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Cerusico

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Tutti i contenuti di Cerusico

  1. Cerusico

    Cosa state leggendo?

    @SeeEmilyPlay, credo sia normale trovare certe cose poco affini al nostro gusto. @Ragno, no, anzi! Lo dice Sorrentino stesso, nell'intervista contenuta tra gli extra del dvd de L'uomo in più. Dice che le fonti di ispirazioni sono state Califano, Cocciante e i racconti sulla vita nei camerini riportatigli da Fred Bongusto, che non a caso cita spesso e volentieri.
  2. Cerusico

    Cosa state leggendo?

    Ho letto Hanno tutti ragione di Paolo Sorrentino. Credo si tratti di un caso esemplare di uso della narrazione in prima persona: l'autore la sfrutta per caratterizzare un personaggio che getta sul mondo uno sguardo caustico, profondo, originale, rendendo la narrazione fluida, sorprendente e spesso divertentissima. Il protagonista, Tony Pagoda (cantante melodico napoletano, erede a tutti gli effetti del Tony Pisapia de L'uomo in più e degno predecessore del Jep Gambardella de La grande bellezza), vive vicende squinternate e si circonda di personaggi affascinanti e mai banali. Il tutto, naturalmente, viene filtrato attraverso il suo occhio disincantato e intelligente. Vorrei avere l'abilità di Sorrentino di accostare aggettivi impossibili ai sostantivi e di usare metafore ricercate. Bravissimo davvero, una splendida sorpresa il suo esordio, arrivato terzo al Premio Strega.
  3. Cerusico

    Nuove e vecchie Emoticon

    Concordo, appoggio e spingo di nuovo all'attenzione di tutti:
  4. Cerusico

    Utente del mese per meriti non letterari

    Vorrei lasciarvi con una riflessione profonda che ho fatto stamattina mentre imprecavo contro la sveglia. Ci sono tre cose infinite: lo schifo, la stesura di Pelle d'ebano e il trasloco di @AndC. E sul primo ho qualche dubbio.
  5. Cerusico

    Utente del mese per meriti non letterari

    Brava @mhayli Dai @AndC, va benissimo anche la firma.
  6. Cerusico

    Utente del mese per meriti non letterari

    Basta complimenti e festeggiamenti. Cos'avrete da festeggiare, mi chiedo? Ma vi guardate intorno ogni tanto o vivete con la testa affondata nella zuppa di ceci mal cotti? Ecco, ciò detto, passo a a richiedere il mio premio. No, niente foto di utentesse in bikini, di quelle ho già la casella dei messaggi privati piena. Chiedo un paio di cose assai semplici. 1a) Cambiate la vostra orrida immagine del profilo con la mia. Potete ruotarla di qualsiasi angolo vogliate, ma assolutamente non potete usare l'immagina voltata verso destra, com'è ora, e verso sinistra, com'era prima e come tornerà. 1b) Inserite in firma una delle seguenti frasi: Cerusico è molto bello Cerusico è molto bravo Cerusico è il Re Cerusico è il Dio dello schifo 2) Nei sette giorni in cui terrete l'immagine del profilo oppure la frase in firma, vi richiedo di postare almeno un messaggio al giorno, in modo che quanta più gente possibile sappia e veda. Ho detto.
  7. Cerusico

    Auguri marci al Cerusico

    E di che? Grazie mille, @H3c70r. Spero tu ti sia ripreso.
  8. Cerusico

    [Editor] Ambra Rondinelli

    Qualche mese fa avevo contattato Ambra per chiederle la valutazione su un racconto. Mi era piaciuto il suo modo di porsi e il suo apporto in termini di consigli e strumenti suggeriti per migliorare il testo. Inoltre, seguendola sui social, ho trovato da parte sua contenuti spesso ammantati di quella natura fondamentale che hanno le cose semplici ma necessarie. Quindi, quando mi sono ritrovato ad avere tra le mani un romanzo, dopo un paio di giri di revisione e qualche lettura "amica", non ho avuto dubbi sul rivolgermi a lei per una scheda di valutazione. L'esito è stato in linea con le mie aspettative, che erano piuttosto alte. La scheda di valutazione di Ambra è così composta: - sinossi del romanzo - punti di forza - punti di debolezza - conclusioni La sinossi ha un duplice scopo: dimostrare che il testo è stato letto per intero, e con puntiglio, e restituire all'autore ciò che un lettore ricava dalla storia, permettendogli di capire cosa arriva a destinazione, quali aspetti siano considerati come primari, quali siano gli snodi e come vengano recepiti. I punti di forza credo non necessitino di spiegazioni particolari. Sui punti di debolezza, anch'essi chiari nel significato, invece mi soffermo di più, perché sono l'aspetto secondo me fondamentale di una scheda di questo tipo: è attraverso di essi, infatti, che l'autore può decidere di rimettersi al lavoro sul testo per portarlo a un nuovo livello qualitativo, qualora vorrà accettare i suggerimenti dell'editor. Nel mio caso specifico, non ho solo potuto comprendere in modo limpido quali fossero i limiti del testo, ma ho ricevuto esempi concreti, spiegazioni sui motivi per cui sarebbe meglio intervenire proprio su quelle cose, oltre a una sequela di consigli, sia di scrittura che di lettura, per poter lavorare autonomamente. A valle di tutto questo, Ambra si è dimostrata gentilissima anche via mail, espandendo alcuni temi toccati nella scheda, fornendomi ulteriori suggerimenti e strumenti. Per finire, ha avuto anche il buon cuore di suggerirmi delle possibile strade per il viaggio nel mondo editoriale del mio romanzo. Di questo se ne parlerà più in là, magari, ma lo sottolineo perché pur esulando dal suo compito trovo che sia un ulteriore valore aggiunto. Come ultimo aspetto, ci tengo a sottolineare che mi ha espressamente sconsigliato un editing. A suo modo di vedere - e di questo sono lusingato -, il romanzo non ne ha bisogno. La cosa potrebbe apparire ovvia, ma ho trovato assai onesto che una editor affermasse che non fosse necessario procedere in quella direzione.
  9. Cerusico

    Auguri marci al Cerusico

    @Rica sempre bello saperti qui. @SeeEmilyPlay, fino a Luca è tutto vero; dottore lo sono al massimo quanto poteva esserlo un cerusico del XV secolo: lancio due sanguisughe addosso a qualcuno e scappo tenendomi il copricapo. Questa è saggezza indotta dal principe del tuo regno. Dici? Io sono abbastanza fiducioso che ci sia sempre spazio per scendere, invece. Grazie a tutte per il pensiero.
  10. Cerusico

    Auguri marci al Cerusico

    Non lo so ancora, @Marcello. Mi piace pensare che sia così. Se mi aspetti, te lo racconto tra una trentina d'anni. Ragazzi, grazie a chi si è aggiunto: l'estenuante ed estenuato, nonché nominante, @Andrea28; il sincero e mefitico @Stregone, che mi riserva più attenzioni e disprezzo di quanto, forse, io meriti; i creativi @Kuno e @Miss Ribston, la quale si ostina a creare immagini ad hoc per immortalare il mio schifo; il bonaccione dalla battuta facile quanto orribile @bwv582: le cose non sono immutabili, e allora forse si può anche cambiare il corso, qualche volta.
  11. Cerusico

    Auguri marci al Cerusico

    Con la metà buona già bell'e andata, e non è che sia stata un granché. Per andartela a prendere, una mezza soddisfazione, devi avere una forza che io non sento di avere. Vabbè che mi vuoi male, ma addirittura altri mille... Ecco perché AndC è un saggio. Solletichi la mia presunzione. A parte le solite frasi, grazie di cuore, ragazzi. Col tempo mi sono disabituato a festeggiare il compleanno, anzi, ho preso proprio a disinteressarmene. Mi rendo conto, però, da piccoli gesti e da infinitesimi dettagli, quanto sia sbagliato. Non per il compleanno in sé, di cui continua a fregarmene zero, quanto per il prendersi una pausa, per farsi anche coccolare se necessario, e per un attimo, un'ora o un giorno provare a godersi qualcosa, anche le cose più semplici, anche a costo di scavare nello schifo per trovare una singola cosa positiva. Vi abbraccio idealmente tutti; in alternativa, se mi schifate, abbracciatevi da soli. Aggiungo tag a caso altrimenti non saprete mai nemmeno che vi ringrazio: @Ippolita2018, @Marcello, @ElleryQ
  12. Cerusico

    Utente del mese per meriti non letterari

    Io mi ritiro, non voglio vincere niente. Voglio ritirarmi nella mia Torre di schifo senza premi che mi ricordino i fasti passati mai avuti. Voglio poter guardare a passato e futuro con uguale desolazione.
  13. Cerusico

    Jukebox

    Tira su il mio umore anche quando combatto con bug impossibili. La canzone, dico.
  14. Cerusico

    Utente del mese per meriti non letterari

    Credo che le domande @AndCiane costituiscano una degna trattazione, dimostrativa sebbene solo in termini teoretici, di ciò che costituisce l'aderenza al concetto sublimato di schifo. Non ci sono vie di fuga, non c'è un modo per giungere a una condizione tale che possa definirsi diminuito lo schifo. Vincere un premio cosa implicherebbe? Dover rivalutare me stesso, mettendo in dubbio un trentennio di riflessioni profonde e di scavi interiori? O dover accettare di vedere lo schifo assurgere a nuovo elemento di moda, lo schifo che si mischia a correnti fugaci, a hipster e radical chic che sorseggiano moscow mule sotto i portici di Bologna? L'indimostrabilità dell'assenza di schifo è proprio il punto su cui si poggia tutto: qualsiasi scelta non farà che corroborare le mie certezze.
  15. Cerusico

    Utente del mese per meriti non letterari

    Mi sento molto onorato di vedere i miei studi sullo schifo così apprezzati e valorizzati. Nulla è stato vano. Grazie @bwv582 e @AndC per la nomination, ma in quanto esponente della mia stessa metafisica non mi sento degno di vincere un premio. Perdere è l'unica cosa che certifica lo schifo, se vincessi salterebbe il mio impianto filosofico.
  16. Cerusico

    Cosa state leggendo?

    Ho letto Pista nera di Manzini. Non mi ha conquistato il protagonista (romanaccio piuttosto stereotipato), ma ancor meno mi hanno convinto i personaggi secondari (vere e proprie macchiette, o caratteri appena abbozzati), le interazioni e lo sfondo, troppo poco percepibile. La trama del giallo credo non meriti neanche di essere commentata. L'indagine è pressoché inesistente, la soluzione tirata per i capelli e senza prove certe. In mezzo, una scrittura sciatta, un uso della punteggiatura scorretto e una scena talmente fuori registro da essere imbarazzante. Unico aspetto che ho trovato più interessante è la conclusione dei capitoli, quando Rocco Schiavone parla con la moglie defunta. Quello è un tocco di caratterizzazione che eleva al personaggio e gli dà corpo, molto più delle battute stereotipate in romanesco.
  17. Cerusico

    Riviste che pubblicano inediti di esordienti

    @AndreaA, innanzitutto complimenti per essere stato selezionato. Il mio racconto uscirà sul numero 1, previsto per il primo marzo. A dicembre mi hanno inviato il testo per accettazione. C'erano interventi solo sulle norme editoriali scelte dalla rivista per i dialoghi; il resto era intonso. Sono molto curioso di vedere come verrà illustrato. Confermo le impressioni positive sulla redazione della rivista e su come si stanno muovendo.
  18. Cerusico

    Punto di vista ballerino

    Il PdV variabile, come nell'esempio dei Promessi Sposi che riporti, per quel che ne so esiste e può esistere unicamente con la focalizzazione zero, ovvero quando i fatti vengono raccontati da un narratore onnisciente. Per il resto, possono esistere altri tre tipi di focalizzazione: - interna fissa - interna multipla - esterna La prima è dal PdV di un singolo personaggio, di cui conosciamo pensieri e sensazioni; la seconda entra in più personaggi, ma in modo alternato (esempio: Il trono di spade, un capitolo per PdV); la terza, invece, non entra mai dentro nessuno dei personaggi, limitandosi a riportare gli eventi. Per ottenere, quindi, l'effetto di passare nello stesso capitolo da un PdV all'altro, e farlo senza un chiaro indicatore dello stacco (per esempio, una riga bianca) non si può che scegliere il narratore onnisciente. Altrimenti si tratta di un errore tecnico, che può anche essere consapevole e volontario, ma errore rimane.
  19. Cerusico

    Cosa state leggendo?

    Ho aperto il 2019 con Il collezionista di ossa di Jeffery Deaver (thrillerone iper-tecnico sulle modalità di analisi delle prove, con un gran protagonista e un ritmo serrato) e La ragazza dai capelli strani di David Foster Wallace (non so che dire di questo qui, se non che Piccoli animali senza espressione, La ragazza dai capelli strani e John Billy sono, per ragioni diverse, tre racconti a mio avviso stratosferici). Stamattina ho iniziato Viaggio al termine del viaggio al termine del viaggio al termine del viaggio al termine del viaggio al termine della notte.
  20. Cerusico

    Punto di vista ballerino

    Il narratore dei Promessi Sposi è il più classico esempio di narratore onnisciente a focalizzazione zero. Non a caso lo riportavo tra i due esempi in cui la tua affermazione è veritiera. Ho però l'impressione che non ci stiamo capendo, quindi ti chiedo: stai riportando i Promessi Sposi come esempio di PdV variabile? Perché secondo me non è così, sono cose diversissime il tema sollevato da @Ace e la narrazione di Manzoni. Nel caso di Ace, c'è un autore che vorrebbe utilizzare un PdV preciso, ma che esce fuori compiendo un errore tecnico (se volontario o meno, non lo sapremo mai). Nel caso dei Promessi Sposi, invece, non c'è alcun PdV, c'è un narratore esterno e onnisciente che, in quanto tale, può muoversi liberamente dentro e fuori i personaggi, tutti i personaggi. Non possono coesistere le due cose. Altrimenti si entra nel campo del "faccio tutto come mi pare". Ma io non l'ho mai detto che il PdV narra quando scrivo "narrata da un PdV" intendo dire "narrata dall'interno di un PdV".
  21. Cerusico

    Punto di vista ballerino

    Mai detto, infatti. Tuttavia, se un autore intende passare da un PdV all'altro nel corso di uno stesso capitolo, allora o stacca in maniera chiara, oppure non vedo soluzioni alternative al narratore onnisciente. A quel punto cambiano altre cose, perché il narratore onnisciente può fare certe cose e non può farne altre. Può farlo se è ancorato a un punto di vista preciso. Altrimenti, se è un narratore onnisciente, mi sta ingannando. Il narratore onnisciente non può essere inaffidabile. In quale contesto è vera un'affermazione come quella in neretto? A me ne vengono in mente soltanto due: 1) narratore onnisciente (sa tutto, narra tutto da fuori, passa da un PdV all'altro anche nello stesso paragrafo, o da un luogo all'altro, essendo ovunque) 2) un capitolo per PdV. Esempio classico: Il trono di spade. Ma gran parte dei libri moderni a più voci rientra in questa casistica.
  22. Cerusico

    Punto di vista ballerino

    Occorre compiere una scelta, rimanendo coerenti a essa. Nessuno vieta di utilizzare un narratore onnisciente, che entra ed esce dalla mente di ogni personaggio quando, quanto e come vuole. Ma anche in quel caso occorre una profonda consapevolezza di cosa significhi. Il narratore onnisciente, sapendo tutto, non può nascondere nulla. Non può permettersi, per esempio, di dire che A aveva uno sguardo assente senza spiegarci il perché; cosa che invece può fare un testo narrato dal punto di vista di un personaggio B. Ciò che è necessario avere è il pieno controllo e la consapevolezza di cosa si sta facendo. Quel che a volte disorienta, soprattutto in testi acerbi - ma non solo, in verità -, sono proprio i maldestri cambi di PdV, che finiscono per confondere il lettore e fargli perdere il riferimento e l'immedesimazione. Anche questo va tenuto in assoluta considerazione: una stessa scena, narrata da un PdV differente oppure da un narratore onnisciente, cambia l'impatto sul lettore. In arte, in generale, secondo me non ci sono poi tante regole. Ci sono, però, tecniche. Tecniche che vanno conosciute, comprese, padroneggiate e adoperate per ottenere il proprio scopo comunicativo.
  23. Cerusico

    Jukebox

  24. Cerusico

    Auguri, Marcellone!

    @Marcello, se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo. Tanti auguri di buon compleanno!
  25. Cerusico

    Nuove e vecchie Emoticon

    Il vecchietto è vitale, che qua ormai l'età avanza e la barba si allunga.
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