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Cerusico

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Tutti i contenuti di Cerusico

  1. Cerusico

    [H2018] Proba cantarului

    Siete entrambi assai gentili. Vi ringrazio. Alla prossima, @H3c70r! Secondo me sì, sai? Probabilmente non è un'associazione convenzionale, però la trovo calzante. Dopotutto, la risata genera un suono, un suono - così come la voce - può essere alto. Perché no? Che cosa bella, mi rende molto felice. Grazie, cara @Emy, per il passaggio e per le belle parole che spendi sempre per me. Può darsi, sai? E' un'annotazione che tengo in considerazione, come tutte le altre, naturalmente. Ogni occasione di riflessione è preziosa e ti ringrazio per avermene fornita un'altra. Sono qua - anche - per questo. E la differenza sta nei dettagli, secondo me, quindi è importante che tu e tutti gli altri me li facciate notare. Ahia, pastoso sullo stile come lo intendi? Come pasticciato? Ciao @Plata, quel duro dello Stregone me lo ha fatto notare: avete ragione, naturalmente. Sì, esatto. Si tratta di una figura del folklore rumeno molto prossima al vampiro tradizionale del centro-Europa (quindi piuttosto distante da ciò che il vampiro è diventato nell'immaginario da Dracula in poi). Tra le varie caratteristiche, lo strigoi aveva l'abilità di trasformarsi in animali, tra cui pipistrelli e lupi. E secondo me sei gentile e ti ringrazio molto del passaggio e delle parole. Grazie a tutti, davvero.
  2. Cerusico

    Riviste che pubblicano inediti di esordienti

    Segnalo la nascita della Rivista dell'Ircocervo, associata al blog: https://ilrifugiodellircocervo.com/rivista/ Particolarmente interessante, dal mio punto di vista, la lunghezza desiderata. Cercano infatti racconti tra i 20.000 e i 40.000 caratteri, differenziandosi in maniera abbastanza netta dalla media delle altre riviste. Cercano racconti: c'è tempo fino al 31 dicembre 2018 per l'invio dei racconti in vista del primo numero.
  3. Cerusico

    [H2018] Genere Lyssavirus

    credo intendessi rivoli. Ho poi notato un paio di q di troppo (Equador e innoqui), ma mi sa che ti hanno già segnalato il segnalabile. Per il resto, il filone epidemico ha sempre il suo fascino. Penso tu abbia trovato una buona strada con la "rottura" finale, per evitare uno svolgimento che forse sarebbe stato più fiacco. Ti voglio far presenti gli aspetti che, dal mio punto di vista, potrebbero essere rivisti e che, sempre e solo a mio parere, sono un po' deboli. Nella prima parte, che è quella più curata, c'è forse un eccesso di informazioni, non tutte fornite nella maniera più fluida e funzionale. Un esempio sono le parole che dice lo scienziato, che sono dette a uso e consumo del lettore. Quindi nella prima parte mi concentrerei su una riduzione e su una migliore amalgama delle informazioni che intendi fornire al lettore. La seconda parte si basa quasi esclusivamente sull'effetto sorpresa, della serie: "t'ho fregato, tutto quello che ti ho raccontato finora era un'allucinazione". E la cosa a me piace e ci sta bene. Tuttavia, tolto quest'effetto sorpresa, ho trovato il finale un po' fiacco, e anche lì nelle parole del primario ci ho trovato uno spiegone. Quindi potresti cercare, in definitiva, di asciugare le parti dialogate da tutto ciò che i personaggi dicono più al lettore che agli altri, e puntare su un sotto-finale sorprendente o comunque più d'impatto. Mi rendo conto che quest'ultimo è un suggerimento molto generico, ma non mi viene in mente nulla, perdonami. Per il resto, dal punto di vista stilistico non ho notato scivoloni e nulla ha interrotto il flusso della mia lettura. Alla prossima, @Talia.
  4. Cerusico

    Jukebox

  5. Cerusico

    [H2018] Proba cantarului

    Ciao @Somniator, e ben trovato. Il tuo dubbio è più che lecito, e non sono in grado di darti una risposta esatta. Ti riporto, però, un mio appunto risalente a quando visitai Viscri, nel dicembre 2016. Vista la condizione attuale, non escluderei del tutto che un paio di secoli fa avessero ancora usi piuttosto arcaici. Per quanto riguarda lo spingere, diciamo che nel genere non trovo necessario essere grafici per ottenere l'obiettivo. Penso anzi che tra le storie più inquietanti ci siano proprio quelle che suggeriscono invece di mostrare. Sono approcci diversi: da una parte si cerca l'atmosfera, si prova a instillare dubbi, alterazioni dello status quo; dall'altra si punta invece sul raccapriccio. Approcci entrambi rispettabili, ma che hanno finalità diverse. Ti ringrazio per la fiducia e per l'incoraggiamento, davvero tanto.
  6. Cerusico

    Unpopular opinion

    Questo è tendenzialmente vero. Questo no. Presente! Ho fatto una modifica di una inutilità unica: avevo scritto tema e l'ho modificato con traccia. I sostenitori possono modificare i propri post entro un'ora. Per diventare sostenitori occorre sganciare la krana a @Kuno, sai come vanno le cose in Italia. Scherzi a parte, trovi info qui.
  7. Cerusico

    [H2018] Proba cantarului

    @Miss Ribston, intanto grazie del passaggio e del commento. E' proprio impossibile farvela quel con le mani legate l'ho aggiunto in fase di revisione, perché mi sembrava utile a marcare il fatto che l'uomo fosse prigioniero. In effetti ha appesantito la frase e, comunque, non aggiunge informazioni particolarmente utili. Cito insieme queste due impressioni perché sono abbastanza connesse. L'uso del noi, che identifica creature non specificate che osservano e attendono, doveva essere proprio l'elemento in grado di portare con sé un sottile strato di inquietudine, dettata dalla non conoscenza e dal non detto. Diciamo che è stato un artificio su cui ho basato l'intera idea e la costruzione della tensione narrativa. Però è dura, proprio dura inquietare un buon lettore, a prescindere dal numero di caratteri. Occorre sondare le paure più autentiche e profonde e cercare di riportarle in veste narrativa, sfruttando tutta una serie di stratagemmi. Insomma, un'impresa da vero @Stregone. E a tal proposito... Immondo @Stregone, hai ragione, naturalmente. L'uso dei punti esclamativi in narrativa lo temo un po', ma dove serve vanno messi. Questo non lo sapevo, ti ringrazio per avermelo fatto notare. Diciamo che, in generale, la punteggiatura tra dialogo diretto e testo è un ambito per me oscuro, quasi come le tue arti magiche. Comunque sono onorato che tu abbia trovato il modo di usare la parola schifo nel commento. Non si sa per due motivi: essendo la voce narrante, mi sembrava pacchiano che si presentassero. Come se tu dicessi in un racconto in prima persona: "Sono lo Stregone". Ho idea, però, che tu saresti in grado di farlo, con la tua superiore malvagità mista a egocentrismo degno di me. Il secondo motivo è che lì risiede, nelle intenzioni, la nota misteriosa del racconto. Giuste entrambe le supposizioni, sua stregonesca malvagità. Hai immaginato bene. Non male, non male detto da te. Non miravo certo a poterti spaventare, so che sei di palato fine. Severo ma giusto. Grazie per la tua immonda puntigliosità e per i tuoi insulti anche gratuiti che fanno bene al morale, specie il lunedì mattina.
  8. Viaggio alle Bahamas tutto incluso, pagato dalle Edizioni Becchino, credo.
  9. Traccia: la creatura (ma anche un po' la porta) Boa: mutilazione (ma anche un po' rito oscuro)
  10. Cerusico

    [H2018 - Fuori Concorso] Mia figlia

    Ciao @Bango Skank, credo sia la prima volta che ti leggo. Faccio prima una passata sul testo, giusto per evidenziarti alcune cose. Ah, sarò un po' puntiglioso e pedante, ma cerco di accumulare ogni piccolo appunto. Perdonami, commento per postare. In un paragrafo dedicato alla descrizione ambientale e atmosferica, che ho apprezzato per sintesi e immagini, ho trovato un po' superfluo il doppio aggettivo. In particolare, trovo che feroce associato a furia non sia necessario e che possa essere eliminato senza remore. Inoltre mi sembra anche un po' cacofonico, furia feroce. Piccola nota personale: ogni volta che un personaggio usa parole come dannato e fottuto ho la sensazione di quanto sia poco naturale. Trovo che sia il retaggio di una certa scuola dei duri del cinema americano della vecchia Hollywood. Nulla di sbagliato in sé, ma non mi è mai capitato di sentire qualcuno dirlo sul serio. Io preferirei che dicesse qualcosa come 'sta cazzo di neve, per esempio. Per quanto credibile, la linea che non prende è un cliché ormai talmente abusato da far drizzare subito le antenne all'appassionato di horror. "Ma tu pensa, non c'è linea...". Chissà quante volte lo avrai pensato anche tu, magari guardando un film. La questione è: ti serve davvero isolare il personaggio? Se sì, si può trovare una maniera differente? Lo toglierei per due motivi: il primo è che mi suona come una formula desueta, benché corretta; il secondo è che penso sia una specifica superflua. e poco sotto Mentre il protagonista gira per l'ingresso, parli di continuazione dell'ispezione, che è corretto, essendo già iniziata. Quello successivo forse puoi proprio toglierlo. Sai che appena hai citato il bancone, durante la perlustrazione, ho pensato alla scena di Shining in cui si anima? Quindi mi aspettavo che sarebbe ritornato e che avrebbe avuto un ruolo. Anche qui, purtroppo, c'è da fare i conti col background che un lettore/amante dell'horror si porta dietro. E quindi c'è il rischio del richiamo implicito. A te valutare se vuoi l'effetto, può anche essere un omaggio volontario. Bene, esaurite le pulci più o meno utili passo a un commento generale. La premessa è curiosa: la banca che vuole le riprese mi era parsa inizialmente una forzatura, però col discorso della causa legale che intendono portare avanti te la sei cavata benone, secondo me, facendola risultare credibile. L'arrivo alla villa, la descrizione atmosferica e ambientale sono i momenti secondo me meglio riusciti. È in quei passaggi che si crea la giusta atmosfera per un horror, pur riagganciandosi a una serie di elementi classici dell'immaginario del genere. Che, per l'appunto, sono classici a ragion veduta. Sulla parte conclusiva restano delle domande. C'è il colpo a effetto, c'è anche il sotto-finale, se così vogliamo chiamarlo. Il primo lascia una sensazione di improvviso freddo durante la lettura, il secondo ci può stare, anche se diviene difficile incastrare tutto e comprendere cosa sia realmente la bambina, come sia connessa alla villa, se sia solo una creazione delle entità della villa stessa, in grado di dar vita a immagini in grado di sconvolgere ciascuno degli ospiti. Questa mancanza di chiarezza, però, credo che sia uno dei punti cardine per storie orrorifiche di stampo soprannaturale, che affondano la loro forza arcaica proprio nel mostrare ciò che non si conosce e che non si può conoscere. Per questa ragione, quindi, su di me il finale "oscuro" ha funzionato. Il resto delle note che ti ho fatto sono inezie dettate dalla necessità di andare col lanternino a spulciare il tuo testo non volermene. In generale, comunque, ho trovato uno stile fluido e coerente, eccezion fatta per le poche cose che ho messo in evidenza sopra. Per un commento valido passo la palla allo @Stregone; per ora accontentati del mio. Alla prossima!
  11. Cerusico

    Staffetta di Natale 2018 - Regolamento e Iscrizioni

    @Stregone tu sei un duro, faremo grandi cose, lo so.
  12. Cerusico

    Utente del mese per meriti non letterari

    La pervicace mancanza di impegno. Gli stimoli ridotti al lumicino. L'aleatorietà della chat che è il suo habitat naturale, il luogo della leggerezza e della pesantezza estrema dove tutto è destinato a perdersi. Lui non ha bisogno di inventarsi nulla, è come un musicista che non deve fare l'assolo per dimostrare di essere bravo tecnicamente: lo è e basta. Per questi motivi, il mio voto non può che andare a @Eudes.
  13. Cerusico

    Staffetta di Natale 2018 - Regolamento e Iscrizioni

    @Ippolita2018, mi onori oltremisura. Ti ringrazio per avermi considerato, però al momento non penso di partecipare. Forse potrei fare uno strappo per lo @Stregone. A tal proposito, stregò, se ci sei per il contest di Natale fammi sapere, che faccio uno strappo e partecipiamo in coppia. Dai, sai come ce la godiamo?
  14. Cerusico

    Staffetta di Natale 2018 - Off topic

    La questione è: @Kuno sarà il coniglio o la scimmia? E soprattutto, perché non è una mucca?
  15. Cerusico

    [Gioco] Catena musicale

    Anggun - Snow on the Sahara
  16. Cerusico

    Cosa state leggendo?

    Io l'ho adorato. Trovo che Ishiguro abbia trovato una voce perfetta per raccontare con garbo antico una storia ricca di non detto e, forse proprio per questo, particolarmente toccante. Buona lettura!
  17. Cerusico

    [Gioco] Catena musicale

    Blind Guardian - Journey through the dark
  18. Cerusico

    Cosa state leggendo?

    @Rica! Non aggiorno da un po', ho letto molte cose dall'ultima volta. Al momento ho in lettura La ragazza dai capelli strani di David Foster Wallace. Dei racconti letti finora, direi uno sì e uno no. Il problema dei racconti "no" è che i racconti "sì" sono giganteschi per bellezza, inventiva e acume; quelli "no" sono racconti che definirei normali, nel senso che potrebbero essere scritti da un altro buon autore. Ma i "sì", ragazzi, i "sì" sono racconti che trovo straordinari. L'altro libro che sto leggendo è Dalle rovine di Luciano Funetta. Romanzo d'esordio, pubblicato dalla bellissima realtà editoriale che è Tunuè, è senz'altro uno di quei testi che, presentati a uno speed date, spaccano. L'idea alla base è forte, il contesto in cui si muovono i personaggi molto particolare. Secondo me la struttura del romanzo è debole, ci sono molti aspetti poco credibili dal punto di vista delle scelte dei personaggi, tuttavia è una di quelle letture ipnotiche che adoro. Mi permette di immergermi in un mondo a me ignoto - e forse inesistente, non lo so a dirla tutta - e inoltre lo fa usando un tono piuttosto onirico. Interessante, azzeccata, inquietante e stranissima la scelta della voce narrante.
  19. Cerusico

    Quale genere proprio non vi piace leggere?

    Non credo che ci siano generi che non amo leggere in senso assoluto, per quanto io scelga cosa leggere sulla base di un'idea abbastanza chiara di ciò che cerco. Volendo semplificare, non ricadono tra le mie letture il fantasy e il rosa. Ma è un'approssimazione, perché fermandomi un attimo a rifletterci potrei dire che non rientra nemmeno l'avventura, per esempio. Forse farei prima a dire cosa amo leggere. In generale, credo che a prescindere dal genere tendo a scegliere le mie letture sulla base di altre considerazioni. Non escludo un giorno di leggere cose che finora non ho letto; anzi, è assai probabile che lo farò.
  20. Cerusico

    [Gioco] Catena musicale

    Ensiferum - Iron
  21. Cerusico

    [Gioco] Catena musicale

    Metallica - Fade to black
  22. Sì, tutto bello, ma... quanta grana farò se il mio racconto verrà pubblicato?
  23. Cerusico

    Inginocchiatevi a me, campagnoli!

    Già ti amo. Dove abiti?
  24. Cerusico

    Buon anniversario, Niko!

    Che gran direttore, un santo! Grande @Niko, complimenti per aver retto due anni all'orda di scalmanati aspiranti autori che infesta il WD a colpi di ironia, rabbia, frustrazione, parole a caso, attese snervanti, affetto, coccole, disturbi psichiatrici, malessere, contestazioni, freccette rosse, freccette verdi e cuoricini sparsi. Essere ancora qua, e avere più barba, ti rende assai stimabile. Mi auguro di ritrovarti qui l'anno prossimo, con ancora più barba, naturalmente.
  25. Cerusico

    Racconti per newsletter

    Ciao @Torba, difficile sapere in che modo venga intesa la questione dalle redazioni delle riviste. Alcune richiedono esplicitamente che sia inedito, altre no, altre lo specificano in maniera abbastanza vaga. In linea di principio, quando decidi di inviare un racconto potresti eliminare ogni traccia di presenza online, in modo che da un'eventuale ricerca non possa essere individuato e considerato, quindi, come già pubblicato in qualche forma. Invece credo che i racconti che hai inviato mediante newsletter non facciano testo: tutto sommato, li possiamo considerare alla stregua di mail private inviate a più persone. Direi che ciò che conta è che il racconto non sia rintracciabile online. Buona fortuna coi tuoi invii.
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