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Komorebi

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Tutti i contenuti di Komorebi

  1. Komorebi

    Mezzogiorno d’inchiostro n.130 Topic ufficiale

    @Emye @Alberto Tosciri complimenti! Voi due insieme a @Cerusico siete stati i miei voti. Non vedo l’ora del prossimo contest!
  2. Komorebi

    [MI 130] Neda

    Commento Traccia di mezzogiorno Neda Difficile sarà per te orientarsi a Neda. Non troverai cartelli che indichino il centro-città con la grafia del bersaglio concentrico, né ti guideranno al nosocomio il segno algebrico d’addizione o la lettera muta dell’alfabeto. Le vie si alterneranno innominate, trapasseranno le une nelle altre senza che neppure ti accorga di essertene lasciata una alle spalle. E i numeri civici mancheranno alle porte, divelti dal loro posto in alto a destra dell’uscio o poco sopra il citofono. Un riquadro più chiaro dove prima troneggiavano cifre in grassetto. I cittadini a Neda non paiono accorgersi di queste che per un esterno sono stranezze. Essi si muovono con l’agilità dei pesci, guizzano per le strade e imboccano la traversa corretta senza uno sbattere di palpebra. Prova a seguirli per riuscire a districarti nel dedalo muto della città. Diffida anzi delle mappe, che neppure i monumenti sono indicati. Non troverai infatti l’anfiteatro, che comunque riposa nel cuore storico della città, né è segnato il vecchio ponte di pietra che scavalca l’ansa del fiume. Al loro posto ti stupiranno simboli oscuri, di ardua decifrazione: un paio di colombi, una spiga di grano e una campana. La chiesa gotica è rappresentata da una cascata, in corrispondenza del mausoleo al camposanto è inciso un cuore in un albero. Ti ci vorrà del tempo per orientarti a Neda e forse mai ci riuscirai del tutto. Capirai però di essere sulla buona strada quando, un po’ per caso, comincerai a prestare attenzione al rintocco dei tuoi passi sulle mattonelle sdrucciole, il ticchettio delle unghie dei cani sui sanpietrini, il vorticoso frullare d’ali d’uno stormo spaventato dallo schiantarsi di un’imposta. E allora noterai anche i campanili slanciarsi verso il cielo e dominare i tetti delle case adiacenti come tanti punti esclamativi, e il mattone smosso della parete del comune levigato nel corso degli anni dal vento a punta di freccia, che indica il lato della piazza da dove si ottiene una visuale migliore sul Duomo. Di fronte all’anfiteatro, se hai la pazienza di sederti sulla panchina ad attendere l’alba, vedrai gli operatori ecologici sorgere dalla bruma e avanzare con le racchette puntute. Compariranno tutti contemporaneamente, nati dal terreno stesso che puliscono ed evocati dal rintocco delle campane. Si muovono in ordine, in file ordinate, oscillano col bacino a destra e sinistra in un movimento che rimanda ai mietitori di grano dei romanzi russi dell’ottocento. Dal ponte moderno, affacciandoti alla ringhiera, noterai senza sforzo il profilo del suo fratello di pietra poco distante. Tra i suoi due archi si apre una finestra ogivale, dove i colombi fanno sosta e si abbracciano rinserrando il collo. Sono così morbide le pieghe che si formano sotto la loro testa da noce, nel piumaggio arruffato. E quando piove non chiuderti in casa, o non avrai modo di ammirare la cascata di lacrime che gronda dalle statue di madonne in ginocchio sul frontone della chiesa gotica. Poco per volta scorgerai i segmenti colorati lasciati dai gessetti dei bambini sulla porta dell’asilo, i tagli col coltellino svizzero che qualche innamorato ha scavato nella corteccia dei cipressi, il profumo di trucioli grattati nel quartiere dei falegnami, quello dolce e caldo e morbido dei fornai. Nelle giornate di vento, di quelle dove il cielo è terso e l’orizzonte pulito, sentirai echeggiare nell’aria i canti dei frati della Certosa, o gli starnuti e i colpi di tosse dei malati nei reparti d’ospedale. L’abbaiare dei randagi ti terrà alla larga dalle vie malfamate, il cinguettio dei cellulari ti permetterà di scovare l’area wi-fi. A Neda i cittadini non hanno bisogno di numeri civici, nomi di vie, cartelli stradali. Essi si orientano coi simboli che la città stessa offre e crea per loro ogni giorno. Come gli altri simboli, anche quelli di Neda sono antichi ma non vecchi, invisibili ma non piccoli, e soprattutto non per tutte le genti. I simboli si nascondono nell’erba che cresce incolta tra le fondamenta di un magazzino abbandonato, nei graffiti del sottopassaggio altrimenti bianco della stazione, sui riflessi delle vetrine, degli specchi convessi e delle lenti d’occhiale, nel rincorrersi di gatti in calore di grondaia in grondaia, tra le spire del profumo di bucato steso ad asciugare, nei bisbigli dei grilli nei campi nelle sere d’estate e nello stormire di fronde e giocare di sole tra i rami, o sulla condensa di una tazzina di tè caldo in una fredda e uggiosa giornata d’inizio inverno.
  3. Komorebi

    [MI 130] Neda

    @Edu giusto perché ci tengo ai punti XD preciso che ho modificato il testo non per apportare correzioni, ma perché avevo postato solo il titolo senza incollare il racconto.
  4. Komorebi

    Mezzogiorno d’inchiostro n.130 Topic ufficiale

    @Cicciuzza Sono un po’ arrugginito, mi ricordi quanti voti devo dare?
  5. Komorebi

    [MI 130] Incontro notturno

    @Ghigo si, i discorsi con il padre sono più sinceri, spontanei. Quello con la sorella potrebbe anche starci, se mi avessi dato qualche spunto per pensare a una sorta di anaffettività della sorella XD. Quello che ho pensato, però, è che tu avessi pochi caratteri per gestirti quel dialogo come meritava. ps grazie! XD
  6. Komorebi

    [MI 130] Col petto nudo esposto al buio della notte

    @Edu mi è piaciuto tutto, mi ha fatto molto ridere tutto... tranne il finale. Il finale non mi è piaciuto proprio: la storia del tacchino modifica lo stile del resto del racconto, si poteva evitare secondo me (se uno non la conosce può cercarla da sé) e finisci per ripetere un messaggio che hai già dato nelle ultime parole dell’ingegnere. Peccato, davvero!
  7. Komorebi

    [MI130] L'inquilino

    @Emy è un po’ che non ti leggo (escluso halloween), ma devo dire che questo pezzo è tra i tuoi migliori. Ho apprezzato soprattutto lo svelamento graduale, il lento procedere verso la descrizione del chi o cosa fosse (o potesse essere) l’inquilino. Se proprio devo trovarci un difetto, ti direi che è troppo lungo: potevi togliere qualche ripetizione e il racconto ne avrebbe solo guadagnato. Resta comunque un ottimo pezzo.
  8. Komorebi

    [MI 130] La notte è finita

    @Macleo mi è piaciuto perché non ho saputo prevederne lo sviluppo. Bello e con quel pizzico di fantascienza (?) che mi solletica. Ho percepito però una certa “spigolosità” in alcuni punti (vedi proprio il pezzo dell’orologio). Secondo me meritava una levigatura in più.
  9. Komorebi

    [MI 130] Il Notturno

    @Befana Profana bella idea e bella storia. L’unica cosa che mi fa storcere (ma solo un poco) il naso è il leggero scivolamento verso un eccessivo buonismo. Non tanto, a dire il vero. Si intuisce, più che percepirlo davvero. Resta solo una mia impressione, nulla da togliere alla scrittura che scorre via liscia.
  10. Komorebi

    [MI 130] Incontro notturno

    @Ghigo due note di critica: 1) il finale è un po’ troppo telefonato (battuta. Anzi, freddura). 2) i dialoghi sono migliorabili, specie quellio in cui la sorella annuncia al protagonista la morte del padre (troppo freddo e sbrigativo). Carina l’idea, ma sapeva di già visto. A parte i dialoghi, il resto della scrittura è per me buono, nessuna critica in merito
  11. Komorebi

    [MI130] ...

    @Kuno si vede bene quel lato della tua scrittura che ammiro molto, il fantastico-paradossale così ben descritto nelle sopracciglia cannibali dell’uomo dei carrarmati (o carro armati o carrambati). Eppure manca qualcosa, sembra ci sia molto di accennato cui poi non si dà una svolta. Manca un finale che tiri le somme. Questa, almeno, l’impressione mia. I tuoi personaggi restano meravigliosi.
  12. Komorebi

    Mezzogiorno d’Inchiostro n.130 - Off topic

    @Thea ma dove sei stata fino ad ora? Sposiamoci now!
  13. Komorebi

    Mezzogiorno d’Inchiostro n.130 - Off topic

    @Thea ho visto adesso. Per me va bene, ma sono tirchio. Facciamo una cosa alla buona come festa, ok vero? XD
  14. Komorebi

    [MI130] La città del WD

    @Poeta Zaza in realtà il racconto nel complesso mi è piaciuto. E' innegabile la tua abilità in poco tempo a creare piccole terzine in stile dantesco, giochi di parole, tautogrammi... La prima parte del racconto mi è piaciuta maggiormente, più o meno fino a qui: Nella seconda parte, a mio parere, ti sfilacci un po', fino a riprendere le fila con il finale.
  15. Komorebi

    [MI 130] Il mondo delle ombre e dei sospiri

    @Cerusico mi è piaciuto molto: bellissime immagini, bellissima creazione dell'ambientazione, bellissimo graduale svelamento finale. Sistemerei due cose, che ho trovato un po' uno scivolamento di stile: il dialogo con la vecchia signora (ottima la sua descrizione, ma superfluo il dialogo, che resta troppo breve) e il discorso tra i due figli del protagonista (commovente, ma che non aggiunge al racconto nulla che già non si sia capito dal resto del testo). Comunque ottima prova.
  16. Komorebi

    [MI 130] Il pianto degli ultimi

    @Alberto Tosciriprimo racconto tuo che leggo e mi è piaciuto molto. In pochi caratteri riesci a creare un mondo con personaggi perfettamente caratterizzati. Si sente che avresti avuto bisogno di più spazio (e c'è voglia che ci sia maggiore spazio) per dare più respiro alla narrazione. Ma già così è decisamente molto bello. Complimenti! Piaciuto tanto.
  17. Komorebi

    [MI 130] Un incontro nella notte

    @ivalibri ciao, racconto breve ma molto bello. Curerei solo maggiormente il finale, che arriva un po' troppo repentino e lascia un attimo storditi, magari aggiungendoci solo qualche frase in più o togliendo un poco di lirismo (alla fine ce n'è in abbondanza). Resta comunque un racconto davvero ben scritto, complimenti.
  18. Komorebi

    [MI 130] #unanottegiustapermorire

    Allora @Vincenzo Iennaco, allora allora allora... Non ci ho capito #unariccamazzadiniente. E boh, non so che dire, davvero. All'inizio credevo si trattasse di due che copulano sotto la luna e una coppia di fantasmi che giunge in visita, poi che i due che copulano fossero in realtà un film porno di un guardone, poi che tutti quanti fossero gli avatar di una sorta di community online, poi... poi mi sono arreso. Ti prego, svelaci l'arcano.
  19. Komorebi

    L'umano dietro la luce

    @Thea psichiatra, ovviamente. Ma non dirlo in giro XD
  20. Komorebi

    L'umano dietro la luce

    @Ginevra non potevo non partecipare al MI, c’erano delle tracce splendide! @Emy e non sono nemmeno in grado di mettermi le lenti a contatto. Mi fa impressione l’idea di avere qualcosa attaccato all’occhio XD
  21. Komorebi

    L'umano dietro la luce

    @Ginevra Macché ragazzino! Ho 30 anni
  22. Komorebi

    [MI 130] Neda

    @Vincenzo Iennaco Neda è il nome di una ninfa che allevò Zeus infante. Significa Onda ma, secondo altre traduzioni, può indicare il rumore dell’onda o lo stormire di rami (la trovavo adatta per Neda-città XD ) Riguardo il cartello d’ingresso: per me c’è, ma nessun abitante della città l’ha mai notato.
  23. Komorebi

    [MI 130] Neda

    @Macleo che dire? Sono sinceramente commosso. E non posso che condividere la maggiore correttezza dell’uso della parola “netturbino”. Avrei dovuto avere coraggio.
  24. Komorebi

    L'umano dietro la luce

    Sono pbellissimo!
  25. Komorebi

    L'umano dietro la luce

    Riproviamo a metterci in mostra... Funziona?
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