivido linee editoriali nè metodi, ma quella è una questione strettamente legata alla mia idea. Secondo me hanno un modo sbagliatissimo per scardinare il mercato editoriale, come molti editori, d'altronde. Per il resto, continuo a non comprendere l'attinenza tra la frequentazione dei propri post pubblicitari e il fatto che Casini possa essere o no un ottimo editore, ma molto probabilmente è un mio limite.
  8. dario88

    Casini Editore

    Cosa intendi Jack? Spiegati meglio
  9. dario88

    Il comportamento delle case editrici

    Non capisco perchè la questione abbia suscitato tutti questi dubbi e perplessità. La situazione mi pare chiarissima, e faccio i miei complimenti a Gloria78 (e un grosso in bocca al lupo). Volevi sapere se questa fosse una prassi normale degli editori: be', assolutamente no. Nessun editore (per di più un big) si scomoda per inviarti una lettera per posta richiedendoti l'intero impaginato (addirittura offrendosi di pagare le spese di spedizione) se non c'è un reale interesse. Devo dire che il tuo metodo è veramente molto più immediato e rispettoso nei confronti di redazioni che ricevono quintali di materiale. Inoltre permette di instaurare un rapporto più diretto e una prima valutazione, anche se non definitiva, che non richieda le attese siderali standard. Certo, fa da sè che l'intero romanzo segua delle dinamiche differenti rispetto a un singolo capitolo, e quindi mi pare logico che la valutazione sia ancora assolutamente in bilico. Ma le prospettive per una buona riuscita sembrano esserci... Io spero vivamente che alla fine una delle case editrici che hai citato ti proponga la pubblicazione. Sarebbe un grande colpo, e quando "uno/a di noi" arriva è sempre una grande speranza che si alimenta, oltre che una soddisfazione. Ti mando un saluto e ti faccio i miei migliori auguri!
  10. dario88

    Renewal - Dario Pìparo

    Mi fa molto piacere. Leggerò il tuo parere e le tue critiche con estrema attenzione, qualora volessi darmele. Un saluto, Dario.
  11. dario88

    Casini Editore

    Il libro di cui parli è il mio, e l'effetto della copertina e le immagini dentro non piacciono neanche a me (sto usando un eufemismo). Io sono legato all'idea classica e sobria del libro, e le immagini le lascerei ai telefilm. Per non parlare che la somiglianza con Lost (che non ho mai visto) mi infastidisce parecchio, e temo possa sminuire il lavoro che c'è dietro. Capisco comunque che l'editore miri a rendere il prodotto più visibile e meglio appetibile. E il fatto che abbiano investito soldi ed energie sul mio libro mi rende grato nei loro confronti. A me alla fine importa che ci siano le mie parole dentro.
  12. dario88

    Casini Editore

    Confermo.
  13. dario88

    Casini Editore

    Benissimo, ma da qui a etichettare le altre pubblicazioni senza leggerle, be', ce ne passa. Che poi tu non voglia più acquistare nessun libro del suddetto editore perchè sei rimasto assolutamente insoddisfatto di QUEL prodotto, allora è del tutto legittimo. Ma allora critica QUEL prodotto o l'editore se ti va. Per la serie "diamo un nome alle cose". P.S.: fiore all'occhiello, che concetto contraddittorio. Solo perchè è il più venduto dovrebbe essere il "fiore all'occhiello"? Proprio tu che dici (giustamente) che commerciale non è sinonimo di qualitativo...
  14. dario88

    Casini Editore

    Eh no! Tu hai scritto proprio che puntano sul commerciabile e "non sulla qualità". Che poi potrebbe essere anche vero, ma assurdo se considerata la lettura di un solo testo. E' come se scrivessi che ad esempio Einaudi non pubblica libri di qualità perchè ho letto un loro libro pieno di refusi e qualitativamente scarso (ce ne sono tanti). Lo trovo assurdo proprio in linea di principio. Se il tuo giudizio fosse stato "Amon secondo me fa schifo e non capisco come Casini l'abbia pubblicato" non avrei fatto una grinza. Se tu avessi detto: "Amon a mio parere è stato pubblicato solo perchè commerciale e non perchè di qualità", non avrei fatto una grinza. Sarebbero opinioni maturate dal tuo senso critico. Ma etichettare e fare di tutta l'erba un fascio a priori lo trovo grossolano. Ne va del rispetto del lavoro altrui, che prima d'essere giudicato andrebbe prima attenzionato. Poi puoi sparare quello che vuoi. Sarebbe legittimo. Scusate lo sfogo, ma in un ambiente di una certa caratura intellettuale come questo certe cose proprio non riesco a digerirle.
  15. dario88

    Casini Editore

    Certo che esprimere un tale giudizio basandosi su un solo testo è superficiale, oltre che pretenzioso. Non credi? Io ho pubblicato con loro, e non ho problemi a dire che anche secondo me puntano molto sulla commerciabilità. Ma asserire che "non siano incentrati sulla qualità" basandosi sulla lettura d'un solo testo lo trovo estremamente azzardato e poco professionale. Ad esempio Jack Frog di Fulvio Strano tutto è tranne che un libro commerciale. Rispetto qualsiasi opinione, ma questa non è un'opinione. E' una sparata.
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