Vai al contenuto

heightbox

Scrittore
  • Numero contenuti

    517
  • Iscritto

  • Ultima visita

1 Seguace

Su heightbox

  • Rank
    Sognatore

Contatti & Social

  • Sito personale
    www.ledieciperlenere.jimdo.com

Visite recenti

Il blocco dei visitatori recenti è disabilitato e non viene mostrato ad altri utenti.

  1. heightbox

    Meglio una piccola CE o il selfpublishing?

    Non discuto che esistano self di ottima qualità @Miss Ribston però nell'oceano di auto proclamati autori come si può riconoscere un ottimo prodotto? L'estratto di tre pagine non basta a scegliere, le recensioni sotto le trenta unità sono dei parenti e amici, non esiste una CE che certifichi una minima cura del prodotto, non si può oggettivamente sapere se il romanzo è una boiata o un capolavoro. Si deve attendere il consiglio di una persona fidata e credo sia molto difficile emergere con questi presupposti. Intendiamoci, ho letto (e molte volte interrotto) centinaia di romanzi che non valevano la carta su cui erano scritti e le CE che li avevano commercializzati erano tutte big però assistere al dilagare di e-book gratuiti oppure proposti a 99 centesimi trovo sia ridicolo. Oramai l'idea di auto produrmi non corrisponde alla mia visione di autore.
  2. heightbox

    Aporema Edizioni

    Vorrei solamente ringraziare Aporema per la disponibilità e dissociarmi pubblicamente dalle 12 freccette rosse ingiustificate e offensive apposte a un post di ringraziamento.
  3. heightbox

    Quale concorso scegliere?

    Ad essere sincero @blackdalia non ho ricevuto critiche, un paio erano giudizi da 6 gli altri molto lusinghieri da 8 e 9 che mi hanno fatto molto piacere. Nonostante tutto non ho acconsentito alla fase due per la questione della consapevolezza non poter arrivare primo con un giallo e lo scarsissimo interesse alla pubblicazione in e-book. Era più che altro un test di lettura da parte di emeriti sconosciuti.
  4. heightbox

    Meglio una piccola CE o il selfpublishing?

    @Annabel attenta al metanolo… E poi scusate ma perché ricondurre sempre tutto alla "cultura" se si parla di romanzi d'amore, gialli, fantasy, leggeri, per bambini… no sempre e solo la kultura… vabbè abbasso Mondadori, Rizzoli, Sperlig, Newton, Piemme, e tutte la Big e viva gli autoppubblicati. (con due p per i refusi che abbondano)
  5. heightbox

    Quale concorso scegliere?

    Sono due concorsi completamente diversi con modalità di partecipazione diversa. Il Neri Pozza garantisce una pubblicazione di altissimo spessore (basta dire che al vincitore garantiscono 25000 euro di royalties anticipate!) e il livello qualitativo credo sia molto, molto alto. Io scrittore è un giochino in cui si è valutati da altri partecipanti, si passa traverso alcune fasi (io a suo tempo ero entrato tra i semifinalisti) e si ottengono pubblicazioni in e-book principalmente e non nei marchi delle CE più grandi del gruppo. Puoi rifiutare la pubblicazione anche fino alla fine mi pare...
  6. heightbox

    Quale agenzia scegliere?

    Viva la diplomazia...
  7. heightbox

    Meglio una piccola CE o il selfpublishing?

    Riassumendo: a mio modesto parere il self ha una ragione se si ha una vita sociale "in presenza" e "in rete" di un certo spessore (mila e mila contatti, follower e gruppi di amici nel quotidiano) e se si considera la scrittura un hobby. Attenzione al prodotto che si propone però, si rischiano figuracce. Le aspettative di vendita e relativi guadagni sono discrete ma sempre nell'ordine di due/tremila euro nella più rosea delle ipotesi. (e qui ci sarebbe da confrontarsi seriamente) Visibilità a livello nazionale quasi nulla se si escludono parenti lontani, amici di penna e luoghi di villeggiatura. La piccola CE rende molto meno, generalmente non promuove, spesso non paga e una dozzina di altri lati negativi che non sto ad elencare. Se ti va male non stampa, ti fa una copertina da disperazione, non fa editing, perdi i diritti e per cinque anni il tuo libro resta in un buco umido e oscuro. Io oramai ho vissuto varie esperienze. Nel self pensavo di distribuirmi nelle librerie della mia regione da solo. Poi mi sono accorto che 1): Andare a portarli mi costava un pacco di benzina e di tempo. 2) : generalmente ti guardano come un poveretto e storcono il naso. 3): se lo accettano finisce in fondo all'ultimo scaffale nell'ultima stanza. 4): ti attendono centinaia di telefonate a elemosinare notizie sulle ipotetiche vendite. Per questi e altri motivi (fiscali) non consiglio questa strada. La piccola Ce invece mi ha tenuto fermo due anni con un contratto firmato (solo da me credo) mi ha fatto perdere alla fine oltre tre anni continuando a ripetere che era quasi il mio turno, non rompete le scatole, se non volete aspettare andatevene, e altre simpatiche interazioni CE-autori. Poi le ho mandate a quel paese, sono troppo vecchio per certe cazzate. In sostanza: non firmerò più nulla se non con una media o grande CE (in pratica non pubblicherò mai). Questa è la mia testimonianza come… autore di romanzi gialli ()
  8. heightbox

    Meglio una piccola CE o il selfpublishing?

    Beh, @Alhena io ho interpretato il quesito iniziale come fosse posto da un autore che vorrebbe fare della scrittura un secondo lavoro (senza esagerare). Se invece si parla di hobby, basta stamparsi 50 copie con "Il mio libro" e, se si vuole, regalarle ad amici e parenti per Natale. Un regalo originale e con dedica personalizzata. Ma la mia idea è che nessun self di un esordiente spammato in un sito qualunque potrà mai competere con un romanzo esposto in una vetrina, valutato da professionisti, editato da esperti e giudicato da una grande CE un prodotto che quantomeno dovrebbe valere la cifra richiesta. (E già così non è detto che sia un buon prodotto) Se poi dovessi leggere gli estratti, con il poco tempo che io (ma come quasi tutti) ho per scegliere un romanzo… apriti cielo, non ne comprerei uno. E' un miracolo se leggo la quarta di copertina, di solito mi limito all'autore (se già lo conosco) alla copertina (se mi attira) alla CE se mi offre una garanzia di qualità del prodotto. E te lo dice uno che la strada del self l'ha percorsa, ha compreso quanto sia poco più di un passatempo, che ha capito che alla fine le copie regalate sono state più di quelle vendute e che, ed è qui la vera questione, non ha ancora capito se quello che scrive vale veramente qualcosa o sono solo un imbrattacarte innamorato delle mie stesse parole. Comincio a trovare più divertenti i concorsi ultimamente… poca fatica, poche aspettative e molti riscontri positivi. Non sono uno scrittore, e non sarà mai un romanzo auto pubblicato a rendermi tale.
  9. heightbox

    Meglio una piccola CE o il selfpublishing?

    A mio avviso il self non avrebbe ragione di esistere, in quanto racchiude un oceano di proposte di autori sconosciuti che si sono autoproclamati "scrittori". Sarebbe come se ognuno di noi facesse del vino in casa e lo vendesse al supermercato. Manca di controlli, certificazioni, di tradizione e di quello che a volte diventa un garanzia: il nome. Un romanzo non è una canzone che si ascolta e giudica in tre minuti e costa un euro. Un libro per me deve avere una qualche "certificazione" che attesti la qualità del prodotto. A questo serve una CE e purtroppo di piccole improvvisate è pieno il mercato, vincolate dai gusti e dalle idee dei titolari che a volte valgono perfino meno dei loro autori. ( ho visto proposte di pubblicazione così sgrammaticate da non sembrare neppure reali) Anche una piccola CE purtroppo non mi da sicurezza sul prodotto. Quindi? Eh, quindi per fortuna le librerie esistono ancora, sanno consigliare, sanno scremare ed esporre sui loro scaffali prodotti decenti. Ecco io vorrei il mio romanzo in mano a una CE presente in libreria e sappiamo tutti bene che sono poche e ahimè quasi irraggiungibili.
  10. heightbox

    Meucci Agency

    Perdonatemi ma di sta cosa della Meucci non se ne può più... anni e anni di rifiuti, a tutto c'è un limite a mio avviso.
  11. heightbox

    Chiusura del Forum

    @Miss Ribston Brutta gente gli scrittori emergenti (sconosciuti?) si prendono troppo sul serio. Ai posteri l'ardua sentenza... 😄
  12. heightbox

    Chiusura del Forum

    Ecco...gli ultimi commenti mi hanno confermato la deriva "seriosa" del forum. @Miss Ribston comprendo l'autotutela e la volontarietà degli staffer però l'imperversare di richiami ai puntini, alle maiuscole, al restare in tema, al limitarsi alle esperienze dirette, al celare i titoli, i nomi, le CE, a mio personale avviso ha tolto quel mordente alle discussioni indispensabile in un forum. Il fatto di non poter divagare, discutere, e perché no, scontrarsi nel forum ha reso WD più simile a un catalogo, e un continuo ripetersi di : "ti hanno risposto?" "hai inviato?" "sei entrato tra i due e mezzo che forse valuteranno e rifiuteranno cortesemente?" . Noiosetto. Alcune etichette affibbiate alle CE come EAP o semi-quasi EAP e l'impossibilità di dire " attenti a tizio che è un farabutto" , alcune posizioni intransigenti tutelate dall' impossibilità di una discussione accesa e sanguigna hanno ridotto il forum (a mio avviso) a un documentario sul ciclo riproduttivo delle formiche. Ecco, se posso farei un augurio per il 2021. Che l'anno nuovo porti meno serietà irremovibile, più voglia di giocare, prendersi in giro ed elasticità mentale. Un WD nuovo in cui qualcuno ogni tanto si potesse sentire libero di dire che una discussione è sterile e noiosa, che un utente è troppo logorroico e che... Aporema è troppo permaloso! Ridendoci su, senza mai dimenticare che dovremmo essere qui per scherzare, divertirci e magari imparare qualcosa.
  13. heightbox

    Meucci Agency

    Ora lo posso dire: non credo la Meucci darà mai un riscontro positivo agli invii spontanei e il fatto che ancora se ne parli dopo 72 pagine e svariati anni privi di una qualsiasi testimonianza di successo a tale patetica gara di velocità conferma la tenacia e il masochismo degli autori emergenti.
  14. heightbox

    Chiusura del Forum

    Comprendo in parte la scelta della società (perché di una srl si tratta), i costi non sono minimi, gestionali e fiscali oltre che legali senza un ritorno economico sono insostenibili. Aggiungiamoci i i vari interventi tecnici e balzelli vari e si comprende il perché di questa decisione. Quello che non capisco è la mancanza di un tentativo di fare cassa. Banner, sponsor, servizi a pagamento, e un bel paio di concorsi annui, potevano far entrare qualche soldino utile. In ogni caso sono scelte aziendali e vanno accettate. Le regole ferree, le eventuali implicazioni legali e la responsabilità dei gestori erano tante. Ho notato negli anni (tanti) una sostanziale rigidità nel forum, staffer molto (troppo) puntigliosi (ah, l'ho detto) troppo pronti a bacchetta re e a reprimere, ho trovato troppo anonimato, troppe esperienze senza che venissero citate Ce, dati, nomi. Ovvio, il timore di ritorsioni e azioni legali ha sempre tarpato le ali ai commenti. Alcune discussioni con 90 pagine (agenzie letterarie) prive di un reale spessore, e la mancanza di un reale confronto tra pareri diversi mi hanno allontanato nel tempo, ciononostante il WD occupava qualche piacevole minuto quotidiano e mi mancherà. La rigidità dei comportamenti si è riflessa sulle scelte di non monetizzare il sito, la conseguenza è sotto gli occhi di tutti. Un saluto a tutti, grazie per le centinaia di freccette verdi (ah, le freccette!) , per i consigli utili e quelli inutili, grazie di tutto e a presto in altri luoghi e in altri mondi. Gian Luca Pacchiotti.
  15. heightbox

    Recensioni

    Io non mi accodo al treno dei "duri e puri". Si tratta di pubblicità, semplicemente. Se il romanzo è valido serve a qualcosa, crea interesse e mette in evidenza il prodotto, perché è di questo che si parla, se no è un'operazione commerciale sbagliata. Ormai il mondo funziona così... come pensate che campino gli influencer, i finti VIP, gli autori da " milioni di copie vendute"? Che poi il fatto che noi non si abbia la potenza economica per sostenere un'operazione vincente di marketing, quella è un'altra storia...
×