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Dakota

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  1. Dakota

    Landscape Books

    Nome: Landscape Books Generi trattati: http://www.landscape-books.com/catalogo.html Modalità di invio dei manoscritti: http://www.landscape-books.com/contatti.html Distribuzione: http://www.landscape-books.com/faq.html Sito: http://www.landscape-books.com/ Facebook: https://www.facebook.com/casaeditricelandscape/ Fanno romanzi e altro, in digitale ma anche cartaceo. Sono sicuramente piccoli, ma non so che contratti facciano.
  2. Dakota

    Robin

    Non è certo mia intenzione o compito difendere Robin, come avete potute leggere nei miei commenti precendenti. Mi limito a segnalare che quest'anno Robin porta un suo autore nei finalisti del Premio Strega: non male per un piccolo editore. Per la pubblicità, so che fa quello che può, hanno un ufficio stampa dedicato, organizzano eventi, nelle librerie sono abbastanza conosciuti. Certo, il giornalista del Corriere che riceve cento libri da recensire al mese, difficile che lo faccia per Robin sacrificando RCS, però la mia fortuna è stata che del libro pubblicato con loro uscì un bell'articolo sul Corrirere, miracolosamente. Non credo mi capiterà più
  3. Dakota

    Parallelo45 Edizioni

    Mi spiace non essere d'accordo con te ma sono contento che tu sia ottimista. Ti chiedo solo: hai mai chiesto a un libraio di una città qualsiasi se ha mai avuto libri di Parallelo 45? E hai mai trovato articoli di riviste o giornali nazionali con recensioni sui loro libri? Non basta scrivere le cose sul proprio sito per averle veramente. Per l'editing, poi, ce ne sono vari livelli (io ho fatto l'editor quando ero giovane): il primo (refusi e controllo ortografico, grammaticale e sintattico) se lo deve fare l'autore: se nemmeno lui ha voglia di rileggersi il proprio libro perché dovrebbe farlo l'editore? Non esiste niente di peggio del mandare un testo ricco di errori a un editore. Il secondo (eventuale miglioramento del testo) lo deve fare un editor, qui siamo d'accordo, in una dialettica costruttiva, ma solo ove ce ne sia bisogno.
  4. Dakota

    Parallelo45 Edizioni

    C'è anche la questione che loro sul contratto scrivono di pubblicare (SIC) 500 compie, poi in realtà ne stampano solo le copie che l'autore via via ordina, quindi se non ne ordina l'autore, le famose 500 copie da contratto non vengono mai alla luce. Bisognerebbe litigare ogni momento ma alla fine si lascia correre e si cerca un nuovo editore...
  5. Dakota

    Parallelo45 Edizioni

    Scusa, non ho letto l'intera storia quindi forse dico cose superflue, ma se il tuo problema è solo aver firmato con loro, guarda che puoi sempre andartene, rescindere il contratto e stop. Nessun problema.
  6. Dakota

    Parallelo45 Edizioni

    Buongiorno. Io ho pubblicato con Parallelo45. Non lo farò più anche se ho la possiblità di farlo di nuovo. Peccato perché sono simpatici e non chiedono contributi. Mi spiego. Fanno gli editori per hobby, non hanno nemmeno un vero ufficio. Sono assolutamente privi di distribuzione, il vostro libro non arriverà mai dai librai. Quando ho provato a farlo arrivare nelle librerie della mia città, i negozianti si sono tutti rifiutati perché è un editore troppo piccolo e sconosciuto e non sprecano spazio sugli scaffali. Non fanno nessuna pubblicità, non hanno ufficio stampa e non riescono assolutamente a farsi fare recensioni dai giornali. Hanno una pagina Facebook ma è un po' poco. Per il resto, un deserto. Quindi, se avete la possibilità di vendervi da voi il vostro libro con presentazioni e pubblicità, allora ok, altrimenti è come non averlo mai pubblicato. Scordatevi di vederlo mai in una libreria. Per il resto sono bravi a fare copertine e video, e sono disponibili alle vostre idee, ma l'editing dovete farvelo voi perché loro non sono in grado (un autore dovrebbe farselo sempre da solo, comunque). I loro libri cartacei sono molto belli come formato e carta. È un vero peccato che siano talmente minuscoli da non esistere quasi. Lo dico a malincuore.
  7. Dakota

    Stipendi elevati e prestiti (legali e non)

    Essendo in un forum di aspiranti scrittori, comunico che si dice "legali e no". La pratica di confondere la particella olofrastica con l'avverbio è ormai comune ma orrenda.
  8. Dakota

    [Curatore editoriale] Giulio Mozzi

    Confermo che Mozzi attualmente si spaccia per consulente Marsilio, dopo che per qualche anno si è spacciato per consulente Einaudi Stile Libero, e prima ancora di Sironi. Sempre a titolo di volontariato (evidentemente vive di qualche altra rendita personale), e sempre senza aver mai contribuito a far pubblicare nessuno. Ripeto: Mozzi non è un editor, un redattore, e non ha alcun potere decisionale né propositivo con gli editori. Una perdita di tempo, e un interessante caso sociologico.
  9. Dakota

    [Curatore editoriale] Giulio Mozzi

    Mozzi è il più grando millantatore dell'editoria italiana. Ha creato attorno a sé un mondo di aspiranti, blogger, afecionados, che continua a illudere nei modi più disparati. È lui stesso in parecchi interviste in rete ad ammettere che non è mai riuscito a far pubblicare nessuno dei suoi (falsi) protetti né con Einaudi né con altre importanti major. Non è stipendiato da nessun editore, al contrario di quanto fa credere, ma si limita a "consigliare" gli editor su qualche testo, che regolarmente gli respingono. Mozzi è un bluff cosmico.
  10. Dakota

    Robin

    Dunque, la cosa è duplice: da un lato pubblichi con uno a doppio binario, *Editato dallo Staff* dall'altro se devi pagare almeno pubblichi con uno che i libri in negozio li fa arrivare, mentre tutti gli altri piccoli a pagamento o free nemmeno li vedono dalla strada i negozi. Comunque parlare di "commercialmente valido" in questo mondo assurdo di editori sfigati e autori incompetenti è un ossimoro. Non credo che noi in questo forum ci aspettiamo di trovare un editore che sia commercialmente valido, ma perlomeno che non ci truffi i soldi e ci pubblichi senza prenderci in giro.
  11. Dakota

    Edizioni Il Ciliegio

    Esperienza personale e diretta. Ho pubblicato un saggio con loro. Non chiedono contributi ma non vendono nemmeno una copia e non arrivano nei negozi nemmeno lontanamente. Quindi dovete darvi da fare voi con presentazioni varie se volete far circolare qualche copia. La copertina gliela preparai tutta io con Photoshop perché le loro sono abbastanza brutte, invece la editor fece un lavoro eccellente sul testo, che era molto complicato per la presenza di note, citazioni e disquisizioni filosofiche. Al momento la considero un'esperienza da non ripetere solo per la loro totale incapacità commerciale.
  12. Dakota

    Robin

    Ciao. Mia esperienza diretta con Robin: ho pubblicato il mio primo libro con loro dieci anni fa (stesso proprietario di oggi); non chiesero un euro di contributo, e nel giro di due anni mi corrisposero quasi mille euro di diritti di vendite. Notare che furono copie vendute solo da loro, io non feci nessuna presentazione quindi non li aiutai per nulla. Il libro rimase nelle librerie Feltrinelli per parecchi mesi, e poi on-line ancora oggi su Feltrinelli, Amazon, ecc.. A distanza di dieci anni mi hanno riscritto l'anno scorso per ripubblicarlo con una nuova veste grafica, sempre senza alcun contributo da parte mia. Non fecero un particolare editing ma il testo era molto a posto. Seppi solo in seguito che l'editore fosse a doppio binario e me ne dispacqui, ma a me andò bene. Certo non è una gran pubblicità, ma meglio che niente.
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