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Sillabe di Sale

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  1. Sillabe di Sale

    Sillabe di Sale Editore

    Gentile SilviaL, mi ricordo perfettamente di averle inviato la mia proposta editoriale, ma temo che per qualche disguido, la mail con la quale ci chiede chiarimenti, non sia da noi stata mai ricevuta. Sono cose che accadono. La prego quindi di voler re-inoltare la mail, in modo che possa rispondere a tutte le sue domande. Scusandomi per l'inconveniente, la saluto cordialmente. Piero Partiti
  2. Sillabe di Sale

    Sillabe di Sale Editore

    Per carità... non ho mai nemmeno pensato che intendeste Case Editrici meschine o non corrette. No, assolutamente. E nemmeno vedo la cosa come un attacco o qualcosa di simile. Anzi, questa faccenda del doppio binario mi piace un mucchio, nel senso che un doppio binario evita gli scontri frontali tra i treni, e questo dà sicurezza. A noi, come CE, di poter contare su autori che si impegnano, e agli autori di avere chiaro che si lavora insieme, altrimenti non si va da nessuna parte, proprio nessuna. Purtroppo, di autori "non seri" ne esistono parecchi, e come CE dobbiamo anche pensare all'equilibrio economico (dico equilibrio, perché guadagnarci sopra è cosa ancora da dimostrare, almeno nelle piccole realtà editoriali) e tutelarci per potere, comunque, limitare le perdite ed avere risorse sufficienti sia per promuovere gli autori, sia per stampare libri nuovi. Ok, fa storcere il naso. Lo so. Lo fa storcere pure a me, indubbiamente. Ma devo pagare i collaboratori, la tipografia, mantenere la struttura e quant'altro e non sto a dilungarmi su questo. Noi, come CE, siamo in una fase di crescita (per forza di cose si deve crescere), e siamo nella fase in cui ogni risorsa serve, anche la più piccola. Si, lo so, possono esistere altre clausole contrattuali ad hoc, ma se non ci si pone un obiettivo operativo concreto, restano poi lettera morta, o, comunque, difficile da gestire. Almeno siamo chiari: non paghi nulla, facciamo una prima stampa di 120 copie (ma poi vanno bene anche le 100, le 90... si parla con l'Autore e si cerca di capire fino a che punto è in grado di auto promuoversi), garantiamo la presenza sul sito, su Amazon, su altra piattaforme, l'organizzazione delle presentazioni da parte nostra, la partecipazione alle Fiere del libro più grosse ed importanti. Pubblicizziamo il libro con i nostri 20.000 contatti, lo inseriamo nei cataloghi della Feltrinelli. Insomma, qualcosina riusciamo a vendere, e quindi l'impegno reale dell'Autore si aggira, a conti fatti, sulle 50 copie circa. Faccio un esempio pratico: un autore che presenteremo al Salone del Libro di Torino ha fatto giustamente notare che lui, certamente, si impegna, ma con i mesi di Luglio ed Agosto davanti, dove ben poco si vende e si presenta, i quattro mesi erano un termine troppo stretto. Il suo contratto ora porta una scandenza di otto mesi e le copie sono 100. Si valuta conoscendo le persone e parlando. E costruendo un rapporto di collaborazione. E' un esperimento, una specie di filtro che poniamo. E, sicuramente, temporaneo. Ma, in questa fase, anticipando comunque tutte le spese, non possiamo rischiare. Scusa se mi sono dilungato... ma forse era necessario. Un saluto, e complimenti per il vostro lavoro. Piero Partiti
  3. Sillabe di Sale

    Sillabe di Sale Editore

    Eccomi... vedo che crea perplessità la clausola delle 120 copie in quattro mesi (che poi, se sono 6, va bene lo stesso...) Si, lo so, può sembrare una specie di pagamento, ma non lo è. Mi spiego: in tre anni di attività abbiamo avuto casi di scrittori che non hanno voluto pubblicizzare, promuovere il loro libro, che non hanno organizzato presentazioni, che non si sono nemmeno presentati al Salone del libro di Torino... risultato, copie invendute, costi di magazzino e molto altro ancora (le tasse si pagano anche sul magazzino...), con perdita di soldi che abbiamo dovuto, per forza di cosa, sottrarre ad altre iniziative. E' un impegno che lo scrittore si prende, di collaborare con la Casa Editrice, per raggiungere un obiettivo, minimo, di vendita. La casa Editrice, nel contratto, si prende un certo numero di impegni, che porta avanti. Ma come si fa ad organizzare una presentazione (costano...), se poi l'Autore dice che non viene perché deve pagare un biglietto del treno? Come si fa a spingere il libro nella zona di residenza dell'Autore, se lo stesso non contatta le librerie locali, non cerca luoghi per presentare? Diventa impossibile gestire il tutto, e la cosa peggiore è che come Casa Editrice non possiamo sapere a priori che l'Autore è uno che se ne frega di pubblicizzarsi. Questo articolo del contratto ci aiuta in due cose: fissa un obiettivo comune (CONTANO ANCHE LE COPIE CHE VENDE L'EDITORE...), e ci fa capire se l'Autore intende lavorare con noi, oppure aspetta la pappa fatta. Noi ci impegniamo nel contratto a fare determinate cose, l'Autore dal canto suo si impegna a raggiungere un obiettivo comune. Se poi la copie non sono 120, ma sono, poniamo, 90, crederete mica che noi siamo così fiscali da richiedere l'acquisto delle 30 copie mancanti. Sappiamo già che saranno vendute, è dimostrato dall'impegno dell'Autore. Ora, va bene essere una Casa Editrice Non a Pagamento (ma avete idea di quanto costa fare un libro, ma non parlo della stampa, in digitale costano poco, ma nel senso delle ore di lavoro non retribuite che ci accolliamo?), va bene essere disponibili, ma vogliamo cautelarci in qualche modo. Peccato, perderemo qualche scrittore puro e integerrimo, che non si piega a queste clausole per lui inaccettabili, ne guadagniamo altri che si impegnano a collaborare insieme. Un esordiente difficilmente vende 120 copie (in concerto con la Casa Editrice)? Vi farò parlare con un esordiente che con presentazioni, micro presentazioni, trasmissioni radio, contatti, ecc. ne ha vendute quasi 1000... non è difficile. Certo bisogna lavorare insieme. Il mercato editoriale è complicato, non vogliamo più essere messi in difficoltà da autori ai quali non interessa promuovere la loro opera. A costoro basta poter dire "ho scritto un libro" e gonfiarsi di conseguenza come un tacchino. Tanto paghiamo noi. E no, caro... se non ti impegni, paghi pure tu, e in ogni caso ci perdiamo, ma pazienza. Spero di aver chiarito lo spirito dell'articolo, in ogni caso potete contattarmi qui o alla mail pieropartiti@gmail.com Un saluto. Il boss di Sillabe di Sale Piero Partiti
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