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NayaN

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NayaN ha vinto il 23 ottobre 2018

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  • Genere
    Donna
  • Provenienza
    Roma

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  1. NayaN

    Sangue sporco, di Enrica Aragona

    Grazie mille aspetto di sapere cosa ne pensi, allora!
  2. NayaN

    IoScrittore

    A quella dello scorso anno
  3. NayaN

    Sangue sporco, di Enrica Aragona

    "Sangue sporco" è in copertina sulla rivista Il Libraio di Giugno 2019, ed è stato inserito tra i 31 libri da leggere nell'estate 2019.Segnalo inoltre la recensione di Gloria Ghioni sul portale Criticaletteraria.org
  4. NayaN

    IoScrittore

    Confermo il mio romanzo è uscito il 23 maggio per Corbaccio, gruppo Garzanti.
  5. NayaN

    Sangue sporco, di Enrica Aragona

    Ciao a tutti, in questi 10 giorni trascorsi dall'uscita del romanzo ho avuto il piacere di ricevere già molte recensioni, di seguito alcuni link dove, chi vorrà, potrà conoscere un po' meglio le mie ragazze La recensione a cura del blog "Esmeralda viaggi e libri" La recensione a cura del blog "Il colore dei libri" La recensione a cura del blog "Libri al caffè" Segnalo inoltre le uscite sulle riviste "Elle" di Giugno, "Grazia" di Maggio (recensione di Valeria Parrella) e "Marie Claire" di Giugno (recensione di Marta Cervino). Il 12 giugno alle 18.30 presenterò il romanzo alla Libreria Feltrinelli Appia in compagnia di Susanna Schimperna, mentre il 22 Giugno sempre alle 18.30 sarò ospite della Libreria Ubik di Casal Palocco (RM). A presto!
  6. NayaN

    Saper Scrivere

    Sono nati come agenzia di servizi, ora stanno allargando l'offerta anche alla rappresentanza.Per il resto, penso tu possa contattarli direttamente per avere ulteriori informazioni.
  7. NayaN

    Sangue sporco, di Enrica Aragona

    Titolo: SANGUE SPORCO Autore: ENRICA ARAGONA Collana: NARRATORI CORBACCIO Casa editrice: CORBACCIO, Gruppo Garzanti ISBN: 9788867005864 Data di pubblicazione (o di uscita): 23 Maggio 2019 Prezzo: (della versione cartacea e/o digitale) 16,90 cartaceo cartonato - 9,99 ebook Genere: Narrativa Pagine: 288 “Sangue sporco” di Enrica Aragona è un romanzo che non fa sconti, in cui l’intensità del racconto e la potenza delle immagini restano impressi nella memoria del lettore come una cicatrice. Roma, fine degli anni Settanta. Il padre di Scilla ha sempre sognato per sé, la moglie e la bambina una casa popolare. Quando però finalmente la famiglia ne ottiene una, il sogno si trasforma presto in incubo. Quella striscia di terra e cemento ai margini della Capitale è infatti un quartiere abbruttito, violento e rabbioso. La piccola Scilla, che ha appena quattro anni, fa amicizia con Renata, una bimba di due anni più grande, che vive nel suo stesso palazzo. Renata e Scilla cresceranno insieme, maturando un legame sempre più stretto e non privo di desiderio. Ma si può vivere nello squallore senza esserne toccati? “Sangue sporco” di Enrica Aragona è un romanzo dalla grande forza, che racconta la periferia e l’adolescenza, con rara sensibilità. Il romanzo è già prenotabile per l'acquisto in tutti gli store on line. Di seguito alcuni link: https://www.amazon.it/Sangue-sporco-Enrica-Aragona/dp/8867005863 https://www.ibs.it/sangue-sporco-libro-enrica-aragona/e/9788867005864 https://www.libreriauniversitaria.it/sangue-sporco-aragona-enrica-corbaccio/libro/9788867005864
  8. NayaN

    IoScrittore

    Ho già riportato la mia esperienza in questo topic qualche tempo fa, io ho partecipato lo scorso anno ed ero passata tra i 300, con giudizi tutto sommato positivi tranne qualche eccezioni. Per questioni personali, a fine settembre ho comunicato il ritiro perché non ero stata in grado di terminare le valutazioni dei romanzi che mi erano stati assegnati, e a quel punto sono stata contattata da una CE del gruppo GeMS che voleva pubblicare il mio romanzo, pur non essendo arrivata tra i dieci finalisti. Per inciso, uscirà tra un mese per Corbaccio, gruppo Garzanti. Il mio consiglio è di non farvi scoraggiare dal meccanismo del concorso, primo perché provare non costa nulla, secondo perché ricevere più pareri, anche se in parte condizionati, non può che farvi bene, terzo perché esiste davvero la concreta possibilità di essere notati e selezionati da case editrici molto importanti.
  9. NayaN

    L'agente che non ti pubblica

    Il fatto che un libro sia valido non significa che sia collocabile presso un grande editore. Le variabili sono talmente tante che credo sia impossibile elencarle tutte. Posso farti un esempio pratico: il mio romanzo due anni fa era sotto contratto con una buona agenzia, con contatti sia presso grandi editori sia presso editori di fascia un po' più bassa. Chi lo aveva letto lo aveva definito bellissimo, eppure non ha trovato sbocco. L'agenzia ci aveva visto del potenziale e in questo erano stati bravi, ma oggi posso dire che era un diamante grezzo. Il problema era piccolo ma sostanziale: c'era la trama, c'era l'idea, c'era anche la base stilistica, ma non aveva la forma adatta. Me ne sono accorta io rileggendolo a distanza di tempo. Era poco commerciale. E poiché in quel romanzo ci credevo e volevo che arrivasse, ho deciso di riprendermelo e dargli una veste nuova, uno stile forse meno di pancia e più ragionato, più simile a quello dei narratori contemporanei. Più costruito e sicuramente più faticoso da gestire, proprio perché meno spontaneo. Morale della favola: dopo due anni l'ho rimandato in giro e ho ricevuto proposte di rappresentanza da agenzie veramente importanti, un nome su tutti Loredana Rotundo. Proposte che ho rifiutato perché nel frattempo avevo partecipato a Ioscrittore ed ero stata scelta da una CE del gruppo GeMS per essere pubblicata, nonostante non fossi arrivata nemmeno tra i dieci finalisti ma solo tra i trecento semifinalisti.
  10. NayaN

    L'agente che non ti pubblica

    Scusa, mi stai dando della raccomandata e della bugiarda? Giusto per capire, perché se fosse così chiudiamo il discorso e sconosciuti come prima.
  11. NayaN

    L'agente che non ti pubblica

    @Claudio Piras Moreno credo che prima di tutto bisognerebbe capire cosa si intende con "grossi editori". La grande editoria non si limita a Mondadori, Feltrinelli e Longanesi. Esistono decine di editori di fascia alta a cui ogni esordiente può arrivare con i propri mezzi, a patto che abbia i requisiti per poterci arrivare, e di certo non sono né requisiti sociali, né tantomeno economici quanto più di talento e capacità acquisite. Anzi, per essere precisi posso dirti che conosco personalmente ex illustri sconosciuti, oggi scrittori affermati, che hanno pubblicato anche con Mondadori, Longanesi e Feltrinelli senza avere pacchi di soldi da investire su se stessi e senza avere nessun tipo di spinta o raccomandazione. Inoltre ritengo che non bisognerebbe generalizzare, perché anche nella grande editoria esistono delle distinzioni, sia nei criteri di selezione sia in quelli di promozione e vendita. La N&C che si trova perfino nei supermercati è molto diversa da Sellerio o Nord, per esempio. Di certo avere alle spalle un buon agente aiuta moltissimo, ma ciò non significa che non sia possibile farcela da soli. Quello di cui parli tu è un settore ben preciso della grande editoria, una fetta molto piccola rispetto alla torta intera. Le pubblicazioni del Fabio Volo di turno (non ce l'ho con Fabio Volo, è solo un esempio) servono a Mondadori per fare cassa e avere la possibilità di mettere in catalogo, e dunque di investire, proprio sui nomi meno conosciuti. Non so se tu abbia mai guardato il catalogo completo di un grande editore, probabilmente se l'avessi fatto ti saresti accorto che i giornalisti, i politici e i personaggi famosi sono molti, molti meno rispetto ai romanzieri "veri e propri", molti, moltissimi dei quali sconosciuti al grande pubblico. Altra questione è quella relativa al guadagno. Se parti dal presupposto che pubblicare con un grosso editore significa guadagnare montagne di quattrini, secondo me parti dal presupposto sbagliato. Arrivare al grande pubblico dovrebbe essere prima di tutto una soddisfazione in termini morali, qualcosa che ti dia l'opportunità di far leggere ciò che scrivi a più persone possibili. Sono davvero poche le persone che riescono a vivere di scrittura, anche tra gli scrittori professionisti. Ciò premesso torno al mio discorso iniziale: non tutti gli editori si comportano allo stesso modo. Io sto per uscire con un editore del gruppo GeMS, una big quindi, e posso garantirti che nel mio caso non si è realizzata nessuna delle condizioni "favorevoli" che hai descritto nel tuo post. Non appartengo a una classe sociale privilegiata, non ho un seguito in termini di follower (non frequento nemmeno i social) e non ho ghost writer alle spalle. Sono semplicemente una che ha fatto tantissima gavetta, che come te ha avuto un agente che non è stata in grado di piazzare il romanzo e che alla fine ha deciso di fare da sola. E per il discorso promozione e presentazione, il mio editore mi ha dato un anticipo sulle vendite che userò proprio per le spese del tour promozionale anziché per comprarmi quel paio di scarpe su cui ho messo gli occhi da mesi... Per quanto riguarda il discorso dell'agente che non riesce a piazzarti, i motivi secondo me possono essere molteplici. In primis l'agente è un essere umano e in quanto tale fallibile: può succedere che un agente si innamori di un romanzo che non riscuote il medesimo successo negli editori a cui lo presenta. Poi ci sono i momenti giusti e i momenti sbagliati, i vertici aziendali che cambiano e di conseguenza cambiano le politiche, le scelte editoriali, i rapporti di forza e tanto, tantissimo altro. Credo siano molti i casi di scrittori che si sono affidati all'agente sbagliato, ma ciò non significa che fosse sbagliato in assoluto, probabilmente era sbagliato per quello scrittore che aveva scritto quel romanzo in quello specifico momento.
  12. NayaN

    L'agente che non ti pubblica

    Posso chiederti secondo te qual è la "classe giusta"?
  13. NayaN

    Meucci Agency

    Se può essere utile riporto la mia esperienza. Poco più di un anno fa scrissi alla Meucci (e ad altri agenti) perché la mia situazione era un po' borderline: ero sotto contratto con un'altra agenzia, quindi contattai direttamente Silvia Meucci tramite email spiegandole perché volevo lasciare l'agenzia a cui ero vincolata. Dopo un breve scambio di battute le ho chiesto in maniera molto schietta se esistesse la concreta possibilità di essere rappresentata da lei, e se quindi valesse la pena provare a inviare il testo tramite il form sul sito perché non era mia intenzione bypassare il sistema di valutazione che avevano messo in piedi. Mi rispose che in quel periodo non avrebbe comunque potuto prendere in carico nuovi autori. Diciamo che non mi ha detto espressamente che inviare tramite form sarebbe stato inutile, ma la mia interpretazione è stata comunque quella. Riguardo il discorso che un editore non legge mai due volte un testo... è un'affermazione che ho sentito da molti agenti, ma in realtà non è sempre vero, e anche in questo caso parlo per esperienza diretta.
  14. NayaN

    Saper Scrivere

    Il titolare di Saper Scrivere è un mio caro amico, autore di racconti pubblicati nella collana dei Gialli Mondadori e attualmente autore Fanucci, collana Time Crime. E' un ragazzo appassionato e serio, e soprattutto, nonostante la giovane età, è una delle persone più competenti in materia editoriale che io conosca.
  15. NayaN

    Il dilettantismo che nuoce al sistema

    I corsi di scrittura sicuramente aiutano, ma per farsi le ossa nella scrittura la prima cosa da fare è leggere, non scrivere. E purtroppo molti di quelli che si professano (e si lamentano) esordienti non leggono. Non credo che la scarsa qualità dei testi che girano oggi sia imputabile alla mancanza di scuole adeguate, piuttosto alla convinzione generalizzata che scrivere è una cosa che possono fare tutti, basta mettersi davanti a uno schermo e buttare giù due sciocchezze. Manca la percezione che scrivere a livello professionistico è un mestiere, e come tutti i mestieri richiede applicazione, esperienza e umiltà di imparare da chi ne sa più di noi. I libri di cui parli tu sono quelli che servono alle CE per avere la possibilità di pubblicare gli altri millemila testi di autori meno conosciuti ma più validi, in altre parole servono a fare cassa e a portare avanti la baracca. E torno al mio post precedente: è la legge del mercato. Si vende ciò che il pubblico richiede. Comunque io sto per uscire con una CE del gruppo GeMS e il modus operandi non è stato questo, tutt'altro. Nel mio caso c'è stato un vero e proprio scouting, senza intermediazione di agenzie. L'editing sta andando avanti da novembre e finora mi sembra che stiano mettendo tutta la cura possibile nel mio romanzo. A dimostrazione che non è sempre tutto nero e che ogni tanto il merito viene riconosciuto.
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