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Pulsar

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  1. Pulsar

    Buonasera a tutti

    Ciao e benvenuta @Silvia131174!
  2. Pulsar

    Taxi writer - Off topic

    Comunque, anche se so che non frega niente a nessuno, volevo annunciare al WD, a sezioni unificate, che ho una storia... Evvai!
  3. Pulsar

    Taxi writer - Off topic

    @Ilaris Vabbe', allora ho l'imbarazzo della scelta!
  4. Pulsar

    Taxi writer - Off topic

    @Ilaris bianco o nero: che preferisci? Un vermentino o un nero d'avola?
  5. Pulsar

    Taxi writer - Off topic

    Porto una bottiglia e due bicchieri: se non ci scontriamo possiamo, almeno, incontrarci!
  6. Pulsar

    Taxi writer - Off topic

  7. Pulsar

    Taxi writer - Off topic

    C'è qualcosa che non va in me: la traccia offre una latitudine di interpretazioni amplissima, eppure, niente! Non un'ideuzza, neppure una scarsa ma, almeno, chiara, definita in testa! Niente. Solo nebbia.
  8. Pulsar

    I racconti della Quarta Luna - Sesto ciclo

    Complimenti @Ljuset!
  9. Pulsar

    Taxi writer - Off topic

    Idea intrigante! Bisognerà vedere all'atto pratico come funzionerà, ma a bocce ferme è intrigante. Spero di partecipare: di solito i contest "lunghi" non me li perdo (anche perché sono gli unici a cui riesco di prendere parte... )
  10. Pulsar

    Compleanni nel WD

    ... ed ecco che arriva, puntuale, la conferma di quanto sopra... @Befana Profana tanti auguri (ancora un po' e facevi in tempo a spegnere un'altra candelina)!
  11. Pulsar

    Compleanni nel WD

    Ma tanti auguri, @Miss Ribston (io arrivo sempre in ritardo ma... pazienza!)
  12. Pulsar

    [MI 137 Fuori Concorso] - Una partita lunga una vita.

    Grazie @Ippolita2018, sono contento che ti sia piaciuto. Se dovessi avere suggerimenti o anche osservazioni su parti che reputi meno positive del testo, ritieniti libera di esplicitarli: fatemi capire dove sbaglio! Appena ho un momento libero, ricambierò la visita. Bye.
  13. Pulsar

    [MI 137 Fuori Concorso] - Una partita lunga una vita.

    Da questo inizio si evince che ha un valore davvero speciale. Sì, non solo è il teatro delle loro battaglie, ma è anche un regalo di Piero a Matteo, come si evince da questa battuta: insomma, un simbolo del loro legame. Beh, in passato si giocava spedendo per lettera ogni mossa, ma in questo caso ho inteso l'espressione in senso lato, ho immaginato che i fratelli si telefonassero ogni giorno (andazzo che poi è proseguito con la ripresa del gioco). Dici bene! In caso di testamento, ai figli (nota il plurale), e solo se ci sono loro come eredi, spettano i 2/3 dell'eredità, ma il testatore ha diritto di destinare a chi vuole, l'ultimo terzo, la quota "disponibile". Non ho descritto i maneggi perché ho creduto non fosse necessario. Si potrebbe pensare, ad esempio, che Piero avesse persuaso il padre (o la madre) a destinargli la quota disponibile, adducendo i maggiori oneri economici rappresentati dalla figlia (Matteo non è sposato e non ha figli), ma potrebbero farsi mille altri esempi di captatio benevolentiae, senza per forza arrivare alla materiale falsificazione del testamento. Ci hai preso in pieno! Si possono fare tante cose, nella rabbia di un momento, che poi a freddo si vorrebbero ritrattare. Il fatto è che non volevo che il passaggio apparisse troppo "spiegato", volevo che fosse lasciato all'intuizione emotiva del lettore. Anche se dopo, in effetti, ci torno su... Giusta osservazione. Il problema qui, oltre alle mie limitate capacità di narratore, è il limite degli 8k caratteri! Qui la situazione mi sfugge di mano... toglierei comunque l'esclamativo dopo ritardo. Questa scena si svolge tre giorni dopo la scena di 16. Cc4; forse è questo a stranirti? No, da tre mosse, prima delle quali quella del cavallo. Insomma, Matteo ha notato che le mosse 16, 17 e 18 (di più il fratello non ne ha elaborate) si inserivano nel solco delle prime quindici. Ciao @Kasimiro e grazie per il passaggio e le tue impressioni. Mi spiace non essere riuscito a soddisfarti pienamente, d'altronde sono il primo ad essere consapevole che questa storia meritasse più spazio e... uno scrittore migliore. È utile, comunque, ricevere quanti più suggerimenti e osservazioni possibili, anche se impietosi. A rileggerci!
  14. Pulsar

    Turno di notte

    Il senso si capisce: "a gran voce", alzando il tono della voce, insomma, ma l'espressione "con voce grossa" non mi convince del tutto. Tieni presente che "fare la voce grossa", formula riconosciuta dall'italiano, significa un'altra cosa, ovvero redarguire qualcuno, sgridarlo. Io, qui, userei qualcosa come "... con voce alterata" o "con un tono che tradiva l'impazienza". Ci ho pensato un po' su e credo che, se lo lasci tra le virgolette, come se fosse la domanda precisa che Giacomo si rivolge, sarebbe più corretto mettere all'indicativo "E dove possono andare? pensò Giacomo, o forse ancora meglio, al condizionale "E dove potrebbero andare?"... Se invece lo lasci all'imperfetto, dovresti togliere le virgolette e lasciarlo come descrizione del narratore in terza persona Qui, forse, un duplice refuso. Io scriverei: "Due (erano) in carrozzina, uno col deambulatore e nessuno dei tre in grado di proferire parola". Oddio, non esagererei... Bruttino... Insieme con la metà frase precedente, il senso è comprensibile: di giorno la vita degli ospiti è programmata, la colazione, la toletta, poi non so... la partita a carte, la visita medica, il pilates... Io metterei proprio una piccola lista di cose che rappresentano la routine degli anziani ospiti, qualcosa tipo: "tra questo, quello e quell'altro, non restava loro molto tempo per...". "... obbligando il povero disgraziato di turno (oppure trova tu un termine più adatto di "disgraziato"), chiunque fosse, ad intervenire". Il narratore, fin qui, è stato in terza persona; in questo punto, invece, sei passato alla seconda. "... a causa dei sempre maggiori tagli al personale". La frase non ha nulla che non vada, intendiamoci, è che solo un ospite molto attento alla lingua italiana direbbe: "c'è una fessura dalla quale si intravvede la luce"! Scommetto che nove su dieci, nella stessa situazione, direbbero: c'è una fessure dalla quale passa la luce..." Di nuovo in seconda persona! "... la panchina in giardino, posta in un punto, che se si guardava in alto, si poteva vedere il cielo stellato attraverso lo squarcio nella chioma degli alberi". Ecco, qui sei tornato in terza persona e va bene perché la maggior parte del racconto è in terza. Se avessi voluta scriverla in seconda, questa frase diventava: "Altro balletto di luci e tu, Carlo, a correre su e giù per i due piani". Ore tre: ancora qualche luce accesa. ??? Cioè, è Carla, l'ospite, vestita da bambina? Questa non mi è chiara. "Come darti torto, li ho fatti anch'io". Bel tocco di realismo: Tommaso chiama Carlo, l'operatore, perché è quello che nel maggior caso delle volte fa le notti. Stanchissimo ed eccitato, Giacomo non voleva... Ciao @Kasimiro, ben trovato su WD! Intanto, non preoccuparti se la lista di suggerimenti dovesse sembrarti lunga; semplicemente, quando ho tempo, e oggi ne ho, mi va di essere il più possibile minuzioso nella lettura. In realtà, te lo dico subito, il tuo racconto mi è piaciuto. C'è solo un periodo, piuttosto lungo, che, a mio avviso, va riscritto, questo: Non solo mi sembra di assistere ad un salto dalla terza alla seconda persona, in un paio di punti, ma è proprio un po' contorto, di non facile lettura. Un'altra cosa che noto è che c'è una certa indecisione nello stabilire il registro della narrazione (almeno, io, non sono stato in grado di stabilirlo al cento per cento): alcuni accenni vagamente umoristici, mescolati ad altri maggiormente poetici, e va bene, uniti ad altri ancora che sembrano una denuncia delle condizioni di lavoro delle maestranze del settore. A proposito, dimmi la verità, sei un medico/infermiere/operatore di quelle strutture? Conosci troppi dettagli noti solo agi addetti ai lavori. Nel complesso, devo dire che il racconto funziona: gli ospiti paiono "credibili", seppure descritti con poche pennellate (su tutti Tommaso, Carla e Alberto, il mandrillone - a proposito, è sempre un rischio in racconti così brevi, ficcare dentro molti personaggi, anche se servono solo a fare "numero": qualcuno potrebbe lamentare una sensazione di confusione) e la narrazione sa essere coinvolgente al punto di portarti per mano dentro la storia. In attesa della prossima storia!
  15. Pulsar

    Mezzogiorno d'inchiostro 137 – Topic ufficiale

    Complimenti ad @AnnaL. e @Macleo ! Avevo letto alcuni racconti di questo MI, ad esempio quello di @Ton, che mi è molto piaciuto, (e mi fa piacere rendermi conto di averci preso anche con lui...), quello di Mac, poi, l'avevo proprio commentato. Che altro aggiungere? Speriamo di potere incrociare le penne in un prossimo contest (magari se riesco a finire uno, ogni tanto)!
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