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NayaN

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NayaN ha vinto il 23 ottobre 2018

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    old but not wise

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  • Genere
    Donna
  • Provenienza
    Roma

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  1. NayaN

    IoScrittore

    Ho già riportato la mia esperienza in questo topic qualche tempo fa, io ho partecipato lo scorso anno ed ero passata tra i 300, con giudizi tutto sommato positivi tranne qualche eccezioni. Per questioni personali, a fine settembre ho comunicato il ritiro perché non ero stata in grado di terminare le valutazioni dei romanzi che mi erano stati assegnati, e a quel punto sono stata contattata da una CE del gruppo GeMS che voleva pubblicare il mio romanzo, pur non essendo arrivata tra i dieci finalisti. Per inciso, uscirà tra un mese per Corbaccio, gruppo Garzanti. Il mio consiglio è di non farvi scoraggiare dal meccanismo del concorso, primo perché provare non costa nulla, secondo perché ricevere più pareri, anche se in parte condizionati, non può che farvi bene, terzo perché esiste davvero la concreta possibilità di essere notati e selezionati da case editrici molto importanti.
  2. NayaN

    L'agente che non ti pubblica

    Il fatto che un libro sia valido non significa che sia collocabile presso un grande editore. Le variabili sono talmente tante che credo sia impossibile elencarle tutte. Posso farti un esempio pratico: il mio romanzo due anni fa era sotto contratto con una buona agenzia, con contatti sia presso grandi editori sia presso editori di fascia un po' più bassa. Chi lo aveva letto lo aveva definito bellissimo, eppure non ha trovato sbocco. L'agenzia ci aveva visto del potenziale e in questo erano stati bravi, ma oggi posso dire che era un diamante grezzo. Il problema era piccolo ma sostanziale: c'era la trama, c'era l'idea, c'era anche la base stilistica, ma non aveva la forma adatta. Me ne sono accorta io rileggendolo a distanza di tempo. Era poco commerciale. E poiché in quel romanzo ci credevo e volevo che arrivasse, ho deciso di riprendermelo e dargli una veste nuova, uno stile forse meno di pancia e più ragionato, più simile a quello dei narratori contemporanei. Più costruito e sicuramente più faticoso da gestire, proprio perché meno spontaneo. Morale della favola: dopo due anni l'ho rimandato in giro e ho ricevuto proposte di rappresentanza da agenzie veramente importanti, un nome su tutti Loredana Rotundo. Proposte che ho rifiutato perché nel frattempo avevo partecipato a Ioscrittore ed ero stata scelta da una CE del gruppo GeMS per essere pubblicata, nonostante non fossi arrivata nemmeno tra i dieci finalisti ma solo tra i trecento semifinalisti.
  3. NayaN

    L'agente che non ti pubblica

    Scusa, mi stai dando della raccomandata e della bugiarda? Giusto per capire, perché se fosse così chiudiamo il discorso e sconosciuti come prima.
  4. NayaN

    L'agente che non ti pubblica

    @Claudio Piras Moreno credo che prima di tutto bisognerebbe capire cosa si intende con "grossi editori". La grande editoria non si limita a Mondadori, Feltrinelli e Longanesi. Esistono decine di editori di fascia alta a cui ogni esordiente può arrivare con i propri mezzi, a patto che abbia i requisiti per poterci arrivare, e di certo non sono né requisiti sociali, né tantomeno economici quanto più di talento e capacità acquisite. Anzi, per essere precisi posso dirti che conosco personalmente ex illustri sconosciuti, oggi scrittori affermati, che hanno pubblicato anche con Mondadori, Longanesi e Feltrinelli senza avere pacchi di soldi da investire su se stessi e senza avere nessun tipo di spinta o raccomandazione. Inoltre ritengo che non bisognerebbe generalizzare, perché anche nella grande editoria esistono delle distinzioni, sia nei criteri di selezione sia in quelli di promozione e vendita. La N&C che si trova perfino nei supermercati è molto diversa da Sellerio o Nord, per esempio. Di certo avere alle spalle un buon agente aiuta moltissimo, ma ciò non significa che non sia possibile farcela da soli. Quello di cui parli tu è un settore ben preciso della grande editoria, una fetta molto piccola rispetto alla torta intera. Le pubblicazioni del Fabio Volo di turno (non ce l'ho con Fabio Volo, è solo un esempio) servono a Mondadori per fare cassa e avere la possibilità di mettere in catalogo, e dunque di investire, proprio sui nomi meno conosciuti. Non so se tu abbia mai guardato il catalogo completo di un grande editore, probabilmente se l'avessi fatto ti saresti accorto che i giornalisti, i politici e i personaggi famosi sono molti, molti meno rispetto ai romanzieri "veri e propri", molti, moltissimi dei quali sconosciuti al grande pubblico. Altra questione è quella relativa al guadagno. Se parti dal presupposto che pubblicare con un grosso editore significa guadagnare montagne di quattrini, secondo me parti dal presupposto sbagliato. Arrivare al grande pubblico dovrebbe essere prima di tutto una soddisfazione in termini morali, qualcosa che ti dia l'opportunità di far leggere ciò che scrivi a più persone possibili. Sono davvero poche le persone che riescono a vivere di scrittura, anche tra gli scrittori professionisti. Ciò premesso torno al mio discorso iniziale: non tutti gli editori si comportano allo stesso modo. Io sto per uscire con un editore del gruppo GeMS, una big quindi, e posso garantirti che nel mio caso non si è realizzata nessuna delle condizioni "favorevoli" che hai descritto nel tuo post. Non appartengo a una classe sociale privilegiata, non ho un seguito in termini di follower (non frequento nemmeno i social) e non ho ghost writer alle spalle. Sono semplicemente una che ha fatto tantissima gavetta, che come te ha avuto un agente che non è stata in grado di piazzare il romanzo e che alla fine ha deciso di fare da sola. E per il discorso promozione e presentazione, il mio editore mi ha dato un anticipo sulle vendite che userò proprio per le spese del tour promozionale anziché per comprarmi quel paio di scarpe su cui ho messo gli occhi da mesi... Per quanto riguarda il discorso dell'agente che non riesce a piazzarti, i motivi secondo me possono essere molteplici. In primis l'agente è un essere umano e in quanto tale fallibile: può succedere che un agente si innamori di un romanzo che non riscuote il medesimo successo negli editori a cui lo presenta. Poi ci sono i momenti giusti e i momenti sbagliati, i vertici aziendali che cambiano e di conseguenza cambiano le politiche, le scelte editoriali, i rapporti di forza e tanto, tantissimo altro. Credo siano molti i casi di scrittori che si sono affidati all'agente sbagliato, ma ciò non significa che fosse sbagliato in assoluto, probabilmente era sbagliato per quello scrittore che aveva scritto quel romanzo in quello specifico momento.
  5. NayaN

    L'agente che non ti pubblica

    Posso chiederti secondo te qual è la "classe giusta"?
  6. NayaN

    Meucci Agency

    Se può essere utile riporto la mia esperienza. Poco più di un anno fa scrissi alla Meucci (e ad altri agenti) perché la mia situazione era un po' borderline: ero sotto contratto con un'altra agenzia, quindi contattai direttamente Silvia Meucci tramite email spiegandole perché volevo lasciare l'agenzia a cui ero vincolata. Dopo un breve scambio di battute le ho chiesto in maniera molto schietta se esistesse la concreta possibilità di essere rappresentata da lei, e se quindi valesse la pena provare a inviare il testo tramite il form sul sito perché non era mia intenzione bypassare il sistema di valutazione che avevano messo in piedi. Mi rispose che in quel periodo non avrebbe comunque potuto prendere in carico nuovi autori. Diciamo che non mi ha detto espressamente che inviare tramite form sarebbe stato inutile, ma la mia interpretazione è stata comunque quella. Riguardo il discorso che un editore non legge mai due volte un testo... è un'affermazione che ho sentito da molti agenti, ma in realtà non è sempre vero, e anche in questo caso parlo per esperienza diretta.
  7. NayaN

    Saper Scrivere

    Il titolare di Saper Scrivere è un mio caro amico, autore di racconti pubblicati nella collana dei Gialli Mondadori e attualmente autore Fanucci, collana Time Crime. E' un ragazzo appassionato e serio, e soprattutto, nonostante la giovane età, è una delle persone più competenti in materia editoriale che io conosca.
  8. NayaN

    Il dilettantismo che nuoce al sistema

    I corsi di scrittura sicuramente aiutano, ma per farsi le ossa nella scrittura la prima cosa da fare è leggere, non scrivere. E purtroppo molti di quelli che si professano (e si lamentano) esordienti non leggono. Non credo che la scarsa qualità dei testi che girano oggi sia imputabile alla mancanza di scuole adeguate, piuttosto alla convinzione generalizzata che scrivere è una cosa che possono fare tutti, basta mettersi davanti a uno schermo e buttare giù due sciocchezze. Manca la percezione che scrivere a livello professionistico è un mestiere, e come tutti i mestieri richiede applicazione, esperienza e umiltà di imparare da chi ne sa più di noi. I libri di cui parli tu sono quelli che servono alle CE per avere la possibilità di pubblicare gli altri millemila testi di autori meno conosciuti ma più validi, in altre parole servono a fare cassa e a portare avanti la baracca. E torno al mio post precedente: è la legge del mercato. Si vende ciò che il pubblico richiede. Comunque io sto per uscire con una CE del gruppo GeMS e il modus operandi non è stato questo, tutt'altro. Nel mio caso c'è stato un vero e proprio scouting, senza intermediazione di agenzie. L'editing sta andando avanti da novembre e finora mi sembra che stiano mettendo tutta la cura possibile nel mio romanzo. A dimostrazione che non è sempre tutto nero e che ogni tanto il merito viene riconosciuto.
  9. NayaN

    Il dilettantismo che nuoce al sistema

    Un editor dovrebbe avere la capacità di distinguere già dalle primissime righe se un testo merita di vedere la luce o no. Merito che può essere inteso in tanti modi: commerciale, di talento o semplicemente merito di beccare la CE giusta al momento giusto, magari perché quella specifica CE in quello specifico momento ha bisogno di far uscire quello specifico testo. Quindi in un mare magnum di testi scadenti, il capolavoro sommerso dovrebbe venire comunque a galla. Se resta sommerso forse è perché non è un capolavoro, a prescindere dalla sua commerciabilità. Ciò premesso, la mia esperienza (piuttosto ampia ahimé, sia per questioni anagrafiche sia professionali) mi porta a dire con ragionevole certezza che la stragrande maggioranza delle grandi CE non prende in considerazione gli invii spontanei, quindi la paura di essere scartati a priori per la saturazione del mercato è una paura infondata. D'altro canto, se parliamo di CE minori, la loro diffusione è talmente bassa da non compromettere l'immagine dello scrittore verso l'esterno, anche se affiancato da testi mediocri.
  10. NayaN

    IoScrittore

    è successo a me, il romanzo con cui ho partecipato a Ioscrittore sarà pubblicato a maggio da una CE del gruppo GeMS e non sono tra i 10 finalisti.
  11. NayaN

    Walkabout

    Sono in uscita due nuovi romanzi di autrici in scuderia WLA, uno per Longanesi e l'altro per Sellerio. L'autrice che sta uscendo con Longanesi una decina di anni fa aveva pubblicato con N&C, poi, almeno per quanto ne so, era un po' sparita dai radar... mentre l'altra è pluriautrice Giunti e Piemme. Da una parte c'è da dire che non si tratta di esordienti, ma dall'altra è innegabile che WLA abbia ottimi contatti con grandi nomi dell'editoria.
  12. NayaN

    Mala Testa Literary Agency

    Ciao @Valentina Iusi, sì, il mio romanzo è in uscita con un editore del gruppo GeMS, confermo che Malatesta nonostante la scheda positiva, non mi ha offerto la rappresentanza. A mia esplicita richiesta, mi hanno risposto che non li aveva convinti abbastanza da impegnarsi con una rappresentanza.
  13. NayaN

    Mala Testa Literary Agency

    Se può essere utile, ho usufruito del servizio Lettura Tascabile a marzo e il costo era di 183,00 euro iva inclusa. Li contattai via email all'indirizzo info@agenziamalatesta.com chiedendo informazioni sui servizi e sui costi, e mi risposero dopo pochi minuti.
  14. NayaN

    Corbaccio Editore

    Non è un romanzo di genere
  15. NayaN

    Corbaccio Editore

    Ciao a tutti, ho già riportato la mia esperienza nel topic di IoScrittore, omettendo di dire quale fosse l'editore che avrebbe pubblicato il mio romanzo per questioni scaramantiche, visto che non avevo ancora firmato il contratto. Ora che finalmente l'ho fatto, posso dire che l'editore sarà Corbaccio. Questo per dire che quando rispondono di passare tramite IoScrittore lo fanno perché davvero leggono i manoscritti che vi partecipano. Anche io pensavo erroneamente che il gruppo GeMS pubblicasse solo il vincitore e gli altri fossero destinati al digitale, invece non è così: io sono stata selezionata proprio tramite IoScrittore (ero passata tra i 300 semifinalisti), e non sono arrivata nemmeno a sapere se sarei passata nei 10 perché mi sono ritirata prima, eppure, nonostante questo, il mio romanzo a inizio ottobre (data in cui ho comunicato il ritiro) era stato già letto e apprezzato dalla direttrice editoriale di Corbaccio in carne e ossa... Onestamente non so se si appoggino a dei lettori esterni che si "smazzano" i 300 e portano all'attenzione delle CE solo quelli ritenuti migliori, resta il fatto che nonostante il mio enorme scetticismo nei confronti di questo torneo, per me è stato davvero un punto di svolta.
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