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camparino

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  1. camparino

    [FdI 2018-3] Il lupo e la bambina

    FdI 2018-3 Tema: Zanna bianca (lupo, wild, oro) Il lupo e la bambina Il lupo e la bambina sono cresciuti insieme. Il diverso ritmo biologico ha reso adulto l'animale e lasciato infantile la bambina. Solo i sogni sono rimasti simili. Nel sonno il lupo continua a inseguire prede pelose sulla neve, affonda i denti, assapora il sangue. La bambina trova una montagna di metallo prezioso, giallo come i suoi capelli. Sussultano e si svegliano rassicurati dalla loro presenza. Si toccano. Pelo ispido, lingua umida, guance morbide. Le lunghe zanne della belva sembrano scoperte in un sorriso. All'alba i genitori della bambina lasciano la capanna di tronchi e vanno a cercare l'oro nel torrente. Lui, intellettuale sognatore, innamorato dell'avventura. Lei, folle ragazza di città, sedotta dalla vita alternativa. Il whisky e l'amore alimentano le loro illusioni. La bambina resta sola, con il lupo che sorveglia i suoi giochi incoscienti. Lei gli parla. Gli chiede cose che non osa dire ai genitori “Cos'è l'amore? Quello che fanno a letto mamma e papà?”. L'animale risponde con gli occhi. Gli istinti del vecchio che abita la capanna accanto sono quelli di una medusa, che fluttua verso il corallo più colorato. Metallo, donna, bambina. Ha messo un topo in un vaso. Vi getta sopra sette scorpioni. Sfoglia una rivista. In copertina c'è una ragazzina nera, dalle grandi labbra nude. Ne vuole una come lei. O come la bambina che abita nella vicina capanna. Ma non oggi. Adesso vuole vedere quanto tempo il topo impiega a morire. “Mamma, da grande avrò delle amiche?”. “Certo. Troveremo l'oro e tu sarai la più ricca e pazza ragazza di New Orleans”. “Anche un fidanzato?”. “Perché uno solo? -chiede suo padre- Mangerai il cuore dei ragazzi”. Il cupo mormorio dell'animale li fa scoppiare in una risata un po' folle. Scende la notte. Il lupo e la bambina si addormentano abbracciati. Come la coppia nella stanza accanto. Il topo è morto, pazzo di dolore, dopo aver dilaniato gli scorpioni. L'uomo esce per cercare un'altra emozione. Si apposta nella foresta ai margini della capanna dove vive la bambina. Ha la pazienza di un rettile. Per l'eccitazione si bagna i calzoni. La bambina gioca a nascondino. Cerca un rifugio segreto. Si avvicina al tronco caduto dove l'aspetta l'uomo. Il lupo avverte una fitta di angoscia. Fiuta il pericolo corso dall'unico essere che ama. Il suo ruolo è la difesa, fino alla morte, sua o del nemico. Dentro di lui scorre il sangue dei suoi avi, che avevano ucciso e si erano fatti uccidere in nome del branco e dell'amore. Senza calcolo, senza giustizia, senza morale. Solo istinto e passione. Corre nella foresta come un'ombra grigia. Le zanne candide, umide di saliva. La sua vista in bianco e nero inquadra la situazione in un istante. Aggredisce l'uomo con la furia della sua razza. Mira alla gola. Lui si sente straziare, affonda d'istinto un coltello nel ventre del lupo. Poi si accascia soffocato dal suo sangue. Rantola e muore. La bambina piange sul corpo del lupo dagli occhi sbarrati. Poi guarda l'uomo con la gola squarciata con uno sguardo implacabile. L'odio la rende donna.
  2. camparino

    [FdI 2018-3] Il lupo e la bambina

    @Amara Ciao Amara E' un bellissimo commento. Molto centrato. L'essenzialità è un limite. Sai, per lavoro scrivevo anche report per personaggi la cui attenzione si misurava in termini di secondi. Mi è rimasta questa forma, come una esigenza, anche nel raccontare. Non riesco a uscirne, anche se qualche volta ci provo. Ti ringrazio tanto e ti aspetto ancora
  3. camparino

    Buonasera

    @Rica Tu sei brava brava brava. Hai tecnica, fantasia e mondo interiore da raccontare. Quello che racconti diventa sempre il più letto. Un dono e un talento che non si imparano. Continuo a leggerti lo sai. Un po' imparo anche io.
  4. camparino

    Domanda cosa possiamo definire letteratura

    @Renato Bruno Partì dal pregiudizio che esiste qualcosa di "universale". In un mondo in cui tutto e' relativo. Vabbe'. E' un punto o di vista interessante. Ciao
  5. camparino

    Domanda cosa possiamo definire letteratura

    @Adelaide J. Pellitteri Ciao Adelaide. Mah. Comunemente si definisce letteratura uno scritto che abbia una valenza estetica o emozionale. Secondo una valutazione il più possibile condivisa. Il giudizio resta ovviamente soggettivo. Lieto di averti spiegato tutto
  6. camparino

    Mezzogiorno d'Inchiostro n.118 - Off Topic

    Chi cazz m'o' fa fà
  7. camparino

    Presentazione

    Ciao. Benvenutissimo @ScassaNiko Mi viene troppo di ridere @Niko e io ci contiamo
  8. camparino

    Madreperla

    @paolati Ciao Paoletta Tripla r... rrromantica. A dire la verità preferivo i non sens di "colori". Qui lei è troppo donna donna e lui troppo scrittore scrittore. Una chicca Piaciuto. Potevi spingere l'acceleratore sull'assurdo "Mi fece vedere la 44 magnum". Quale? Mah. Comunque ti fai leggere sempre volentieri
  9. Io mi premuro di avvisarli sempre. Per esempio. Ho avvisato prontamente Mondadori: "Cara Mondadori, ti ricordi il manoscritto che ti ho inviato dieci anni fa? Si intitolava "Il bambino e il pidocchio". Sono spiacente comunicarti che ho firmato un contratto con la "Parassiti & C. Edizioni Società di fatto". Ti terrò comunque presente per le prossime opere. Cordiali saluti".
  10. camparino

    Off topic. Ti taggo.

    @luca c. Veramente la versione originale era: Lei. Lo guardo'. Fine
  11. camparino

    Ahinoi, pessime notizie su La Stampa!

    Beh. L'articolo scopre l'acqua calda. Ma lo fa in modo garbato e ironico. Che il prodotto libro soffra di eccesso di offerta è risaputo. Non è il solo. Basti pensare al latte (con le sue quote) o a prodotti agricoli per cui scatta un contributo per la non coltivazione. O all'acciaio negli anni '70 (contributi Ue per lo smantellamento degli impianti). Però nel caso libro non credo si possa dare un contributo per la non pubblicazione (anche se gli editori lo gradirebbero).
  12. camparino

    La vendita facile giustifica il rifiuto dell'esordiente?

    Bravo. D'accordissimo
  13. camparino

    [MI 117] Moncada liberante

    Preferirei "non provò alcuna emozione". Meglio andare sul piatto. Questa è una frase lunga, che tendenzialmente io evito. Ma è fatta talmente bene che scorre benissimo. Brava veramente. Aveva appena compiuto diciotto anni. Meglio andare sul semplice. L'anagrafe faceva di lui un uomo. Meglio "fare effetto" qui. Che quella specie di cannone... con un'arma vera gli chiese senza manco accennare a un sorriso rispose (via "gli") La lunga risposta scorre benissimo e è molto naturale. Ancora brava. Racconto di qualità. Piaciuto. Anche se io per il mio innato provincialismo non amo i dialetti (tranne il lumbard, si intende). 5 stelline di Ammazzon anche a te
  14. camparino

    La luce di Torino

    @Maria Santiago Ciao Maria Anche io sono stato attirato dal titolo. A Torino ci andavo una volta alla settimana per lavoro. La sera mangiavo una pizza alle sette e poi mi chiudevo in camera di albergo con un sonnifero. Così mi sono ritrovato nella tua atmosfera di triste città post industriale. Mi è piaciuta la tua storia molto semplice, di persone che cercano solo un po' di calore. In tutti i sensi, anche atmosferico. Minimale, senza drammi (a parte il bambino morto, ma è lontano) e senza eccessi. La forma mi pare giusta per quello che racconti p.s. Complimenti per l'avatar caraibico
  15. camparino

    La vendita facile giustifica il rifiuto dell'esordiente?

    Bravo. Mi hai fatto sorridere. E' come in politica. Qualcuno dirà "Ma perché si permette a un ragazzino disoccupato di andare al governo?". Perché il popolo lo vota. E, si sa, è proibito prendersela con l'elettorato.
  16. camparino

    [MI 117] UN'ALTRA PRIGIONE

    @Pelagia2441 Ciao La "paura del fuori di prigione" e' un deja vue che funziona sempre. E tu l'hai resa bene nel racconto. Particolari, ricordi, gesti... Piaciuto
  17. camparino

    [MI 117] Per un momento

    @AdStr Ciao Adriano Quieta e rancorosa storia sull'eterno conflitto "fratelli coltelli". Fatta benissimo. Ambientazione malinconica il giusto (funerale, mare d'inverno, pranzo imbarazzato...). Mi e' piaciuta veramente. 5 stelline, come si fa su Ammazzon
  18. camparino

    [MI 117] L'isola dell'Elefante

    @Komorebi Ciao Piaciuto. Molto cinematografico. Fuori dalla tua vena intimista. Sorpreso
  19. camparino

    [MI 117] Ave, o Eva

    Ciao Valentina Brava. L'eterna alleanza tra la femmina e il frutto della conoscenza funziona sempre. Ottima l'idea della rivolta contro la divinità virtuale. Una chicca, l'antivirus russo. Non mi è piaciuto l'anagramma Eva/Ave. Sforzato e non necessario. Io poi avrei calcato un po' la mano su toni biblici. Ruffiani, ma ci stavano. Vabbè, buono così
  20. camparino

    [MI 117] L'ultima notte, il primo giorno

    @Rica Gran bel racconto. Non mi aspettavo niente di meno Passaggi sublimi Non sono i soli. Ma. Porca paletta. Non potevi rendere il personaggio più empatico e accattivante? Proprio un femminicida seriale dovevi fare. Di questi tempi, solo la pedofilia è peggio! Io avrei fatto un romantico rapinatore di banche. Che piace alle donne. Una via di mezzo tra Alain Delon e Jean Gabin. Avrei conquistato il pubblico C'era materia per piazzarci anche il ricordo romantico di una passeggiatrice mulatta, che adescava clienti al Deux Magot. Vabbè. Su certi argomenti non ci capiremo mai. Ciao
  21. camparino

    [MI 117] Come L'acqua

    @Heartmind Ciao Ho letto il racconto ieri e mi e' rimasto impresso. Suggestivo e particolare. Fatto di parole e immagini. Proprio ma proprio brava
  22. camparino

    Come imparare a scrivere?

    @October Beta Mah. Io proverei a metterlo giù come mi viene. Come se parlassi a qualcuno. Poi, cercherei di affinarlo quando è nero su bianco. Correggendo errori e mantenendo uno stile colloquiale. Tieni conto che contenuti forti con frasi semplici incontrano sempre. Ciao
  23. camparino

    Come imparare a scrivere?

    Per me la creatività, intesa come fantasia, è tutto. Uno ce l'ha o non ce l'ha. Mica si impara Se mai si stimola leggendo, viaggiando o andando al cinema. Saper scrivere non è tanto importante. Basta usare frasi semplici, come se lo raccontassi a qualcuno. L'importante è che quello che uno racconta incontri, intrighi, incuriosisca. Cose così. Insomma, primo avere qualcosa da dire.
  24. camparino

    Neri Pozza [01/03/19]

    @massimopud Massimo, il concorso è come quei premi di film d'essai. Dove vince il regista cino casako che racconta la vita di una famiglia di impagliatori di sedie uzbeka. Gli uzbeki, si sa, non fanno gli spiritosi mentre impagliano sedie.
  25. camparino

    [FdI 2018-3] Il lupo e la bambina

    @Adelaide J. Pellitteri Grazie mille, Adelaide. Magari ci si legge già al MI di domani
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