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Cerusico

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    Informatico sfigato metallaro misantropo
  • Compleanno 31/01/1984

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    Cose inutili

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  1. Mi tuffo sul documento e lo integro con un listone che ho compilato io nei mesi scorsi.
  2. Cerusico

    La lunghezza di un romanzo

    In generale, sembrerebbe abbastanza accettata questa categorizzazione: romanzo : è formato da oltre 40.000 parole novella (o romanzo breve): tra le 17.500 e fino a 40.000 parole novelette (o racconto lungo): tra le 7.500 e fino a 17.500 parole racconto : inferiore a 7.500 parole. Ritengo che ogni storia necessiti di un certo spazio, di un certo tempo, di un certo respiro. Può esaurirsi nel giro di due pagine, o andare avanti per migliaia. Purtroppo, non credo sia possibile stabilire cosa sia giusto per un autore e per una data storia. Lì entrano in gioco istinto, esperienza e consapevolezza autoriale, che deve riuscire a comprendere cosa sia realmente utile, cosa sia superfluo, cosa invece manchi. Quindi, punterei a vestire la storia narrata nella maniera migliore possibile, senza pensare alla categoria entro la quale rientrerà. Se senti mancanze, aggiungi; se senti eccessi, taglia; se non riesci a comprenderlo, rivolgiti a un editor professionista, il cui occhio esterno ed esperto riuscirà a cogliere punti di forza e di debolezza della tua opera, indirizzandoti nella maniera migliore.
  3. Cerusico

    Cosa state leggendo?

    Confermo le impressioni positive su Fiori sopra l'inferno di Ilaria Tuti: thriller ben costruito, scritto come si deve, con personaggi mai troppo caricati e un killer sicuramente insolito. Di contro, ho finito di leggere La sostanza del male di Luca D'Andrea (Einaudi, 2016). Altro thriller, altro esordio, altro buon successo commerciale. Ma il livello è completamente diverso. Mi azzardo a dire che sia tra le cose peggiori che ho letto quest'anno: una storia che sembra scritta da uno che scrive da tre mesi, sul cui testo è poi passato un buon editor. In particolare, a parte la scarsissima verosimiglianza di ogni snodo e delle scelte dei personaggi, la cosa che ho trovato peggiore in assoluto sono i dialoghi e le reazioni dei personaggi. Non esiste praticamente una singola interazione che non veda un personaggio incazzarsi fino a dare un pugno, oppure piangere, o ancora ridere a crepapelle, scoppiare d'amore, spaventarsi fino a svenire. Tutto è talmente enfatizzato da perdere presa dopo le prime pagine. Una delusione totale. Piccola curiosità: entrambi i romanzi sono ambientati in paesini montani immaginari, uno in Friuli (nel romanzo della Tuti) e uno in Trentino (nel romanzo di D'Andrea). Entrambi descrivono la notte dei krampus. Ecco, basta confrontare quelle due pagine per segnare una netta linea di demarcazione tra un buon autore e uno molto, molto più in basso.
  4. Cerusico

    Richieste cancellazioni Racconti e Poesie

    Buondì, chiedo la cancellazione di un po' di cose ormai dimenticate o che hanno preso/prenderanno altre strade. https://www.writersdream.org/forum/forums/topic/36956-mi-107-non-parlate-e-non-ascoltate/ https://www.writersdream.org/forum/forums/topic/37606-mi-110-la-notte-in-cui-cosimo-buratti-perse-la-testa/ https://www.writersdream.org/forum/forums/topic/40431-h2018-proba-cantarului/ https://www.writersdream.org/forum/forums/topic/40658-mi-119-le-incisioni/
  5. Cerusico

    Cosa state leggendo?

    A me è piaciuto moltissimo. Direi che posso metterlo tra i cinque romanzi più belli letti in questo 2018. Io sto leggendo Fiori sopra l'inferno di Ilaria Tuti. Esordio col botto con Longanesi, tre ristampe in un mese, diritti venduti all'estero già prima della pubblicazione. 85.000 copie vendute in Italia. Non so se i numeri sono meritati, tuttavia è un bel thriller, ed è scritto a modo. Nei ritagli sto leggendo molta manualistica tecnica, ma non posso dire i titoli altrimenti mi arriva la polizia postale a casa.
  6. Cerusico

    Cosa state leggendo?

    Ce l'ho sul divano ad attendermi. Come lo stai trovando?
  7. Cerusico

    I racconti della Dodicesima Luna - Quarto ciclo

    Ancora non ti ho letto @Kuno, da quando hai mollato il ferro da stiro mi irriti. Quindi non mi congratulo perché sei brutto. Passerò a leggerti, vecchio ferro.
  8. Cerusico

    Copertine omaggio a racconti del WD

    Non credo di essere capace di esprimerlo, ma ci provo. Quella di Ads la trovo poetica: mi dà l'idea di un flusso delicato, che potrei paragonare a quello dei pensieri profondi. Trovo nell'immagine un senso di leggerezza, dovuto a questo fluire così "morbido", e allo stesso tempo mi permette di distogliere la mia attenzione dal soggetto, e quindi dall'albero, per seguire la scia dei colori e andare in profondità, fino a svanire. La mia, dal punto di vista concettuale, è ovviamente più semplice, nel senso che è l'immagine senza dubbio più d'impatto del racconto e quindi la scelta si prestava in maniera quasi inevitabile. Eppure colpisce ugualmente per realizzazione, per colori e per ribaltamento, che credo sia stata una bella intuizione. Insomma, ci ho provato, alla fine mi rendo conto che l'unica cosa che so dire è che sono belle.
  9. Cerusico

    Jukebox

    Death metal con inserti melodici. Volendo spingere un po' sulle etichette, si potrebbe usare l'agghiacciante definizione di progressive melodic death metal. Anche a me. (Parlavo di te in chat proprio un paio di minuti fa )
  10. Cerusico

    Jukebox

    In generale è una delle cose che più emoziona, in musica ma non solo: l'alternanza tra violenza e melodia, tra velocità e placida osservazione, tra urla e sussurri. Qui è un po' "incollato" (gli Opeth lo hanno fatto molto meglio tante volte), tuttavia trovo che la parte melodica, anche dopo il ritorno del growl, sia particolarmente bella.
  11. Cerusico

    Jukebox

  12. Cerusico

    [MI 119] L'ultimo tratto

    Ciao Adrià. Ormai, cazzeggiando e facendo schifo, è praticamente un anno che ti leggo (primo incrocio deve essere stato al MI de Il coperchio e Il comitato, credo si parli di febbraio), quindi riesco più o meno ad avere un quadro complessivo della tua produzione, avendo letto tutto. Il mio commento ha più un carattere generale, e meno riferimenti al testo in questione. La cosa che ho apprezzato quasi subito della tua scrittura è una dote che può essere sì allenata, ma che insomma, se ce l'hai già è meglio ed è l'abilità di staccare il lettore dalla sua realtà dopo il primo paragrafo, immergendolo in quella del racconto. Questa non è una cosa banale, a mio parere. Non lo è per niente. Tu la riesci a ottenere con una scrittura compatta, uno stile sempre curatissimo e scelte lessicali a fuoco: caratteristiche che ti consentono di ricreare immagini vivide e che arrivano con limpidezza al lettore. Ti riconosco praticamente subito, insomma. Ma questo non basta a definire la tua scrittura. C'è la cosa forse più importante, e quella - ne sono certissimo - è una caratteristica personale che non alleni in nessunissimo modo. Spesso, nei tuoi racconti, ti sei dedicato a una vera e propria fotografia, se vogliamo. Mi riferisco a una scena abbastanza statica con la descrizione dell'ambiente e dei dialoghi. Ecco, tu di quella fotografia cogli particolari che un altro occhio non vedrebbe manco guardandola per due ore di fila, li porti alla luce e li sottolinei con delicatezza e sensibilità. E proprio qua volevo andare a parare: la sensibilità. Tu sei dotato di una sensibilità sviluppata, che è quella cosa che permette al tuo occhio di focalizzare dettagli che colpiscono proprio per l'apparente minore importanza, proprio perché tanti altri occhi non li noterebbero, li sorvolerebbero non degnandoli di attenzione. Facendo questo tu raggiungi due scopi in un colpo solo: da un lato acquisisci, mantieni e sviluppi una tua originalità - per me l'originalità è data proprio dallo sguardo, molto meno dal contenuto - e offri meraviglia, perché anche un occhio meno attento, anche una sensibilità meno sviluppata o diversa dalla tua è in grado di cogliere le sfumature che porti in superficie. Te lo dissi un po' di mesi fa, che vedevo le stigmate del romanziere, e te lo confermo ancora. A mio avviso l'unico - ma non semplice - lavoro che devi fare è quello legato alla struttura e allo sviluppo di una storia che si articola su un arco temporale più lungo, ma ti dirò, la cosa è meno "spaventosa" se provi a immaginare ogni scena/capitolo come un'immagine a sé stante, da costruire secondo le caratteristiche che già hai nella tua cassetta degli attrezzi. Poi starà alla bontà della struttura reggere le connessioni tra una scena e l'altra, alla qualità del montaggio renderlo interessante e bla bla bla. Quindi, @AdStr, per concludere: un enorme apprezzamento per la qualità media che hai portato qui nel corso dell'anno, cosa che, non mi vergogno di dire apertamente, ti avrebbe meritato da sola la vittoria della classifica generale del MI. Ma non c'è tempo per adagiarsi, perché devi porti nel mirino l'obiettivo di buttare fuori un romanzo nel 2019. Io ci credo e ti sostengo. Un abbraccio.
  13. Cerusico

    Copertine omaggio a racconti del WD

    @Miss Ribston, che figata! Posso dire che quella di @AdStr e la mia, per ragioni diverse, le trovo bellissime? Manda pure, dovresti avere la mia mail.
  14. Cerusico

    Mezzogiorno d'inchiostro n. 119 Topic ufficiale

    Congratulazioni ai vincitori @Macleo e @Kikki ma voglio complimentarmi anche coi vinti: alcuni di loro, a mio modesto parere, sono fin troppo vinti, se così vogliamo dire. Ad ogni modo, buone ferie alla Nostra Signora del MI, @Cicciuzza, e arrivederci a gennaio.
  15. Cerusico

    [MI 119] Le incisioni

    Ciao Maurizio, sapevo che da qualche parte esistevi. Ho L'amica geniale da marzo, ma non l'ho ancora nemmeno tolto dal cellophane. Ho sentito diversi autori che stimo parlare di lei in termini entusiastici. Diciamo che se fossi lei non penso che sarei qui a postare racconti schifosi non avendola letta, comunque, non saprei dire se mi piace l'accostamento oppure no. Ma a naso, da poche frasi lette qua e là, credo di sì. E' un'opinione che rispetto in pieno. Non mi stupisce affatto, invece. O meglio, non mi stupisce che tu apprezzi un certo tipo di atmosfere; al più, mi stupisce che ti sia piaciuta quella che ho ricreato io. Il tema più dibattuto del racconto sono contento di ricevere anche il tuo punto di vista, che per giunta è molto prossimo al mio, se non identico. Grazie del passaggio, @Thea. In questo tortuoso e lungo percorso, verso una meta nemmeno troppo chiara, ogni parere, ogni considerazione diventa motivo di riflessione e di approfondimento. Ti ringrazio per esserti presa il tempo di dirmi cosa pensi.
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