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Cerusico

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773 Magnifico

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    Informatico misantropo orsacchiottone
  • Compleanno 31/01/1984

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  1. Cerusico

    Te lo do io il Natale! [Off topic]

    Le tracce fanno schifo come da tradizione. Però il contest sembra proprio una delle più grandi figate mai viste sul WD.
  2. Cerusico

    Blackout poetry 1 - Off topic

    Sarà interessante vedere come migliorerete il mio testo togliendo più parole possibili. Buona fortuna!
  3. Cerusico

    Richieste cambio Nome Utente o Cancellazione Account

    @AndC, rientri nel novero di utenti con cui ho avuto la fortuna di interagire maggiormente dal mio arrivo qui. La tua presenza era in qualche modo rassicurante. Ci sono stati periodi in cui pubblicare un racconto significava automaticamente ricevere un tuo commento. Ricordo un racconto di @libero_s in omaggio al tuo commentare puntuale e ricolmo di riflessioni che, spesso, andavano al di là del mucchietto di parole in sé. Nella speranza che metterai a posto quel che conta e che vorrai tornare anche da queste parti, continueremo a sentirci fuori di qui, trollandoci amabilmente sulla pletora di strambi progetti che tanto ci piace portare avanti. Un abbraccio cerusicoso.
  4. Cerusico

    Nuove e vecchie Emoticon

    :cerusico:
  5. Cerusico

    Utente del Mese per Meriti NON Letterari - Stagione 2

    Voto @Jinbe90 perché ha aperto strade inesplorate e perché ha avuto il coraggio di dire che la copertina del libro di #gab @nemesis74 fa proprio schifo (però compratelo lo stesso, così @Andrea28 è felice). P.S.: nel taggare il 28, ho scoperto le sue versioni più giovani, @Andrea26 e @andrea27. Ciao pure a voi.
  6. Cerusico

    Cosa state leggendo?

    Letture cerusiche Stagione n - Episodio numero nonsaprei Siccome non ho la più vaga idea dell'ultimo aggiornamento, inserisco le mie letture estive, con qualche probabile bonus primaverile. L'imitazion del vero, Ezio Sinigaglia (Terrarossa Edizioni, 2020) Terrarossa e Nutrimenti stanno proseguendo a braccetto questa operazione di recupero dei testi di Ezio Sinigaglia, un autore contemporaneo che ha avuto scarsa fortuna e sta vivendo una seconda giovinezza editoriale. Nel caso de L'imitazion del vero, Sinigaglia regala una novella che fa del linguaggio uno dei punti caratteristici, rievocando una costruzione sintattica e scelte lessicali di un italiano ormai in disuso. Per esemplificare, riporto l'incipit: "Viveva un tempo nella città di Lopezia un artefice di grandissimo ingegno, donde la fama oltre le mura della città ed i confini medesimi del Principato volava tanto, che nei più remoti angoli della Cristianità l’eco se ne coglieva. E benché questo si fosse in effetto il mestier suo, grave ingiuria gli si farebbe chiamandolo col nome di falegname; poiché si era bensì col legno che le sue mani costruivano, ma tali e così fatti prodigi da quelle mani uscivano, che nessuno nel legno da umana scienza costrutti crederli non poteva: seggiole, a modo d’esempio, le quali, al semplice muover d’un gancio che recavan nel dorso celato, si trasformavano in tavoli; tavoli, cui pel banchetto due dozzine di commensali facevan corona e che di poi, gli ospiti alle loro dimore tornatisi, si potevan ripiegare e rimpicciolire tanto da trovar albergo in un cassetto; cassetti che, tratti dalle lor sedi e l’un coll’altro congiunti, diventavan bauli; bauli entro i quali, quantunque non maggior di quel d’una seggiola il loro ingombro si fosse, suppellettili e arredi di tutta una sala collocar si potevano." Oltre alla lingua, Sinigaglia infila un paio di trovate narrative particolarmente gustose e anche un po' pruriginose. Nelle atmosfere e nel gusto estetico si entra dopo le prime due-tre alienanti pagine, poi diventa un viaggio assai gradevole. Norwegian wood, Haruki Murakami (Einaudi, 1987) Il primo Murakami non surreale che leggo. L'ho apprezzato particolarmente, sarà perché mi piacciono i romanzi di formazione, sarà perché le tragedie per me danno corpo alle vite degli individui e quindi dei personaggi, sarà perché ci ho percepito una libertà narrativa ed espressiva pressoché assoluta, miscelata con una leggerezza di prosa che rende la lettura di una velocità incredibile (per me, almeno). Insomma, molto molto bello. Chi dice il contrario è un @simone volponi. Kafka sulla spiaggia, Haruki Murakami (Einaudi, 2002) Non so quanto ho capito davvero del romanzo e quanto invece l'ho dedotto un po' a tentoni, fatto sta che il viaggio è stato straordinario. Personaggi indimenticabili, qualcuno davvero assurdo (l'apparizione del colonnello Sanders di KFC, per dirne uno), atmosfere oniriche che in diversi punti sfociano nel surreale, al servizio di un romanzo di formazione (anche questo) che gioca su tanti livelli, si presta ad altrettanti livelli di lettura e riesce a rendersi apprezzabile da lettori di vario gusto ed estrazione. Il cuore dell'uomo, Jón Kalman Stefánsson (Iperborea, 2011) Lo ammetto, con l'autore islandese sono di parte. Potrei sostanzialmente dire che è il mio autore preferito, quindi ogni mio giudizio vale quel che vale. Il cuore dell'uomo conclude un'anomala trilogia che racconta la storia del ragazzo, personaggio senza nome, nell'Islanda della seconda metà del XIX secolo. Storia dura, di solitudine e di spazi infiniti e ostili, in cui la natura è solo una metafora delle difficoltà relazionali e delle piccole battaglie a cui la vita costringe gli esseri umani ogni giorno. Il tutto condito con uno stile e una lingua che hanno più a che fare con la poesia che con la prosa, e che rendono la lettura una costante fonte di meraviglia (se si è sulla lunghezza d'onda tematica ed espressiva del buon vecchio Jón). Non il migliore tra quelli che ho letto, e di sicuro non il romanzo dal quale iniziare se non lo si conosce. Ma bellissimo e degna conclusione di una trilogia che ha momenti di altezze letterarie vertiginose. (non) Un corso di scrittura e narrazione, Giulio Mozzi (Terre di Mezzo, 2009) Una raccolta di articoli a tema scrittura. Mozzi raramente è scontato, inoltre ha un tono e un piglio che rendono la lettura piacevole a prescindere dal contenuto e da ciò che dice. Non ama parlare di regolette e di formule, neanche di struttura. Il suo approccio è più libero, più artistico, e si fonda principalmente sugli intenti e sugli effetti, portando l'autore, o aspirante tale, a interrogarsi su concetti anche filosofici rispetto all'atto dello scrivere e al suo significato. In ogni caso, qua e là dispensa anche qualche consiglio più concreto e di buon valore. Austerlitz, W. G. Sebald (Adelphi, 2001) Ultima opera dell'autore tedesco W.G. Sebald, uscita pochi mesi prima della sua tragica morte, Austerlitz è un romanzo che racconta il recupero, da parte dell'omonimo protagonista, di pezzi del proprio passato più lontano, quello di bambino. Pezzi sepolti che riemergono attraverso incontri, visite a luoghi, elementi che fanno riemergere i dettagli di una infanzia tragica, caratterizzata dagli orrori della seconda guerra mondiale e dalla perdita dei riferimenti familiari. Può essere definita come una storia di riscoperta graduale della memoria arcaica, quella infantile, attraverso incontri e luoghi che rievocano ricordi sopiti. A colpirmi in maniera particolare della (eccellente) prosa di Sebald è stata la sua abilità descrittiva. In molti casi, ad accompagnare il testo ci sono delle fotografie in bianco e nero. Mi è capitato di soffermarmi su una foto e di leggere due o tre volte la descrizione fattane da Sebald, per provare a capire il suo sguardo, in che modo restituisce a parole ciò che vede in un'immagine che, in certi casi, io avrei restituito con poche, generiche parole, probabilmente. Notevole e interessante esercizio. In corso di lettura Alla ricerca del tempo perduto, Marcel Proust Sto pensando di finirla qui, Iain Reid
  7. Cerusico

    I racconti della Sesta luna - Sesto ciclo

    Troppo gentile, @Poeta Zaza. Sulle buone intenzioni delle tue parole non avevo avuto alcun dubbio. Poi passa a ritirare la solita mazzetta.
  8. Cerusico

    I racconti della Sesta luna - Sesto ciclo

    Una degna luna marcia. Grazie, @AdStr: molto lieto. @Pincopalla e @mercy:
  9. Cerusico

    Proposte & Idee (Varie)

    Offro i miei servizi tecnici per sistemare le emoticon della chat. 10 € a faccina e tutto andrà bene.
  10. Cerusico

    Mezzogiorno d'Inchiostro EXTRA LARGE 2 [Off topic]

    Belle tracce di schifo.
  11. Cerusico

    Quanto scrivete?

    È finito un vero schifo. Talmente tanto che, dopo aver letto la tua domanda, ho scartabellato tra cloud, hard disk esterni, pc vecchi e nuovi: sparito. Doveva essere così valido che quando mi ci sono imbattuto l'ho nuclearizzato. Avevo dimenticato di aver aperto questa discussione, bello rileggermi a quattro anni di distanza, con obiettivi simili, tentativi di regolarità simili (anche se ho abbassato l'asticella) e, suppongo, esiti simili.
  12. Cerusico

    Riviste che pubblicano inediti di esordienti

    Vi segnalo questa discussione: Diversi utenti stanno collaborando per redigere e mantenere una lista con tutte le riviste letterarie e i lit-blog di cui siamo a conoscenza.
  13. Cerusico

    Premio Italo Calvino XXXIII edizione [scad. 28/10/19]

    Il terzo punto del bando del Premio indica in modo piuttosto chiaro chi può partecipare al concorso: Non trovo quindi storture rispetto a quanto specificato nel bando. Per quanto riguarda la già assodata bravura dei finalisti, non mi sorprende affatto. Per quanto non si possa escludere il caso dell'autore che, dal nulla, propone per la prima volta un proprio testo e ottenga riconoscimenti, è assai più probabile che ciò avvenga per autori che hanno affrontato le tappe iniziali, magari scrivendo racconti e proponendoli alle riviste letterarie, oppure collaborando con siti/blog/testate a tema lettura/scrittura. È dunque ipotizzabile che siano già autori consapevoli e con un certo grado di maturità. Infine, per gli esiti dei concorsi in generale, e quindi anche della call dei racconti: per quanto di recente siano arrivati in finale anche testi di genere, è innegabile che i lettori del Calvino tendano a prediligere un certo taglio delle opere, sia brevi sia lunghe. Quindi, se non si apprezzano i vincitori/finalisti, occorrerebbe forse riflettere sul motivo per cui si è deciso di partecipare. A che pro gareggiare in un concorso che tende a premiare narratori e narrazioni che non rientrano nel proprio gusto, o distanti dalle proprie produzioni letterarie?
  14. Cerusico

    Lista, Giuria e Annunci

    Complimenti, @ITG. Lo ricordo ancora come un bel racconto e come un fulgido esempio di come si corrompe una giuria. Quindi, bravo due volte.
  15. Cerusico

    Come Marty McFly

    @Massimiliano Marconi grazie per la lettura e per l'apprezzamento. Hai ragione sul "tra trauma": poco prima di pubblicare il testo, durante l'ultima rilettura, ho fatto una piccola modifica proprio in quel punto, creando l'allitterazione involontaria. Sei stato gentilissimo e sono molto contento che il testo ti sia arrivato così come desideravo nelle mie intenzioni. A presto! @Ton e @Ippolita2018: se e quando vorrete, mi trovate qua.
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