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Marco Pennella

Scrittore
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  • Compleanno 03/04/1992

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  1. Marco Pennella

    Il momento di sognare

    Grazie @Kikki! Felice di aver portato un sorriso 😊
  2. Marco Pennella

    Il momento di sognare

    @flambar @Ippolita2018 Lusingato 🙏🙂
  3. Marco Pennella

    Il momento di sognare

    Grazie dell'accoglienza @ElleryQ @Miss Ribston! Allora aggiungo: c'è un momento per leggere i regolamenti prima di pubblicare A presto!
  4. Marco Pennella

    Il momento di sognare

    Ciao a tutti! Mi presento: mi chiamo Marco e amo scrivere. Non so precisamente da dove sia nata questa passione, ma ho qualche ricordo d'infanzia che forse può servire. Alle scuole elementari non amavo molto studiare, ma quando c'era il compito d'italiano ero un bambino assai contento. Le tracce erano sempre due: una che si rifaceva a un qualche libro studiato e un'altra dal tema libero; sceglievo sempre quella a tema libero. Questo perché non comportava un grande dispendio di energie, bastava creare qualcosa di buono che facesse sorridere la maestra, e di conseguenza la mamma! Così un giorno scrissi il mio bel tema dalla traccia libera. Bisognava descrivere un oggetto, scelsi di descrivere una foglia. Alla maestra piacque un casino e lo fece leggere anche alle altre maestre. Quando poi, durante i temuti colloqui con i genitori, lo disse a mia madre, fui premiato con un applauso e una meringa. Quella meringa è stato il mio primo compenso da piccolo scrittore. Poi le medie, e ogni volta che c'era il compito d'italiano ero contento perché era l'unico momento in cui sapevo di poter essere bravo e poter portare un sorriso a casa. Alle scuole superiori ho incontrato una professoressa alla quale non piaceva il mio stile. Un giorno mi mise un bruttissimo voto (4) perché scrissi un tema (si, scelsi la traccia libera) sull'amore. Dedicai il compito alla mia dolce nonnina, venuta a mancare qualche giorno prima. La professoressa mi rimproverò dicendo che un compito sull'amore di certo non poteva essere dedicato a una nonna morta; risposi dandole della sciocca. Ok, forse non utilizzai proprio il termine "sciocca". Quell'anno fui bocciato ma mia madre, venuta a sapere di quanto accaduto, mi disse di non preoccuparmi, che "ogni cosa accade per una ragione". Così l'anno dopo cambiai scuola. Nella nuova scuola trovai una professoressa adorabile, che continuava a ripetermi di coltivare questa passione. Un giorno mi propose, insistendo, di partecipare a un concorso. Per la grande stima che nutro nei suoi riguardi, accettai. No, non l'ho vinto quel concorso, però la professoressa era super felice del materiale che avevo presentato. Venne l'ultimo anno e salutai con un nodo alla gola la mia adorata prof. , che mi chiese di continuare a scrivere e di provare a pubblicare. Provai a scrivere il mio primo racconto e lo inviai alla Mondadori (azzardato, vero). Venne rifiutato ma mi risposero che ero bravo e che dovevo continuare. Quella email di risposta mi riempì il cuore di gioia, anche se poi qualche anno dopo scoprii che era una risposta abbastanza "standard". Poco importa, ne trassi comunque beneficio e continuai a scrivere, puntando su altre idee. Nacque così *Editato dallo Staff*. Un giorno feci una sorpresa alla mia professoressa, andai a scuola e le portai un caffè e il libro. Quel sorriso: bellissimo. E ho continuato a scrivere. Lettere, pensieri, storie. Alcuni di questi pensieri hanno fatto nascere il secondo libro *Editato dallo Staff*. Al momento sto continuando gli studi e scrivendo il terzo. All'inizio immaginavo che diventare scrittore significasse pubblicare e diventare ricco e famoso. Ho scoperto che due libri non bastano, ma bastano per comprare tante meringhe. Ho scoperto anche che il percorso di uno scrittore è fatto di tanti momenti. C'è un momento in cui si sogna, uno in cui si comprende la realtà e uno in cui si cresce. S'incontrano tante persone belle, si creano legami e c'è un momento che tutto può sembrare troppo difficile. Ma niente è difficile, semplicemente tutto richiede impegno. Ed è quello il momento più importante. Il momento in cui dedichiamo tutto il nostro impegno per sporcarci le mani d'inchiostro e continuare a fare quello che agli occhi di molti è solo una stupida perdita di tempo fuori tema. Bene, siamo qui per lo stesso motivo: è il momento di sognare.
  5. Marco Pennella

    Lettere Animate Editore

    L'esperienza con Lettere Animate comincia con una prima pubblicazione avvenuta qualche anno fa. La C.E. si è sempre posta in modo cordiale e ha sempre cercato di rispondere con prontezza a tutte le richieste dei suoi autori, laddove sono stati riscontrati problemi (pecca di L.A. è una scarsa cura dell'editing) la casa editrice si è comunque dimostrata capace di rispondere con prontezza a eventuali critiche o richieste. Lettere Animate ha recentemente adottato tecniche di sponsorizzazione e accordi con bookblogger, al di là dell'efficacia della strategia, è apprezzabile vedere l'editore muoversi verso orizzonti di progresso. Altro punto forte della casa editrice è stata la loro disponibilità nel rifornire gli autori dei propri libri ad un prezzo accessibile, elemento fondamentale per permettere una buona auto-promozione del proprio materiale (è vero: in buona parte dovrebbe essere la C.E. a farlo, ma quando proprio non può, il prezzo d'acquisto dei propri libri resta la soluzione migliore). Recentemente è stata annunciata la chiusura della loro attività (prevista per il 2022); un peccato. Un peccato perché Lettere Animate è una C.E. dove ci sono diversi pro, anche molti contro, ma ha dato a tanti autori la possibilità di crescere, creare legami professionali, di sognare e farsi conoscere. Inviare oggi un manoscritto equivale a un dirottamento automatico verso Youcanprint. L'augurio è che qualcosa possa salvarsi o che altre realtà simili a L.A. possano provarci. Resta il dispiacere per questa decisione, ma anche il grande ricordo di una famiglia e di una grande esperienza emotiva e professionale.
  6. Marco Pennella

    La commedia dei pazzi

    La commedia dei pazzi narra del viaggio di Dante Corazzesi, giovane laureato in psicologia che vive in un presente immaginario dove la legge Basaglia non è mai stata proposta. Questo ha permesso ai manicomi di espandersi incontrastati, dando vita al C.D.M. ( Centro di depurazione mentale ). Dante si ritroverà catapultato nella sede più spaventosa, quella di Firenze, dove padiglione dopo padiglione scoprirà i metodi utilizzati per curare la psiche dei soggetti definiti ‘’ pazzi ‘’. La situazione però non è destinata a restar critica: alcuni pazienti, infatti, hanno messo su un organizzazione, la Resilienza, per provare a combattere il C.D.M. dall’interno. Ma anche il Primario della clinica ha le sue carte da giocare, il più astuto e spietato criminologo italiano: il dott. Virgilio Guidi.
  7. David Friedrich, giovane pianista, cerca di far emergere il proprio talento in una città di periferia, logorata dal degrado e dall'incuria. Al Charles Mountain Club, un locale che sboccia tra le Virgin Mountains e che ospita svariati e bizzarri personaggi, David farà la conoscenza di Caspar, un pittore il cui intento è dipingere la bellezza che sporge tra la decadenza della società moderna. Cercando il romanticismo lì dove gli altri vedono solo macerie, i due ragazzi legano nel pieno di un viaggio interiore che scava e cerca soluzioni ai conflitti, ai tormenti e alle turbe dell’animo. Caspar porterà avanti il suo progetto artistico nonostante gli insensati attacchi da parte di haters che lo deridono sui social; tuttavia, durante il loro primo incontro, David riceve una confessione che lo spiazza e lo confonde, fino a quando non osserva il primo quadro dello stravagante artista: Caspar non sapeva dipingere, non ha mai imparato e, del resto, non l’ha mai fatto.
  8. Marco Pennella

    centoParole edizioni

    Ciao a tutti! Sono Marco, giovane scrittore alle prime pubblicazioni. Per il secondo libro ho scelto proprio Cento parole; vi racconto come è iniziata e come prosegue questa esperienza. Una casa editrice dai toni cordiali, disponibile, gentile; primo punto a favore. Secondo punto di cui la C.E. può far vanto: seleziona e cura i manoscritti. L'editing è accurato, preciso. La scelta grafica delle copertine è eccellente. Il contratto? Semplice, pulito. Passiamo a un altro punto importante: la cura del marketing. Presenti sui social, si impegnano a contattare e distribuire copie del libro ai bookblogger, rendendo il prodotto visibile ai lettori attraverso recensioni e pareri di "lettori professionisti". Cento parole è una casa editrice speciale; soddisfatto di aver affidato il secondo manoscritto alla loro professionalità. Buon proseguimento a tutti i sognatori! Marco
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