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matiu

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  1. matiu

    goWare Editions

    Grazie del benvenuto Effebi e non posso che concordare su quanto hai aggiunto e ribadire il giudizio positivo su goWare. Lunga vita ai temerari.
  2. matiu

    goWare Editions

    Ciao a tutti. Ho pubblicato tre giorni fa con Goware e l'esperienza è stata ottima. Sono un esordiente e inviato il mio manoscritto nel dicembre del 2015 ho ricevuto parere positivo nel marzo del 2016. Da quel momento si sono messi in moto e non posso che encomiare la loro professionalità: editing, impaginazione, corrispondenza. Sempre puntuali e disponibili. Una realtà editoriale che fa scouting nei fatti e non solo a parole. La mia personale impressione. Matteo
  3. matiu

    Rusky Standard

    Prima decade del duemila e Matteo si trasferisce per lavoro in Repubblica di Moldavia. Project manager per conto di un’azienda di energie rinnovabili milanese, deve vigilare sulla costruzione e messa in esercizio d’un impianto di combustione del biogas da discarica. Normale amministrazione, un lavoro come altri, giusto qualche mese di trasferta, peccato che di normale ci sia ben poco in Moldavia. Una terra a duemila chilometri di distanza, ma anni luce dal nostro modo di vivere all’ occidentale, e Matteo avrà modo di scoprirlo sulla propria pelle molto presto: soci locali fraudolenti, infrastrutture allo sbando, connazionali inseguiti dai tribunali italiani, e proprio quando in dirittura d’arrivo, a fine costruzione impianto, sembra essere prossimo il traguardo, il partner moldavo, Vitali Razvan, spariglia le carte, complicando maledettamente la partita. “Qui non sei in Italia, qui sei in Moldova, qui è rusky standard”. Questa è l’espressione usata dai moldavi quando vogliono descrivere l’andazzo in un mondo post sovietico, in uno stato di perenne emergenza, dove non funziona niente e tutto finisce puntualmente nel peggior modo possibile. Ed è con questo mondo che Matteo si troverà ad aver a che fare: una dimensione distante e parallela, a metà tra un futuro minaccioso e un passato da dimenticare, tra turbo capitalismo e macerie socialiste.
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