Vai al contenuto

Marco Scaldini

Scrittore
  • Numero contenuti

    266
  • Iscritto

  • Ultima visita

Tutti i contenuti di Marco Scaldini

  1. Marco Scaldini

    Editori Laterza

    Laterza è un editore storico italiano, forse il più importante che esista per la saggistica. Mi sembrerebbe "fuori tono" inviare loro una mail del forum per chiedere se pubblichino o meno a pagamento. E d'altra parte non sarebbe neppure di grande utilità: non pubblicano personalità al di fuori dell'ambito accademico o comunque di fama e risonanza nazionale.
  2. Marco Scaldini

    Un elenco ragionato dei concorsi?

    @Stevesteve Un elenco come quello che proponi sarebbe utile ma, almeno a me, sembra di difficilissima se non impossibile realizzazione. I concorsi nascono e muoiono come funghi e la compilazione di un elenco rischia di essere una fatica inutile, poiché destinata a divenire obsoleta in tempi rapidi. L'unica via rimane quella dell'esplorazione autonoma, faticosa ma inevitabile se si vuol trovare il concorso giusto.
  3. Marco Scaldini

    Acquisto dei libri di piccoli editori

    Diciamoci la verità: i primi colpevoli siamo noi stessi. E per noi intendo coloro che pubblicano con piccoli editori. Quando acquistiamo un libro nove volte su dieci (ma anche novantanove su cento) ci indirizziamo su titoli dei grandi editori. Poi però desidereremmo che gli altri alimentassero le magre vendite del nostro editore. Non sarebbe male se invece ci impegnassimo di più in prima persona a sostenere la piccola editoria.
  4. Marco Scaldini

    Acquisto dei libri di piccoli editori

    @Ospite Alcune tue considerazioni sono condivisibili ma il fatto di volerle generalizzare a tutti i costi non lo è. Ho avuto questa impressione della quale, se vorrai, mi dirai se è corretta o meno. Chi si rivolge all'autopubblicazione nella stragrande maggioranza dei casi lo fa perché rifiutato dall'editoria, sia grande che piccola, e può darsi che questo sia anche il tuo caso. Poi hai avuto successo e allora, per senso di rivalsa, ti scagli contro quel mondo che non ti ha voluto, dichiarando che pubblica soltanto ciofeche. Ripeto: solo un'impressione che si ricava da quanto affermi e che può non corrispondere affatto a verità.
  5. Marco Scaldini

    Acquisto dei libri di piccoli editori

    @Ospite il corollario del tuo ragionamento sembrerebbe essere che tutti i libri di autori italiani, vuoi pubblicati da piccoli o grandi editori, sono di qualità indegna.
  6. Marco Scaldini

    Baldini & Castoldi Editore

    Mi sembra evidente che se la casella è piena significa che non sussiste alcun desiderio di svuotarla. Se non per riversarla direttamente nel cestino.
  7. Fra le categorie di persone maggiormente invise agli scrittori metterei al primo posto quella di chi, dopo una presentazione, ti avvicina perché ci tiene a spiegarti i motivi per i quali NON ha comprato il tuo libro... Attendo altre posizioni di classifica.
  8. Marco Scaldini

    Mail sgrammaticate

    C'è da prendere in considerazione chi sia la persona che scrive la mail. Nelle case editrici piccole può essere l'editore in persona e gli editori hanno una consolidata tradizione (da Arnoldo Mondadori in poi) di crassa ignoranza. Chi poi si prende cura del testo può essere una persona diversa e competente.
  9. Marco Scaldini

    Le grandi case editrici leggono gli invii spontanei?

    La risposta è no. Se lo fanno, è l'eccezione e non la regola. Pochi giorni fa ho parlato con un editor che ha fatto uno stage presso una casa editrice medio-grande. Dovevano trovare cosa fargli fare e l'incarico è stato il seguente: "Dai tu un'occhiata agli invii spontanei e vedi se ci trovi qualcosa di buono. Noi non abbiamo certo il tempo d occuparcene." E gli hanno messo davanti gli arretrati di mesi se non di anni. Il problema principale è infatti quello delle risorse umane: nessuna casa editrice italiana, neppure fra le grandi, può permettersi di impiegare le scarse risorse redazionali per setacciare la mole immane degli invii spontanei. Se qualcuno ogni tanto viene pescato dal mazzo è più una botta di fortuna che l'esito di un'accurata selezione.
  10. Marco Scaldini

    Le case editrici pagano le royalties?

    @quandechesimangia Curiosità legittima. Anzi, avrei dovuto aggiornare io ma mi ero dimenticato. Sì, mi hanno pagato dopo l'estate. Praticamente hanno inviato insieme il rendiconto e il bonifico. Meglio tardi...
  11. Marco Scaldini

    Le grandi case editrici leggono gli invii spontanei?

    Giuste considerazioni, quelle di @Elisah15. Molti credono che pubblicare con una grande casa editrice sia un punto di arrivo. Tutt'altro. Rimani sempre e soltanto uno dei tanti. E anche le grandi oggi si spendono poco per la promozione, specialmente degli autori sconosciuti. Se poi il tuo libro vende poco, vieni spostato alla voce perdite e le tue opere successive vengono rifiutate dal tuo editore senza che neppure le abbia lette.
  12. Marco Scaldini

    Le grandi case editrici leggono gli invii spontanei?

    @lapidus Né agenzie né conoscenze personali, piuttosto conoscenze professionali. Lavorando già come traduttore editoriale per una grande casa editrice, ho potuto sottoporre direttamente all'editor il mio lavoro.
  13. Marco Scaldini

    Le grandi case editrici leggono gli invii spontanei?

    Ho avviato questa discussione e pensavo di aver apportato dati di fatto inoppugnabili. Ho citato un amico editor che mi ha riferito come alla Giunti non leggano gli invii spontanei. Ho citato (anche qui di prima mano) Vanni Santoni, autorevole scrittore e scout letterario per grandi case editrici, il quale ha asserito recisamente che l'invio spontaneo non viene considerato dalle big. Aggiungerò la mia testimonianza personale: ho pubblicato quattro libri con una grande casa editrice e non ci sono arrivato tramite invio spontaneo. Gli addetti ai lavori all'interno di detta casa editrice mi hanno confermato come l'invio spontaneo non sia preso in considerazione. Eppure tutto ciò è inutile. Dalle (legittime) freccette rosse che continuano ad apparire sotto i miei interventi mi rendo conto come per alcuni coltivare (legittime) illusioni sia più facile che affrontare la realtà.
  14. Marco Scaldini

    Le grandi case editrici leggono gli invii spontanei?

    @Mister Frank Io mi riferivo a case editrici che vanno a scaffale in tutte le librerie d'Italia. Di quelle che hai citato forse solo NN ce la fa. Forse.
  15. Marco Scaldini

    Le grandi case editrici leggono gli invii spontanei?

    Sono costretto a ripetere che le mie affermazioni non sono mie opinabili opinioni, bensì dichiarazioni di addetti ai lavori. Poiché le illusioni sono dure a morire, rincaro la dose. Molti conosceranno il nome di Vanni Santoni, autore pubblicato da grandi case editrici e che si occupa appunto di scouting letterario. Poche settimane fa ha tenuto a Firenze un seminario su come un esordiente possa raggiungere la grande casa editrice. Sue testuali parole: inviare un manoscritto spontaneamente a una grande casa editrice è come mettersi la maglia del Milan e poi piazzarsi davanti a San Siro, sperando che ti facciano giocare. Adesso vogliamo dire che anche chi fa scouting per le grandi case editrici le spara grosse?
  16. Marco Scaldini

    Le grandi case editrici leggono gli invii spontanei?

    @Mister Frank Lo so, è bello illudersi che non sia vero e che un giorno una grande casa editrice leggerà e apprezzerà ciò che scriviamo. Non c'è niente di male, anzi magari è anche uno stimolo per continuare a scrivere. La realtà però è quella che ho descritto, e non si tratta di un'opinione: ho citato l'esperienza di un amico editor. Inoltre, come ho riferito nella discussione Mondadori, ho sentito con le mie orecchie un funzionario Mondadori dire che non era umanamente possibile anche solo gettare un'occhiata alla massa esorbitante di invii spontanei. Per le case editrici non si tratta solo di cattiva volontà: con il personale scarso che anche le grandi hanno a disposizione ci si limita a seguire i grandi nomi che vanno sul sicuro. Ripeto, a volte ci sono le eccezioni e magari può capitare anche a noi, ma è un po' come sperare nel Superenalotto...
  17. Marco Scaldini

    Monetti Editore

    Domanda per l'editore o per chi abbia avuto esperienze in tal senso: la risposta arriva anche in caso negativo o vige la politica del silenzio/rifiuto? Grazie in anticipo.
  18. Marco Scaldini

    Castelvecchi

    A me non hanno né risposto né proposto una casa editrice sussidiaria.
  19. Marco Scaldini

    L'editing è davvero utile?

    Una delle preoccupazioni maggiori di un esordiente è quella di ricevere editing dalla casa editrice. Qualcuno addirittura se lo procura a pagamento prima di sottoporre il proprio testo a un editore. Si tratta davvero di un passaggio così necessario? Racconto un paio di esperienze al riguardo. Un mio romanzo deve essere pubblicato da una grande casa editrice. Ma prima, sostiene il direttore editoriale, ha bisogno della revisione da parte di una editor di cui si fida molto. Me ne parlano, mi regalano un paio di suoi libri da leggere perché possa rendermi conto di quanto sia brava. Si tratta di una autrice di chicklit; ora io rispetto tutti i generi letterari e sono contento che esista la chicklit che fa vendere tanti libri e aiuta l'industria editoriale. Però non è il mio genere e dopo venti pagine del primo libro lo chiudo per non riaprirlo più. D'altra parte, mi dico, se è una brava editor non avrà problemi anche ad affrontare il mio libro, che è un giallo/noir. E in aggiunta io non sono nessuno, la casa editrice è una big, perciò anche se avessi delle rimostranze mi asterrei dall'avanzarle. Intanto devo aspettare un anno, poiché la suddetta è impegnata su un altro libro che la sta assorbendo molto. Bene, penso, è una che si dedica anima e corpo al suo compito. Quando però tocca a me se la sbriga in poco tempo, non mi contatta mai durante il lavoro per consultarsi con l'autore e scodella il suo prodotto già in versione definitiva. Risultato: qualche cambiamento (a mio giudizio) inutile e alcuni inserti nella trama di chiara ascendenza chicklit, che nel mio romanzo stonano come un cappotto a Ferragosto. Mi chiedo (ma è una domanda retorica): se invece che dell'opera di uno sconosciuto si fosse trattato di un romanzo di Malvaldi, Carofiglio o De Luca, l'editor si sarebbe permessa un comportamento simile? Ciliegina sulla torta: con acribia filologica detta editor si è pure dedicata a espungere dal testo la maggior parte dei congiuntivi. Andiamo all'opposto. Qui posso pure fare il nome visto che ne parlo bene: Sergio Calzone (che adesso credo abbia aperto una casa editrice per conto proprio) quando deve affrontare l'editing di un mio libro, e stavolta parliamo di una casa editrice piccola, lo fa con estrema umiltà, senza nessuna presunzione di superiorità. Qualunque cambiamento è concordato con l'autore e il testo ne esce migliorato e per niente stravolto. Concludendo: non è ovviamente una regola ma ritengo che nei confronti dell'esordiente l'editor, specialmente di una casa editrice importante, possa ritenersi superiore all'autore, con risultati dubbi. Mi piacerebbe ascoltare altre testimonianze su esperienze con gli editor. PS Mio figlio, quando gli ho fatto leggere la versione stampata del romanzo di cui sopra, me lo ha restituito pieno di sottolineature blu. C'è voluto del bello e del buono per convincerlo che i congiuntivi non li avevo sbagliati io bensì l'editor...
  20. Marco Scaldini

    L'editing è davvero utile?

    Se un editore non si accolla l'editing di un testo non è un vero editore, pur non essendo a pagamento. Il che non significa automaticamente che l'editing fornito sia di buon livello, purtroppo. Però rinunciarvi in partenza dequalifica l'editore.
  21. Marco Scaldini

    LFA Publisher

    In un forum di scrittori o aspiranti tali non dovrebbe essere necessario, però mi sembra utile ricordare che il verbo essere alla terza persona singolare del presente indicativo vuole l'accento grave, non acuto.
  22. Marco Scaldini

    Solferino

    Si tratta di un ramo di Rizzoli (e quindi in sottordine di Mondadori) come dice il nome che deriva dalla via Solferino, storica sede del Corriere. Non sono minimamente interessati agli esordienti (e infatti non si trovano da nessuna parte le modalità di invio dei manoscritti) e pubblicano solo autori affermati del parco Rizzoli. Non risponderanno alla mail del forum ma va da sé che non sono a pagamento.
  23. Marco Scaldini

    Echos Edizioni

    @Angela Stola Se non sei interessata a riscuotere eventualmente i diritti d'autore...
  24. Marco Scaldini

    Le case editrici pagano le royalties?

    Aggiorno la situazione, per la cronaca. Oggi 24 luglio non ho ancora ricevuto da Mondadori la rendicontazione del 2018, dovuta per contratto entro il 30 aprile. Ho sollecitato ma senza esito. La mia impressione (sottolineo impressione, senza riscontri oggettivi) è che anche le grandi case editrici siano precise e puntuali solo con i grandi nomi, quelli che possono magari firmare con altri se non sono soddisfatti. I rimanenti, quelli che sono lì per fare catalogo, ricevono un trattamento meno accurato.
  25. Marco Scaldini

    Fazi Editore

    @Natasha Bezuchova Mi dispiace ma non mi risulta che nel catalogo Fazi siano presenti opere fantasy.
×