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    Il se vuole sempre il congiuntivo?

    Io avrei tagliato la testa al toro scrivendo: "che ne diresti di uscire più spesso noi quattro..." mi pare più corretto e suona meglio.
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    Recensione negativa

    Che sia uno spammatore compulsivo mi è venuto in mente dando un'occhiata alla pagina FB in cui ha ringraziato, taggando, mezzo mondo. Mancano forse Adamo ed Eva, per il resto ci sono le chioccioline del resto dell'umanità. Un consiglio Drago, prendi la cosa più alla leggera e goditi il piacere di scrivere per te stesso o per qualche persona che dimostra sinceramente di gradire le tue avventure. Un saluto.
  3. heightbox

    Recensione negativa

    Comunque mettiamo i puntini sulle i, stiamo parlando di romanzi con una/due recensioni. Quindi? Ovvio che le recensioni sono inattendibili e faziose, non meriterebbe neppure leggerle. Purtroppo @LuckyLuccs dietro le tastiere si riesce a esprimere un decimo di quello che si vorrebbe o potrebbe dire (ah, la freccetta non è mia, sia chiaro) perciò ovvio che non considero ristoranti con dieci giudizi o libri con tre pareri, mentre un locale con cinquecento opinioni di cui quattrocento con cinque pallini comincia a incuriosirmi. Ogni mio intervento solitamente è mirato a sdrammatizzare situazioni che sembrano drammatiche e insostenibili, come quella del Drago che tanto se la prende per una cornacchia arrabbiata. Andiamo, stiamo parlando di un esordiente autopubblicato con un hater, stiamo in sostanza cazzeggiando. Il mio invito a trovare recensori amici non era altro che un invito a creare una sorta di gioco, o di presa in giro, con il poveretto inacidito. Sono quasi certo infine che il novantanove per cento dei plausi online sia falso e tutte le recensioni dei vari blog siano di parte, tanto per dire.. Mi darebbe molto più fastidio ad esempio un lettore che svela il finale, ma anche in quel caso ci si può fare ben poco. In ogni caso: "vendo recensioni negative o positive a prezzi modici" se interessati…
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    Recensione negativa

    Ad essere sincero a questo punto ho dato un'occhiata all'estratto. Per quanto criticabile, migliorabile, discutibile, didattico, descrittivo, creato da un piccolo estimatore del "tell" e non dello "show" non mi sento di seppellire il povero autore con un rimorchio di letame. Ho letto di molto peggio. Detto ciò ci sono dei post di utenti ben più logorroici oppure con errori di congiuntivi e sintassi che in questa sede passano totalmente sotto silenzio, chissà come saranno i loro romanzi. Il povero Figlio del drago ha semplicemente cercato conforto per una stroncatura immotivata (e non giustificata per i motivi specificati dall'utente). Lo spam? Lo fanno tutti e basta ignorarlo, e tu draghetto, inceneriscili e passa oltre cercando di migliorare.
  5. heightbox

    Recensione negativa

    Sarà, @LuckyLuccs però mi permetto di sottolineare invece quanto una recensione possa influire sulle scelte. Io mi diletto a girare per ristoranti almeno un paio di volte alla settimana e tengo in grande considerazione le opinioni di trip… ad esempio. Filtro gli utenti con una o due recensioni (probabili parenti e amici) ma leggo e valuto quelle di utenti navigati e obbiettivi. Le recensioni contano, eccome. Un amico ha aperto un home restaurant e le prime cinque o sei valutazioni (false) lo hanno posizionato in fondo classifica relegandolo tra i postacci e per settimane non ha più avuto contatti. Fortunatamente il nostro nutrito gruppo è riuscito a controbilanciare i rosiconi riportandolo ad avere la visibilità che meritava. Io non perderei molto tempo a leggere un estratto di un autore etichettato subito come "pessimo", fortunatamente leggendo meglio si evince che l'attacco sia personale, in ogni caso passerei oltre.
  6. heightbox

    Recensione negativa

    e comunque potresti procurarti cinque o sei amici che ti omaggino una bella recensione e che sottolineino quanto certe recensioni negative siano tipiche dei rosiconi… giusto per divertirsi un pochino a stuzzicare.
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    Quei downvote messi a caso...

    Vediamo la cosa in modo positivo… avere qualcuno che non condivide i nostri pensieri ci rende originali, non conformati, liberi e ci pone come attivi costruttori di dibattiti e discussioni. Scherzavo, guai a chi mi mette una freccetta rossa!
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    Newton Compton Editori

    Bentrovato @Dago e complimenti per aver raggiunto un obbiettivo che credo tutti qui inseguano con tenacia. Quello che, numeri a parte (che non nascondo mi piacerebbe conoscere), mi piacerebbe sapere è la differenza di gestione della promozione dell'autore nelle varie CE big. Se ottenessimo delle testimonianze dirette da vari autori di varie CE potremmo conoscerne quantomeno le aspettative e il modus operandi. Esistono per esempio all'interno della tua CE autori con trattamenti diversi, viene impostato un piano o un programma che prevede un certo numero di presentazioni? In che modo una grande CE conta di dare visibilità all'autore esordiente? Mi pare di sapere che all'incirca le grandi CE prevedano una tiratura iniziale da 2000 a 5000 copie da distribuire, in Newton Compton quanto sono sensibili ai dati, quanto responsabilizzano (o incolpano) l'autore che non ottiene i risultati sperati? Ovviamente si tratta di informazioni che soddisfano semplici curiosità dal momento che credo siano molto pochi gli esordienti (o quasi) che possano ricevere svariate proposte da grandi CE e che necessitino di queste informazioni per decidere. In sostanza ci andrebbe tutto bene, è solo per fare due parole… Grazie e a presto! (se mettessi nella firma il link del tuo romanzo potresti trovare qualche nuovo estimatore!)
  9. Benvenuto @Giona , complimenti per il risultato e per l'atteggiamento con cui ti sei posto in questo gruppo. Vorrei domandarti se hai percepito se, per caso, una componente in particolare del tuo romanzo sia stata più gradita dalla giuria. La trama e lo svolgimento, il tema trattato, lo stile? Se non erro si tratta di 150 cartelle, credi che la lunghezza incida sul giudizio? Hai avuto sentore di preferenze particolari? Grazie, buon lavoro e a presto!
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    Il Trampolino

    Beh @Niko mi spiace, e anche molto, il fatto che tu interpreti come poco intelligente il mio tentativo di confortare un utente. L'operato del trampolino potrà essere criticabile finché vogliamo (e il fatto che io per primo non ho firmato il loro contratto la dice lunga sul mio punto di vista) ma prima di crocefiggere qualcuno ho l'abitudine di attendere che i fatti dimostrino che costui ha torto. Non starò qui a difendere nessuno perché non ne ho interesse ma vorrei che si considerasse anche il fatto che qui ben poco velatamente si stava dando del "poveretto" a un autore che fino a prova contraria ancora resta fiducioso della sua scelta. Non mi pare infine di essere in errore quando affermo che diverse CE (ci sono i thread, numerosi, a testimoniarlo) si sono dimostrate completamente inefficaci nell'affiancare l'autore, nella promozione e nella distribuzione. Non cito, per non dilungarmi, quelle che non hanno pagato un euro di diritti e quelle svanite nel nulla. Se da un lato abbiamo quindi, come dici tu, molti "suggerimenti" ( e non testimonianze dirette di autori pubblicati finora, a parte la sventurata Bastet ) che ad oggi rendono ben chiaro a tutti il modus operandi della suddetta CE abbiamo anche tra noi chi ha firmato e ancora si aspetta, giustamente, un esito diverso e non vedo cosa ci sia di così biasimabile nel tentare di confortarlo. Spero che ora i miei intenti verso Flaterik e i miei giudizi sul Trampolino siano stati chiariti.
  11. heightbox

    Il Trampolino

    Questa discussione, all'epoca molto seguita mi aveva divertito molto e intrattenuto a lungo. Come dicevo molti mesi fa "staremo a vedere" applicando ai proclami il famoso beneficio del dubbio. Sebbene scettico ho inviato un manoscritto e come già ho testimoniato ho ricevuto regolare offerta di pubblicazione. Il contratto a mie mani (che non ho sottoscritto) non indica importi a titolo di penale, è molto lungo e manleva l'editore da qualsiasi obbligo e gli riconosce totale libertà di azione (anche cedere i diritti a terzi e offrirlo in regalo e altre cosine simpatiche). In sostanza a mio avviso impossibile da sottoscrivere o da modificare in modo accettabile, perciò ho declinato l'offerta. Vorrei consolare @Flaterik , in fondo non ha pagato nulla e rischia alla fine di ritrovarsi un editore assente e un libro difficilmente reperibile cosa che, leggendo le decine di testimonianze sulle micro CE del forum, è frequente e non così insolita nel settore. Coraggio, considerala un'esperienza e cerca di vendere tutte e cento le copie. Auguroni.
  12. heightbox

    Ma serve davvero leggere per scrivere un libro?

    Dico la mia. "serve davvero leggere…" io credo che serva avere una storia da raccontare, che interessi qualcuno, che sia proposta al lettore nel modo migliore, che possa rispondere alle aspettative e ai desideri di quelli che dovrebbero pagare per il nostro romanzo. E' necessario leggere? Si. Per accumulare esperienza, crearsi delle preferenze, apprendere stili differenti. Direi anche che dovrebbe servire scrivere con costanza, lo stile con l'esperienza indubbiamente migliora e per finire consiglierei di confrontarsi con altri autori e condividere dubbi e tecniche.
  13. heightbox

    Far eliminare il manoscritto alla Ce

    Non credo sia possibile. Normalmente nei contratti è indicato che le CE sono autorizzate a (s)vendere le copie rimaste in giacenza e non acquistate dall'autore. Dipende quindi dalla tiratura. Dopodiché il titolo dovrebbe risultare non disponibile ma sempre a catalogo. Se il tuo problema è che intendi farci ancora qualcosa, ti conviene cambiare il titolo.
  14. heightbox

    Quando si diventa e qual è la definizione di "scrittore"?

    Ognuno può definirsi come vuole, questo è sacrosanto, ma nella vita reale e con la gente comune quando ci si chiede "cosa fai nella vita" si intende "di cosa campi?". Poi come dico, a mio avviso questa domanda serve in genere per rapportarsi, se no si può tranquillamente rispondere "supereroe" e amen.
  15. heightbox

    Quando si diventa e qual è la definizione di "scrittore"?

    Appunto @sefora a parte il fatto che si parla di cento anni fa, ma a sostegno della mia affermazione temo che in vita nessuno l'abbia definito "scrittore". Il fatto di avere un migliaio di lettori e qualche critica positiva non mi farebbe mai e poi mai dire "buongiorno, sono uno scrittore". Se poi riuscissi a sostentarmici degnamente allora forse ci farei un pensiero, fino a quel giorno continuerò a qualificarmi con ciò che mi permette di campare. E se fossi ricco e nullafacente alla domanda cosa fai nella vita direi "vivo di rendita".
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