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Komorebi

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    Komorebi
  • Compleanno 23/09/1990

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    Lombardia
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    Da molti anni (mi pare 27, ma potrei sbagliare) sono in conflitto con me stesso. Nel continuo tentativo di migliorarmi, finisco solo per complicarmi la vita.

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  1. Komorebi

    La maledizione del vero amore.

    E' sufficiente muscolo, si capisce che intendi il cuore. Il passaggio rispetto alla frase precedente è un po' troppo rapido, non si capisce subito chi sia Kerissander. Ci si arriva per logica che debba per forza trattarsi del bambino, ma non è scontato. Nota: di solito, man mano che leggo, sono solito quotare i passi e commentare ciò che non mi torna. Solo al termine do poi un giudizio complessivo. In questo caso, però, mi fermo subito per dirti che la scrittura, già soltanto nelle prime righe, risulta troppo sincopata (frase-punto-frase-punto-frase-punto), mancando di virgole, subordinate o altro. In alcuni casi la scrittura come questa è utile (esempio nelle scene d'azione, dove il ritmo deve mantenersi rapido e incalzante), ma alla lunga tende a stancare. Immagino tu voglia raccontare una sorta di fiaba, da cui la decisione di adottare uno stile semplice, ma attento a non esagerare, o sembra che a leggere venga il singhiozzo Detto così sembra quasi tu ti contraddica, prima dicendo che il cuore rimpicciolisce e poi che resta comunque grande, ma meno. Puoi dirla ad esempio così: 'Il cuore di Keriss rimpicciolì. Non troppo e non del tutto, ma abbastanza. E quell'abbastanza permise ai suoi polmoni di espandersi e a lui di respirare e vivere'. Quel 'quanto ci sbagliavamo' non mi piace tanto. Il narratore non si è mai esposto fino ad ora, non trovo che debba farlo mettendosi dentro in questo modo. Piuttosto mantieniti impersonale: 'quanto ci si sbagliava'. Anche qui sembra che tu ti contraddica: prima dici che si integra bene e poi che deve imparare a gestire lo scherno degli altri. Inseriscici un 'nonostante' che colleghi le due frasi e risolvi il problema. Poco più su avevi detto che 'visse un'infanzia normale. Fino all'inizio delle elementari', però non mi pare siano accadute cose significative alle elementari. Attento a non illudere il lettore senza poi dargli quello che gli hai promesso. A parte l'assenza di virgole, non si spiega la contraddizione che lasci intendere: perchè dovrebbe esserci un conflitto tra 'la giovane età' e 'il sentimento puro' provato. Ha 15 anni, in fondo, se non sente l'amore un adolescente, chi altri lo può sentire in modo così puro? Eh no, troppo comodo Sei l'autore, è tuo dovere spiegarmelo XD Prima mi dici che tutto andò bene fino alle elementari, ma alle elementari non è successo niente di particolare. Poi mi dici che i guai cominciarono al 15esimo compleanno, e in realtà fu subito ricambiato nel suo amore e il suo cuore tornò persino normale. Adesso mi dici che fino alle superiori la sua vita fu uguale a quella degli altri. Torno a dire: non illudere il tuo lettore, non promettergli avvenimenti che poi non descriverai. Questa precisazione, così come alcune altre più in alto che non sono stato a riportarti, tradiscono il tuo pensiero in quanto autore. Attento! A me lettore interessa cosa pensa Keriss, non cosa pensi tu. Se vuoi fargli fare un matrimonio laico, e soprattutto se ci tieni così tanto a precisarmelo, prima da qualche parte avresti dovuto accennare al distacco di Keriss dalla chiesa, invece non mi hai mai parlato delle sue credenze. E quattro (elementari, compleanno, superiori e ora questo). Ciao @AlessandroMU, come vedi ti ho fatto il pelo e il contropelo. Nel complesso l'idea è secondo me molto buona e si adatterebbe davvero bene a una favola. Purtroppo, lo stile lascia molto a desiderare: il ritmo sincopato, le virgole ballerine, le precisazioni eccessive. Bisogna mettersi sotto e migliorarsi, avere la pazienza di descrivere meglio ciò che in un primo momento non viene subito come si vorrebbe. Non accontentarti delle prime stesure, prova diversi stili, cambia la frase che hai in mente per vedere se possa uscire meglio. Detto questo, un saluto!
  2. Contest bello e tosto! Complimenti ai 7 vincitori!
  3. @Thea non sono io, è che mi descrivono così.
  4. Letti tutti i racconti. Tosta scegliere. E anche un po' toast, tipo merenda. Non sono riuscito a commentare tutti (nè a leggere tutti i fuori concorso). Non assicuro che riuscirò a fare né l'una nè l'altra cosa, chiedo perdono. Per punizione, potete darmi in pasto allo stregone. Comunque, scelta difficilissima: tanti racconti e moltissimi validi. Comunque io scelga, faccio torto a qualcuno.
  5. Komorebi

    [H2018] Il suono dei campi

    @AdStr scritto molto bene e con gran cura dei dettagli. Conoscevo i cosiddetti 'wraith' per via di videogiochi vari e ho immaginato si trattasse di quelli. Poca tensione, ma bel racconto!
  6. Komorebi

    [H2018 - FC] Forno

    @Kuno cavolo se scrivi bene. Racconto bellissimo, non esagero. Horror o meno mi ha angosciato (la parte in cui la madre realizza di stare “grattando” via suo figlio nella speranza di trovare lo stesso intatto sotto la crosta è terribile). Ci sono un paio di espressioni un po’ troppo ricercate (per esempio la parola “sensibilità” per indicare le gambe che si risvegliano: usata da un adulto non creerebbe problemi, ma per un bambino sceglierei qualcosa di più semplice, piuttosto una perifrasi). Infine, c’è un netto stacco tra la prima parte in cui il bambino presenta se stesso e i suoi giochi e la seconda dedicata alla cottura del fratellino. Asciugherei un po’ la prima parte a favore della seconda.
  7. Si, ma adesso basta scrivere! Qui i racconti si moltiplicano di secondo in secondo!
  8. Komorebi

    L'umano dietro la luce

    Brutto (0/100), parola di mamma Sporco (90/100), esco poco di casa e, quando esco, mi piace portare la casa con me Cattivo (0/100), preferisco definirmi manipolatore Alcoolizzato (20/100), solo birra, mi sto facendo crescere la pancetta Solo (50/100), dipende chi lo chiede . Tipo, per @Marcello o @Niko sono liberissimo. Per @Kuno, preferisco le mucche. Povero (-100/100) e tirchio Schifato (90/100) dalla vita Terrone (0/100) preferisco 'di classicisti natali' Vorrei anche inserire una mia foto (segnaletica), ma non so come si faccia, quindi lascio perdere. Fidatevi sulla parola: sono perfetto.
  9. Komorebi

    [H2018] No Vacancy

    @nanoFatato nel complesso l'ho trovato ben scritto e scorrevole. Ho dei dubbi sulla tua scelta di alternare passato/futuro un po' alla memento, perché secondo me così facendo non riesci a creare la giusta tensione che ci si aspetterebbe da un racconto horror. Le motivazioni della mutilazione e il significato della visione persecutrice rimangono incerte (almeno per me, forse non l'ho capito pienamente).
  10. Komorebi

    [H2018] Streghe a Haiti

    @camparino bel racconto, simile forse a un altro tuo che avevo già letto (era tuo quello di un rito voodoo con descrizione della capanna di una strega?). Su queste ambientazioni caraibiche vai al massimo, e in effetti i tuoi racconti sono molto di ambientazione e poco di trama (non è né una critica né un elogio). Qui di horror ci ho trovato poco, ma mi ha fatto comunque piacere leggerti!
  11. Komorebi

    [H2018] Mia sorella

    @Cicciuzza bello! mi è piaciuto assai! Ottimo il lessico scelto (sembra che ogni parola sia stata scelta con estrema cura per dare il massimo effetto) e il gioco di detto/non detto, come già prima di me ti hanno sottolineato. Snellirei un po' la parte solo 'sensoriale' e poco 'materiale' in cui la protagonista arriva all'università e il suo camminare nel buio prima di giungere alla porta. Per il resto, ottimo!
  12. Komorebi

    [H2018] Zorankra

    Perdona l'ingenuità, ma com'è il sesso dark? Un po' debole come scusa, no? E poi, riconosce non essere casa del suo amico DOPO essere entrato? @Macleo i tuoi racconti sono sempre bellissimi, davvero. Hai un'ironia che invidio (vedasi la descrizione del corteo funebre, per esempio, totalmente inutile ai fini della storia ma divertentissima). Qui, però, non ci vedo niente di horror. Ero venuto a leggerti proprio incuriosito di vedere qualche tuo racconto di un genere diverso dal solito. Sono rimasto soddisfatto comunque XD
  13. Komorebi

    [H2018] Il mondo in negativo

    Quanto ti capisco! @Thea no, vabbé, ma un ansiolitico prima del gessetto no, eh? Bel racconto, mi ha messo una certa dose di ansia, soprattutto per le descrizioni create a opera d'arte. Ricadi a volte in cliché di cui si potrebbe fare a meno (il vicino di casa Gastone VS il debole Paperino, il bullo di quartiere, la prostituta), ma questi non pesano più di tanto sul racconto. Per una volta ne hai ammazzati più di me, brava!
  14. Komorebi

    [H2018] Genere Lyssavirus

    A proposito di rigore scientifico, questo è inverosimile: le fiale si riempiono in automatico perché sottovuoto. Quando sono piene non si riempiono più, semplicemente, ma il sangue non esce. Stessa cosa poco dopo, dove dici che il livello del sangue era superiore a quanto richiesto: non è importante che ce ne sia di più, l'importante nelle analisi è che non ce ne sia di meno. Infine, e più importante, bevendo il sangue, lo scienziato avrebbe potuto contaminare i dati con la sua saliva. A parte queste note, sul resto non ho molto su cui fare appunti. Sono d'accordo con @queffe a proposito del finale, troppo consolatorio. Si potrebbe modificare con il dottore che constata che ormai non c'è più niente da fare per l'infetto, quindi tanto vale dedicarsi all'aspetto scientifico ed esaminare il virus facendo esperimenti sull'uomo mentre è ancora vivo (eccessivo, tutto questo, lo so. Sistemandolo in maniera più soft e verosimile, però, credo potrebbe essere un bel contrappasso per il poveretto finto psicopatico). Il racconto mi è piaciuto, verte più sul disgusto che sull'horror, ma con pochi caratteri è davvero difficile creare la giusta tensione. Un saluto!
  15. E comunque lo @Stregone è chiaramente @simone volponi: giù la maschera!
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