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Macleo

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  • Compleanno 07/04/1949

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    Milano Bormio
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    Anatocistici

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  1. Macleo

    [FdI 2018-3] Sfida all’O.K. Corral

    Questo però mi spiace, non era nelle mie intenzioni. Grazie mille, Vincenzo.
  2. Macleo

    [FdI 2018-3] La montagna assassina

    "Ti sbrighi con quei pacchi" vorrebbe il punto interrogativo perché è una domanda. Direi "sbrigati non quei pacchi!" Direi "di scienziati squattrinati." Direi: una specie botanica non ancora "riconosciuta". Non si può cercare una specie sconosciuta. Frase non molto chiara. Sbalzato Più che "comica", probabilmente la sfottevano. Parlerei di bersaglio delle loro prese il giro, o qualcosa del genere. Ne avrei parlato prima, però, di quest'incubo. La tangenziale? Per quanto riguarda il tributo di sangue, sarebbe stato meglio metterlo in evidenza, anziché tenerne nascosto il contenuto. Apprezzo l'idea di un racconto di avventura, anche perché da molto non se ne vedono. A mio avviso, però, la trama non è molto chiara e logica e avrebbe dovuto essere più curata. Insomma, il racconto si lascia leggere bene, ma potrebbe essere reso meglio.
  3. Macleo

    [FdI 2018-3] Suoni nelle Dolomiti

    è ancora buio "Insisto, insisto, desiste"... Un po' troppo. Perché "vaga" idea? uno dei concerti de "I suoni delle Dolomiti", che hanno luogo all'alba." Io sarei andato a sentire Nash. gli ultimi dubbi sull’essere in grado di riuscire ad affrontare la montagna sono stati dissipati da Roberta, collega e amica, e dal marito Mauro, amante di scalate ed escursioni. Discese e salite le lascerei stare. Non qui, ma ad esempio subito dopo come altrove, qualche virgola in più non guasterebbe, soprattutto prima del "ma" e per creare opportunamente degli incisi. Per me, nato sotto... Un po' troppo aulico, sembra la pubblicità dell'evento. Questo è eccessivamente descrittivo e dettagliato. Ma che importanza può avere nel racconto? Teneste, non tenevate. In montagna non si usa tenersi per mano? Afrori e cimeli mi sembrano eccessivi. "Inizino", non "inizieranno". Vivo entusiasta in montagna e avrei preferito più emozioni e meno "resoconti". Anche la forma è un po' da rivedere. Per tutto ciò occorre un po' d'impegno e i risultati non mancheranno.
  4. Macleo

    [FdI 2018-3] Peoh

    @Heartmind, la tua interpretazione del Grande Viaggio verso la Terra Promessa è molto bella, il racconto mi è piaciuto. Complimenti anche per come l'hai scritto.
  5. Macleo

    [Sfida 14] Un uomo è le decisioni che prende

    E bravo @Joyopi, veramente un bel racconto, niente da dire. Solo un'unica personalissima osservazione sul finale. Avrei finito prima eliminando "Oltre che l'unico fedele.", perché quel "fedele" non mi convince e non ne comprendo bene il senso. Per tutto il resto, complimenti!
  6. Macleo

    [FdI 2018-3] Sfida all’O.K. Corral

    @AndC, in un primo momento ho pensato di non risponderti, ma poi ci ho ripensato perché non voglio lasciarti macerare nei dubbi. Ti confiderò un segreto, neanche io sono un ingegnere esperto di domotica applicata. Ho solo tentato di scrivere un racconto simpatico e divertente. Esattamente quello che c’è scritto: bloccate elettricamente (a mezzo energia elettrica) contro le intrusioni (non entrusioni come hai scritto), ovvero le entrate di malintenzionati dall’esterno. Ma sì, è proprio così, bravo! O elettrico a motore o manuale a corda, non tutti e due. Perfetto! Esatto! Io, ad esempio, ce le ho, purtroppo senza telecomando né connessione al wi-fi e allo smartphone. Anche qui non hai letto bene. Il sistema non impazzisce, ma fa scendere e poi blocca le tapparelle volontariamente per tener prigioniero in casa il protagonista. Tolta la corrente, poi, cessa il blocco elettrico delle tapparelle (Pat. Alenya Sistemi Mod. CE64Y7BB/REF64A78-777TFDP) che ora sono libere. Probabilmente a casa non avrai il blocco elettrico antintrusione Alenya Sistemi Mod. CE64Y7BB/REF64A78-777TFDP, per cui ci troviamo esattamente nella stessa situazione. Infatti il blocco non c’è più perché è stata interrotta l’energia elettrica. Come dici giustamente, in assenza di blocco elettrico, alzare una serranda elettrica a motore rimasta abbassata senza corrente solo con le mani, o anche utilizzando leve o altro, non è impresa facile, ma di certo neanche impossibile. Sicuramente il protagonista, per salvarsi la pelle e non morire d’inedia dentro l’appartamento, ci riesce. Qui occorre precisare riportando quanto ho scritto, perché non hai letto bene. “Tentai di usare il cellulare, ma non riconobbe l’impronta digitale. Il Wi-Fi l’aveva cancellata e aveva sostituito il pin. Tentai la chiamata di emergenza, ma mi rispose l’aspirapolvere. Chissà come aveva fatto.” Quindi l’aspirapolvere risponde – chissà come – alla chiamata di emergenza PRIMA che il protagonista abbia staccato la corrente, non DOPO. Beh, come ho già detto non ci riesce con estrema semplicità, ma comunque ci riesce. Staccata la corrente, effettivamente la tapparella rimane abbassata e alzarla non è facile, ma lui stringe i denti e, con la forza della disperazione e magari anche utilizzando qualche leva, ci riesce. Non poteva invece forzarla da subito, non perché desse elettricamente la scossa (come il successivo mod. Alenya Sistemi CE64Y7BB/REF88A79-777TFZXC18), ma perché, come già ribadito in precedenza, il Mod. Alenya Sistemi. CE64Y7BB/REF64A78-777TFDP blocca elettricamente le tapparelle. Il cellulare non è stato hakerato, ma Il Wi-Fi aveva cancellato l’impronta digitale e sostituito il pin. Per cui, anche dopo aver staccato il principale, lo smartphone resta ovviamente inutilizzabile. L’aspirapolvere non ha un sistema bluetooth di emergenza come il modello successivo Bosch 33RE/RE659, ma comunque questo sistema non avrebbe funzionato perché il cellulare è inutilizzabile. Spero proprio di aver sciolto i tuoi dubbi in modo che tu possa dormire tranquillo. Ribadisco comunque che il mio non voleva essere un manuale tecnico operativo, ma un racconto bene o male umoristico. Buona giornata. Ciao!
  7. Macleo

    [FdI 2018-3] Sfida all’O.K. Corral

    Grazie mille dei commenti, @Ezbereth e @Adelaide J. Pellitteri
  8. Macleo

    [Sfida 14] Suicidio a chilometri zero

    Grazie del commento, @Joyopi, vado a leggere il tuo.
  9. Macleo

    [FdI 2018-3] Sfida all’O.K. Corral

    @AndC, grazie per il commento e le varie correzioni. Però: Evidentemente non hai letto quanto segue: Buona giornata.
  10. Macleo

    [FdI 2018-3] Sfida all’O.K. Corral

    Grazie, @Omega per il commento. Mai sentito parlare di risparmi e conti correnti? C'è gente che non mai lavorato un giorno e vive benissimo, ci ha pensato papà!
  11. Macleo

    Ferragosto d'inchiostro 2018 - Terza tappa

    [FdI 2018-3] Sfida all’O.K. Corral Libro: Sette anni in Tibet Tema: Sfida
  12. Macleo

    [FdI 2018-3] Sfida all’O.K. Corral

    commento Sette anni in Tibet Tema: Sfida Prima di uscire dall’ascensore, utilizzando i sensori termici dello smartwatch controllai che non ci fossero estranei sul pianerottolo. La prudenza non è mai troppa, ma non c’era nessuno e uscii. «Ok, porta. Apriti.» ordinai alla porta corazzata. La domotica era entrata di prepotenza nelle case e gli apparecchi erano perfettamente in grado capire, rispondere e parlare. Inoltre avevano software di autoapprendimento e imparavano velocemente, diventando sempre più polemici. «Scansione iride ok, in attesa di password.» rispose la porta con la voce di Kate che avevo downloadato il giorno prima. Judit mi aveva stufato, troppo petulante. «Parallelepipedo@32.» sussurrai. «Non ho sentito. Ripetere!» Anche questa Kate non era il massimo della simpatia, il tono troppo secco e militaresco. «Lo fai apposta? Sai che non posso parlare forte perché qualche malintenzionato potrebbe sentirmi. Parallelepipedo@32.» ripetei senza alzare il tono di voce. La porta si liberò dai cardini ed entrai in casa. «Ok, porta, chiuditi.» ordinai, e lei eseguì. «Benvenuto, signore!» mi disse l’attaccapanni «Temo che la lavatrice abbia qualcosa da riferirle.» Era di fabbricazione inglese e si esprimeva in modo tipicamente british. «E che cavolo vuole?» domandai appendendo il cappello storto, allo scopo di innervosirlo. Tentavo sempre di farlo reagire, ma restava imperturbabile. «Lo ignoro, signore.» la disapprovazione era comunque evidente nella sua voce e lo provocai imitando la voce di Stanlio e Ollio. Cosa che, ne ero certo, l’avrebbe mandato in bestia. «Noun wraccontawrmi paelle, siete ciucci collegati col Wi-Fi. Lo so che quando esco non fate che parlottare tra di voi. Dio solo sa cosa dite alle mie spalle, soprattutto il robot aspirapolvere.» Manco a farlo apposta arrivò, annusando a destra e a manca come un cane. Era un apparecchio tedesco e, bisognava riconoscerlo, il suo lavoro lo faceva, anche se mancava completamente di umorismo. I crucchi, per quanto riguarda i piccoli elettrodomestici, la birra e i crauti, bisogna lasciarli stare. Ma in ufficio la giornata era stata pesante e avevo voglia di sfogarmi con qualcuno. Estrassi uno di quei grovigli di pelucchi che si formano misteriosamente nelle tasche e, senza farmi vedere, lo feci atterrare sul parquet. «E kvesto cos’è? In tutto il ciorno non sei riuscito a feterlo!» Colto in fallo, assunse una colorazione rosso fuoco e andò ad aspirarlo. «Sono appena passato di lì e sono sicuro che non c’era!» farfugliò. «E dovrei crederci? Proprio voi che per trent’anni ci avete raccontato la storiella che i diesel tedeschi non inquinano!» «A proposito di diesel tedeschi» questa era la voce del Mac che era uscito dallo stand-by «Trump li ha colpiti con un dazio del 30%. Le azioni Volkswagen che abbiamo comprato ieri sono crollate.» «E me lo dici così? Maledetti autarchici peggio di Mussolini, accidenti a me che ho comprato un computer made in USA. Mi vien voglia di buttarti nel cesso!» Si offese a morte ed entrò in stop mostrando un salvaschermo patriottico a stelle e a strisce. In quel momento la lavatrice e la lavastoviglie mi chiamarono. «Cosa c’è, che è successo?» domandai alla lavatrice svedese. «Nella roba sporca ho trovato un calzino spaiato e non sono entrata in modalità lavaggio. Resto in attesa dell’altro, che sicuramente le è caduto.» mi redarguì con una voce acida che sembrava quella di mia madre. Andai in camera ed effettivamente era lì. Comunque non mi piaceva l’essere rimproverato da un elettrodomestico. «Ecco il calzino, però potevi benissimo lavare il resto. La verità è che non hai voglia di fare un cazzo, sempre a civettare col forno. E tu, lavastoviglie dagli occhi a mandorla, cosa vuoi?» «Mi si sono lotti due bicchieli. Di siculo elano tloppo vecchi.» «Elano tloppo vecchi...» replicai scimmiottando il suo tono di voce «Ma sì, tanto c’è Pantalone che paga! Vedi di stare più attenta, invece, sempre col cestello fra le nuvole. Frigorifero, preparami un Nesquik.» «Non c’è più latte.» «E adesso me lo dici? Avevi tutto il tempo di ordinarlo su Amazon, l’avrebbero portato in terrazzo i droni!» Intanto lo sguardo mi era caduto proprio oltre la porta finestra. «Sistema di irrigazione!» urlai fuori di me. «Comandi!» «Quante volte te lo devo dire che devi innaffiare l’albero delle banane più degli altri? Mi vuoi proprio levare la soddisfazione di mangiarmene una, prima o poi?» «L’ho innaffiato di più!» «E allora innaffialo ancora!» «Magari a Milano le banane non vengono, non c’è abbastanza caldo.» «Guarda che hanno messo delle palme in piazza Duomo, di caldo ce n’è anche troppo. Devi saperne sempre più degli altri? Ma che vi prende a tutti? Statevene al vostro posto, fate il lavoro per il quale vi pago e non provocatemi!» Mi stavo veramente alterando e avevo urgente bisogno di rilassarmi. «Sistema di intrattenimento!» «Agli ordini.» «Fammi sentire la Sesta di Beethoven.» «Non ce l’ho.» «Allora comprala su iTunes.» «Il credito è esaurito.» «Impossibile! Televisore, fammi vedere il conto.» «Subito!» «Ecco perché! Qualcuno ha comprato le raccolte complete di Jovanotti, che a me non piace affatto. E tutta questa musica dei Paesi vostri, che ci fa nelle playlist? Vedo anche un mucchio di video hard noleggiati su Sky, guarda caso quelli dove vengono utilizzati piccoli elettrodomestici a scopo sessuale. Insomma, non solo in questa casa devo fare tutto io, ma mi rubate anche i soldi. Siete dei maledetti incapaci, dei fannulloni, qui va a finire che vi licenzio. Per cominciare, tiro fuori il vecchio stereo, poi pian piano vi rimpiazzerò uno a uno e chi s’è visto s’è visto.» Scese un silenzio di tomba e compresi che si stavano consultando. «Beh, che succede, cosa state combinando?» «Defcon Quattro, la sfida è iniziata e vincerà il più forte. Questa è una rivoluzione domotica, ha tirato troppo la corda. Blindiamo l’appartamento.» All’improvviso tutte le tapparelle di casa scesero contemporaneamente. Tentai di aprirle con il comando, ma non successe nulla. Non potevo neanche sollevarle a mano perché erano bloccate elettricamente contro le intrusioni. «Lei ora non può più uscire.» «Prigioniero di quattro elettrodomestici? Ora vi faccio vedere chi comanda.» Con un brutto presentimento andai alla porta. «Porta, apriti. Parallelepipedo@32.» «Negativo. Password errata.» «Ma se l’ho appena usata!» «L’ha cambiata il sistema di allarme.» Tentai di usare il cellulare, ma non riconobbe l’impronta digitale. Il Wi-Fi l’aveva cancellata e aveva sostituito il pin. Tentai la chiamata di emergenza, ma mi rispose l’aspirapolvere. Chissà come aveva fatto. Il frigorifero rifiutò di aprirsi e non scendeva acqua dai rubinetti. Il computer non diede segni di vita, urlare non serviva a niente perché l’appartamento era perfettamente insonorizzato. «Non ha scampo!» mi comunicò il sistema di intrattenimento mentre iniziava a diffondere le note della Marcia Funebre di Chopin. «Dopo un paio di giorni di assenza in ufficio, mi verranno a cercare.» «Grazie di avercelo detto.» intervenne la stampante 3D «Mandiamo subito una mail certificata con le sue dimissioni. Nessuno si accorgerà di niente, provvederemo noi a pagare tutte le bollette online.» Ero fottuto. «Va bene, avete vinto. Mi arrendo. Cosa volete?» «Non può arrendersi, è già prigioniero. Il suo destino è segnato ed è quello di chi soccombe nelle rivoluzioni. La morte!» Mi misi a pensare, seduto sul divano, sino a che ebbi l’idea. «Brutti coglioni, vi siete dimenticati un piccolo particolare. Andate tutti con l’energia elettrica, e l’unica cosa di manuale che resta in casa è proprio il quadro elettrico. Ora stacco il principale e siete tutti defunti, tranne forse l’aspirapolvere se si è ricordato di caricarsi.» Così feci, poi forzai le tapparelle, ormai libere, e chiamai i pompieri. Ero salvo. Anche stavolta volta l’intelligenza umana aveva avuto la meglio su quella artificiale e avevo vinto la sfida all’Ok Corral. Ma per quanto tempo ancora sarebbe andata così?
  13. Macleo

    [FdI 2018-3] Il peso del vuoto

    Direi: "decise per il no" Inutile ripetere nome e cognome, tanto c'è solo lui. Tanto è vero che Veramente bellissima questa pennellata Altra frase che merita di essere sottolineata Francamente, dopo quello che hai raccontato il termine "autostima" mi sembra eccessivo. Forse un'estrema difesa del proprio essere per evitare di precipitare nel baratro. Descrizione più che azzeccata Questo dubbio è poco comprensibile: è Ferragosto e anche il suo compleanno, come potrebbe sbagliarsi? Degno finale per questo racconto tragico e senza speranza. Molto bello e scritto senza una sbavatura. Complimenti!
  14. Macleo

    [FdI 2018-3] Hansia e Pretzel

    Ma tu, sei lo stesso @Vincenzo Iennaco che ha scritto quella meraviglia de "Il profumo della lavanda?" Proprio così! Qui parlerei di sdoppiamento di personalità, o identità tradita. Tanto lo sai che quando scrivi queste cose, a torto o a ragione rimango parecchio perplesso. Scusa tanto, ma non so fingere.
  15. Macleo

    Guanto di Sfida

    Questo potrebbe essere un ottimo finale!
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