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Cerusico

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548 Magnifico

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    Informatico misantropo
  • Compleanno 31/01/1984

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4.946 visite nel profilo
  1. Cerusico

    Di parole perdute e di crateri lunari

    @Nightafter, ti ringrazio davvero tanto per le parole spese, per quanto mi mettano un po' in imbarazzo. La verità è che ci si prova, si fallisce (spesso) e qualche volta si riesce un pochino meglio, ma la strada è parecchio lunga, e sento di doverne percorrere ancora a non finire. Tuttavia, parole di apprezzamento come le tue mi confortano, perché penso che quando le cose funzionano meglio arriva qualcosa al lettore e di questo sono felice. Grazie anche a te, @Edu.
  2. Cerusico

    Compleanni nel WD

    Tanti auguri di buon compleanno anche qui, @mhayli.
  3. Cerusico

    Riviste che pubblicano inediti di esordienti

    Ciao, @MariaG, in effetti l'invio è abbastanza strano gli indirizzi e-mail pubblicati sulla pagina contengono degli extra, tipo "olio" e "burro". Tra le indicazioni, viene specificato di sgrassare l'indirizzo. In buona sostanza, devi togliere la parte relativa all'ingrediente grasso. Fammi sapere se riesci!
  4. Cerusico

    Cosa state leggendo?

    Pienamente d'accordo con te, infatti è un'impostazione generale degli autori, non un limite della lingua. Anzi, l'italiano permette tutto, con una ricchezza di vocaboli e di scelte sintattiche davvero notevole. Non ho citato il resto del tuo intervento, ma mi trovi d'accordo sulle considerazioni stilistiche generali, frutto di una certa tendenza retaggio - credo - dell'opera di Hemingway e Carver, che però, almeno in parte e secondo me, è stata travisata ed estremizzata, indicandola come rotta unica verso la buona prosa. Ad ogni modo, temo che siamo off topic in generale, e per concludere, che ben vengano autori in grado di utilizzare la prosa in base alle esigenze comunicative e al tono che intendono dare alle storie.
  5. Cerusico

    Cosa state leggendo?

    Credo che siano vere entrambe le cose: mi sembra di individuare delle diverse impostazioni dal punto di vista del ragionamento e dei collegamenti, così come una diversa emotività, che percepisco come piuttosto esotica e che immagino sia connaturata al luogo di provenienza degli autori e allo stile di vita delle loro terre. A ciò si aggiunge - e questo mi sembra ormai acclarato - una buonissima capacità da parte della casa editrice di selezionare bravi autori o bei testi singoli. Non so dire se sia legato proprio alla lingua originale, alla traduzione, o ancora alle caratteristiche intrinseche della prosa. Tuttavia, ho trovato una forma della frase molto, molto più libera, con incisi, coordinate plurime, frasi anche molto lunghe, a volte, con collegamenti non sempre del tutto immediati. Un prosare che non saprei definire in maniera diversa da libero, e che mi dà l'idea di adattarsi alle esigenze comunicative anziché alla forma standard a tutti i costi. Considerato che, almeno secondo me, il risultato è molto buono e interessante anche nelle traduzioni italiane, penso che si potrebbe scrivere in quella maniera anche nella nostra lingua; per farlo, però, occorrerebbe uscire un po' dalle impostazioni rigide e - ammettiamolo - un po' burocratiche di cui ha sofferto e forse soffre ancora la nostra formazione.
  6. Cerusico

    Cosa state leggendo?

    Letti: Che ne è stato di te, Buzz Aldrin?, di Johan Harstad: confesso che inizio a nutrire un debole generalizzato per Iperborea. Negli autori nordici letti finora ho trovato una capacità di affabulazione indotta da una lingua libera, meno ingessata rispetto alla nostra letteratura, e a una strutturazione delle trame molto differente, a mio modo di vedere, rispetto agli standard più o meno universalmente accettati. Ci ritrovo poesia, un tocco malinconico e un'abilità tutta particolare di trattare con leggerezza argomenti profondi o delicatissimi. Questo romanzo fa tutte queste cose, raccontando l'esperienza di un ragazzo un po' diverso, un po' disagiato, che cerca il suo posto nel mondo e che Buzz Aldrin, il secondo uomo sulla luna, come modello. Perché non tutti siamo fatti per primeggiare, né necessariamente aspiriamo a quello. A volte, essere una semplice ruota dell'ingranaggio, l'omino dietro le quinte, è proprio ciò a cui tendiamo, e dobbiamo sentirci liberi di poter ambire a qualcosa di così poco "glorioso". Nato per non correre, di Salvo Anzaldi: edito da CasaSirio, è una storia autobiografica scritta da un giornalista. Racconta la sua esperienza di emofilico che riesce a partecipare - e a concludere - la maratona di New York. Classica storia motivazionale in grado di far emergere, una volta di più, quanto spesso i limiti sono solo quelli che noi stessi ci imponiamo. La volontà del male, di Dan Chaon (che si pronuncia come Shawn, ho scoperto): appena ho saputo che NNE aveva pubblicato un thriller/horror, l'ho comprato a scatola chiusa. E ho fatto più che bene: questo romanzo è una bomba. Credo di potermi spingere a dire che sia il libro che ho letto con più voracità nella mia intera "carriera" di lettore: punti di vista multipli, narratori inaffidabili, un massacro e una sequenza di omicidi che si intersecano, ricordi confusi, manipolazione della realtà. Ci sono talmente tanti elementi affascinanti che cercavo di leggere in ogni momento possibile. Notevole e originale anche dal punto di vista della strutturazione, con alcune pagine letteralmente folli, suddivise in due o tre colonne, se non addirittura in sei riquadri, frasi tronche, frasi "bucate" con pezzi mancanti. Ma non sono queste particolarità a rendere forte il romanzo, che lo è a prescindere. Ennesimo centro di NNE. L'amore ai tempi del colera, di Gabriel Garcia Marquez: una prosa raffinata e avvolgente al servizio di riflessioni sorprendenti e profonde disseminate lungo tutto il testo. Bello, a tratti bellissimo, ma confesso che non si tratta del mio pane: il narratore onnisciente di ottocentesca memoria, per quanto voluto, per me non è invecchiato benissimo, ma soprattutto la storia, spogliata della capacità decorativa di Gabo, mi sembra ridurre l'intera vita all'amore di coppia, peraltro un amore adolescenziale che condiziona una vita intera. Insomma, ho qualche remora nel complesso, credo principalmente per una questione di gusto personale, ma non posso che ammirare una penna così sopraffina.
  7. Cerusico

    I racconti della Settima Luna - Quinto ciclo

    @Miss Ribston e @Plata, che onore. Grazie a voi, ragazzi.
  8. Cerusico

    I racconti della Settima Luna - Quinto ciclo

    @Lauram, grazie mille! Credo sia tra le gratificazioni più belle sentirsi dire che un testo ha trasmesso un'emozione.
  9. Cerusico

    Jukebox

  10. Cerusico

    Compleanni nel WD

    Auguri di buon compleanno, @libero_s! Che possa essere l'anno buono per il Nobel.
  11. Cerusico

    I racconti della Settima Luna - Quinto ciclo

    Grazie come sempre, @Emy, e grazie a @Ippolita2018 e a @Poeta Zaza. @Sira, a te ricambio i complimenti, e ti ringrazio di nuovo.
  12. Cerusico

    "Hunter - Disconnettiti o muori" di David Fivoli

    Dire che è un esordio atipico, con un editore ancora più atipico rispetto alla mistura di generi del romanzo, è un eufemismo. Ha quasi del miracoloso! Intanto complimenti per la pubblicazione, @Bango Skank. E poi, tutti gli in bocca al lupo e simili: mi auguro che il tuo libro possa arrivare a tutte le persone desiderose di qualcosa di diverso nel panorama italiano.
  13. Cerusico

    I racconti della Settima Luna - Quinto ciclo

    Wow, @Black, sono super-grato e super-onorato per la tua scelta e per le tue parole. Grazie mille!
  14. Cerusico

    Di parole perdute e di crateri lunari

    Ciao, @queffe. Sono molto contento della tua lettura, hai colto il disincanto che il personaggio usa per raccontarsi, travestito a tratti da una indole sognante ma che, nelle mie intenzioni, doveva rimanere sempre ben ancorato alla perdita progressiva di possibilità. Sulla tua considerazione sul whisky: hai pienamente ragione, tant'è vero che già la mattina dopo aver postato il racconto, rileggendolo, ho eliminato quel dettaglio. Lì filtra nel testo un vezzo dell'autore, che proprio ci tiene a mettere un tocco di sé ma era doppiamente inadatto: sia a caratterizzare il personaggio, come hai notato, sia come dettaglio narrante, superfluo e distraente. Ti ringrazio per aver scelto il racconto per la tua settimana, e per il commento utile e lusinghiero. Forse è proprio quella la cosa difficile, e talvolta demotivante: non trovare, o nemmeno capire, cosa ci sia a valere il prezzo. Ma sono convinto che ci sia, e che pazienza e fedeltà a un ideale possano venire ripagati, prima o poi. Grazie mille!
  15. Cerusico

    Riviste che pubblicano inediti di esordienti

    Ciao, @Ernest. Sì, è stato tutto rapidissimo, molto più di quanto mi aspettassi: ho ricevuto riscontro il giorno dopo l'invio. Esatto. O almeno, io ho fatto così, e sono stato fortunato. Grazie per la lettura e per l'apprezzamento!
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