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Komorebi

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Tutti i contenuti di Komorebi

  1. Komorebi

    [MI 125] Il trofeo

    @Alba360 racconto ben scritto, con scene assai ben descritte. Resta un minimo dubbio se non sia stato un po' troppo eccessiva la reazione della moglie: in fondo il protagonista non aveva mai ucciso prima e, in quel caso, l'avrebbe fatto solo 'per legittima difesa'. Comunque molto piaciuto!
  2. Komorebi

    [MI 125] La pelle

    Secondo me tutto dipende da 'quanto vicina è la voce narrante al personaggio'. Il narratore in terza persona può essere onnisciente o adottare il punto di vista di un personaggio. Una volta che adotta il POV di un personaggio, può essere più o meno vicino a questo. A me è sembrato che nel tuo racconto il POV fosse saldamente ancorato su Virgina, per questo a volte mi stonava l'uso di termini che denotavano una 'maggiore cultura' rispetto al personaggio tratteggiato. I momenti in cui 'più ti avvicini' a Virginia sono quelli in cui riporti i suoi pensieri in corsivo: sei così vicina a lei da sapere anche ciò che pensa. Quando però riporti i suoi pensieri in stampatello, lì li reinterpreti col tuo stile di scrittura, che è più distante. Insomma, c'è un'alternanza tra i pensieri di Virginia riportati fedelmente in corsivo e gli stessi pensieri reinterpretati dal narratore in stampatello. I due stili, almeno ai miei occhi, stonano. Secondo me (e tutto questo commento è un grande 'secondo me') puoi comunque agire in questo modo, ma o rendi più 'raffinata' Virginia o rendi meno curata la parte del testo in cui riporti i suoi pensieri e sensazioni col suo punto di vista (senza per forza rendere la scrittura semplicistica e poco curata). Torno a dire: è tutto un grande 'secondo me'.
  3. Komorebi

    [MI 125] Qui spargere sorrisi non si può

    @Poeta Zaza mi trovo d'accordo con chi mi ha preceduto. La parte che più ho apprezzato del racconto e che mi è rimasta maggiormente impressa riguarda le poesie, meno la parte in prosa, che delle poesie sembra più una parafrasi. Il racconto, per quanto l'abbia trovato poco azzeccato con il tema del contest (il 'limite' ci entra un po' forzatamente), si concentra più sul gioco che sui giocatori. Per ottenere un maggiore effetto si sarebbe potuto concentrarsi più sulle storie degli anziani (cosa che in parte fai), mentre si è dato maggiormente spazio alla 'catena di parole'. Togliendo caratteri da una parte e aggiungendoli dall'altra, magari modificando anche la forma del testo e rendendolo un diario in prima persona, i vari dettagli (poesie, impressioni della narratrice, tentativi di creare nuovi giochi di parole) troverebbero tutti il loro spazio.
  4. Komorebi

    [MI 125] Vitriolage

    @Rica la descrizione delle sensazioni della donna al contatto con l'acido mi hanno angosciato. Sei riuscita a trasmettere la sofferenza della protagonista (fisica, soprattutto, meno quella psichica, dato il suo passato) con raffinata capacità. Rimane poco verosimile che nessuno dei 'pestati' abbia mai denunciato il compagno della protagonista e, anzi, si sia lasciato picchiare a sangue senza che vi fossero poi conseguenze. Il finale sembra smorzare un po' la tensione che si era creata nel racconto: la protagonista si incolpa troppo di quanto accaduto e le conseguenze psicologiche che una simile sfigurazione avrebbe potuto causarle non vengono approfondite, ma solo lasciate immaginare.
  5. Komorebi

    [MI 125] Scambio di coppia

    Bellissimo! Ho riso sinceramente in più punti, compreso il finale da commedia dell'arte (be', insomma, più o meno). Complimenti sinceri e grazie per il bel racconto che ci hai proposto!
  6. Komorebi

    [MI 125] La pelle

    @Ivana Librici racconto ben scritto, con buona presentazione dei personaggi e descrizioni riuscite. La protagonista Virginia, essendo il testo narrato dal suo punto di vista, appare forse meno verosimile. Le riflessioni che porta e gli esempi (l'esoscheletro, il carapace) sono indicative di una certa cultura. Per come è lei, invece, una madre (troppo giovane?) persa tra alcool e droga, un simile linguaggio si addice poco. Dovrebbe essere più schietta, pragmatica, proprio come è quando parla delle anoressiche. Il tema del limite è sviluppato bene, mi è piaciuto il significato che gli hai attribuito, di 'pelle', 'confine corporeo'. mi sarebbe però piaciuto che venisse meglio approfondito: perché Virginia vuole perdere il suo confine? Solo per sballarsi e fondersi col mondo o per un altro motivo? Piacevole anche che l'unico vero contatto fisico che viene descritto sia quello tra la pelle di Virginia e quella di sua figlia. Nel complesso si tratta di un racconto con una buona base e che presenta alcuni punti che possono essere ampliati e migliorati.
  7. Komorebi

    [MI 125] Gigli dorati

    @Neura LE (XD) Scherzi a parte, ho sofferto internamente a leggere quel “gli” rivolto a una donna (per due volte). Il racconto è molto bello, scritto bene. Costruisce davvero egregiamente l’aspettativa per distruggerla poi alla fine. Si percepisce bene la delusione di Yu, quel suo vuoto interno cui accenni. Ho trovato solo una parte che si sarebbe potuta togliere (dove approfondisci il declino economico della famiglia e i numerosi tentativi della madre di restare incinta, quelle due frasi non aggiungono molto e si potrebbero rimuovere senza problemi). Il finale, invece, potrebbe essere ampliato leggermente: si tratta di un feticista, che la ‘compra’? O è un uomo che, per mostrare alla società la propria benevolenza, sposa ragazze disabili? (Mi sembra che esista questa tradizione, ma potrei confondermi). Comunque nel complesso giudizio molto positivo!
  8. Komorebi

    Mezzogiorno d'Inchiostro n. 125 Topic ufficiale

    Una volta a settimana Prompt di mezzanotte
  9. Komorebi

    [MI 125] La regione di Columbus

    Un po' troppo generico, no? Per essere detto dal comandante. sia @Edu racconto di fantascienza che sfocia nel metafisico e che strizza l'occhio a Ventimila leghe sotto i mari e alla celebre caccia alla Balena bianca. Il capitano Columbus, eroe impavido che si muove alla scoperta di un nuovo mondo spaziale, è descritto dotato della stessa autorevolezza malinconica dei capitani delle storie sopra citate. E' un personaggio maledetto, grandioso e impavido perché ormai ha rinunciato a tutto, alla 'crosta solida' della realtà, proiettandosi già nel mondo di Platone oltre il limite conoscibile. E' però anche un personaggio a metà, forse a causa del limite dei caratteri. La sua figura è più accennata, che descritta, e per quanto risalti bene sul foglio, al pari di quella degli altri due personaggi (voce narrante compresa), resta la voglia di saperne di più, di vederlo impegnato in altri dialoghi, in confronti ulteriori col protagonista tu-narrante. A proposito del tu-narrante, inoltre, mi viene da domandarti il perché di questa scelta (riferimento al contest di qualche settimana fa? XD). Perché, vedi, ci avrei visto meglio un Ismaele come protagonista, una spalla del capitano che servisse solo per accentuarne la luce (e questo già lo fa nel racconto), ma che fosse anche un personaggio corporeo, vero, e non il lettore risucchiato nella narrazione. Nel complesso la storia è piacevole, forse in alcuni punti si avvolge un po' su se stessa perdendosi nel metafisico, ma rimane comprensibile e verosimile. C'è però un dubbio, che non viene risolto, e che potrebbe compromettere la trama: chi lo dice che dopo il limite si perderanno i corpi e sopravvivranno le menti? Chi lo dice che avverrà questa 'riunione di spiriti' che tu pare dia per assodata? Non lo dici o mi sono perso un passaggio? Riguardo a questioni tecniche: l'inizio è un po' troppo ricco di possessivi (tuo, suo, ecc...). Si possono togliere per rendere la lettura più agevole.
  10. Komorebi

    Mezzogiorno d'Inchiostro n. 125 Topic ufficiale

    Domanda per il prompt di mezzanotte: la parola-boa può essere declinata al plurale, nel caso?
  11. Komorebi

    Grossman, David

    Scrittore e saggista israeliano, David Grossman è entrato a pie' pari nella lista dei miei autori preferiti. Ho cominciato a leggere 'Che tu sia per me il coltello' e ho proseguito con la maggior parte (me ne manca ancora qualcuno) dei suoi romanzi. L'autore è dotato di una splendida capacità narrativa e descrittiva, in grado di costruire personaggi reali e verosimili, dando di essi una raffigurazione a trecentosessanta gradi. Punto di forza delle sue narrazioni sono proprio i sentimenti dei personaggi, mostrati (non raccontati) in maniera esemplare. Tra le pagine dei suoi libri domina anche il realismo magico, elemento che non può che farmi ancora più apprezzare le sue opere: da una donna che resta incinta (forse) semplicemente per aver scambiato lettere con uno sconosciuto, a una suora che trascorre l'intera esistenza rinchiusa in un monastero deserto; da un bambino che tutto d'un tratto smette di crescere, a un infante che nell'arco di 24 ore sperimenta ogni possibile sentimento ed esperienza (compresa la morte) dell'essere umano. Non fatevi ingannare dal titolo di saggista: i suoi romanzi sono a tutti gli effetti romanzi e, per quanto si sia ampiamente dedicato alla questione palestinese, Grossman tratta di molto altro nei suoi libri. Un solo monito: la scrittura ad alcuni potrebbe risultare pesante e la trama lenta ad ingranare. Non fatevi scoraggiare, varrà la pena arrivare fino in fondo. A chi si avvicina a lui per la prima volta consiglio 'Qualcuno con cui correre', romanzo semplice, relativamente breve, e tra i meno 'pesanti' di Grossman. Molto bello per cominciare anche 'Ci sono bambini a zigzag', ma lo stile è un po' diverso dalle altre opere e potrebbe ingannare su quali siano le reali potenzialità dell'autore. Libro in assoluto preferito, invece, è 'A un cerbiatto somiglia il mio amore'. Dico solo che arrivato alla conclusione mi sono commosso. Credo mi sia capitato solo un altro paio di volte di emozionarmi a tal punto con un libro. Ditemi che ne pensate, se come autore non lo sopportate o se vorreste erigergli un monumento come vorrei fare io Un saluto!
  12. Komorebi

    Lampi di Poesia 1 - Topic ufficiale

    Scopro ora, con sorpresa e piacere, di aver vinto. Che dire se non: grazie a tutti (non solo a chi mi ha votato, ovvio)! Ma quindi...dovrò fare da giudice? O.o
  13. Komorebi

    [LP 1] Trovami l’incanto

    Traccia 3 Trovami l’incanto Che forse non t’hanno parlato della trottola nell’universo? E mi mentirono su pentole d’oro e Iris messaggera, ma l’arcobaleno è sporco luce acqua. Che forse credi la felicità, che dissero eterna come l’amore? Dillo allo scienziato che isola l’ormone e ride e invecchia senza nessuno. Che rimane, se le stelle sono corpi morenti e ‘qui’ non ci son più leoni? Che rimane al boreale, se è solo il sole ch’esplode? Trovami allora l’ignoto, lo scrigno nel fondo del mare, il volto che nessuno abbia ancora svelato. Vieni con me e crediamo insieme ai maghi, crediamo agli attimi, alle coincidenze, all’incanto dei segreti senza risposta.
  14. Komorebi

    [LP 1] Trovami l’incanto

    @Rica mi piacciono le tue correzioni! Approvate!
  15. Komorebi

    [LP 1] Sehnsucht

    @Ippolita2018 poesia piacevole, ben costruita, ma ermetica. Ammetto di aver spulciato nei commenti alla ricerca di una parafrasi. La chiusa è bella, l'inizio mi è parso un poco stentato (o comunque ho faticato un poco a comprenderlo).
  16. Komorebi

    [LP 1] Trovami l’incanto

    Grazie a tutti per le belle parole. Come qualcuno ha suggerito, quel 'qui' tra virgolette indica proprio il 'hic sunt leones' che indicava, nelle mappe e nei libri antichi, il limite dei confini conosciuti. @Thea puoi far leggere a chi vuoi. Sperando ne capisca più di te(a). è_é
  17. Komorebi

    [LP 1] Toccarsi i morsi

    @dirk ho apprezzato maggiormente l’ultima strofa: quel crossing-over che sembra così stonato a una prima lettura, si completa degnamente col finale. Anche la prima parte in realtà è ben costruita, ma non regge in confronto al finale!
  18. Komorebi

    [LP 1] Nonna

    @Rica bella sinestesia iniziale, bellissima chiusa. Non mi convince solo la seconda strofa, quell’ammutolendo noi che secondo me poteva essere reso meglio. Per il resto, bellissima!
  19. Komorebi

    [LP 1] Sonetto della polvere e dei gradini

    @Edu da una parte mi è piaciuta molto, dall’altra meno. Mi sono piaciute: la composizione ad anello, con quella polvere invocata all’inizio e che si posa definitivamente solo all’ultimo verso; le rime non rime che ci sono ma quasi non si avvertono; un buon uso del ritmo, con quella chiusura di verso azzardata (il terzo) che rallenta la lettura e il tempo che scorre. Tra le cose che non mi sono piaciute: proprio quella chiusura di verso, un po’ eccessiva quella “e” sospesa e in bilico; il gioco tra scorrere/non scorrere, che rischia di essere stucchevole. Nel complesso però l’impressione è molto positiva!
  20. Komorebi

    [LP 1] Amalgama

    @Poeta Zaza poesia descrittiva dell’immagine. Forse è un caso, ma non credo, si avverte leggendo un ritmo sincopato, a zigzag. Soprattutto nella prima strofa sembra di muoversi in alto e in basso (con quel ripetersi di confronti di profondità e altezze). Lo zigzag della ritmica riflette lo zigzag dell’aurora. Molto bello.
  21. Komorebi

    [LP 1] Risonanze

    @Mathiel molto bella: nella prima strofa ti rivolgi direttamente al lettore, con quel “sai” che lo invita ad avvicinarsi. Hai poi un accostamento azzardato ma efficace (dolcezza che taglia le vertebre). La seconda strofa rallenta, prende il ritmo delle parole che usi. Sapiente utilizzo del ritmo. Complimenti!
  22. Komorebi

    [LP 1] Fuoco smeraldo

    @Marta96 poesia descrittiva ben fatta, ma che a tratti rischia di risultare troppo manierata: in alcuni versi pare più un esercizio di stile e si avverte meno la spontaneità e l’emozione. Bella, ma migliorabile.
  23. Komorebi

    [LP 1] Giù nel profondo

    @millika anche io sono rimasto un po’ sorpreso (e ho dovuto rileggere) sul confronto guerra/ignoto. Il finale mi resta difficile: il mare accoglie il defunto? O il mare è solo una metafora per un luogo disabitato? (Ma allora perché il sapore di sale?)
  24. Komorebi

    [LP 1] Resilienza

    @Poldo semplice, rapida, molto bella. Apprezzo
  25. Komorebi

    [LP 1] e venne il giorno

    @Lauram piacevole lo scorrimento in parallelo e il confronto, ma poche immagini che si imprimono (come poster?) nella mente. La chiusa pare incerta, può essere migliorata.
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