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lutastyle

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  1. lutastyle

    365 Racconti sulla fine del mondo

    A quanto pare! Quasi quasi partecipo!
  2. lutastyle

    Lampi Scrittevoli nr.3 - 29 giugno 2011 - ore 21.30

    Complimentoni! Fra, il tuo racconto è davvero molto, molto bello! E complimenti anche a tutti gli altri!
  3. lutastyle

    [LS3] Che brutto modo di morire

    Oh che bel commento! Ti ringrazio tanto tanto! Per le perplessità su Lauretta concordo e condivido come spiegato nel commento prima... e lo ripeto: per me questi Lampi Scrittevoli sono eterne sfide con me stessa, visto che in realtà sono molto più lenta nella stesura! Addirittura io scrivo la traccia a mano, poi la ricopio su file, dopo di che la amplio in un altro file! Quindi ricevere commenti in parte positivi è già cosa buona, e le critiche non mi fanno altro che bene! B)
  4. lutastyle

    [LS3]Incontri proibiti

    No, poi guardando le emoticons ero riuscita a raccapezzarmi, ma mentre gli altri racconti mi hanno subito fatto capire a quale prompt si rifacevano, dove fossero messe le emoticons, senza leggere la legenda e le eventuali spieegazioni, per il tuo mi ci è voluto di più. Quindi ho puntualizzato solo perché - essendo il cardine del contest - il non vedere subito le emoticons mi ha un po'... "disturbata"!
  5. lutastyle

    [LS3]Incontri proibiti

    E' assolutamente un piacere leggerti, sempre. Il racconto mi è piaciuto, scorre bene ed è molto evocativo. Un appunto - però - devo fartelo: non vedo le emoticons. Insomma, ho faticato a rintracciarle nel testo. È comunque un bel racconto.
  6. lutastyle

    [LS3] Che brutto modo di morire

    Grazie dei commenti! Faccio tesoro delle correzioni... però, uhf, mi bocciate tutti l'ultima frase... ci mediterò su! La sua domanda è più rivolta verso la situazione in sé: si chiede come e perché siano morti e, tuttavia, ancora lì in piedi a guardare la scena! Sul fatto del nome... l'avevo messo anche qualche riga sopra, ma poi sforava i 2000 caratteri, e quindi nel tagliare è sparito. Non ho poi pensato a non chiamarla proprio più per nome! Ovviamente, Lem, la frase doveva essere così: Grazie di avermelo fatto notare!
  7. lutastyle

    [LS3] Che brutto modo di morire

    Grazie Nerina per il commento. E grazie anche di avermi fatto notare i refusi, ché io li vedo solo alla decima rilettura e ieri non sono manco arrivata alla seconda. Onestamente l'ultima frase, a me, piace. La ripetizione trovo ribadisca cosa gli è successo al momento della morte, e cosa prova ora a rivedersi. Però tengo presente la tua osservazione.
  8. lutastyle

    [LS3] Superman

    Complimenti davvero! In poche battute sei riuscita a dare anima e corpo ad un racconto più che buono. Anche se a volte è vittima della fretta (e ti capisco, perché anche io ci ho messo circa 7 minuti a scrivere e postare, ed avevo anche un sonno tremendo), in realtà sono piccole sensazioni messe in fila, che rendono il tutto credibile e significativo. Solo un appunto su questa frase: "Lo sentii" fai intuire che sia riferito al matto deceduto, però poi dici "voce estranea" e quindi smonti un po' l'inizio della frase. E poi, in realtà, la voce non doveva essere "estranea", perché ormai il tono di Superman doveva esserle familiare, no? Comunque complimenti!
  9. lutastyle

    [LS3] Ho sbagliato

    Mi piace per un motivo in particolare: lo trovo credibile. Poi, sarà anche una mia fissazione, ma quando trovo un racconto breve, ben scritto, che non si perde in arzigogoli mi sento sempre soddisfatta. Molto spesso l'autore cerca di contestualizzare tutto, quando invece - a volte - è meglio lasciare spazio alla fantasia del lettore. E' bello - a mio modesto parere - non sapere se questo è un discorso pronunciato a voce alta, se è una lettera, non sapere bene chi sia l'autore o l'oratore. Queste poche battute mi soddisfano, e spesso questo basta.
  10. lutastyle

    [LS3] Che brutto modo di morire

    Il ristorante giapponese non mi era mai piaciuto. Mi irritavano quei cosi a cui non ero mai in grado di dare un nome. Ma a lei piaceva e mi ero costretto ad accontentarla. Lo ammetto, lei mi attizzava, ma forse non valeva tutta questa fatica fatta di pesce crudo, alghe e riso. Io ho sempre odiato il riso. «Ti prego, Paolo, andiamo al nuovo sushi bar! Ti prego!» mi aveva detto quella sera. A quegli occhioni, come avrei mai potuto dire di no? Non sapevo come funzionasse un sushi bar, non vi avevo mai messo piede e – non lo nego – fui felice di arrivare davanti al locale e trovarlo transennato. «Paolo» aveva detto «cosa sarà successo?» Davanti a noi i lampeggianti delle sirene della polizia e delle ambulanze accorse sul posto creavano strani effetti, quasi stroboscopici. Le vetrate in frantumi, sangue e pezzi di esseri umani sparsi ovunque. «Un regolamento di conti... la Yakuza sarà arrivata anche qua!» Ero stranamente felice di quella mattanza. Mi sentivo quasi incolpa per la mia inaspettata gioia. «Ma Paolo, e ora?» «Ora cosa? Scegliamo un altro ristorante!» «Ma che cosa stai dicendo?!» Non capivo la sua preoccupazione. Non conoscevamo nessuno – presumibilmente – coinvolto nella sparatoria, in quel ristorante non ci eravamo nemmeno mai stati! «Paolo, ma ancora non te ne sei accorto?» «De che?» avevo chiesto, cercando il cellulare nel taschino, senza successo. «Guarda lì!» Il suo dito sembrava indicarmi una paramedica con un culo niente male. Continuavo a non capire. «Guarda meglio!» E allora capii cosa mi indicava. La ragazza che mi copriva la visuale con il suo tondo fondoschiena, si era sposata. Portava una mascherina e dei guanti in lattice sporchi di sangue. Quel sangue, probabilmente, era il mio. Il mio corpo era riverso su quello di Lauretta, che ora mi guardava allarmata. Gli occhi del mio cadavere erano sbarrati ed iniettati di sangue, fuori dalle orbite. Quasi urlai immaginando i miei globi oculari praticamente esplosi al momento della morte. Che brutto modo di morire. Ho scelto il prompt: 3 l'odio per il sushi la sparatoria la paramedica l'urlo e le orbite iniettate di sangue
  11. lutastyle

    VINCITORE 77° CONTEST

    Complimenti! In effetti è piaciuto molto anche a me! Complimentoni!
  12. lutastyle

    [LS2] Un corpo da abitare

    In realtà la mia idea iniziale era che lei fosse la posseduta e che la creatura che la possedeva si mangiasse Paolo per continuare a vivere... poi mi sono ricordata che questa cosa era presente paro-paro in una puntata di Angel. Ma ormai avevo già buttato giù gran parte delle battute e ho cercato una via di uscita... Grazie anche al Signor Ford per il commento! Non sono brava a tagliare, una volta che ho scritto. Chissà, magari dopo accurate revisioni posterò anche la versione senza tagli! Grazie ancora, mi è piaciuto partecipare!
  13. lutastyle

    Lampi Scrittevoli nr.2 - 18 giugno 2011 - ore 21.30

    Sono proprio curiosa da leggere il prossimo tema! Devo ancora leggere i racconti delle prime due classificate... ora volo! Al prossimo Lampo, F.
  14. lutastyle

    [LS2] Un corpo da abitare

    Vi ringrazio dei commenti, e sono felice che non me lo abbiate smontato subito... visto che a me, onestamente, non piace e non ho cuore di difenderlo! La frase iniziale è dannatamente sbagliata... ma è dovuto al fatto che ho scritto il racconto in tre quarti d'ora ed in tre versioni diverse, prima al passato, poi al presente, poi in vena tragicomica, poi in vena erotica. I sapori e i suoni sono dati dal fatto che - in prima stesura - Paolo si trovava davanti una camera quasi paradisiaca, con tanto di fontana, e dei "sonagli" (mi sfugge la parola, in questo momento) appesi alle due finestre. Volevo che sembrasse davvero una camera lussuriosa e lussureggiante. Poi ho dovuto tagliare la descrizione, ma ho dimenticato roba in giro... È per questo che io sono lenta a scrivere, damn! Semino troppi errori... e rivederli mi porta via tempo! La battuta che citi tu, Lyss, volevo che fosse uno specchietto per le allodole per il lettore, evidentemente non mi è riuscito *segna sul quadernetto degli appunti* Sui dialoghi finti, mh, speravo di mettere in risalto il fatto che lui fosse un idiota in balia della corrente, e che lei lo rigirasse come un pedalino, senza che lui si rendesse conto di niente... forse in 3000 battute volevo far troppe cose, oh già!
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