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Marco Scaldini

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  1. Marco Scaldini

    Acquisto dei libri di piccoli editori

    @Ospite Alcune tue considerazioni sono condivisibili ma il fatto di volerle generalizzare a tutti i costi non lo è. Ho avuto questa impressione della quale, se vorrai, mi dirai se è corretta o meno. Chi si rivolge all'autopubblicazione nella stragrande maggioranza dei casi lo fa perché rifiutato dall'editoria, sia grande che piccola, e può darsi che questo sia anche il tuo caso. Poi hai avuto successo e allora, per senso di rivalsa, ti scagli contro quel mondo che non ti ha voluto, dichiarando che pubblica soltanto ciofeche. Ripeto: solo un'impressione che si ricava da quanto affermi e che può non corrispondere affatto a verità.
  2. Marco Scaldini

    Acquisto dei libri di piccoli editori

    @Ospite il corollario del tuo ragionamento sembrerebbe essere che tutti i libri di autori italiani, vuoi pubblicati da piccoli o grandi editori, sono di qualità indegna.
  3. Marco Scaldini

    Acquisto dei libri di piccoli editori

    Diciamoci la verità: i primi colpevoli siamo noi stessi. E per noi intendo coloro che pubblicano con piccoli editori. Quando acquistiamo un libro nove volte su dieci (ma anche novantanove su cento) ci indirizziamo su titoli dei grandi editori. Poi però desidereremmo che gli altri alimentassero le magre vendite del nostro editore. Non sarebbe male se invece ci impegnassimo di più in prima persona a sostenere la piccola editoria.
  4. Marco Scaldini

    Baldini & Castoldi Editore

    Mi sembra evidente che se la casella è piena significa che non sussiste alcun desiderio di svuotarla. Se non per riversarla direttamente nel cestino.
  5. Marco Scaldini

    Mail sgrammaticate

    C'è da prendere in considerazione chi sia la persona che scrive la mail. Nelle case editrici piccole può essere l'editore in persona e gli editori hanno una consolidata tradizione (da Arnoldo Mondadori in poi) di crassa ignoranza. Chi poi si prende cura del testo può essere una persona diversa e competente.
  6. Marco Scaldini

    Le case editrici pagano le royalties?

    @quandechesimangia Curiosità legittima. Anzi, avrei dovuto aggiornare io ma mi ero dimenticato. Sì, mi hanno pagato dopo l'estate. Praticamente hanno inviato insieme il rendiconto e il bonifico. Meglio tardi...
  7. Marco Scaldini

    Le grandi case editrici leggono gli invii spontanei?

    Giuste considerazioni, quelle di @Elisah15. Molti credono che pubblicare con una grande casa editrice sia un punto di arrivo. Tutt'altro. Rimani sempre e soltanto uno dei tanti. E anche le grandi oggi si spendono poco per la promozione, specialmente degli autori sconosciuti. Se poi il tuo libro vende poco, vieni spostato alla voce perdite e le tue opere successive vengono rifiutate dal tuo editore senza che neppure le abbia lette.
  8. Marco Scaldini

    Le grandi case editrici leggono gli invii spontanei?

    @lapidus Né agenzie né conoscenze personali, piuttosto conoscenze professionali. Lavorando già come traduttore editoriale per una grande casa editrice, ho potuto sottoporre direttamente all'editor il mio lavoro.
  9. Marco Scaldini

    Le grandi case editrici leggono gli invii spontanei?

    Ho avviato questa discussione e pensavo di aver apportato dati di fatto inoppugnabili. Ho citato un amico editor che mi ha riferito come alla Giunti non leggano gli invii spontanei. Ho citato (anche qui di prima mano) Vanni Santoni, autorevole scrittore e scout letterario per grandi case editrici, il quale ha asserito recisamente che l'invio spontaneo non viene considerato dalle big. Aggiungerò la mia testimonianza personale: ho pubblicato quattro libri con una grande casa editrice e non ci sono arrivato tramite invio spontaneo. Gli addetti ai lavori all'interno di detta casa editrice mi hanno confermato come l'invio spontaneo non sia preso in considerazione. Eppure tutto ciò è inutile. Dalle (legittime) freccette rosse che continuano ad apparire sotto i miei interventi mi rendo conto come per alcuni coltivare (legittime) illusioni sia più facile che affrontare la realtà.
  10. Fra le categorie di persone maggiormente invise agli scrittori metterei al primo posto quella di chi, dopo una presentazione, ti avvicina perché ci tiene a spiegarti i motivi per i quali NON ha comprato il tuo libro... Attendo altre posizioni di classifica.
  11. Marco Scaldini

    Le grandi case editrici leggono gli invii spontanei?

    @Mister Frank Io mi riferivo a case editrici che vanno a scaffale in tutte le librerie d'Italia. Di quelle che hai citato forse solo NN ce la fa. Forse.
  12. Marco Scaldini

    Le grandi case editrici leggono gli invii spontanei?

    Sono costretto a ripetere che le mie affermazioni non sono mie opinabili opinioni, bensì dichiarazioni di addetti ai lavori. Poiché le illusioni sono dure a morire, rincaro la dose. Molti conosceranno il nome di Vanni Santoni, autore pubblicato da grandi case editrici e che si occupa appunto di scouting letterario. Poche settimane fa ha tenuto a Firenze un seminario su come un esordiente possa raggiungere la grande casa editrice. Sue testuali parole: inviare un manoscritto spontaneamente a una grande casa editrice è come mettersi la maglia del Milan e poi piazzarsi davanti a San Siro, sperando che ti facciano giocare. Adesso vogliamo dire che anche chi fa scouting per le grandi case editrici le spara grosse?
  13. Marco Scaldini

    Le grandi case editrici leggono gli invii spontanei?

    @Mister Frank Lo so, è bello illudersi che non sia vero e che un giorno una grande casa editrice leggerà e apprezzerà ciò che scriviamo. Non c'è niente di male, anzi magari è anche uno stimolo per continuare a scrivere. La realtà però è quella che ho descritto, e non si tratta di un'opinione: ho citato l'esperienza di un amico editor. Inoltre, come ho riferito nella discussione Mondadori, ho sentito con le mie orecchie un funzionario Mondadori dire che non era umanamente possibile anche solo gettare un'occhiata alla massa esorbitante di invii spontanei. Per le case editrici non si tratta solo di cattiva volontà: con il personale scarso che anche le grandi hanno a disposizione ci si limita a seguire i grandi nomi che vanno sul sicuro. Ripeto, a volte ci sono le eccezioni e magari può capitare anche a noi, ma è un po' come sperare nel Superenalotto...
  14. Marco Scaldini

    Le grandi case editrici leggono gli invii spontanei?

    La risposta è no. Se lo fanno, è l'eccezione e non la regola. Pochi giorni fa ho parlato con un editor che ha fatto uno stage presso una casa editrice medio-grande. Dovevano trovare cosa fargli fare e l'incarico è stato il seguente: "Dai tu un'occhiata agli invii spontanei e vedi se ci trovi qualcosa di buono. Noi non abbiamo certo il tempo d occuparcene." E gli hanno messo davanti gli arretrati di mesi se non di anni. Il problema principale è infatti quello delle risorse umane: nessuna casa editrice italiana, neppure fra le grandi, può permettersi di impiegare le scarse risorse redazionali per setacciare la mole immane degli invii spontanei. Se qualcuno ogni tanto viene pescato dal mazzo è più una botta di fortuna che l'esito di un'accurata selezione.
  15. Marco Scaldini

    Monetti Editore

    Domanda per l'editore o per chi abbia avuto esperienze in tal senso: la risposta arriva anche in caso negativo o vige la politica del silenzio/rifiuto? Grazie in anticipo.
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