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Cerusico

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520 Magnifico

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    Informatico sfigato metallaro misantropo
  • Compleanno 31/01/1984

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4.671 visite nel profilo
  1. Cerusico

    I racconti della Sesta Luna - Quinto ciclo

    Un bel racconto @Rica, mi ha commosso.
  2. Cerusico

    L'ultimo film che avete visto

    Weekend produttivo in cui ho guardato tre film, tra seconde visioni e prime volte: Amores perros di Alejandro González Iñárritu: primo film del cineasta messicano, e che debutto. Diviso in tre parti, ciascuna delle quali segue personaggi e storie diverse che, però, trovano un loro sottile tratto di unione: incidenti d'auto, cani, oppure incontri fortuiti. La prima parte è eccezionale, la seconda incredibilmente fiacca, la terza si riprende. Nel complesso, film dalla struttura interessante e con ottimi momenti. Io e Annie di Woody Allen: su Woody io non so mai cosa dire, lo trovo praticamente sempre brillante, ironico, nevrotico, divertente, tagliente e altri aggettivi in -ente e in -ico. Qui, forse, c'è la sua summa stilistica, non solo in termini tematici, ma anche di rapporto diretto col pubblico e di costruzioni meta-cinematografiche. The hateful eight di Quentin Tarantino: non lo avevo visto all'uscita, l'ho recuperato ora e non mi ha lasciato soddisfatto. Ho trovato un po' un riciclo di situazioni e personaggi già visti e, alla lunga, per me Tarantino sta mostrando la corda nel suo citazionismo esasperato. Rimane, per fortuna, sempre qualche passaggio interessante, e la sua innata abilità di saper tenere sulla corda con soli dialoghi, anche in sequenze lunghissime.
  3. Cerusico

    Cosa state leggendo?

    Divani: Il giorno della nutria (Tunué) di Andrea Zandomeneghi: nuovo esordio italiano per Tunué, nella collana di romanzi italiani curata da Vanni Santoni. Zandomeneghi, già in Crapula, sforna un romanzetto assai breve che è un semi-trattato filosofico sulle nevrosi contemporanee, tutte racchiuse nel protagonista nonché voce narrante. Uno sfoggio costante di erudizione, nella prosa e nel contenuto, che, una volta rimosso, svela l'assoluto vuoto della struttura, della trama e dei contenuti. Angeli e demoni di Dan Brown: non leggevo Dan dai tempi de Il codice Da Vinci. L'ho ripreso stavolta, durante un viaggio aereo. Dopo le prime pagine sono riuscito a spegnere il cervello e, da quel momento in avanti, sono riuscito più o meno a godermi una trama sghemba, una scrittura sciatta e personaggi quasi farseschi. Oggi ho iniziato La strada di Cormac McCarthy.
  4. Cerusico

    La vita tragicomica

    Non vedo l'ora di non leggerlo! Gab, buona fortuna con la tua nuova creatura. La copertina è molto bella, fai sistemare il post d'apertura perché secondo me merita di essere vista. Spero di leggerti presto!
  5. Cerusico

    [MI 127] Mamma- nome comune di persona, femminile, singolare.

    @caipiroska, ti ricordo con racconti piuttosto sanguinolenti e grotteschi, se la memoria non mi inganna, e ti ritrovo invece con un mainstream elegante nella prosa e disperato nei contenuti. Credo che il testo funzioni bene, è pulito e presenta una buona cura, aspetto primario dal quale una narrazione non può prescindere. Di questa donna emergono tante cose: frustrazione, rabbia, impotenza. Arrivano tutte, e non hai nemmeno troppo bisogno di specificarlo, perché emerge da ogni cosa, permea ogni simbolo che hai scelto per esprimere la sua condizione. Ti chiedo, per puro spirito di confronto, se fosse necessario che lei avesse così tanti figli. Mi interrogo proprio sul piano squisitamente narrativo: cosa sarebbe cambiato se il figlio fosse stato anche uno soltanto? E quindi, riformulando, qual è l'impatto della numerosità della prole rispetto alla sua condizione? Ti espongo il mio parere: credo che anche un unico figlio potesse giustificare i suoi attuali sentimenti. Non trovo che lei sia sfinita dai tanti figli (sebbene, naturalmente, acuiscano il tutto), quanto dall'insoddisfazione, dal non aver mai davvero voluto ciò che ora si ritrova ad avere. Ad ogni modo, ti faccio i miei complimenti per la riuscita di un brano in cui era facile cadere nel retorico e nelle frasi fatte. Per fortuna - e per bravura, soprattutto - sei riuscita a tenerti alla larga da entrambe.
  6. Cerusico

    Cosa state leggendo?

    Letti: La città delle streghe (La Corte editore) del nostro @LuckyLuccs: romanzo storico suggestivo, dalla scrittura solida. Ho delle remore su qualche aspetto strutturale (un inizio a scoppio un po' ritardato, finale tronco), tuttavia ho trovato una scrittura solida, del giusto livello, non sciatta e non troppo costruita. Il romanzo dell'anno (La nave di Teseo) di Giorgio Biferali: avevo abbastanza apprezzato il suo esordio per Tunué, L'amore a vent'anni, e ho comprato questo a scatola chiusa, il giorno dell'uscita. L'ho trovato incredibilmente fiacco, vuoto, retorico, banale. Poi, sul finale, un colpo di scena permette di rivalutare almeno in parte il romanzo nel suo complesso. Ma non basta, e non credo che Biferali abbia molto altro da dire. Babilonia - Viaggio nell'Italia del sesso (Piemme) di Carmelo Abbate: saggio sul mondo sotterraneo di scambi di coppia et similia. L'ho trovato piuttosto opaco, poco sorprendente, con pochissimo o nullo valore aggiunto rispetto all'immaginario classico attorno al tema.
  7. Cerusico

    Nuove e vecchie Emoticon

  8. Cerusico

    [MI 127] Il centro dell'Universo

    Tralascio qualsiasi annotazione stilistica e lessicale: il testo è curato e le piccole imperfezioni sono dettate dallo scarso tempo a disposizione, quindi è inutile anche soffermarcisi. Ho trovato il testo strutturalmente valido: ha un andamento circolare, che in buona misura si attaglia al protagonista, un personaggio fermo. In tal senso, non solo la traccia è perfettamente centrata, ma lo è anche la citazione, sia in relazione alla traccia, sia in relazione al racconto. L'idea del pellegrinaggio sui luoghi chiave di un avvenimento percepito come segnante, grave, fondamentale l'ho trovata bella e profonda. Tocca temi a me cari e questo me la fa sentire assai vicina. Dal punto di vista stilistico trovo un buon equilibrio tra le parti, scelte precise e abbastanza neutre, che si adattano alle atmosfere. Vorrei provare anche a fornirti le mie reazioni da lettore, sulle quali magari potrai compiere le tue riflessioni, se vorrai. Arrivato al ricordo cruciale, quello del litigio, che dovrebbe essere il momento di maggiore impatto emotivo del racconto, mi sarei aspettato di reagire in modo più forte, di essere più colpito. Non è stato così, non del tutto, e allora ho provato a riflettere sulle motivazioni di questo impatto smorzato. Ho tratto queste due conclusioni: la prima è che ho trovato troppo marcate alcune considerazioni, come per esempio: Quando racconti lo scontro, fai riferimento a tre schiaffi. Arrivare a ipotizzare una morte l'ho trovato eccessivo, a meno che non sia una distorsione volontaria, ovvero una visione del tuo protagonista, figlia del senso di colpa o di chissà che altro. L'altro aspetto, invece, è più strutturale, e riguarda l'assenza di segnali in quella direzione. Il protagonista sembra un personaggio inerte e passivo, e questa esplosione è difficile da inglobare nell'idea che mi ero fatto di lui fino a quel punto, mi è parsa quasi una incoerenza. Nel complesso, considerando i tempi del MI e anche la delicatezza del tema, trovo che sia un buon lavoro. Inoltre, è sempre un piacere leggere testi confezionati con cura artigianale e col rispetto - dovuto - alle parole.
  9. Cerusico

    Perché all'autore esordiente non si perdona nulla?

    Magari fosse come dici, @gierre13. In verità io vedo tanti romanzi di esordienti, pubblicati anche da grosse CE, dei quali si potrebbe fare tranquillamente a meno. Il mio pensiero, in generale e cercando quindi di trovare una chiave costruttiva a questa discussione, è che i rifiuti andrebbero analizzati a fondo. La reazione peggiore è quella di scagliarsi contro il sistema, sentendosi derubati di qualcosa, foss'anche solo una possibilità. Credo che l'atteggiamento ideale sia quello di una sana e robusta autocritica, che porti in primis a una minore indulgenza nei confronti dei propri testi. Premesso che di capolavori in giro non ne vedo, nemmeno tra i grossi autori, qui secondo me trai una conclusione assai affrettata. L'interesse di una CE è avere il miglior testo possibile, che funzioni sotto quasi tutti i punti di vista: stile, trama, personaggi, commerciabilità. Nel panorama editoriale attuale, anche un buon libro non è garanzia di ritorno economico, va da sé che i criteri di valutazione su cosa pubblicare e cosa no debbano essere piuttosto rigidi e precisi. Ma ciò non implica che debba trattarsi di un "capolavoro". I capolavori, mi ripeto, sono rarità assolute.
  10. Cerusico

    Guanto di Sfida

    In bocca al lupo, @AdStr e @ITG. Vi leggerò volentieri. (Non è vero) (Ma forse sì)
  11. Cerusico

    Guanto di Sfida

    Insomma, fate talmente schifo che lo staff sta fingendo impegni a rullo, nonostante tutti sappiano che @Niko è in vacanza da sedici mesi. Sono orgoglioso di voi.
  12. Cerusico

    Diventa Sostenitore

    Ben arrivati, @Ton e @mercy!
  13. Cerusico

    Compleanni nel WD

    @The_Butcher_of_Blaviken tanti auguri, cumpà. E auguri pure al tuo quasi omonimo, quello che ha saputo scrivere il nickname: @The Butcher Of Blaviken
  14. Cerusico

    Mezzogiorno d'inchiostro 126 - Topic ufficiale

    Congratulazioni, @Ton! Debutto scoppiettante. Ah, c'è pure @Kuno... vabbè, ben fatto, dai.
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