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Alberto Barina

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  1. Alberto Barina

    Gruppo editoriale YNDI Books (Lupieditore)

    Ok grazie!
  2. Alberto Barina

    Gruppo editoriale YNDI Books (Lupieditore)

    @ElleryQ scusami, non vedendo il commento precedente ero convinto che non si fosse salvato all'atto della pubblicazione e fosse andato perso. Per questo ho pubblicato questo secondo più stringato. Se può creare problemi lo potete pure eliminare. Grazie.
  3. Alberto Barina

    Gruppo editoriale YNDI Books (Lupieditore)

    Mi accodo alla presente discussione per portare la mia testimonianza in merito alla Lupi Editore. Ho ricevuto una proposta di pubblicazione a pagamento da parte di Lupi, o per meglio dire da una casa editrice sempre di loro proprietà: la Ea-Lab. *Editato dallo Staff*. Nella mail che mi è stata recapitata, l'editore asserisce che lupi editore pubblica tre titoli all'anno ma che "al caso mio" la ea-lab si identifica come autentica fucina per trasformare il mio scritto e il relativo autore esordiente in un best seller, previo "affiliazione" *Editato dallo Staff*. Onestamente, anche senza aprire gli allegati, solo il tono enfatico del testo della mail, *Editato dallo Staff* mi ha fatto subito storcere il naso e capire che qualcosa non andava. Ad ogni modo il contratto in allegato presenta un tariffario *Editato dallo Staff* (anzi pacchetti... li chiamano così), che va da un massimo di 1400 euro da saldare a rate in 5 mesi, ad un minimo di 500 euro per la sola realizzazione di un ebook. *Editato dallo Staff* Declino.
  4. Alberto Barina

    Una timida presentazione

    Con piacere, vedo tra l'altro che tutto si risolve in like o non like per screditare un utente piuttosto che un altro... sono arrivato a quota -5.
  5. Alberto Barina

    Una timida presentazione

    @Anglares ciao e grazie. Non metto in dubbio che il sito sia utile e che dia molte informazioni e consigli ad aspiranti scrittori, a chi vuole pubblicare etc... e da quel punto di vista può essere competo. Attento però a "non piacerti/piacervi troppo" (io ho segnalato delle cose che si potrebbero migliorare e che potrebbero avere un po' meno restrizioni, dal mio punto di vista). Essere orgogliosi di ciò che si crea va bene, è giusto, è giusto portare avanti le proprie idee... Gabriela Mistral diceva però: "Da ogni tua creazione dovrai uscire con vergogna, perchè è stata inferiore al tuo sogno". Non mi è chiara la dicitura che ho letto nel regolamento, in cui si dice "bisogna accettare anche i commenti negativi"... perdonami, ma questa cosa fa un po' "salotto televisivo alla Barbara D'Urso", più che da sito dedicato alla scrittura e affine, per un sito che si erge e vuole essere grande, "unico" nel suo genere, i commenti dovrebbero essere "obiettivi", imparziali che comunque poi finiscono sempre per essere soggettivi. E in proposito, un conto è scrivere dei pareri (come dici tu), un altro conto è fare una "esegesi" (come pare sia richiesto) dettagliata di un testo narrativo o poetico. Ripeto, sono nessuno per poterlo fare, non ho né le capacità né la preparazione professionale per poterlo fare (e non vedo perchè dovrei essere io singolo utente a farla, rischiando di scrivere delle cose magari non vere o che potrebbero offendere qualcuno; un confronto può nascere anche da semplici parole o da semplici riflessioni che la lettura di un testo mi trasmette, senza pontificare continuamente sull'uso di rime, vocaboli, stili o altro). Infatti, avevo pubblicato un testo che è stato bloccato subito (lo immaginavo), proprio perchè non avevo in maniera esaustiva, commentato un altro. Ok, ci sta è il "regolamento", mi adeguo... Chi dovrebbe scrivere commenti appropriati sono i critici letterari, (che probabilmente ci sono qui) e si dovrebbero firmare con il proprio nome e cognome, non con pseudonimi. Io stesso ho scelto di iscrivermi col mio nome e cognome e con lo stesso mi trovi, nel bene e nel male, fuori e in altri link. Buona giornata. e buona scrittura. Alberto
  6. Alberto Barina

    Una timida presentazione

    @Exairesi scusami forse quello che sto per dire non c'entra nulla ma, volevo comunicarti il mio personalissimo parere circa il presente sito. Lo sto frequentando da pochi giorni anche se sono iscritto da parecchio. Ti posso dire quello che non mi piace, ci sono parecchie "cosette". Anzitutto il fatto che un utente che crea il suo profilo, non possa poi disattivarlo o cancellarlo totalmente con la stessa semplicità con cui l'ha creato, se non attraverso richiesta agli amministratori o aprendo una discussione. Il sito graficamente è molto bello ma, per chi non è pratico e naviga con costanza mi sembra poco intuitivo e non così snello/semplice da consultare e da muovercesi poi dentro. Mi sembra un po' dispersivo. Il regolamento mi sembra abbastanza restrittivo, che ci sia un regolamento è ovvio, logico, ci mancherebbe; io di mio poco amo i regolamenti, vorrei sentirmi più libero, almeno dentro ad un sito (siamo già "imprigionati" nella vita di tutti i giorni), faccio fatica a sottostare a costanti monitoraggi di ciò che si scrive. Il fatto di dover commentare dettagliamente un testo prima di pubblicarne uno proprio (questa la cosa che mi frena di più), mi sembra un po' pretenzioso, i commenti dettagliati li lascerei scrivere a critici letterari esperti che qui dentro forse ci sono davvero, ma sarebbe bene che si firmassero, se ci sono, col loro nome e non dietro improbabili pseudonimi. Io non sono in grado di scrivere commenti dettagliati, essendo un utente medio e non un letterato, e poi perché dovrei scriverli rischiando magari pure di "offendere" qualcuno per una parola detta male, o un sinonimo mal interpretato. Per questi motivi mi limito a leggere, diciamo che non è proprio il sito che fa per me, anche se magari pieno di suggerimenti, link e consigli utili. Questo il mio parere. Buon tutto e buona scrittura a te.
  7. Alberto Barina

    Presentazione... salve o ciao!!!

    Ti ringrazio per i consigli... mi piacerebbe sapere dove e cosa hai letto, se hai recuperato qualcosa dal mio sito, non è aggiornato oramai da anni, quindi non sono esattamente cose recenti.
  8. Alberto Barina

    Enigma siderale

    E' il primo testo che pubblico qui... spero di non fare pasticci. ----------------------------------------------------------------------------------------------------------- Mi lasciate la spina dorsale e i sogni, lo zenit esatto della parola che sigilla il buio. L’enigma siderale quando alla poesia e alle mie mani non posso credere. Figlio anfratto di carta. Non scrivo, non ho mai scritto e in un attimo rinnego tutta la bellezza in questo esilio. Sia fatta la vostra volontà dell’intaglio dei valori prossimi al cuore e l’intero peso di una memoria, di un ricordo che non basta.
  9. Alberto Barina

    La decadenza ha ossa di latte.

    Titolo affascinante e testo che regge bene dall'inizio alla fine, con l'uso anche di un vocabolario ricercato, dando luogo ad immagini talvolta spiazzanti ma di sicuro impatto.
  10. Alberto Barina

    Presentazione... salve o ciao!!!

    Ciao Ace, cerco di risponderti con maggior dettaglio. Lo so bene che si può leggere di tutto, ci mancherebbe, mi spiace che il mio discorso non sia stato ben compreso ma probabilmente, non possedendo alcuna laurea, forse faccio fatica ad esprimermi e mi incarto. Quello che volevo dire è che di questi tempi, in questi anni, la poesia soccombe spesso alla narrativa, chi scrive romanzi o narrativa ha più possibilità di essere, letto, valutato ai fini di una pubblicazione da una casa editrice rispetto a chi scrive poesia. E oggi più che mai, mi sembrano andare di moda generi letterari e titoli di romanzi un po' tutti uguali, di certo una scrittura introspettiva, come quella che potrebbe suggerire la poesia, no... a meno che uno non si chiami Fabrizio Corona o Achille Lauro (libri fondamentali per lo sviluppo del pensiero umano)😁😁😂. Tutto qui ben vengano i Camus, le Merini, o Montali, ma anche tantissima altra narrativa. ci mancherebbe. Hai ragione, su ciò che scrivo si dovrebbero esprimere persone competenti, ma ti assicuro che tra gli amici, come penso pure tra i tuoi amici, ho persone che scrivono, che leggono molto, che insegnano, che hanno una certa dimestichezza con l'uso della parola scritta, e che non credo siano tutti cretini da non saper riconoscere quando un testo è bello, ben scritto, meritevole di attenzione e quando è meglio che lo scrittore vada a piantare patate... e pur vero che se le persone competenti, fino ad ora si sono poco espresse, potrebbe significare anche che tutti questi amici mentono, non dicono la verità, e che in realtà loro pensino io sia un mentecatto dei versi, ma per "quieto vivere" dicono che sono bravo... potrebbe essere. Ai "postriboli" l'ardua sentenza. Grazie per l'attenzione. Alberto.
  11. Alberto Barina

    Presentazione... salve o ciao!!!

    Sono contento di farti sorridere, almeno servo a qualcosa. Se conosci qualcuno di competente che possa leggere le mie cose magari presentamelo... fino ad ora a parte qualche editore interessato al mio orientamento sessuale, ad un altro che prometteva una risposta in 15 giorni (Ma credo si sia suicidato😂), ed un altro ancora che mi ha detto scrivi bene ma non è ciò che voglio pubblicare, non ho conosciuto molto altro. Grazie.
  12. Alberto Barina

    Presentazione... salve o ciao!!!

  13. Alberto Barina

    Presentazione... salve o ciao!!!

    Grazie ad entrambe per il mesaggio
  14. Alberto Barina

    Presentazione... salve o ciao!!!

    Sono iscritto da tempo, ma non mi ero ancora presentato... Mi hanno sempre detto che i miei versi presentano una certa musicalità, che fanno riflettere, che emozionano, che fanno pensare; fino ad arrivare ai più recenti giudizi tecnici: “indiscutibile maturità del poeta”, “sperimentazione poetica di notevole importanza”; tutte cose che, quasi improvvisamente, sembrano, nel 2019, non essere…più così “di moda” (ma forse in realtà mai lo sono state). Da almeno dieci anni a questa parte poi, con l’avvento massiccio dei social network nelle nostre vite, di certo sono cambiati in fretta i linguaggi, il nostro modo di sentire, vedere, percepire, pensare, agire, ascoltare le persone e le cose; e ci ritroviamo oggi forse così più portati allo scontro che all'incontro, più legati alla critica feroce che alla comprensione, più all'ingiuria becera che alla riflessione e al silenzio, più alla sentenza da inquisizione che all’analisi obiettiva dei fatti, più propensi ad una letteratura dirompente, splatter, da thriller, da suspense psicologica, magari da esaurire in poche righe, che ad una introspettiva e ancor di più poetica. Ho pertanto come l’impressione che il mio scrivere sia invecchiato di colpo, privo in ogni caso, e come sempre, di qualunque dignità, visto che nessuna pubblicazione editoriale lo avvalora (e un libro pubblicato, non pensavo, ma la differenza la fa, eccome!!! In termini di “credibilità artistica”, e se ci si vuole rapportare poi con i cosiddetti “addetti ai lavori”) – benché qualche amico si sia lanciato persino a dire che io non sarei altro che “l’ennesimo esempio di strafottente cecità da parte degli editori” – a cui aggiungo la mia naturale ritrosia nella ricerca, appunto, di case editrici, blog, riviste, siti e spazi letterari che solo in rari casi hanno manifestato un interesse reale per i miei testi, visto che la maggior parte di essi si sono trincerati ben chiusi nelle loro posizioni e nelle torri d’avorio dei loro pensieri, delle loro azioni, in nome di una poesia “alta”, tradendo probabilmente così anche l’etica del proprio lavoro e delle proprie idee in fatto di cultura libera ed aperta a tutti. Non ho mai amato, specie in questi ultimi tempi, fare l’elenco asettico dei premi o riconoscimenti letterari ricevuti (che alla fine, gira e rigira, sembra sempre avere quel tono tronfio e quel retrogusto presuntuoso oltre che rivelarsi noioso e di scarso interesse per chi legge), forse anche perché mi viene più naturale parlare e sorridere delle “sconfitte”: per esempio, di quel premio per giovani esordienti indetto da una casa editrice di Mantova, al quale ebbi la malaugurata idea di inviare i miei 25 euro di quota di iscrizione, e scoprire poi che il vincitore, tanto esordiente non era, essendo anche un editore che “sbancò il lotto” sia nella sezione poesia che nella sezione narrativa di quel concorso. Oppure ancora quando, ad un altro concorso, in sede di premiazione, uno dei giurati sbottò contro la qualità dei testi ricevuti, definendola: “poesia bassina”. Mi chiedo sempre più spesso, di conseguenza, per quanto ancora potrò tenere in mano una penna, per quanto tempo ancora dovrò e avrò voglia di combattere contro i mulini a vento, se ci sia una ragione dietro tutto questo; poi mi ricordo che ho un piccolo pubblico di lettori attenti e sensibili fatto, per esempio, di persone capaci anche di prendere i miei testi e trascriverseli dall’inizio alla fine, di tradurli in un’altra lingua per donarli agli ospiti, di ricamarli sulla stoffa, di abbinarli a delle fotografie per realizzare un catalogo…più di 9.000 visualizzazioni ed ascolti di un proprio testo su “Youtube”, qualcosa forse vogliono dire. Ecco, il mio grazie, la mia riconoscenza ed anche il mio sorriso va a questo mio piccolo pubblico.
  15. Alberto Barina

    Gilgamesh Edizioni

    Ho partecipato ad un concorso letterario per esordienti con la Ghilgamesh, credo fosse il 2015. la prima edizione e il concorso era "Andrea Torresano". Mi è parso di capire che il premio in quell'occasione, non andò propriamente ad una esordiente, visto che la stessa si presentava su internet come editrice oltre che come autrice, e il testo con cui vinse in parte era già pubblicato su internet. Come se non bastasse la stessa autrice, figurò finalista pure nella sezione narrativa di quel concorso. *Editato dallo Staff*.
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