Vai al contenuto

Pulsar

Sostenitore
  • Numero contenuti

    719
  • Iscritto

  • Ultima visita

Tutti i contenuti di Pulsar

  1. Pulsar

    Do la mia autorizzazione

    Data la necessità di trasferirci su una nuova piattaforma, autorizzo i "traslocatori" a copiare/riprodurre nella nuova destinazione i commenti da ma postati in calce a racconti e poesie già ospitati in WD.
  2. Pulsar

    L'altezza del carro

    @ViCo Ciao! Scrivi bene, ma questa non è una novità: il racconto della prima tappa del contest di Natale era delizioso (tanto che, con @Lizz, abbiamo deciso di tributargli voto e regalo). Certo, c'è da tenere in conto il contributo dato dal tuo collega, ma rimane, lo stesso, un gran biglietto da visita. Venendo a questo racconto, devo dire di trovarmi in difficoltà. L'ho letto due volte e... credo sia il primo caso di un brano nel quale non riesco a scovare refusi! Devi averci lavorato molto, mettendolo a punto con calma e attenzione. Anche la forma è curata, perciò non troverai balloon di riporto per suggerimenti estemporanei. Ho notato, semmai, una certa tendenza a frammentare le frasi. Leggendo, non dà fastidio, anzi potrebbe essere considerato un escamotage per evidenziare lo stato d'animo del protagonista/narratore - che ha paura e, quindi è un po' "disconnesso", incapace di riflettere con lucidità e coerenza - ma è innegabile che in molti casi si potrebbe fare a meno di una simile brevità. Da elogiare, invece, sono alcune trovate letterarie, frasi e descrizioni, che oltre ad essere assai evocative, caratterizzano in maniera vivida panorami e sensazioni. Ne cito qualcuna: La storia raccontata è ricca di dettagli e la narrazione studiata per mantenere la presa sul lettore. Ne viene fuori un quadretto che è palpitante, credibile, "vero". Una scena (forse un po' più lunga di una scena) che pare ripresa dal vivo e che è capace di descrivere con efficacia turbamenti e paure, ansia e sconforto del protagonista. Persino la folla degli NPC, mi sia passata questa terminologia "ruolistica", è una spalla eccellente, capace di sottolineare il pathos dei momenti più drammatici, come si vede in questo accenno: Concludendo, a me il racconto è piaciuto molto. Racconta in modo convincente un episodio crudo, di quelli che succedono durante le guerre (stavo per dire dell'antichità, ma se c'è qualcosa a non cambiare, in nessuna epoca, è la brutalità di chi la guerra la vive), senza indulgere in costruzioni da lacrimuccia facile. Bravo!
  3. Pulsar

    [N20-2] Ode al mattone

    @Komorebi Ciao! Certo che la traccia era pessima! Ci voleva tutto il tuo estro per cavare fuori da una situazione disperata qualcosa di godibile. E godibile è il tuo sonetto, davvero difficile fare di meglio con le carte che avevi in mano. E però... l'ultima strofa... come dire?... gigioneggia un po' troppo, ed è un peccato perché l'originalità del testo avrebbe fatto apprezzare la poesia per tutto il buono che conteneva. Così, invece sembra che tu sia stato il primo a non crederci. Peccato.
  4. Pulsar

    [N20-2] Nella pace degli dei

    @Alba360 Ciao! Per quello che vale il mio parere, trovo che la tua poesia sia molto bella. Tragica, sembra essere uscita da un poema antico insieme alla sua protagonista.
  5. Pulsar

    [N20-2] Cenere

    @Silverwillow, @caipiroska, ciao ragazze. Mmm... non so... Sarà la differente metrica usata fra le due strofe a spiazzarmi, sarà il messaggio che non mi convince del tutto... No so, ecco!
  6. Pulsar

    [N20-2] La pazza è di nuovo a piede libero

    @Ippolita2018, @Emy, care ragazze... Vi abbraccio e vi voglio tanto bene, ma voi proponete allo scalcagnato poetastro che ha l'ardire di scrivervi queste poche righe, un testo che va oltre le sue capacità! Alzo bandiera bianca! Questi versi, però, sono una gemma splendente!
  7. Pulsar

    [N20-2] Fatti di niente

    Ciao @paolasenzalai! Ci vedo senso di perdita (forse una relazione che non va come dovrebbe?) e quell'attaccamento feroce alle cose che si amano e che non si vogliono lasciare all'oblio della vita. Vero, noi che siamo, oltre che fragili nella nostra fisicità, mutevoli e volubili. Mi è piaciuta molto. Davvero.
  8. Pulsar

    [N20-2] Attesa

    @@Monicae @Kiarka, ciao! Senso di sconfitta/stanchezza e voglia di cambiamento: questo ci leggo nella vostra lirica. Ahimè, temo mi manchino le competenze poetiche per un esame nel merito delle immagini che proponete.
  9. Pulsar

    [N20-2] ə

    @Lo scrittore incolore Esercizio poetico di grande simpatia! E qui mi fermo perché fino ad oggi nemmeno sospettavo l'esistenza dello "scevà" (grazie Wikipedia)!
  10. Pulsar

    [N20-2] Haiku

    @Almissima, ciao! Mi piacciono gli haiku, ogni tanto ne produco qualcuno. Trovo che l'immediatezza con cui descrivono le fugaci sensazioni (spesse volte rapportate agli eventi della natura) attivi suggestioni sottili nel lettore. Bello (e triste) il tuo haiku, al di là della metrica del secondo verso. Brava!
  11. Pulsar

    Compleanni nel WD

    Buon Compleanno, Marcello!
  12. Pulsar

    [N20-1] Kiss V

    Galeotto fu l'ascensore, cassa di risonanza delle vibrazioni provate davanti al quadro... Bravi @paolasenzalai e @Gianfranco P; una soluzione "classica" per declinare la traccia proposta, ma sempre efficace.
  13. Pulsar

    [N20-1] Il Narratore Millennial

    Ciao @ITG e @lo scrittore incolore (non mi fa taggare... Amen!) Che dire? Il racconto mi ha catturato fin dalle prime battute e ha mantenuto desta la mia attenzione per tutto il suo svolgimento (del resto, siete dei meravigliosi affabulatori), però... Però anche dopo questa spiegazione faccio fatica a vedere rispettata la traccia.
  14. Pulsar

    [N-20-1] Preliminari

    @ViCo e @Bestseller2020Davvero delizioso! Leggero, divertente, bella intuizione partendo dalla traccia... Bravi, ben fatto!
  15. Pulsar

    [N20-1] Requiescant in pace (raccontino di Natale)

    @Macleo Ironico come sempre, piacevole come sempre; il tuo racconto tiene avvinti grazie al buon ritmo dei dialoghi. È scritto anche molto bene, ad eccezione forse di questa parte: nella quale "il capo" sembra parlare più ai lettori che non ai suoi sgherri. Null'altro da segnalare; un raccontino di Natale riuscito!
  16. Pulsar

    [N20-1] Siccità

    @MarcelloMolto piaciuto!
  17. Pulsar

    Herrare umanum est

    Toglierei "In sala operatoria" e formulerei la frase così: "Il chirurgo, l'aiuto, l'anestesista e le infermiere erano chini sul paziente e fissavano la cavità tra i lembi di pelle tenuti in tensione dal divaricatore". In questo modo il lettore deduce da solo dove ci si trovi e questo piccolo sforzo lo fa sentire più partecipe alla storia. "Il defibrillatore, subito!" Più secco. Penso che suoni meglio. Davvero? Come si fa ad imparare il trucco? Beh, certo! Del dito medio, ovvio! Tutto il brano è fantastico: umorismo allo stato puro. Dalla surreale pretesa di una "autodichiarazione" del paziente circa origine e nazionalità (il cinese doveva dirlo che era cinese!), alla necessità dell'ennesimo "protocollo" (di protocolli nuovi ce n'è sempre bisogno, così come di "task-force") per non confondere gli italiani con l'ittero dagli asiatici, è tutta un'iperbole sull'ignoranza crassa che prospera in ambienti a competizione zero. E infatti... ... lo specializzando che ha la colpa di sapere il necessario per potersi chiamare medico finisce con l'essere visto come un agente molestatore. Ma dove le prendi? Ovvio! No, basta... mi sto ribaltando dalle risate! E adesso ci sono davvero tutti! Ciao @Macleo e buona serata! Come posso descrivere il mio apprezzamento per questo brano? Ascolta questo: sei riuscito a farmi più che sorridere, nonostante oggi sia stata una giornata (lavorativa) semplicemente deprimente, per me. Direi che è un bel risultato. Leggevo e, in automatico, scattava l'associazione con alcuni dei personaggi più riusciti del grande Albertone-nazionale, dal primario "dottor professor Guido Tersilli", al sanitario protagonista de "il medico della mutua". Come nelle due dolci-amare pellicole di Sordi, anche il tuo pezzo, gigionando sornione tra casi di ordinaria malasanità, non fa che sottolineare le crepe del sistema, le connivenze meschine che sminuiscono e mettono all'angolo professionalità e meritocrazia. Si ride, leggendo, ma si riflette anche, e il retrogusto è quello amaro della migliore commedia all'italiana. Sullo stile ho poco da dire. Indovinato, funzionale al narrato, con un'abbondanza di dialoghi. I pochi appunti suggeriti (pochissimi, a dire il vero), sono sciocchezze; io li vedo come "perfezionamenti" - soprattutto quello alla prima frase. Davvero, trovo che il testo vada bene così com'è, del resto questo registro è il tuo pane... molto più che non quello necessario a scrivere una storia horror! Il testo, inoltre, è pulito: non ho trovato refusi. Concludendo: bravo mac, mi sei piaciuto! Un altro racconto che si inserisce nel filone delle storie brillanti, ma non vuote, che sono il tuo marchio di fabbrica. Approved!
  18. Pulsar

    Compleanni nel WD

    Oh, caspita... la mezzanotte è già passata, vuol dire che sono ufficialmente in ritardo (come al solito)... ciononostante voglio anch'io fare gli auguri @emy e @simone volponi: buon compleanno ragazzi cento(X2) di questi giorni!
  19. Pulsar

    Valerie

    Ma come, mi sono perso il debutto in (questa piccola) società della figlia della sociah? Imperdonabile! Devo provvedere. Cara @Valerie benvenuta tra noi! Con l'augurio che tu possa divertirti e crescere, come autrice, in seno a questa comunità di appassionati che è come una grande famiglia. Ancora, benvenuta!
  20. Pulsar

    Blackout poetry 1 - Off topic

    @Dougie Ma no, dai! Mi ero abituato al tuo avatar e al nick! Cavolo, ho una certa età io, mi confondo!
  21. Pulsar

    Blackout poetry 1 - Off topic

    @Ippolita2018 È molto intrigante questa tecnica compositiva... Mi tenta, ma sono realista: è dalle superiori che non mi azzardo a "poetare" e, allora, era solo per me. Non credo di essere all'altezza.
  22. Pulsar

    [NNI20] Mia principessa

    Ciao @Marco Settimio Di Fonzo! Rispondo con piacere alla tua richiesta di avere maggiori dettagli riguardo al breve parere lasciatoti in occasione del contest; prima, però, vorrei sottolineare che il racconto, mi piaceva allora (tanto da averlo votato) e anche oggi (l'ho riletto per l'occasione) mi restituisce le stesse buone sensazioni. Questo per dirti che quando affermo: intendevo indicare quello che - per me ovviamente - rappresentava un piccolo "difetto" di forma che, però, poco toglieva alla bontà del tuo scritto. Ma veniamo a noi. Le frasi incriminate sono queste: Trovo che questa frase sia un po' contorta. Mary gioca con la bambina e il narratore coglie l'occasione per dirci che tanta dedizione da parte della madre ha lo scopo di "...celare alla piccola l’angoscia che la sua fragile condizione..." Ti confesso che leggendo, mi è venuto il dubbio su chi, tra madre e figlia, vivesse la condizione di fragilità. Immagino che volessi riferirti alla figlia, ma allora non so se "fragilità" sia il termine corretto da usarsi, visto anche il tipo di "problema" che ha la bambina (da inquadrarsi, più che altro, nel campo delle maledizioni). In generale, questa frase, io, la scriverei in modo del tutto diverso, cercando di svelare il meno possibile, almeno in questa fase. Ad esempio: "Mary accarezzava i capelli della figlia e li guardava scivolare tra le dita, lunghi fili biondi e luminosi come quelli di una principessa delle favole. La chiamava così, la mia principessa. Era bella la sua bambina, di quella bellezza pura e gentile che sembrava fatta per riconciliare col mondo, eppure non poteva abbandonarsi a quel gioco innocente con lei senza che un senso di disperazione le dilagasse nel petto. Succedeva ogni volta, stava succedendo anche adesso. Rapida, si asciugò una lacrima, cancellando l'unico segno esteriore del turbamento che provava". Capisci cosa intendo? C'è un problema ma, lettore, non ti dico ancora nulla di concreto! Anche qui, si capisce il senso - è la quiete prima della tempesta - viene espresso il timore della madre che, quanto prima, quel qualcosa di drammatico "accadrà di nuovo", ma la forma non è limpida. Mi domando: è il rito di giocare con lei a scatenare la trasformazione di Emma? So che non è così, eppure un lettore poco accorto potrebbe capire questo, leggendo. Anche l'espressione "... la fase conclusiva del mondo come l'aveva sempre desiderato..." non mi fa impazzire. Propenderei per qualcosa di più semplice. Cosa ne dici di questo: "Mary inseguiva paziente l’azzurro guizzante di quegli occhi e simulava il suo stupore. Avrebbe desiderato godere con con pienezza di quegli attimi, ma sapeva che l'idillio non sarebbe durato a lungo: molto presto, il mostro in agguato avrebbe precipitato lei ed Emma nel più spaventoso degli incubi, ancora una volta". Un pezzettino in più della problematica - c'è un mostro - ma ancora poco di disvelato. Anche qui, frase la frase mi sembra un po' involuta. "Mary maledisse la propria fragilità: a nulla era servito il tentativo di imporsi la maschera della madre risoluta". Insomma, prendi le sciocchezze che ti ho scritto con le molle, è solo il mio pensiero, eh! Per il resto, nient'altro da dire: il seguito del racconto mi sembra più fluido, privo di questi piccoli "grumi". Buona serata e a rileggerci. P.S. Grazie per il voto!
  23. ?? Ah, già... che sbadato... Naturalmente, anch'io passavo di qua per caso...
  24. Manco da un po' dal forum, perciò mi manca la "traccia stilistica" di molti dei partecipanti... Vabbè, dai, partecipo solo con gli autori che credo di avere individuato: 1) Emicrania = Plata 2) Il figlio dell'orologiaio = M.T. 3) Accanto al cespuglio di more = Poeta Zaza (qui sono in dubbio con Ippolita2018) 4) Compattatore = Mina 99 5) Dos de la furca = Macleo 6) Jus primae editionis = Emy 11) Mia principessa = Silverwillow 14) Nel silenzio degli uomini = Rhomer 17) Il domatore di forchette = Lo scrittore incolore 19) Il mare di alberi = Caipiroska Basta così! Conosco anche il mio, ma penso che non valga indicare quello...
  25. Pulsar

    [NNI20] Il gioco della Bestia

    Con tutta la buona volontà, non riesco ad unirmi al coro di complimenti. La storia funzionerebbe (almeno quella che mi pare di comprendere) e tu sai scrivere, ma hai tentato l'impossibile comprimendo in 8k caratteri una storia che, come minimo, ne richiedeva il doppio, se non di più. Il risultato è uno spezzatino di cui si intravvedono le potenzialità ma che, così com'è, è la carcassa scarnificata di un racconto, con tutte le difficoltà di lettura e di comprensione che ne conseguono. Peccato.
×