Vai al contenuto

lubia

Scrittore
  • Numero contenuti

    24
  • Iscritto

  • Ultima visita

Risposte risposto da lubia


  1. Il 8/10/2020 alle 19:19, Edmund Duke ha scritto:

    L'unico modo per poter parlare di qualcuno è avere il suo permesso scritto, così poi scrivete "Antonio Grimaldi ha approvato l'opera" sulla prima pagina e conservate il permesso scritto.

     

    Qualsiasi altro metodo porta a una possibile azione contro di voi.

    Io non ho ancora trovato la norma di riferimento rispetto a ciò che tu affermi. La protagonista del mio libro è deceduta nel 1981 e non ritengo davvero fosse necessario avere il consenso scritto di un'erede. Però se mi dai il riferimento normativo sarò ben contenta di leggerlo :-)


  2. 23 ore fa, ElleryQ ha scritto:

     

    Se non ricordo male, nella discussione avevi detto che esisteva una sorella anziana, si tratta di lei?

    Ricordo che ti suggerii di contattarla per scrupolo. :(

     

     

     

     

    La questione è abbastanza articolata, perché si tratta di Diritti della Personalità.

    Nello specifico, credo che in questo caso si parli di diritto all'immagine e alla riservatezza, che non riguarda solo la pubblicazione di foto (immagine in senso stretto), ma anche di notizie su una detrminata persona e la sua vita. Il diritto di cronaca può limitare il diritto all'immagine e alla riservatezza, ma se parliamo di fini di lucro (come può essere la vendita di un romanzo, gadget, ecc...), il diretto interessato può avere la meglio. Come anche i suoi aventi causa e eredi diretti nel caso in cui questi sia defunto.

    Bisognerebbe capire cosa è scritto esattamente nel romanzo. Se ciò che è scritto va a ledere l'immagine e l'onorabilità della persona in questione (e della famiglia) o meno. E anche fino a che punto la parte romanzata sia distinguibile da quella reale.

    Se parliamo di un personaggio pubblico e noto alle cronache (non per forza nere), ciò che è già stato scritto sui giornali è noto a tutti e di pubblico dominio, per cui non dovrebbe essere oggetto della controversia.

    Poi, trattandosi di una biografia, è chiaro che il mercato è pieno di biografie non autorizzate di personaggi dello spettacolo, i quali, però, spesso denunciano gli scrittori o giornalisti a ragion veduta. il diretto interessato ha tutto il diritto di raccontare e far conoscere di sé ciò che vuole e di non rendere noto ciò che non desidera far sapere (vedi il caso del cimitero degli aborti).

    Come già scritto da @L'antipatico (ho rimosso il post duplicato), chiedo a @Avv.Lenti di intervenire. Magari si è occupata direttamente di situazioni analoghe. :)

    ElleryQ, io sono un avvocato bechè non eserciti la professione, non più. Si ho cercato di contattare la signora, la risposta è stata che non voleva parlarne, ma non ha detto esplicitamente che non voleva scrivessi il libro, quindi mi sarei aspettata che il suo avvocato mi fermasse prima....a meno che la diffida non tenda ad altro di molto diverso dall'affetto per la sua congiunta deceduta.

    Poi la questione l'ho studiata parecchio, loro si attaccano al diritto all'oblio ma nel caso di specie la cassazione sez unite in una sentenza dell'anno scorso specificava anche che la rievocazione storica (il mio caso) può superare il diritto all'oblio laddove la stessa possa rivestire ancora attualità e interesse sociale, quindi direi che raccontare la storia del primo uomo che decise di diventare una donna e del suo calvario personale e giudiziario fino alla vittoria, sia in questo preciso momento storico di grande interesse; basti vedere quanto risalto si stia dando proprio in questi giorni alla transessualità e alla disforia di genere. Tutto ciò che ho scritto, a parte qualche pagina romanzata, è una storia che tutti i quotidiani nazionali hanno raccontato e che sono ancora in rete. negli ambienti LGBTQ la storia di questa donna è conosciutissima, mai in nessun rigo del libro c'è un'offesa alla persona e al suo nome, anzi è un libro che veramente vuole tributare il coraggio e la forza di questa donna. E poi? vista la quantità di notizie in rete, l'erede solo ora si accorge di aver bisogno del diritto all'oblio?


  3. Il 6/10/2020 alle 20:30, L'antipatico ha scritto:

    Avrei una domanda che si allaccia all'argomento del thread e all'ultimo post qua sopra.

    Qualcuno mi sa indicare quale legge consenta agli eredi di qualcuno di impedire a qualcun altro di scriverne una biografia? Il mondo, Italia compresa, è pieno di biografie non autorizzate di personaggi più o meno famosi: dov'è il problema? Un conto è la querela per diffamazione, che è sempre consentita, ma bloccare una biografia che non contiene ingiurie o diffamazioni? Su quali basi?

    A me viene in mente una sola discriminante: il confine tra personaggio pubblico (che gode di minori tutele) e persone "comuni", che hanno il diritto di restare nell'anonimato. Qualcuno mi sa confermare se è questa la ratio o se ne esiste un'altra? Oppure il consiglio dell'avvocato di @lubia è dettato unicamente dal desiderio di evitare non meglio precisati "casini", senza una vera motivazione legale?

    Guarda per ciò che mi riguarda io penso proprio che deciderò non solo di non ritirare il libro, ma anche di rendere pubblica la circostanza di aver ricevuto una diffida perchè sono pienamente d'accordo con te e, ancora di più, dal momento che la mia storia è tratta da diversi quotidiani e interviste a persone che l'hanno conosciuta. 


  4. Scusate avevo scritto un post nuovo, ma poi ho ritrovato questo, quindi gli amministratori se vogliono possono cancellare l'altro e mi scuso ancora. Buonasera a tutti. Alla fine ho ricevuto pochi giorni fa una diffida e messa in mora per ritirare dalla vendita il mio libro il cui oggetto è una biografia romanzata e non autorizzata. Difatti, pur non essendoci nulla di diffamatorio o denigratorio, anzi è una storia che tributa un essere umano bellissimo, la sua unica erede ha ben deciso di farmi scrivere da un avvocato.

    A sua volta il mio avvocato dice per il momento di ritirarlo dalla vendita (cosa che peraltro non vorrei fare) e qui arriva il problema.

    Su amazon lo posso rimuovere senza problemi (è autopubblicato), anche se non so se mi arrivi una conferma scritta di cui avrei bisogno per dimostrare alla "gentile erede" che l'ho ritirato, mentre sulla piattaforma "ilmiolibro" mi dice che non posso eliminarlo prima di maggio 2021.

    Avete suggerimenti per salvarmi?

    grazie


  5. Buonasera a tutti. Ho ricevuto pochi giorni fa una diffida e messa in mora per ritirare dalla vendita un mio libro il cui oggetto è una biografia romanzata e non autorizzata. Difatti, pur non essendoci nulla di diffamatorio o denigratorio, anzi è una storia che tributa un essere umano bellissimo, la sua unica erede ha ben deciso di farmi scrivere da un avvocato.

    A sua volta il mio avvocato dice per il momento di ritirarlo dalla vendita e qui arriva il problema.

    Su amazon lo posso rimuovere senza problemi (è autopubblicato), anche se non so se mi arrivi una conferma scritta di cui avrei bisogno per dimostrare alla "gentile erede" che l'ho ritirato, mentre sulla piattaforma "ilmiolibro" mi dice che non posso eliminarlo prima di maggio 2021.

    Avete suggerimenti per salvarmi?

    grazie


  6. In realtà il libro l'ho già pubblicato su Amazon, stavolta ho voluto provare con il self. Ho fatto esattamente come ho scritto perché è una storia ancora molto attuale per il tema. Per quando riguarda i possibili parenti, pare ci sia una sorella molto anziana e dei probabili figli di quest'ultima, ma è una storia che la stessa protagonista raccontò tramite interviste oltre a molti articoli sulla sua storia, tutti citati con ogni riferimento nelle fonti del libro.


  7. E se invece si pubblica un romanzo biografico specificando che non è una biografia autorizzata, su una persona realmente esistita e deceduta, utilizzando il nome reale perchè è un romanzo basato su un fatto di cronaca,  citando ovviamente tutte  le fonti giornalistiche. nel libro c'è solo il suo nome reale e quello dei genitori, deceduti anche loro. E' una storia di oltre 50 anni fa e riportata ripeto sui giornali dell'epoca, una storia che non è minimamente diffamatoria anzi vuole conferire un merito a questa persona. Cosa rischierei?


  8. 17 minuti fa, ElleryQ ha detto:

    @lubia , ho notato che hai già un altro account ( @Lubia70 ) e da Regolamento ciò non è consentito. Posso provvedre a unirli?

    certamente si, perdonami ma mi sono iscritta in due momenti molto diversi e non riuscivo più ad entrare. scusami per il disagio

     


  9. Il 13/11/2018 alle 01:33, Niccolò Gennari ha detto:


    In ogni caso se volete l'e-book per guadagnare qualcosa fate con amazon, che è mille volte meglio, altrimenti dovreste venderne veramente tanto con loro, prima di vedere 1 euro...

    ma immagino non si possa pubblicare autonomamente su amazon se hai pubblicato già con loro in cartaceo, no?


  10. 9 ore fa, Demogorgone ha detto:

    anche io! a me sembrano molto bravi, ma le due domande che ho è se fanno editing accurato o se fanno anche ebook! speriamo che qualcuno sappia qualcosa

    ho trovato sul loro blog la pagina riferita alla distribuzione https://nulladie.wordpress.com/distribuzione/ e fanno anche ebook.

     


  11. io ho appena ricevuto la richiesta di inviargli il manoscritto completo. hanno precisato che la mia presentazione è sembrata interessante. Mi hanno anche inviato il modulo ma specficando che, per ora, non devo né allegare il documento di identità, né tanto meno firmarlo.

    Qualcuno può fornirmi notizie sulla loro distribuzione anche nelle librerie fisiche?

    grazie

     


  12. Potrei sapere 

    Il 1/8/2018 alle 15:50, ncesca11 ha detto:

    Si considera Free dal momento che non chiede un euro. Avendo un buon distributore che raggiunge librerie in tutta Italia, i tuoi cari possono comprarsi le proprie copie in qualsiasi posto. A meno che tu non voglia regalarle. Io ho preso 10 copie da distribuire a giornalisti di testate online e non, assessori alla cultura e altro.

    Ho poi organizzato 4 firmacopie in Mondadori dove Montag ha proceduto a fornire le copie in accordo con la libreria. Posso dirti solo la mia esperienza. E per ora é stata parecchio positiva.

    potrei sapere quali librerie vengono raggiunte dalla vostra distribuzione? Devo dire che, a malincuore, la vostra offerta di pubblicazione del mio romanzo arrivò dopo che avevo già pubblicato e mi è dispiaciuto ancora di più perché il mio manoscritto era arrivato secondo al vostro concorso letterario " chiamatelo amore" del 2016. Magari potrei provare con il prossimo.

    grazie :-)


  13. Ciao a tutti. Vi lascio testimonianza della mia personale esperienza. Ho pubblicato con Eretica due anni fa. Avevo ricevuto alle proposte di pubblicazione ma quella di Eretica mi sembrava più onesta. Era la prima volta che pubblicavo con una casa editrice per cui ero totalmente inesperta. Tirando le somme non mi sono trovata particolarmente bene. E' vero è totalmente free però non fa promozione di nessun genere se non qualche post sulla propria pagina facebook, non organizza presentazioni, anzi le uniche sono state organizzate da me senza nemmeno ricevere qualche copia gratuita che, invece, dovrebbe essere compito della casa editrice. Quando è scaduta l'adesione all'associazione culturale (perché all'epoca era ancora un'associazione) mi è stato detto che per far acquistare altre copie era necessario che io ne acquistassi alcune, Alla fine, ho preferito ritirare il mio manoscritto da Eretica e ripubblicarlo in self su Amazon. 


  14. Buongiorno e grazie per avermi accolta in questa community.

    mi chiamo Luciana Balducci,  vivo a Bari, sono sposata e ho due gemelli di 10 anni. Sono avvocato ma non svolgo la professione, lavoro al Politecnico di Bari.

    qualche anno fa ho pubblicato in self un racconto e due anni fa ho pubblicato un romanzo con una casa editrice free (non scrivo qui i riferimenti ma se foste interessati potete contattarmi :-) ), poi, però, al termine della collaborazione ho deciso di ripubblicarlo su amazon.

    Ora ho terminato il mio secondo romanzo e sono piuttosto indecisa se proporlo a qualche casa editrice (rigorosamente free) o provare ad auto pubblicarlo.

×