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streetcar

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  1. streetcar

    Manuela Arcuri testimonial libro

    Questo non lo sapevo. Il mio giudizio sullo scrittore - ho appreso della sua esistenza su questo topic - si basava sul video del Costanzo show che ho guardato tramite il relativo link. In questo video, per me si è dimostrato una persona colta ed equilibrata, molto più capace del suo grazioso sponsor nel gestire la tensione che incute la telecamera. Poi magari avrà avuto le sue ragioni. Certo non poteva condividere - almeno pubblicamente - il nostro giudizio su quel video visto che si tratta del suo libro.
  2. streetcar

    Il narratore incontra Beethoven e il suo entourage

    Visto? Mentre ti stavo scrivendo di non farti influenzare da questa assurda polemica, mi hai risposto con tono piccato. Ti invito a lasciar perdere le chiacchiere e a guardare i fatti. Alle 2.30 del mattino hai letto il brano e, essendo tardi, non hai avuto il tempo per commentarlo. Te l'ho fatto notare. Hai riconosciuto la legittimità dalla mia obiezione e ti sei impegnato a commentarlo in seguito. Non l'hai fatto (non posso sapere le tue ragioni, quindi mi limito ai fatti), quindi ho pensato di rammentartelo commentano un tuo testo con la stessa rapidità (mia intenzione: in questo modo si ricorderà del "debito"). A me interessava la tua opinione perché ritengo che con le tue osservazioni potrei migliorare il testo. Poi, se pensi che usare la funzione TROVA in un romanzo di 1200 pagine tutto dialoghi per andare a rileggere il contesto di ciascun punto esclamativo, se lo giudichi un atto di arroganza, allora vuol dire che esiste un'accezione del termine umiltà che mi sfugge.
  3. streetcar

    Il narratore incontra Beethoven e il suo entourage

    Perfetto. No, non cerco polemiche, però non mi sembra neppure giusto che tu intervenga per redarguirmi quando io non mi rivolgevo assolutamente a te (che infatti non avevi neppure commentato il testo). Se poi sei intervenuta in veste di amministratore, ritengo che prima di bacchettarmi dovresti appurare le ragioni che mi hanno spinto a quell'osservazione, poiché non penso che due righe un commento rispettino le indicazioni del regolamento. E in ogni caso, come ho spiegato nella risposta a Bradipi, è veramente niente. Ci sono già tre interventi (e altrettante mie risposte) su una questione che fonda su erronee interpretazioni di una mia osservazione, e che inevitabilmente avranno effetto su ewan_j. Pertanto mi rivolgo direttamente a ewan_j: Qua non è morto nessuno. Tu hai commentato velocemente un mio testo, io ho fatto altrettanto col tuo. Stop. Ho preso il tuo suggerimento molto seriamente e sto controllando i punti esclamativi uno per uno. Di questo ti ringrazio perché mi hai dato la spinta decisiva nell'iniziare a risolvere un problema che mi trascino dietro da anni. Credo che sto rendendo il testo meno fastidioso, perché effettivamente tutti quegli esclamativi infastidiscono.
  4. streetcar

    Il narratore incontra Beethoven e il suo entourage

    Caro Bradipi, prima continuare a leggere il tuo intervento (ho letto solo tre righe), ho già capito che hai equivocato perché non parlavo assolutamente di te. Come puoi pensare che mi riferissi a te quando mi hai incollato pure delle fotografie per aiutarmi nella ricostruzione della vita dell'epoca? Poi se ti vuoi sentire attaccato personalmente, fa' pure. Io ti posso solo ringraziare del tempo che mi hai dedicato fin qui. Io mi riferivo a un cordiale scambio di vedute con ewan_j (avrei preferito non spiegarlo perché è veramente nulla, ma visto che sei la seconda persona che si sente chiamata in causa, forse avrei dovuto spiegare lo sfogo nell'altro commento e i suoi risvolti per nulla polemici). Per avere diritto a postare il mio brano, ho letto e commentato un brano di Nanni. Ci ho messo 40 minuti e l'ho fatto con grande piacere, non solo per la bellezza testo. Poi ho postato il mio. Il primo commento è giunto da ewan_j, elaborato in suppongo 30 secondi: "passo velocemente. da una prima lettura ti dico subito che devi eliminare il 99% dei puntini di sospensione e il 110% dei punti esclamativi. ce n'è uno quasi in coda a ogni frase, quando invece ci andrebbe un bel punto fermo." Di primo acchito mi ha un po' irritato. Poi ho visto che è stato postato alle 2.30 del mattino e ho accettato il fatto, facendogli tuttavia notare in modo simpatico che il commento era molto breve. Lui ha apprezzato la stoccata in punta di fioretto e mi "ha chiesto venia", assicurandomi che avrebbe perfezionato il suo intervento. Poiché poi non l'ha fatto (durante le feste siamo naturalmente tutti impegnati in famiglia), ho pensato di "togliermi il sassolino dalla scarpa" commentando un suo brano nello stesso modo, sicuro che leggendo tale commento (cosa che non ha fatto ancora perché suppongo impagnato in altre faccende di gran lunga più importanti) si sarebbe ricordato dell'impegno preso. La cosa era tra me e lui, condotta in un'atmosfera frizzante ma cordiale. Infatti i suoi suggerimenti mi hanno indotto a riconsiderare ogni punto esclamativo delle mie 1200 pagine (e sono una caterva!!!!!!!!!!!!!!!!!). Attualmente sto appena pagina 230 e ho trovato qualcosa da fare per il resto delle feste, eliminando non il 110% dei punti esclamativi come suggerisce lui, ma un buon 70%. Mi dispiace aver dovuto spiegare i retroscena di un qualcosa che riguardava me e lui (o meglio, per il momento soltanto me...), perché in questo caso è stato come dover spiegare una barzalletta: tutto il divertimento è andato perso. Comunque era doveroso farlo perché stavano nascendo degli equivoci con te e Nayan, ossia persone che mi hanno dedicato il loro tempo e che posso solo ringraziare. Spero che nel resto del tuo intervento non ci siano attacchi personali che comunque considererò frutto di un malinteso. ....... Ho finito di leggere e sono contento di non aver trovato attacchi personali. Alcune precisazioni: Non avendo letto altro del mio romanzo, è naturale che tu pensi al paradosso temporale, cosa che non ha niente a che fare con la mia storia visto che anche me non piace questo paradosso, per cui è solo l'anima del protagonista a viaggiare nel tempo. Quanto al mio rapporto con la Ciesse, penso che la premessa d'uopo sia che giudichi la vicenda in base agli elementi presenti nel relativo topic, che non può naturalmente fornirti una quadro completo della situazione - spero non hai desunto che il mio rapporto con l'editore sia tutto lì e non ci sia altro -. Comunque ribadisco il mio ringraziamento.
  5. streetcar

    Manuela Arcuri testimonial libro

    Il suo modo di porsi e di parlare mi pare ispirato al conte Zazzà, un personaggio ideato da Totò (anche se potrebbe essere tranquillamente possibile che la sua natura sia proprio così). L'unica considerazione che mi viene da fare é: "come è possibile ché una persona evidentemente colta ed equilibrata accetti di pubblicizzare il proprio libro attraverso uno spot tanto ridicolo?" La mia personale opinione è che sia stata una scelta della casa editrice. Altrimenti... mah!
  6. streetcar

    Manuela Arcuri testimonial libro

    Ammetto che ho postato il mio commento senza aver visto il video. L'ho fatto adesso, ed è peggio di quanto avevo immaginato. Raccapricciante! Se questa pubblicità farà vendere quel libro, allora davvero non resta che emigrare! Quanto a lei, mi domando come sia possibile che non l'abbiano ingaggiata per i cinepanettoni (o l'hanno già fatto?). Occhi fissi sul gobbo, totale inespressività del viso, difficoltà nel parlare fluidamente... sarebbe stata perfetta! Forse il regista avrebbe dovuto scegliere un'inquadratura che mettesse meglio in risalto le sue uniche qualità...
  7. streetcar

    Il narratore incontra Beethoven e il suo entourage

    Se ritieni che tutti i commenti a questo brano siano stati tutti condotti in maniera approfondita e tutti argomentati quanto più possibile, dev'essere senz'altro così. Tu sei su questo sito da 400 giorni, io solo da 20. Però... ...se non sei riuscita a notare qualche commento eccessivamente ermatico, non è detto che la colpa sia da attribuire alla mia incapacità di esprimermi. Comunque tu nei tuoi passati commenti sei stata esaustiva e rispettosa nei miei riguardi. Mi rendo conto che la tua posizione di porta a intervenire, ma io non cercavo né "giustizia" né tanto meno polemiche. Il mio è solo uno sfogo in generale, poiché non volevo fare polemica con nessuno, tanto meno con te. Spero non ci saranno "strascichi" e che possiamo goderci pacificamente questo straordinario sito che avete creato. Ti auguro buon Natale e scusami se non risponderò sollecitamente ai tuoi eventuali commenti, visto che sto per uscire e tornerò stasera.
  8. streetcar

    Cinepanettone sì cinepanettone no

    Leggendo questa impeccabile descrizione del nostro paese (soprattutto riguardo gli eventi di cronaca nera, nel quale quei personaggi possono davvero specchiarsi nell'aggettivo IMMONDI - questo è uno dei pochissimi casi in cui personalmente non ritengo la gente/pubblico responsabile) mi hai fatto venire voglia di emigrare. Se poi penso a come qui sia più difficile per un esordiente avere una reale chance di pubblicare il suo lavoro, allora la voglia diventa necessità.
  9. streetcar

    Manuela Arcuri testimonial libro

    Penso che le scriverò chiedendole di proporre il mio libro a Mondadori, Feltrinelli, Einaudi e Mursia, accordandole una parte della mia percentuale per invogliarla ad accettare: sono certo che, qualora accettasse, dovrei solo scegliere il contratto più vantaggioso per me (purtroppo non è ironia....)
  10. streetcar

    Il narratore incontra Beethoven e il suo entourage

    OK. Ma dovrei sostituirla con qualcos'altro o chiudere le virgolette dopo QUELLA senza alcuna punteggiatura? D'accordissimo al 100%. Infatti in altri passaggi ci sono. Per esempio, in un'osteria "precedente", dico che la birra era molto scura e di sapore diverso da quella cui il protagonista è abituato. Are you serious?!? O te lo sei inventato? Condivido, però quando ti accorgi che un commentatore respira l'aria di "Caccia all'errore" o che, non avendo il tempo di approfondire l'argomento o chiarire i suoi dubbi, invece di tenersi le sue impressioni per sé le esprime senza remore e non curandosi nemmeno di foggiarle del tono cordiale che presupporrebbe un rapporto che non va al di là della conoscenza per nickname, francamente mi devo sforzare per evitare di andare a cercare un suo scritto e commentarlo con la stessa superficialità, rischiando oltretutto un richiamo visto che la regola del forum vuole che i giudizi siano argomentati. Ma forse mi è il mio status di novizio (sono con voi da 18 giorni ed è il primo forum nel quale interagisco con gli altri) a farmi pensare in questo modo. Magari dovrei fare una capatina a Bolzano...
  11. streetcar

    Il narratore incontra Beethoven e il suo entourage

    Grazie Emma, questo è un giudizio molto più equilibrato e condivisibile. E sinceramente non faccio nessuna fatica ad accettarlo perché, con la premessa che hai letto solo un estratto, ci sta ogni virgola di quello che hai scritto. Magari la prossima volta che hai tempo e voglia di leggere un brano di qualcuno, mi propongo alla tua attenzone con un altro estratto dove Beethoven è protatonista: Il dio sordo, sempre in questa sezione. Lo stile è lo stesso: quasi tutto dialoghi. Mi assumo la responsabilità di assicurarti che quantomeno non ti annoierà.
  12. streetcar

    Il narratore incontra Beethoven e il suo entourage

    Prima di tutto ti ringrazio per aver passato con me qualche minuto di questo santo giorno. Poi un grazie anche per il tono cordiale con cui esprimi le tue osservazioni. A questo proposito, ho una domanda. Sai per caso se c'è una regola riguardo la punteggiatura prima di chiudere le virgolette nei casi in cui segue una didascalia? Sono sempre impacciato e incerto quando arrivo a quel punto. Ho visto che in alcuni libri, le virgolette vengono chiuse senza alcuna punteggiatura; altri mettono la virgola e, se poi si riaprono ("non penso che venga," aggiunse, "perché aveva da fare."), il continuo della frase comincia con la lettera minuscola (qualcuno qui mi ha suggerito invece la maiuscola - nell'esempio tra parentesi quindi, Perché); altri ancora scrivono: “Fortuna che la voce rimane quella.” dissi impacciato. - ma quel punto seguito da dissi-minuscolo mi stona proprio. Attendo delucidazioni da chiunque sia informato in merito. Una delle illustrazioni che corredano il testo ritrae proprio un'osteria affollata. Chi ha letto il testo ha confermato che l'immagine in questione agevola molto la visualizzazione delle varie scene nelle osterie. Anche a me sarebbe piaciuto dilungarmi sui costumi dell'epoca - e qualcosa la dico di tanto in tanto -, ma mi sono reso conto che imboccando quella strada avrei dovuto aprire troppe parentesi che avrebbero distolto l'attenzione dalla vicenda. Una per tutti, mi sono sempre chiesto come facessero le donne dell'epoca - specialmente quelle grasse - allorché impellenti urgenze fisiologiche di natura solida le cogliessero durante un ricevimento, sommerse in tanto di mutandoni, sottane, crinoline e vestiti. Da qualche parte ho letto che andavano in una zona a ciò adibita nei giardini delle ville, ma mi piacerebbe tanto vedere come superavano i disagi con tutti quegli orpelli indosso. E come si ripulivano e come scacciassero il cattivo odore prima di tornare a danzare. Ho visto decine di film ambientati nell'epoca, ma mai nessuno ha affrontato queste imbarazzanti e graveolenti tematiche I fans del musicista conoscono bene Beethoven: due sfegatati fans che ho conosciuto on line proprio a causa dell'amore per il maestro, sono stati tanto cortesi da "sciropparsi" tutto il testo. Mi hanno detto che il mio Beethoven... è proprio lui!! Comunque non poteva essere altrimenti perché ho studiato attentamente la sua personalità, letto biografie e un sacco di sue lettere. E' vero, Beethoven aveva la fama che dici tu. Ma solo con gli estranei e coi conoscenti; invece quando "giocava in casa" - con gli amici più stretti, intendo - era un simpaticone che aveva sempre la battuta pronta. Onestamente sto pensando da diversi giorni di postare l'incipit in FRAMMENTI, ma il fatto che qualche commentatore sembri sempre sul piede di guerra, pronto a sparare a zero senza neanche concederti il beneficio del dubbio, mi fa tergiversare perché l'incipit è un po' surreale (e se non ti chiami Franz, il surreale dà spesso spunto a pesanti critiche). Naturalmente è pieno diritto criticare nel modo che si ritiene più consono alla propria personalità, ma è anche mio diritto scegliere di evitare inutili polemiche. Magari, se vuoi, ti mando l'incipit con un messaggio privato. Però, qualora questa idea dovesse essere in contrasto con le regole del forum, mi scuso con lo staff e ti prego di ignorare il mio invito.
  13. streetcar

    Il narratore incontra Beethoven e il suo entourage

    Forse l'equivoco è tuo. Sapevo benissimo che eravamo in racconti a capitoli, infatti mi aspettavo altri capitoli. Se non ce ne sono, hai sbagliato sezione. Se invece è un estratto e prima c'è altro, credo sia il caso che tu me lo segnali, se no io come faccio a seguirti? E' come la questione che viaggia nel tempo: l'ho intuito per caso, avresti dovuto segnalarlo. Se c'è un'altra parte non va in frammenti, va qui come conseguenza di questo. Hai ragione, avrei dovuto spiegare che si tratta di un romanzo di 1200 pagine e che, essendo impossibile postarlo tutto, stavo provando ad estrapolare qualche episodio che, con l'ausilio di una breve spiegazione iniziale, potesse avere senso compiuto. Comunque gradirei sapere se dopo aver chiarito questo equivoco causato da un mio errore, il giudizio resta sempre così negativo. Grazie.
  14. streetcar

    Las Vegas edizioni

    Quoto Claudio in toto. Io ho scritto una biografia romanzata di Beethoven, con risvolti un pò insoliti poiché l'anima del protagonista (un giovane del 2000) torna indietro nel tempo. Il testo è molto lungo e i costi di stampa e spedizione non sono indifferenti (specialmente se moltiplicati per il numero di editori cui ci si rivolge - infatti mi sono dovuto limitare a coloro che accettano il materiale via email). Senza contare che sarebbe facile e utile risparmiare qualche albero. Grazie e buone feste.
  15. streetcar

    Il Nuovo Mondo - Capitolo 1 (1/2)

    Non leggo il giudizio degli altri per non essere influenzato, quindi non so se ti è già stato fatto notare che lo scenario pare quello di "I am legend", il film con Will Smith. E poi queste ombre che non la raggiungono mai: ma le ombre non dovrebbero essere più rapide di qualcuno che si porta un corpo?
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