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MrBungle

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Tutti i contenuti di MrBungle

  1. MrBungle

    Meligrana Editore

    Nome: Meligrana editore Generi: Saggistica, Narrativa, Filosofia, Arte e Architettura, Manualistica, Fantasy e Fantastico, Libri scolastici Modalità di invio manoscritti: http://www.meligranaeditore.com/pubblica-con-noi_2760767.html Distribuzione: http://www.meligranaeditore.com/distributori_816122.html Sito web: http://www.meligranaeditore.com/ Facebook: https://www.facebook.com/pages/Meligrana-Editore/70376664867?fref=ts
  2. MrBungle

    Consigliatemi un fantasy che mi faccia ricredere...

    Premetto che non mi sono mai avvicinato a questo genere. Un po' perché le ambientazioni "medievaleggianti" con draghi, guerrieri e affini non mi dicono nulla, un po' perché le dimensioni di tali romanzi sono anch'esse epiche e mi scoraggiano... Avevo in mente "Il Signore degli Anelli" di Tolkien. E' il migliore del genere, o c'è qualcun altro che andrebbe letto, anche da uno "scettico" come me?
  3. MrBungle

    Aboliamo il punto e virgola?

    Noto che negli ultimi libri di narrativa italiana sta pian piano scomparendo. E forse anch'io lo sto eliminando nella mia scrittura. Cioè una frase o la chiudi con un punto, o la spezzi con una virgola, il punto e virgola appesantisce solo il testo... (ecco, ad esempio ora al posto dell'ultima virgola avrei usato un ; ) Eppure prima lo usavo un sacco, molto spesso per introdurre qualcosa (più o meno come i due punti). Voi come siete messi? Lo usate? Lo usate senza abusarne? Infarcite i vostri scritti di punti e virgola? Lo avete messo da parte?
  4. MrBungle

    Postura nello scrivere

    Discussione un po' strana, sicuramente non di importanza vitale nella stesura di un libro, ma che volevo comunque aprire da un po'... Dove scrivete? Cioè, non se a casa o fuori (la questione è già stata ampiamente dibattuta), ma in che posizione lo fate? Io mi accorgo che quando scrivo seduto davanti al pc fisso, la mia postura rigida si riflette anche nella prosa. E' strano ma è così. Quando invece mi metto stravaccato sul letto/divano, magari con un block-notes e una penna, lo stile è molto più "disinvolto". E' come se quando sto seduto - schiena dritta, postura da dattilografo - sono molto più "preciso" e "pesante". Mentre se sono comodissimo riesco ad acquisire più leggerezza stilistica. Poi ho googlato un po', e mi son reso conto che fare caso a questa cosa non è proprio un'idiozia... Mark Twain, Nabokov, Orwell, Proust, ad esempio, scrivevano spesso a letto. Hemingway spesso in piedi (!!!) . Ecco alcune testimonianze fotografiche. Mark Twain Nabokov Stephen King Hemingway Qui ho trovato anche un curioso articolo. http://www.guardian....d-robert-mccrum E voi, in che postura scrivete?
  5. Io lo lessi appena uscì e non mi piacque affatto. Sicuramente è un ottimo libro, scritto bene e tutto quanto. Capisco che possa piacere, ma lo stile troppo verboso non s'intona coi miei gusti.
  6. MrBungle

    Di me diranno che ho ucciso un angelo - Gisella Laterza

    Complimenti vivissimi per il tuo esordio. Questa è la prova che si può abbattere il muro che divide gli anonimi esordienti dalla grandi casi editrici, semplicemente con la bravura. Alla faccia di quelli che dicono che le Big pubblicano solo i nomi noti e i raccomandati (alle volte anch'io l'ho detto... non siamo per niente sportivi, noi aspiranti scrittori... ). Se mi capita di vederlo in libreria, lo prendo di sicuro!
  7. MrBungle

    Un gioco da ragazzi - Emilio De Filippo

    Ho pubblicato un racconto sul mio sito, scaricabile gratuitamente, che - in qualche modo - pubblicizza anche il mio romanzo. O, se non altro, dà un idea del mio stile narrativo. Trovo importante dare un saggio delle proprie capacità al potenziale lettore, prima di comprare a scatola chiusa o leggere solo la quarta di copertina. http://emiliodefilippo.com/racconti/ Grazie per l'attenzione e buone vancanze a tutti!
  8. MrBungle

    Un gioco da ragazzi - Emilio De Filippo

    http://www.meligrana...zi_2617354.html Titolo: Un gioco da ragazzi Autore: Emilio De Filippo Editore: Meligrana Editore Prezzo: 13,00 euro brossura / 3,99 euro ebook N. Pagine: 269 Potete leggere le prime pagine del romanzo a questo link. Attualmente disponibile in brossura ed ebook sul sito della Meligrana Editore e su Smashwords. In settimana sarà reperibile in tutte le librerie e sui principali siti online (Amazon, Bol, Ibs...). Se vi va, potete contattarmi anche sulla mia pagina Facebook.
  9. Voi come vi organizzate? Io non riesco a capire come fanno quelli che vendono centinaia, migliaia di ebook e balzano in cima alle classifiche di amazon o altri store. C'è qualche strategia da adottare? Utilizzare i social network? No, perchè a me pare che, se pubblicizzo il mio libro a tutto spiano, faccio spam e risulto odioso (ottenendo il risultato opposto). Se invece sono discreto e pubblico solo qualche novità importante, non do visibilità al libro. Come trovare un giusto compromesso, dove pubblicizzare e soprattutto COME? Grazie.
  10. MrBungle

    L'ultimo libro che avete acquistato

    25 euro per un libro... col cavolo! Oggi ho preso l'edizione rilegata della Collana Mammut della Newton Compton de I MISERABILI di Hugo, a 14,90 euro, tanto per dire...
  11. MrBungle

    Dubbi su tutto!

    Anche in terza persona puoi andare a fondo della loro mente, scrivendo i pensieri in corsivo, o i loro flussi di coscienza (King docet...).
  12. MrBungle

    Le case editrici riconosco i libri famosi?

    Ho letto tutta la bibliografia di Bukoswki, essendo uno dei miei autori preferiti. Lo reputo un genio, ciononostante non sono affatto sorpreso del trattamento che hanno riservato al manoscritto-scherzo inviato alla CE italiane. Bukowswki è uno dei pochissimi autori in cui la vita personale non può essere staccata in alcun modo dalla sua opera. Se uno si fosse "inventato" quelle storie non avrebbe venduto una copia. Il suo fascino sta proprio nel fatto che è tutto autobiografico (e infatti l'unico romanzo "inventato", se vogliamo dire così, "Pulp", è una cagata pazzesca.) Poi quella che dipinge Bukoswski è l'america degli anni 40-70, precisamente i sobborghi di Los Angeles. Che CREDIBILITA' può avere uno scritto in cui si sostituiscono i nomi anglofoni con quelli italiani? Come si può essere presi sul serio nel raccontare le disavventure di un barbone alcolizzato che vaga nelle retrovie del sogno americano? Ecco, nella narrativa non puoi travestirti, si capisce subito se stai bleffando o meno. Avranno pensato "vabbè, questo è uno dei tanti che gioca a fare il Bukoswki italiano...". Anche se il fatto che non abbiano riconosciuto la fonte da un libro così famoso resta un fatto assai disdicevole... E' come se io prendessi un libro di Celine, ne cambiassi i nomi, e lo spacciassi per mio. A chi la darei a bere? Mi prenderebbero solo per uno che sta scopiazzando lo scrittore francese. In giro ci sono centinaia di scrittori che - non trovando una loro identità stilistica - si limitanao a fare la copia carbone di Bukowski, di Stephen King, di Hemingway, di Fante. E, anche se si avvicinano al loro stile (non è che ci voglia molto, quando hai letto tutto di loro!), nessuno li prende in considerazione. Perchè? Ma perchè è qualcosa di GIA' visto e GIA' letto! E' un po' come se uno passasse la vita a suonare le canzoni degli U2, e ne facesse di proprie uguali, e poi le proponesse a una grossa casa discografica. Gli direbbero "Ok, ma gli U2 esistono GIA', non c'è bisogno della loro copia...". Quindi nelll'arte prima di tutto ORIGINALITA' e AUTENTICITA'.
  13. MrBungle

    Dubbi su tutto!

    Perchè non opti per una terza persona "soggettiva"? Cioè il romanzo è scritto in terza persona, ma il punto di vista è sempre focalizzato solo su uno dei protagonisti.
  14. MrBungle

    Case editrici Cinesi?

    Sì, avete letto bene, proprio CINESI. Sembra che lì, al contrario dell'Italia, si legga davvero parecchio tra le nuove generazioni, soprattutto su ebook. Molte CE italiane stanno cedendo i diritti dei propri libri in Cina. Se conoscete qualcuno che mastica il cinese, potete provare a proporvi lì, sembra che gli italiani siano molto apprezzati! http://blog.booksprintedizioni.it/news/item/139-cina-scrivere-conviene
  15. MrBungle

    Case Editrici Straniere (Free)

    Infatti. Una CE straniera acquisisce i diritti di un'opera che ha già avuto successo "in patria", solitamente tramite agenzie letterarie. Hai mai visto una sola CE francese (o di qualunque altra nazionalità estera) lanciare un autore italiano esordiente?
  16. MrBungle

    Un gioco da ragazzi - Emilio De Filippo

    Il mio libro sarà presente presso lo la libreria Ubik nello stand della Regione Calabria con Meligrana Editore, al Salone Internazionale del Libro di Torino, 16-20 maggio 2013, Lingotto Fiere.
  17. MrBungle

    Aboliamo il punto e virgola?

    Sì, anch'io lo ritengo molto "stiloso". Però, non so, per uno scritto a mo' di flusso di coscienza (come nel romanzo che sto scrivendo adesso), forse non lo utilizzerei...
  18. MrBungle

    Case Editrici Straniere (Free)

    Bah, a me 'sta cosa non sembra fattibile. Ti sei almeno informato su quanti autori ITALIANI hanno pubblicato le suddette CE nell'ultimo anno?
  19. MrBungle

    Valutazione manoscritto: 350 euro + iva

    Mi piace quel "proficuamente"
  20. MrBungle

    Case Editrici Straniere (Free)

    See, vabbè, spera pure...
  21. MrBungle

    Case Editrici Straniere (Free)

    In che lingua glielo manderesti il manoscritto, di grazia?
  22. MrBungle

    Valutazione manoscritto: 350 euro + iva

    Lo so che gli agenti delle AL sono seri, anzi, il più delle volte sono molto competenti. Semplicemente, la modalità con cui lavorano è molto differente da quella che si immagina. Io parlo per esperienze diretta. Poi ognuno è libero di pensarla come meglio crede.
  23. MrBungle

    Valutazione manoscritto: 350 euro + iva

    Ecco, questa è l'amara verità! Inoltre una chiacchierata con un editor della Einaudi mi ha chiarito definitivamente ogni dubbio. Le Agenzie Letterarie in Italia non fanno scouting (come invece succede in U.S.A., per esempio), si limitano a segnalare alle CE i romanzi che stanno avendo successo all'estero, dopo averne acquisiti i diritti. Oppure stringono accordi con note scuole di scritture creativa (come la Holden di Torino),e prendono sotto la loro ala gli scrittori più promettenti. Insomma, puntano sul sicuro, non certo su un perfetto sconosciuto che non dà garanzie. Certo, ci potrebbe sempre essere il caso dello scrittore anonimo che manda il suo scritto in valutazione, il direttore editoriale se ne innamora e lo propone alle grosse CE. Ma è un caso su dieci milioni. E c'è la stessa probabilità di mandare il libro direttamente a una CE nella speranza che qualcuno lo trovi magnifico. Quindi a 'sto punto spedite direttamente alla CE.
  24. MrBungle

    Un gioco da ragazzi - Emilio De Filippo

    Recensione su Libro-Mania: http://www.libro-mania.com/un-gioco-da-ragazzi-de-filippo/
  25. MrBungle

    I pensieri in uno scritto in terza persona

    Come vi regolate? Ovviamente parliamo della terza persona omniscente, dove il narratore può entrare nella testa dei personaggi e sa tutto di tutti. Fondamentalmente, nei vari libri che ho letto, ho sempre trovato queste soluzioni: Corsivo, molto spesso evitando anche di specificare "penso' tal dei tali" alla fine del pensiero (Ammaniti, Stephen King, Morozzi in Blackout....) "virgolette", specificando sempre un "pensò" alla fine. (Scelta adottata dall'editore Giunti in tutti i suoi libri) Formattazione del testo normale, semplicemente seguito da una virgola e un pensò (in genere nei romanzi dove ci sono pochi pensieri, la maggior parte). Ora il punto è questo. Io ho scritto un romanzo dove ho adottato il primo metodo. Il mio editore ha cambiato tutto col secondo (virgolette), solo che a questo punto spesso c'è un pensiero virgolettato senza nemmeno specificato il verbo del pensare. Secondo lui, dopo le prime battute (dove specifico l'azione del pensare) è inutile. Ora rileggendolo... non so, mi sembra chiaro, ma abituato a com'era impostato prima mi fa strano. In pratica il tutto è stato impaginato così Prosa descrittiva "pensieri e riflessioni" << discorso diretto >> Frasi scritte o lette (in corsivo) Secondo voi è una scelta giusta? P.S. Giusto per curiosità, dal momento che il file è già andato in stampa, e comunque quelle sono le linee editoriali della casa; impuntarmi sulla mia volontà sarebbe come voler cambiare il loro font di default...
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