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Braveheart

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    Sognatore
  1. Braveheart

    Racconto breve: sì, no, forse?

    Secondo me i racconti sono migliori, perché quando ben scritti lasciano spesso più il segno di tanti romanzi. Ad es da ragazzino mi colpì moltissimo "Il divoratore di spettri", e ancora oggi ha i suoi effetti:D
  2. Braveheart

    Quante sono le librerie in Italia?

    concordo...ma purtroppo, a conti fatti, le grandi catene sono quelle che hanno maggiorio chances di sopravvivere: dove sto io le grandi librerie hanno vaste sezioni con ampia scelta di volumi, e se cerchi un libro in Mondandori lo trovi quasi sicuramente, mentre nella piccola libreria non è detto.
  3. Braveheart

    Vendere un milione di libri con l'autopubblicazione? Si può

    Esatto, stavo per dirlo io XD perché spendere 10.000 euro per il nulla quando basta andare in giro a dire di aver venduto 10.000 copie? I dati di vendita di lulu non sono pubblici quindi chi potrebbe (e chi effettivamente andrebbe a) controllare? Alla fine è la stessa cosa che fanno con le bandelle quando dicono che il tal libro ha venduto 3 milioni di copie... Io comunque scherzi a parte, penso che ci siano determinati libri che per l'argomento trattato o la particolarità della trama finiscono con l'attirare l'attenzione e grazie al passaparola riescono ad ottenere anche buoni risultati di vendita (che in italia per un autopubblicato sarebbe un migliaio di copie) e quando poi la voce si sparge gli editori arrivano e ti fanno proposte. Tutto sta ad azzeccare la storia giusta o a essere bravi a "venderla". Per quanto se ne possa dire un libro come Twilight ha venduto anche e soprattutto perché la storia fa presa sulle ragazzine e anche su qualche mamma o.o (se no non ci sarebbero frotte di fan sfegatate xD) Esatto, anche il passaparola è un'arma micidiale. Se ci pensi, Tre metri sopra il cielo si diffuse in questa maniera prima di essere pubblicato ufficialmente.
  4. Braveheart

    Vendere un milione di libri con l'autopubblicazione? Si può

    Benvenuto nel mondo del marketing:P
  5. Braveheart

    Vendere un milione di libri con l'autopubblicazione? Si può

    Sante parole. Il fatto è che, fino a che leggere è gratis, non è un problema, ma quando per leggere devi pagare, acquistare un libro ignoto è come scommettere. E c'è chi preferisce rischiare e chi no. C'è anche un altro fattore da considerare. Se su un giornale, o in un tg, esce la notizia che di un e-book ne sono state vendute 10.000 copie in pochi giorni, la curiosità delle persone, unita allo scarso investimento, porterà un sacco di gente a comprarlo per mera curiosità, e quindi le vendite aumenterebbero in modo esponenziale di pari passo con le notizie del successo di vendita. E così si arriva al milione anche se il libro non è eccelso. E ti lancio una provocazione: e se un autore decidesse di comprarsele lui le 10.000 copie? beh, ma chi l'ha detto che bisogna farsi pagare? O perlomeno, all'inizio? Secondo me l'importante è farsi conoscere...poi chissà...
  6. Braveheart

    Scrittori senza laurea...

    ma infatti non avere una laurea non vuol dire necessariamente non aver studiato:)
  7. Braveheart

    Vendere un milione di libri con l'autopubblicazione? Si può

    Vedi, il problema è che non è il 100%, ma ci si avvicina molto a questa percentuale. Il risultato è che, nel caso del pubblicato, sai che, più o meno, se peschi un libro sconosciuto, hai una probabilità su due che sia valido. Se pesci un autopubblicato, ne hai, diciamo, una su 20, a essere molto più che ottimisti. Se dovessi puntare un euro, è ovvio che lo punterei sul pubblicato. La colpa è di quei 19 autopubblicati su 20 che fanno schifo, e questo capita perché non c'è alcun filtro. ok...però se una cosa fa schifo, hai lanciato questo giudizio leggendolo. Quindi, per giudicare...bisogna sempre leggere!
  8. Braveheart

    Vendere un milione di libri con l'autopubblicazione? Si può

    Secondo me con la diffusione della stampa on demand e con la nascita degli ebook il paragone regge eccome. Uno che acquista un ebook non lo fa certo per poi poterselo stampare. Lo vuole leggere in digitale, sul pc, sull'ereader, sull'iPad. Chi preferisce il libro stampato usa il POD. Fino a qualche anno fa concorsi come Urban Gods che prevedono di regalare un libro stampato ad ogni concorrente e di mettere in vendita il prodotto sarebbero stati semplicemente impensabili. Oggi si può. Su questo concordo. Ma proprio per questo in Italia è impensabile. Perchè persone che vogliono leggere un libro su supporti elettronici in Italia sono ancora troppo pochi. Infatti secondo me è questo il vero problema. Ma non concordo con quanti diconoc che se uno autopubblica un libro sarà al 100% una schifezza. Tanti autori classici erano stati rifiutati dagli editori, eppure sappiamo tutti qual'era il loro reale valore.
  9. Braveheart

    Vendere un milione di libri con l'autopubblicazione? Si può

    Appunto Alex, anche questo è vero. Invece con il web non ci sono costi, quindi si può osare tranquillamente senza rischiare nulla o quasi.
  10. Braveheart

    Vendere un milione di libri con l'autopubblicazione? Si può

    Ciao ragazzi, secondo me invece questo fatto è da tenere in considerazione anche per il nostro mercato, o meglio per quello europeo. Proprio ora ho letto un articolo su Knife di Daniele Bonfanti, che spiega come come, al giorno d'oggi, è possibile far conoscere le proprie opere sul web approcciando direttamente i lettori. Personalmente ci penso spesso, e secondo me l'editoria del futuro potrebbe essere destinata a cambiare. Sull'articolo poi c'è scritto che tale autore era stato rifiutato dalle case editrici. Forse lo dico perché la mia brevissima esperienza con gli editor professionisti non è stata lunsinghiera (vedi il tipo che pubblica il raccont su una rivista per stroncarlo), ma, in fin dei conti, a determinare il successo di un'opera è sempre un solo fattore: il pubblico. Chi me lo dice che se a qualche editor o casa editrice non piace un mio romanzo o manoscritto, al 100% non piacerà nemmeno al pubblico? Che le case editrici siano le interpreti infallibli dei gusto del pubblico? Sono convinto invece che, se al momento l'editoria tradizionale resta ancora il canale preferenziale, in futuro la pubblicazione sul web avrà un maggior peso, anche perché sarà un mezzo per far pervenire un'opera direttamente la pubblico, che ne decreterà il successo o il fallimento.
  11. Braveheart

    Non avere niente da dire?

    concordo, se uno ha voglia di scrivere, vuol dire che deve dire qualcosa:D
  12. Braveheart

    Referendum del 12 giugno...Si o No? Perché?

    Ti dico la verità, appunto perchè c'erano appena state le altre elezioni avevo paura che moltissima gente non andasse a votare (per semplice pigrizia in pratica), ma per fortuna sono stato smentito... per come vanno le cose in Italia e per quanto la gente abbia fatto capire di essere stanca di tutto, non andare a votare avrebbe dimostrato che, a quel punto, ci meritiamo un sistema del genere.
  13. Braveheart

    Quale personaggio di un libro vi ha fatto perdere la testa?

    A me successe per un romanzo che ora, sicuramente, è fuori catalogo: si tratta di Cally McNally di "Satana", un romanzo horror scritto da James Herbert. Chissà se qualcuno di voi l'ha letto...io avevo 13 anni all'epoca:)
  14. Braveheart

    Dove mettere i libri?

    eh però alcuni sono incedibili, tipo i classici...di tanti altri posso faren a meno in effetti, tipo Il mio capo è una stronza:D
  15. Braveheart

    Dove mettere i libri?

    Minnie, 50mq in quattro?-_- Mia madre desidera almeno 120mq e siamo pure noi 4...dovremmo invece prendere esempio da te! Cmq dovrò rassegnarmia comprare meno libri...o sennò alcuni li regalerò ahahah
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