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VanyDream

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  1. VanyDream

    IoScrittore

    Mi spiace davvero tanto per te. Capisco che nel regolamento c'è un avviso su determinati argomenti tuttavia io avrei scambiato almeno quattro degl'incipit che avevo con il tuo Non solo per le tematiche ma anche per il modo di esprimerti nel commento. Purtroppo (non qui sul WD) ho letto di gente che si iscrive al concorso e poi si lagna perché l'80 % dei generi letterari non gli piace; per qualche parolaccia o scene di sesso si lamentano sempre; per me sono una maggioranza che abbassa la varietà della cultura. Pensanso a Ioscrittore, per quanto mi riguarda vedo la possibilità di leggere gratis, opere che mi piaceranno o no ma che comunque posso spulciare. E odio il pensiero di ritrovarmi con personaggi arrabbiati che urlano frasi tipo: "Oh accidenti, sei un po' scemino a farmi questo!" Hai tutta la mia stima.
  2. VanyDream

    Battaglia: esercito immondo contro umani

    Ciao @The Van, prima di tutto grazie della risposta. Il tuo parere mi è molto utile per migliorare il testo Sono d'accordo, effettivamente questa parte può essere arricchita. In questo caso, la descrizione del luogo, e che era notte, lo avevo scritto prima. Non l'ho riportato nel post per via del limite dei caratteri. Questo era proprio uno di quei consigli di cui avevo bisogno. Non avevo chiari i movimenti di coloro che lanciavano le granate, o perlomeno nella fantasia è chiarissimo ma a riportarlo su carta mi usciva confusionario. Lavorerò su ciò che mi hai detto. Cercavo di descrivere l'effetto del calore provocato nel corpo del golem. Il ciglio di un vulcano in eruzione lo s'immagina ricco di vapori caldi e capace di sciogliere tutto. Penso che seguirò il tuo consiglio e rivedrò quello che voglio comunicare. Il particolare dei rotoli viene spiegato in seguito. Non vengono distrutti essendo artefatti dal grande potere magico. Sono felice che ti sia piaciuta la parte del golem, è la mia parte preferita ed è normale che cambi punto di vista poiché i veri protagonisti del racconto sono gli stregoni che inviano l'esercito. Torneranno nella narrazione quando il golem va ad avvisarli di ciò che è accaduto. (Su questo siamo diversi, io amo cambiare punto di vista e per questo adoro scrivere in terza persona) Sugli altri consigli mi sei stato utilissimo, grazie ancora di avermi letta e scusa se non ho citato correttamente tutte le tue risposte, scrivendo dal cellulare è un caos
  3. VanyDream

    Battaglia: esercito immondo contro umani

    Ciao a tutti, questo è un frammento di un racconto lungo di genere fantasy. Si tratta di un esercito di costrutti e non morti contro dei cittadini umani. William è l'inventore che ha creato le armi con cui combatterli (bombe con la polvere da sparo). Grazie a chi mi darà la propria opinione "Stavolta tocca a loro!" dicevano gli sguardi degli uomini pronti a quel tentativo di contrattacco a sorpresa. Nonostante di tanto in tanto scrutassero l'orizzonte, indecisi sulla posizione e l'avanzata dei nemici. Li sentivano ma l'occhio non li aveva ancora aggrappati con lo sguardo. Lamenti inumani risuonarono improvvisamente. E poi ecco quell'esercito di mostri che voleva uccidere ogni uomo al proprio passaggio. Alcuni stringevano armi fra le mani, altri erano muniti di artigli così affilati da brillare tetri nel buio. William deglutì. Stavano aspettando il suo "via" e poi tutti avrebbero lanciato le sue armi speciali. Accese la miccia e tornò a fissare i nemici che avanzavano. Doveva scegliere il momento giusto, ogni fretta o esitazione poteva cambiare le sorti della battaglia! Al fianco del piccolo scienziato molti avevano già acceso la miccia. Pendevano dalle sue labbra e quando urlò di lanciare, prontamente eseguirono l'ordine. Un susseguirsi di esplosioni illuminò la notte. Vere e proprie palle di fuoco che accolsero i corpi dei mostri. Anche le creature incorporee indietreggiarono sorprese. Stavolta i lamenti di quelle creature erano di dolore. Continuavano a lanciare nonostante i nemici indietreggiassero, anche se il fumo tormentava i loro stessi polmoni. Sapevano soltanto di stare respingendo l'attacco, era il loro unico, magnifico, rallegrante pensiero. Gli uomini con fierezza guardavano le esplosioni e i mostri. Fra le file delle creature oscure vi era un golem alto due metri. Massiccio e potente era stato sfiorato dalla magia del suo creatore e fu, anche, il primo a capire che era meglio indietreggiare e tornare da Kharmet per riferire che gli umani avevano quelle "magie". Non erano quelli gli ordini ma era ovvio che bisognava cambiare i propri piani. Con un verso, strozzato, chiamò i suoi due fratelli mentre continuavano l'avanzata. Nessuno dei due gli diede peso. Senza il comando del suo creatore il golem non poteva parlare e al momento il loro unico scopo era distruggere le città umane e spaventarne gli abitanti. Eppure si voltò ancora una volta a guardare i suoi fratelli. Data la sua natura era già tanto il fatto che volesse reagire prontamente. Un'esplosione lo tormentò. I pezzi di argilla si frantumarono davanti alla sua vista. Gli altri due golem erano andati distrutti sparpagliandosi nell'aria, emanando un odore terroso come di terra bruciata.Un'esplosione violenta aveva distrutto i loro corpi enormi e lasciato ben poche tracce della loro esistenza. Il povero golem sentì qualcosa scivolare sulla guancia. Qualcosa capace di offuscargli lievemente la vista e di sciogliere l'argilla che componeva il suo mento e le guance. Non aveva mai provato qualcosa di simile! Sforzandosi voltò le spalle a quella distruzione. Notò i rotoli di carta pergamena su cui era scritto il nome del loro creatore, gli stessi che venivano inseriti dentro la bocca di ogni golem creato con l'argilla;adesso avevano smesso di animare i corpi dei suoi fratelli. Ancora qualcosa di liquido scivolò giù dai suoi occhi infuocati. Stavolta sembrava quasi che l'argilla delle sue guance bruciasse. Camminò in direzione di casa. Che dolore muoversi sperando di trovare la forza per riferire di quella battaglia! L'argilla che si scioglieva evaporava come fosse il ciglio di un vulcano in eruzione. Il golem ricordò che si trattava di lacrime... le aveva già viste sui volti della gente che aveva ucciso e spaventato, mai avrebbe pensato di poter piangere lui.
  4. VanyDream

    Duello di spada

    Ciao @Donny, per essere un frammento così breve il tuo testo mi fa intuire che la trama sia molto interessante. Mi piace molto il tuo linguaggio conciso però in certi punti ho l'impressione che la narrazione sia molto frettolosa. Questa è la mia parte preferita. Mi sembra quasi di poterla guardare come un film. Secondo me, la cosa che stona di più è la ripetizione dei nomi. In certi momenti somiglia più alla cronaca di una partita di calcio. "attacca. Si para. riattacca" Questa parte è sempre John. A parer mio inserito nello stesso paragrafo non occorre specificare sempre chi è che fa l'azione. Basta il primo John, poi puoi lasciare "indietreggiò" "un altro colpo e l'uomo (ragazzo/il vecchio/il guerriero) arretrò inciampando. Insomma allegerire un po'. Non so, puoi arricchire anche con qualche pensiero o impressione; soprattutto se la trama è ricca e piena di intrighi. Sulla morte, sono d'accordo con gli altri, puoi farla sentire di più. Da lettrice adoro il sentimentalismo quando un personaggio non sopravvive. Spero di esserti stata utile e di aver fatto degli esempi chiari. Mi auguro di leggere qualche altro frammento perché il tuo stile mi piace molto e la battaglia è verosimile.
  5. VanyDream

    Progenie vendicativa

    Ciao @leopard, grazie del commento e scusa se rispondo solo ora. Devo ammettere che tutti voi mi siete stati molto utili per analizzare il mio testo nel profondo. Sì, questo era un frammento scritto di getto dal cellulare. L'idea era di ottenere un raccontino breve che presentasse il concepimento e la nascita di un personaggio che sto usando in un romanzo fantasy. Essendo ambientato nel medioevo non mi sono persa in particolari e alcuni fatti li avrei spiegati andando avanti con il racconto. Sulle leggende di quel luogo volevo far in modo che il lettore le conoscesse grazie alle informazioni che la donna riesce a scoprire, in un crescendo fra mistero e indagini. Probabilmente ho scelto una trama troppo complessa per farlo risultare un racconto di massimo 10000/12000 battiture. Hai indovinato sul particolare che fosse stata usata una magia per stordirla ma si scopre solo nel finale. Ho già dato un'aggiustata al racconto grazie ai vostri commenti e, probabilmente, eviterò di pormi dei limiti di battitura per riuscire a infilare i dettagli che possano comunicare più empatia verso la protagonista e la sua brutta esperienza. Grazie ancora a tutti delle correzioni
  6. VanyDream

    Progenie vendicativa

    Ciao @Marcopatico, grazie anche a te di aver letto il mio frammento e dei consigli. Penso che la mancanza di dettagli fosse dovuta alla fretta di arrivare al punto tuttavia sono totalmente d'accordo con te. Qualche accorgimento e descrizione in più può cambiare di gran lunga tutto il testo, ci sto già lavorando e ammetto che da tempo non entravo più così tanto nella psiche di un personaggio. In questo passaggio ci sono due salti temporali non ben specificati. Da che prima lei si trova ancora nel vicolo in difficoltà si passa all'accusa in pubblico, però non si capisce quando è accaduto e in che contesto. E successivamente la protagonista si ritrova incinta, quindi sono passati dei mesi. Ma ripeto, questa parte non è chiarissima al lettore In realtà i salti temporali erano voluto perché non volevo dilungarmi troppo su un punto non del tutto essenziale. Seguirò il tuo consiglio e vedrò di renderlo più chiaro al lettore. Lì ho voluto lasciare un po' di mistero per qualcosa che si svela in seguito. Narrando la leggenda subito avrei rischiato di rovinare la parte finale. Concordo con te sul fatto che la violenza sessuale sia una tematica d'impatto e ti ringrazio dei consigli. L'opinione di un lettore è sempre una buona spinta per migliorarsi e sono felice che tu mi abbia dato la tua
  7. VanyDream

    Progenie vendicativa

    Ciao @eudal, innanzitutto grazie della risposta e scusa se rispondo solo adesso. In realtà questo è il frammento di un racconto che ho scritto di getto dal cellulare. Un piccolo esercizio di scrittura riletto solo una volta proprio per testare le mie capacità. Ho avuto qualche difficoltà a scrivere negli ultimi tempi (non sto ad annoiarti sul perché ) e mi servivano dei pareri sui miei errori di fondo. Avevo proprio l'impressione di aver sviluppato delle carenze fin nella base degli scritti e, grazie alle tue correzioni, adesso sto individuando il problema. Sulle reazioni della protagonista in parte è vero. L'epoca può anche entrarci ma tu hai confermato la mia sensazione di non riuscire più a entrare granché nei personaggi. Credo che questa frase non renda. Sia perché forse ci può stare una frase come "è un sogno che non mi ha mai sfiorato" ma l'inverso "io non ho mai sfiorato questo sogno" lo trovo un po' ambiguo. Mentre nell'altro periodo c'è sicuramente un errore:  sorrido all'idea di aver sviluppato nuovi sogni per la quale vivere -> Sogni è al plurale, quindi credo sia più corretto dire: sogni per i quali vivere Su questa frase hai pienamente ragione. Io stessa avevo dei dubbi ma alla fine l'ho lasciata così perché mi piaceva. Grazie, questo errore mi era del tutto sfuggito. Credo di farlo spesso quando accelero con la velocità di narrazione. Tuttavia non lo era, cosa? L'alba o la porta aperta? O entrambe le cose? Trasformerei quel "non lo era" specificando "tuttavia era ancora notte" oppure "ma era ancora chiusa". In questo caso, il problema principale è stata la paura di ripetermi. Commettevo spesso questi errori e per non farli spesso abbrevio (male) le frasi. Città è l'unica colpa che do alla tastiera virtuale Mentre per il titolo hai ragione, all'inizio volevo postare la parte finale del racconto e, dopo aver cambiato il testo, mi sono scordata di cambiarlo. Questa scena ricorda un po' troppo quella di Lestat in Intervista col vampiro, quando dice alle sue vittime agonizzanti "darò a te quella scelta che a me non fu concessa Questo è un gran bel complimento visto che amo Lestat. Diciamo che non ci avevo fatto caso, più che altro questo personaggio rappresenta una divinità di un mondo fantasy che sto creando e il suo modo di ragionare è molto carismatico. Capisco che questo frammento convinca poco e spero di poter riuscire a perfezionarlo. Grazie ancora per i consigli, mi saranno molto utili per migliorare
  8. VanyDream

    Progenie vendicativa

    Mi sono incupita per un sogno che non ho mai sfiorato ma sorrido all'idea di aver sviluppato nuovi sogni per la quale vivere. Iniziò tutto quel giorno in cui mi risvegliai per terra, intontita e indolenzita. Ricordavo poco e nulla ed ero piena di ferite ma capii subito che il mio stato d'animo pieno di rabbia stava a significare qualcosa di importante. Mi alzai. Non ero il tipo di donna che resta a crogiolarsi nel proprio dolore. Non lo ero mai stava e mai lo sarei diventata. La veste strappata e il sangue sulle cosce mi fecero capire quello che mi era accaduto e allora, come per magia, ricordai il volto di colui che mi aveva fatto del male. Non solo aveva profanato il mio corpo ma anche l'anima. Non potevo credere che esistesse un uomo capace di rubare la purezza a una fanciulla come me. Un cavaliere! Un nobile! Eppure ricordavo certi attimi con precisione... sempre più precisione. Guardai il vicolo nel quale mi trovavo, in fondo si vedeva la porta del fabbro. Avrei voluto chiamare aiuto e denunciare l'accaduto, forse se fosse già stata l'alba e avessi visto quella porta aperta lo avrei fatto tuttavia non lo era. Ogni bottega era ancora chiusa e le persone del paese erano quasi tutte fra le braccia del dio del sonno. Man mano che passavano i minuti dimenticavo che la gente poteva aiutarmi e piuttosto cominciai a ricordarmi chi era diventato il mio nemico. Non potevo coinvolgere le persone che conoscevo; non per mettersi contro quell'uomo, in quel caso decisi di fare da sola. Lo accusai in pubblico ma fui allontanata. Il popolo nonostante mi avesse creduto non sarebbe intervenuto in mia difesa, eppure arrivò l'attimo in cui dovetti fuggire da quel luogo. Adesso portavo dentro di me il frutto di uno stupro. La voglia di vendetta mi spinse fino a una citta di nome Kheden, famosa proprio per il tempio che accoglieva tutte le divinità di Krimion. Ero distrutta. Non m'importava delle molteplici leggende che si raccontavano di quel posto. Rischiare di morire? Mi interessava solo cercare la vendetta, nonostante la creatura che portavo in grembo. Non appena varcai le porte del tempio, una forte presenza mi si piazzò davanti. Aveva artigli lunghi e affilati, eppure era un uomo. Perlomeno all'inizio sembrava umano ma dopo nei suoi occhi vibrò un oscuro riflesso e il suo viso sembrò quasi deformarsi. Mise in mostra gli artigli, sorridendo con aria malvagia. Il sangue sulle sue unghia gocciolava come se avesse appena colpito una povera vittima. «Hai una possibilità» ringhiò a tono di minaccia.
  9. VanyDream

    Un tuffo nel passato

    Ciao, innanzitutto sono d'accordo con te sulla questione degli inizi, nonostante ciò a volte per determinati scritti ci può stare. La trama sembra interessante e scorrevole. Personalmente mi è piaciuto molto. Né A parer mio questa frase è un po' pesantolina. Io l'avrei semplificata così: "Un uomo piuttosto anziano, dalla parte opposta della scogliera, indugia nei passi faticando a trovare una posizione comoda per pescare." Ci sono anche delle differenze verbali (alterni presente e passato) ma quello mi sembra di capire che sia voluto. Sono ricordi che si alternano al presente, giusto? E poi complimenti per le descrizioni, mi sembrava quasi di essere presente nella storia.
  10. VanyDream

    Cercasi Beta Reader

    Ciao a tutti, cerco beta readers per un racconto lungo che in passato ho autopubblicato in ebook e che vorrei portare in cartaceo (se solo non fossi così insicura ) Genere: Fantasy Lunghezza: poco meno di 59000 battiture Tipo di commenti: Mi servono pareri sinceri un po' su tutto. I punti forti e quelli piatti; sulla trama, i personaggi e la fluidità della storia; possibilmente anche sullo stile e gli errori grammaticali. In sintesi, mi bastano le opinioni di lettori appassionati che sappiano scorgere la bellezza e i difetti in uno scritto. Data entro cui desidero il commento: se possibile prima della fine di settembre. Grazie in anticipo a chi si proporrà.
  11. VanyDream

    Nero Press

    @MartaD posso chiederti dopo quanto tempo ti hanno contattata?
  12. VanyDream

    IoScrittore

    Io ne ho letti tre e ho appena iniziato il quarto (che come incipit non mi entusiasma granché). Tutti quanti ben scritti e ho trovato un mts da 10 Devo ammettere che temevo di non farcela a leggerne dodici, invece due li ho finiti in tre giorni. Finora ho trovato davvero belle opere, se la qualità dei finalisti è questa parteciperò ogni anno anche solo per leggere capolavori in anteprima XD
  13. VanyDream

    IoScrittore

    Grazie della risposta Spero davvero che i commenti ti siano utili ma, non ti abbattere per i risultati di questo concorso. Penso che passare sia anche una questione di fortuna, dipende tutto dalla persona che deve leggere l'incipit, perché ci sono un po' di autori che non votano correttamente (odio sopratutto quelli che dicono di aver dato un voto basso perché non apprezzavano particolarmente il genere, per me è una scusa bella e buona). Io ho notato che non ci sono in lista due incipit che avevo votato nove, un peccato perché li immaginavo vincitori!
  14. VanyDream

    IoScrittore

    Anche il mio incipit è passato Mi sapete dire quando si potranno vedere i voti ricevuti? Sono curiosa!
  15. VanyDream

    Genesis Publishing

    Salve, volevo chiedere informazioni sull'esito del mio manoscritto. Ho inviato verso la prima metà di Febbraio, posso inviarvi anch'io un messaggio privato con i miei dati?
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