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lapidus

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  1. lapidus

    L'editing è davvero utile?

    Oltre a fare un giro in rete per capire con quali autori e su quali testi ha lavorato, secondo me è indispensabile chiedere una prova di editing su un paio di cartelle, in modo da farsi un'idea del modus operandi
  2. lapidus

    Cerco agente ma...

    La rappresentanza è una cosa e la promozione è un'altra. La promozione la fanno gli uffici stampa della casa editrice. Semplicemente con gli agenti non funziona così. Ci sono poi in giro dei siti che offrono servizi di promozione. Ultimamente anche alcuni blogger/recensori offrono (purtroppo) servizi a pagamento.
  3. lapidus

    Cerco agente ma...

    @Danny Nedelko Ci sono già passato. E' molto difficile, in quanto le agenzie in genere si occupano di piazzare il testo con la relativa della gestione dei diritti e non di fare marketing.
  4. lapidus

    "Hunter - Disconnettiti o muori" di David Fivoli

    Molto interessante... Complimentissimi!
  5. lapidus

    Periodo giusto

    Mi sa di sì... Scherzi a parte, eviterei agosto, la settimana del Salone e il periodo natalizio... poi il resto è un terno al lotto
  6. lapidus

    Periodo giusto

    Il problema è che non è mail il periodo giusto. In estate no perché si è ormai a ridosso delle ferie, a settembre si è appena rientrati e c'è tutta la mole di manoscritti da smaltire, a ottobre c'è il salone del libro di Francoforte, a novembre c'è il Bookfestival di Pisa, a dicembre c'è la fiera di Roma, poi ci sono le feste natalizie. Toh, forse da metà gennaio alla fine di febbraio potrebbe essere un periodo buono, perché a marzo si ricomincia col Bookpride di Milano, poi c'è il Salone di Torino, ecc, ecc.
  7. lapidus

    Tunué

    Fa riflettere il passaggio in cui dice di aver pubblicato un solo manoscritto, su migliaia, attraverso l'invio spontaneo, mentre tutti gli altri attraverso segnalazioni, riviste letterarie, scouting diretto, ecc. Emblematico di quanto in generale, a certi livelli, siano efficaci gli invii spontanei.
  8. Non pensi che se fosse così rischierebbero di perdere i manoscritti di loro interesse? Cioè, va bene il discorso delle lunghe attese, però quasi un anno per leggere due capitoli francamente mi pare troppo. Ok congelare un romanzo, ma prima dovresti mettere sotto contratto l'autore, altrimenti non avrebbe senso. Detto questo, le strade dell'editoria sono infinite e non possiamo sapere ... Ragioniamo un po' in generale rispetto alle nostre esperienze, quindi ti auguro che il tuo testo sia ancora lì sulla scrivania dell'editor
  9. Per come la penso io gli esempi che citi sono tutte big, poi ovvio con delle distinzioni
  10. lapidus

    Invii mirati agli editor delle CE

    Sono assolutamente d'accordo. Il fatto di reperire su internet nominativi e indirizzi non garantisce alcunché, se alla base non c'è una conoscenza diretta. Anzi, il fatto di cercare di aggirare le regole di invio segnalate nei vari siti potrebbe deporre a sfavore.
  11. Proprio così. Il lettore è orientato a comprare libri che trova esposti nelle vetrine delle librerie, magari con tanto di cartonato dell'autore o di fascetta gialla/rossa/arancione, oppure libri di cui si sente parlare o perché sono arrivati in finale a qualche prestigioso premio letterario o perché vengono segnalati/recensiti da trasmissioni televisive, programmi radiofonici, giornali, ecc. Mezzi di comunicazione che il più delle volte sono preclusi agli autori sconosciuti di piccole case editrici, che si devono accontentare di recensioni sui social o su blog letterari che purtroppo non spostano nulla in termini di vendite. E anche il nome della casa editrice ovviamente conta (e molto). Il lettore tende più a fidarsi dell'operato di una medio/grande rispetto a quella di una micro/piccola (e in alcuni casi non ha tutti i torti, mi vien da dire).
  12. Sì e no. C'è sempre (per fortuna) quel grado di soggettività che consente a ciascuno di noi di immedesimarsi in ciò che sente più affine. Ci sono libri che hanno fatto un grande successo (tipo "La solitudine dei numeri primi" o "Acciaio") snobbati da una certa critica, ma molto apprezzati dalla maggior parte dei lettori che evidentemente si sono immedesimati in quelle storie. Assolutamente no. La critica letteraria ai tempi dei social è ormai defunta e quel che ne resta sono più che altro immagini e scambi di like. Sì. Triste ma vero.
  13. lapidus

    Pareri discordanti tra agenzie: cosa pensare?

    Per me è possibile in quanto le schede di lettura vengono redatte da esseri umani, che in quanto tali esprimono il loro punto di vista sulla base delle loro esperienze e preferenze. Se ogni manoscritto che inviamo rispondesse a dei criteri puramente oggettivi, sarebbe inutile mandarlo a più "esperti": basterebbe infatti un solo giudizio per avere un quadro definitivo, invece spesso i testi (anche quei pochi che poi faranno successo) prima di essere pubblicati fanno dei giri immensi. E comunque, nel tuo caso, mi pare che nessuno dei quattro ti abbia proposto una rappresentanza, quindi evidentemente il testo non ha convinto. Nel caso 2 è vero che il plot è stato definito avvincente, ma poi ti hanno proposto un editing a pagamento... Puoi fregartene dei giudizi e provare a rivolgerti a qualche piccolo editore. Puoi cercare di migliorarlo lavorandoci su da solo o con l'aiuto di un editor. Puoi accantonarlo (anche momentaneamente) e provare a scrivere qualcos'altro. Puoi autopubblicarlo. Le strade come vedi possono essere tante. Dipende da te.
  14. Sì, ma la visura non ti dà informazioni utili in quel senso. Ci possono essere ottime case editrici con un capitale sociale basso e viceversa editori a pagamento con un capitale sociale più alto. Cosa mi interessa sapere se la mia casa editrice è una sas o una srl? L'importante è che lavori bene. L'esordiente se vuole pubblicare deve dedicare tempo a capire/stidiare il sistema editoriale, con le sue dinamiche e i suoi meccanismi, e a reperire informazioni utili. Questa è una parte imprescindibile dell'attività. Di solito un autore se deve comprare tra le 20 e le 100 copie non lo fa certo attraverso Amazon bensì attraverso l'editore che sarà ben contento di non lasciare il 50% allo stesso Amazon e, proprio per questo, magari, applicherà uno sconticino all'autore sul prezzo di copertina. E gli amici e parenti di solito acquistano alla presentazione, poi certo qualcuno lo farà anche su Amazon ma sono poche unità.
  15. Francamente questo mi sembra eccessivo. Mi sembra più utile andare in qualche libreria e chiedere al libraio se hanno titoli di quell'editore sugli scaffali, giusto per capire la reale distribuzione. Oppure guardare le classifiche di vendita su Amazon o sapere a quante fiere dell'editoria partecipa...
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