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Emy

Sostenitore
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  • Compleanno 04/12/1979

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  • Sito personale
    http://eminaristovic.weebly.com

Informazioni Profilo

  • Genere
    Donna
  • Provenienza
    Trento
  • Interessi
    Lettura & scrittura

Visite recenti

31.150 visite nel profilo
  1. Addio, WD. E grazie di tutto. <3 

    1. swetty

      swetty

      Ci vediamo dall’altra parte

    2. Emy

      Emy

      @swetty, ovviamente. <3 

  2. Titolo: Tra le stupide righe Autore: Alex Coman Editore: Argento Vivo Edizioni Pagine: 245 ISBN: 978-88-32106-73-2 Genere: Narrativa Formato: cartaceo Prezzo: €15,00 Trama Quindici anni fa, Pit era un ragazzino che stava per diventare orfano. Senza madre e con il padre in coma si ritrova a fare lo spacciatore. Per evadere dalla dura realtà, Pit affida i propri pensieri ai suoi diari che diventano un canale di comunicazione con il padre che un giorno, ancora in coma, sparisce nel nulla senza lasciare alcuna traccia. Nel frattempo, Pit è cresciuto e nonostante abbia continuato a vendere la cocaina per le strade di Terni, non ha mai smesso di pensare al padre. I motivi per cui nutre ancora la speranza che possa apparire da un giorno all’altro sono le pagine che scrive. Sembra proprio che il padre possa leggerle. Recensione: Ogni nuova lettura è un viaggio che sai sempre dove inizia, ma mai come finisce. È stato il pensiero che mi è balzato alla mente una volta conclusa l’avventura di “Tra le stupide righe”, tra lo stupore e la meraviglia al constatare che tutto era esattamente al contrario di quello che mi ero immaginata prima di cominciare a leggere il romanzo di Alex Coman. La storia gira intorno a Pit, uno spacciatore di Terni con la segreta passione per i diari sulle cui pagine sfoga la propria rabbia e la frustrazione quotidiana resa ancora più difficile dalla scomparsa del padre in coma. La scrittura in prima persona permette al lettore di avvicinarsi al personaggio di Pit che è il più complesso di tutti, ma anche di vedere attraverso i suoi occhi il mondo che lo circonda e che non è solo — almeno non sempre — quello legato alla criminalità organizzata. La sorpresa più grande è stata proprio la scelta dell’autore di renderlo, per quando non me lo sarei mai immaginata, un essere umano come tutti. Quando si parla di argomenti simili, si tende spesso a giudicare; nel romanzo di Alex, invece, si va oltre, scavando nell’animo del personaggio e proiettando la sua storia anche su un piano più profondo. E qui entra in scena il rapporto con il padre che grazie alla scrittura, e nonostante la sua assenza, si palesa attraverso una comunicazione quasi sovrannaturale di cui una semplice penna diventa il medium principale. Il punto forte del romanzo sono proprio i suoi protagonisti che si muovono sullo sfondo di una Terni misteriosa quanto vivida e piena di vita. È una sensazione che probabilmente deriva da tanti accadimenti e i luoghi che si susseguono, pennellata dopo pennellata, e che segnano non solo l’esistenza di Pit, che è uno degli emblemi del mistero in quanto di lui il lettore non conosce quasi nulla (nemmeno il vero nome), ma anche quella dei suoi clienti e conoscenti, soprattutto uno in particolare: il pelato che sembra uscito da un film in bianco e nero o da un romanzo noir. E poi c’è lei, Marta, che è il personaggio che mi è rimasto più impresso: è l’unica che non frequenta Pit in qualità di cliente e che ha con lui un rapporto più o meno stretto. Ogni personaggio, piccolo o grande che sia, è un pezzo di puzzle che si incastra alla perfezione nella storia. Nessuno di loro, tantomeno Pit e questo devo ammettere mi ha sorpreso molto, prevale sull’altro; ognuno ha il proprio spazio e ruolo e tutti sono collegati da un filo narrativo che non presenta i cedimenti dall’inizio alla fine. La scrittura di Alex è fluida, direi scattante, e molto curata dal punto di vista grammaticale e lessicale. Nel romanzo ci sono diverse scene spinte, ma sono descritte con un insolito garbo (un altro punto a favore dell’autore). Lo stile senza fronzoli e un’ironia tagliente ma mai fuori luogo, rendono la narrazione curiosa e vivace, facendo in modo che il lettore non perda mai l’interesse fino alla fine. In conclusione, “Tra le stupide righe” è romanzo che non ti aspetti, ricco di eventi che non annoiano mai e capace di stravolgere ogni aspettativa del lettore.
  3. Emy

    Riviste che pubblicano inediti di esordienti

    Volevi dire il 1 febbraio. Questa è la data della chiusura.
  4. In vista della chiusura definitiva del forum ho riportato, nella sua versione integrale, questa recensione su Costruttori di Mondi. @Monica Maratta, dovessi avere il bisogno di reperirla, potrai farlo cliccando qui.
  5. In vista della chiusura definitiva del forum ho riportato, nella sua versione integrale, questa recensione su Costruttori di Mondi. @Alorigo, dovessi avere il bisogno di reperirla, potrai farlo cliccando qui.
  6. In vista della chiusura definitiva del forum ho riportato, nella sua versione integrale, questa recensione su Costruttori di Mondi. @AlleFra, dovessi avere il bisogno di reperirla, potrai farlo cliccando qui.
  7. In vista della chiusura definitiva del forum ho riportato, nella sua versione integrale, questa recensione su Costruttori di Mondi. @M.T., dovessi avere il bisogno di reperirla, potrai farlo cliccando qui.
  8. In vista della chiusura definitiva del forum ho riportato, nella sua versione integrale, questa recensione su Costruttori di Mondi. @Lorenzo Foltran, dovessi avere il bisogno di reperirla, potrai farlo cliccando qui.
  9. Emy

    Diventa Sostenitore

    È stato bello fare parte dei puffi. Merci (ho già esaurito la dose giornaliera di grazie )!
  10. Emy

    Richieste cancellazioni Racconti, Poesie o Storie

    Mi sono allontanata dal pc e dal cellulare fatico a quotare. @sefora non sono affatto preoccupata, credo semplicemente di dover avere il diritto a una scelta. Se la proprietà fosse più chiara sul discorso dell’archivio non saremo nemmeno qui a parlarne. Se un giorno dovessi aver bisogno di pubblicare i miei racconti altrove, essendo ancora rintracciabili non sarebbero più inediti. Anche se dovessi sistemarli, il fatto che sono stati pubblicati altrove resta. Il discorso cambia, però, se rimangono accessibili in forma di archivio le sezioni utili alla comunità, come ad esempio quello di editoria, e oscurata l’Officina. In tal caso non ci sarebbe il bisogno di cancellare nulla. Ma finché la situazione non è chiara, ho — abbiamo —il diritto di avere la possibilità di eliminare i propri scritti come l’abbiamo avuto fino a ora.
  11. Emy

    Richieste cancellazioni Racconti, Poesie o Storie

    Se la proprietà, nella veste di @Marco_LP, sarà comunicativa come è stata fino ad adesso, è legittimo avere non un dubbio al riguardo, ma mille. Concordo con @Alba360 e ripeto quello che ho espresso ieri sera, sto veramente male al pensiero di dover chiedere — e se potessi lo eviterei volentieri — la cancellazione di circa 150 post. In pratica una vita qui. Vista la modalità in cui ci è stata comunicata la chiusura e la relativa tempistica, sono dell'avviso è che è nel nostro diritto avere un riscontro su questo aspetto. Non è giusto far pesare sullo staff la questione e quindi una soluzione il suddetto Marco_LP ce la deve.
  12. Emy

    Richieste cancellazioni Racconti, Poesie o Storie

    @queffe al pensiero di sommergervi con altri 115, anzi 150 link da cancellare, sto male. Non credo sia fattibile, ma vista la situazione in cui ci (vi) hanno messo nostro malgrado e poco tempo a disposizione, non è che si potrebbe dare la possibilità ai sostenitori (o magari far reintegrare in via eccezionale @Nerio) di cancellare i propri racconti?
  13. Emy

    Cambio Community Manager 2019

    Mi sono iscritta al WD proprio nel periodo in cui @Niko prendeva il timone e ricordo quegli anni come i migliori qui. Ogni volta che ero disorientata e all’epoca, specie agli inizi, succedeva spesso, innondavo l’inbox di Niko con i messaggi. Mi rispondeva sempre, con gentilezza, dispendendo consigli giusti. E niente, ci tenevo a dirlo. Grazie di tutto, Boss. Per quel che mi riguarda, rimarrai— e sei — l’unico CM del forum.
  14. Quando mi sono iscritta al forum quattro anni fa non potevo immaginare che vi avrei trovato una vera famiglia scrittevole, tantomeno che sarei cresciuta e diventata più sicura nelle mie capacità. Nel frattempo ho scritto 115 racconti, brevi e lunghi, 25 poesie. Per non parlare di innumerevoli commenti utilissimi che mi hanno aiutato a capire i miei errori, tipici di una non madrelingua, e a correggerli. Al pensiero di poter perdere in un click tutto questo, sto male.

    Ma non può finire così. Non finirà così perché nessuno potrà privarmi dei ricordi, legati soprattutto all'Officina, che ho sempre amato alla follia, e ai contest, dove ho conosciuto gente splendida che ha saputo consigliarmi e starmi vicino nei tanti momenti del bisogno. In fondo è quello che una comunità fa: ti sostiene.

    No, non può finire così. Non finirà così finché ci saranno persone che sognano ancora. 

     

  15. Emy

    Segnalazioni problemi tecnici

    Su Safari funziona normalmente.
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