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marramee

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Tutti i contenuti di marramee

  1. marramee

    Cam

    CAM di Stefano Pastor Titolo: Cam Autore: Stefano Pastor Editore: Ciesse Prezzo Libro: 18.00 Prezzo ebook: 6.00 Pagine: 304 Trama: Asil ha dodici anni, è scappato di casa e vive in una fatiscente baracca, derubando la gente in modi fantasiosi. In realtà la sua non è una gran fuga: la madre, con cui non va d'accordo, sa benissimo dov'è, ma si è stufata di andarlo a riprendere ed è decisa ad aspettare che sia lui a tornare da solo. Asil è fiero della sua indipendenza e sopporta ogni disagio, finché un giorno scopre che nella sua baracca è stata messa una telecamera che lo inquadra giorno e notte. Rabbioso, insulta lo sconosciuto che lo spia e che lui considera un pervertito, ma ben presto diventa schiavo della telecamera, mettendosi a fare lunghi monologhi con quell'interlocutore silenzioso. Questo strano gioco porta a imprevedibili conseguenze: mentre la sua carriera di ladro sta andando a rotoli, un ignoto assassino inizia a mietere vittime tra chi gli è più vicino. Chi c’è all’altro lato della telecamera, un folle maniaco o la sua unica speranza di salvezza? Anteprima: è possibile leggere le prime venticinque pagine del libro a questo indirizzo. Recensione pubblicata da La Stamberga dei Lettori (a cura di Tancredi). Il libro può essere aquistato direttamente dal sito dell'Editore o da qualunque libreria online. Da oggi fino alle ore 09.00 di venerdì 30 marzo 2012, il libro è scaricabile GRATUITAMENTE da Amazon a questo indirizzo.
  2. marramee

    Creature, di Stefano Pastor

    Ecco il mio terzo libro, uscito proprio in questi giorni. CREATURE di Stefano Pastor Quattro storie. Quattro luoghi speciali, carichi di fascino e mistero. Il macello, la fabbrica abbandonata, il giardino di gesso, il monastero. Quattro incredibili creature al di là di ogni immaginazione. E quattro intrepidi protagonisti, pronti ad affrontare l'ignoto. Un ragazzino che riconosce negli operai del macello un branco di feroci assassini e si fa assumere per poterli smascherare, scoprendo una realtà assai diversa. Una zitella di mezz'età ossessionata da un incubo ricorrente che si ritrova in una fabbrica abbandonata. L'accompagnatrice di un vecchio militare cieco che ascolta i suoi folli ricordi di guerra in un giardino di gesso. Una ragazza che scopre casualmente che sua sorella non respira e il suo cuore non batte, pur continuando a vivere, e si unisce a lei in un pellegrinaggio tra i monti, fino a uno strano monastero dove si nasconde la verità sulla sua nascita. Stanno tutti per incontrare qualcosa di unico, creature ignote all'uomo, esseri speciali, terrificanti e pericolosi. CIESSE Edizioni Collana BLACK & YELLOW Pag. 336 ISBN: 9788897277026 Libro: Euro 19,00 eBook: Euro 9,50 Scheda del libro Quattro novelle, un formato che mi ha sempre affascinato, ovvero storie di 80-100 pagine, molto più di un racconto, quasi un romanzo condensato. I titoli: MACELLO, PALME, IL GIARDINO DI GESSO e LUCE. Quattro storie fantastiche che inevitabilmente virano verso l'horror, incentrate su un argomento comune. Inserisco l'inizio della prima novella, MACELLO: Stavo aiutando papà in officina quando arrivò la polizia.Giuro, una macchina con tanto di sirene spiegate, come nei film. Papà si pulì le mani e mi disse di restare lì, poi andò loro incontro. Erano due agenti, sentii che gli chiedevano se era il signor Ambrosini, poi nient'altro, perché tutti abbassarono le voci. Quando papà rientrò mi disse che doveva andare via con loro, di non preoccuparmi e tornare a casa. Ma chiuse l'officina e questo era effettivamente preoccupante. A casa scoprii cos'era successo: avevano arrestato il nonno! Ma c'era di peggio, molto peggio, dissero che aveva molestato dei bambini. Proprio così, molestato! Tutto si sgonfiò subito, per fortuna. L'unica cosa che il nonno aveva combinato era fare i suoi bisogni. Solo che li aveva fatti sulla palla con cui stavano giocando due bambini, peraltro molto piccoli, di tre o quattro anni. Noi ci eravamo abituati, ormai, non ci avremmo neanche fatto caso, ma i genitori di quei bambini erano stati di altro avviso. Lo sapevamo che il nonno era così, quando gli scappava la faceva lì dove si trovava, noi ci stavamo sempre attenti, non lo perdevamo mai di vista. Litigarono pure, quella sera, mamma e papà. Il nonno era il padre di mio padre, ma era la mamma a doversi occupare di lui. Solo che quel giorno mamma era uscita a fare una commissione e lui era scappato di casa. Papà disse che stava succedendo fin troppo spesso, e aveva ragione, in fondo: il nonno era regredito mentalmente, quasi fosse un bambino piccolo, e si divertiva a fare dispetti a tutti. Comunque non fu facile tirarlo fuori dal commissariato, e papà perse l'intera giornata di lavoro. E poi, tornati a casa, arrivarono altri problemi. Alcuni vicini, che non avevano capito niente, si misero a sparlare. Scoprii il significato di parole finora sconosciute, come maniaco e altre ancora peggiori. La cosa sarebbe andata avanti chissà quanto, se papà non si fosse sentito male. Dapprima si pensò che fosse a causa del troppo lavoro, delle preoccupazioni causate dal nonno, ma ben presto arrivarono gli esiti degli esami. Papà aveva un brutto male, che gli aveva colpito il fegato, come dimostrava il suo colorito giallastro. Il cancro se lo portò via in quattro e quattr'otto. Due mesi, per intenderci. Vennero i fratelli della mamma ad aiutarla, perché all'ospedale non avevano fatto un bel niente, l'avevano solo rimandato a casa a morire. Chiusero l'officina, per prima cosa, e si mostrarono davvero disponibili. Mamma cercò di tenermi fuori da tutto quanto. Vedevo papà molto raramente, sempre chiuso nella sua camera, e trovavano ogni scusa per mandarmi in giro. Avevo la scuola, anche, ero in prima media, e non è che i miei voti fossero granché. Alla fine, una sera, per la prima volta, mia madre si confidò con me: mi parlò di papà, della sua malattia, della situazione in cui eravamo. Disse che sarebbe morto. «Quanti mesi gli restano?» chiesi, perché era così che la pensavo. Nei film si parlava sempre di mesi, minimo sei. «È finita!» disse lei. «Un giorno, forse due.» Inutile dire che ne fui sconvolto, quella notte non dormii. Quando l'agonia ebbe inizio, arrivarono tutti i parenti al suo capezzale: papà non sarebbe morto solo, noi eravamo una grande famiglia. I guai iniziarono quando arrivò la cugina Giulia. Fui proprio io ad accorgermene: non avevamo fatto altro, quella sera, che accogliere parenti in visita, quindi ero sempre in prossimità della porta. Fu così che udii la sua voce squillante sul pianerottolo. Corsi ad aprire, perché non volevo che il suono del campanello potesse disturbare papà. Lei era lì che chiacchierava con Rosa, la nostra vicina. «Sono venuta per il funerale» raccontava, bella tranquilla. Rosa era trasecolata, e anche un po' offesa che non l'avessimo avvertita. «Non è morto!» urlai. «Papà non è morto!» Giulia alzò le spalle con noncuranza. «Be', tanto non ci manca molto, no?» Rosa restò a bocca spalancata, senza sapere che dire. Io spinsi la cugina Giulia dentro casa, in tutta fretta. Lei, imperterrita, proseguì, con voce sempre più squillante: «Mi hanno detto che era alla fine. Quanto può essergli rimasto da vivere, un'ora, due?» Io impallidii, senza riuscire a rispondere. La porta della camera di papà era aperta e lui non aveva ancora perso conoscenza, era possibile che l'avesse pure sentita. Arrivò mia madre, trafelata. «Ah, Giulia.» Per un attimo pensai che l'avrebbe uccisa. Giulia se lo meritava, in fondo. Lei era fatta così, nessuno la poteva sopportare, tutti cercavano di evitarla. Lei si intrufolava ovunque, matrimoni, battesimi, cresime, ma di certo preferiva i funerali, lì impazzava. Perché poteva dire ogni cosa del morto senza tema di essere smentita. La sua lingua era tagliente e di certo il suo quoziente intellettivo non eccelleva. Mia madre riuscì a contenersi, anche se non al punto di sfoggiare un sorriso. «Giulia, cara, non c'era bisogno che venissi pure tu.» «Avete già deciso la data del funerale? Sai, per potermi organizzare.» Mia madre aveva un colorito grigiastro, forse peggio ancora di quello di papà. Mi stupii che nessuno dei suoi fratelli fosse ancora venuto a salvarla, ma sapevo bene che non ci tenevano a scontrarsi con Giulia. «Sta male, sta molto male» disse mia madre a voce bassa. «Siamo alla fine.» Giulia assunse un'espressione triste di circostanza. «Sì, capisco.» Poi mamma guardò me. «Non è il posto per un bambino, questo. Non in un momento del genere.» «Sì, sì» disse Giulia, a cui non importava un bel niente. «Potresti esserci di molto aiuto, Giulia. Perché non lo porti fuori? Andate da qualche parte, andate al cinema.» Fummo in due a guardarla con la bocca spalancata. «Ma... ma...» Alla fine capii cosa mi stava chiedendo mia madre, di portarla via, di tenerla occupata, di lasciare che papà morisse in pace. «Ma è un bambino!» disse Giulia, con palese disgusto. «Io non so... Al cinema, dici? Credi che sia il caso...» «Per una volta sì» disse mia madre. «Portalo al cinema, svagatevi.» E fu così che, mentre mio padre stava morendo, io mi ritrovai sbattuto fuori di casa, insieme alla parente più odiosa che avessimo. Giulia diceva di avere trent'anni, ma sapevamo che aveva superato da molto la quarantina. Si vestiva ancora come una ragazzina ed eccedeva nel trucco. Non aveva un uomo, probabilmente non ne aveva mai avuto uno. Il suo unico scopo nella vita era occuparsi degli altri, distruggendo la loro vita, se possibile. Era incazzata quella sera, parecchio. Essere costretta a fare la baby-sitter era infamante, proprio in quello che poteva essere un momento di gloria per lei. Io sapevo che lo stavo facendo per mamma, che il mio sacrificio era importante, così restai in silenzio e mi comportai come un bambino ubbidiente. Giulia scartò una commedia divertente, considerandola inadeguata, un film di avventura che tanto mi sarebbe piaciuto vedere, forse proprio per quella ragione, e puntò diritta verso il locale in cui trasmettevano un vecchio film d'orrore sugli zombi. Lo considerò perfettamente adeguato alla situazione. La sala era quasi deserta, solo una decina di uomini sparsi qua e là. Giulia mi portò a sedere proprio nel centro della sala, dove la visuale era migliore. I sedili di velluto rosso erano in stato pietoso, pieni di graffi e di bruciature. Il colore stesso tendeva più al marroncino. Per terra macchie di ogni genere avevano corroso il legno. «Siediti composto» disse. Non tentò mai di parlare con me, forse perché era arrabbiata, forse perché non mi considerava alla sua altezza. La cosa non poteva che farmi piacere. Io ero confuso, spaventato, sapevo che proprio in quel momento mio padre stava morendo e non ero neppure riuscito a salutarlo. E tutto per colpa di quella versione appassita di Lana Turner che sedeva al mio fianco. La odiai e desiderai che fosse morta. Quando finalmente spensero le luci, cercai di concentrarmi sul film, anche se la vista di tutti quei cadaveri putrefatti non era affatto invitante. Dopo alcuni minuti qualcuno venne a sedersi di fianco a noi. Accanto alla cugina Giulia, per essere esatti. Dapprima non lo notai neppure, poi, quando sentii Giulia ridacchiare durante una scena per nulla divertente, mi girai a controllare. C'era un uomo accanto a lei. Molto giovane, per essere precisi, dimostrava vent'anni o poco più. Li guardai con attenzione, ma lui aveva lo sguardo puntato sullo schermo e alla fine mi convinsi di essermi sbagliato. Dopo poco Giulia riprese a ridacchiare. Io ero divorato dalla rabbia. Ma come poteva fare una cosa del genere? Mettersi a pomiciare con uno che avrebbe potuto essere suo figlio, e con me accanto! Mi guardai intorno: la sala continuava a essere deserta, pochissimi spettatori, lontani da noi. Perché quell'uomo era venuto a sedersi proprio qui? Quando la cugina Giulia iniziò ad agitarsi sulla poltrona, la guardai appena e subito distolsi lo sguardo. Era orribile quello che stavano facendo, e proprio adesso! Cercai di concentrarmi sul film, di non sentire altro, arrivai persino ad alzare le mani ai lati della testa per non essere tentato di guardare. Davanti a me una masnada di zombie libidinosi si stava mangiando la bionda svampita di turno, con un rumore di risucchio molto simile a quello che sentivo al mio fianco. Alla fine non riuscii più a resistere. Papà stava morendo e io ero qui ad assistere alle prodezze sessuali di quella puttana! Mi girai di scatto e l'afferrai per un braccio. «Basta! Smettila!» Le immagini proiettate illuminarono di azzurro la scena. Il sangue sembrava nero. Ciò che vidi pareva una replica esatta della scena sullo schermo: quel giovane che era seduto al suo fianco se la stava mangiando. Almeno io la vidi così. Non c'era nulla di sessuale in quella scena, Giulia era afflosciata sulla poltrona, gli occhi vitrei, spalancati, la bocca mezza aperta. C'era tanto nero ovunque, e pensai che fosse sangue. L'uomo le stava mangiando una spalla, lo vedevo affondare i denti, lo sentivo masticare. C'era tanto nero anche sul suo volto. Balzai in piedi e mi misi a urlare. «Lasciala!» E poi mi girai verso il resto della sala, immersa nel buio. «Aiuto! Aiuto!» Indietreggiai, sotto gli occhi di quell'uomo, che continuava imperterrito il suo pasto. «Qualcuno mi aiuti!» urlai ancora. Fu allora che mi accorsi che gli altri spettatori si erano alzati in piedi. «Presto! Presto! La sta uccidendo!» Non so perché dissi quelle parole, lo sapevo che non c'era più niente da fare. Quelle figure silenziose iniziarono a convergere verso di noi, ma con estrema lentezza. Io non riuscivo a capire perché si comportassero così. Sullo schermo adesso scorreva una scena notturna, e nella sala le tenebre avevano avvolto sia Giulia che il suo assassino. «Accendete le luci!» urlai, e indietreggiai ancora. Cozzai contro qualcosa, qualcuno, per essere precisi. Mi girai di scatto. Era un uomo imponente, alto e robusto, di una trentina d'anni, uno sguardo fisso, gelido, e pareva non si fosse neppure accorto di me. Era completamente calvo e la sua nuca lucida rifletteva le immagini proiettate sullo schermo. «Là! Là!» indicai. Altri spettatori avevano raggiunto Giulia, e ora erano chinati su di lei. L'uomo dietro di me mi spinse da parte, di malagrazia, e si fece avanti. Li guardai inorridito farsi tutti intorno al corpo di mia cugina e chinarsi su di lei. In breve fu completamente celata alla mia vista. «Cosa fate?» urlai. «Cosa state facendo?» Lì crollai, era troppo ciò che stavo vedendo, e fuggii. Mi misi a correre come un pazzo, raggiunsi la più vicina uscita d'emergenza, scontrandomi con pesanti tende di velluto, e mi gettai fuori, incurante di qualunque allarme avessi fatto scattare.
  3. marramee

    Creature, di Stefano Pastor

    Aggiungo alcune recensioni del libro: Recensione pubblicata da La Stamberga dei Lettori (a cura di Morwen) Recensione pubblicata da La Tela Nera (a cura di Marcello Gagliani Caputo) Al momento il libro è in promozione e fino alle ore 09.00 di venerdì 30 marzo 2012 è scaricabile GRATUITAMENTE da Amazon a questo indirizzo.
  4. marramee

    Stella

    STELLA di Stefano Pastor Titolo: Stella Autore: Stefano Pastor Editore: Zerounoundici Prezzo Libro: 14.50 Prezzo ebook: 8.99 Pagine: 136 Trama: Sono le ultime della loro razza e sono in grado di rendere reali i sogni, ma sono in pericolo. Il male è giunto nella cittadina di Ardesia e ha un nome: Lajos Fenner. è lì per trovarle e per distruggerle. Solo la dodicenne Stella se n’è accorta, solo lei può contrastarlo, con l’aiuto della sua maestra, la signorina Virginia, e di uno strano ragazzo apparso dal nulla, Peter. Una guerra iniziata nella notte dei tempi sta per raggiungere il suo epilogo, nella più cruenta delle battaglie. Anteprima: è possibile leggere le prime trenta pagine del libro a questo indirizzo. In alternativa è possibile ascoltare l'audiolibro a questo indirizzo. Acquistando il libro o l'ebook direttamente dall'editore si usufruisce di uno sconto del 15%.
  5. marramee

    Uno, di Stefano Pastor

    UNO di Stefano Pastor In arrivo a settempre in versione cartacea il mio nuovo libro, un thriller mystery, già disponibile in versione ebook Io sono uno. Anche se ho sei corpi, anche se vivo sei esistenze diverse. Sono sempre stato uno, fin dall'inizio. Nessuno conosce il mio segreto, nessuno può lontanamente sospettarlo. Eppure ha avuto inizio: qualcuno sta uccidendo i miei corpi, in ogni parte del mondo. Qualcuno sta cercando di estinguermi, di annientarmi. Non so di chi potermi fidare, a chi chiedere aiuto, non so come fermare questa carneficina. Non so come riuscire a sopravvivere. Aiutatemi! Zerounoundici Edizioni Collana Selezione Pagine 146 Libro: 13,50 euro (in prenotazione col 15% di sconto a 11.48 euro) Disponibile anche in formato e-book su CD con contenuti speciali a 8,99 euro. B-Files Leggi l'anteprima Prenota il libro col 15% di sconto! Compra subito l'ebook!
  6. marramee

    Uno, di Stefano Pastor

    In occasione dell'uscita ufficiale di UNO, il 23 settembre, aggiungo il booktrailer.
  7. marramee

    GEMS - IO SCRITTORE - TORNEO LETTERARIO

    A dire il vero non lo so se lo posso fare o se vige ancora l'obbligo dell'anonimato. Comunque il titolo ha molta somiglianza col nome del mio blog.
  8. marramee

    GEMS - IO SCRITTORE - TORNEO LETTERARIO

    Ce l'ho fatta! Sono fra i trenta! E pure con un thriller, non ci speravo tanto.
  9. marramee

    GEMS - IO SCRITTORE - TORNEO LETTERARIO

    Temo che sia un po' diverso. La cessione dei diritti ebook dura vent'anni. Sei mesi è quanto dura l'opzione per la pubblicazione cartacea. Ovvero, se finisci nei trenta, ti fanno un contratto per i diritti ebook per vent'anni, e si riservano sei mesi per decidere se metterlo su carta. Se decidono di non farlo, dopo sei mesi sei libero di pubblicare con un altro editore, ma solo il cartaceo (e questo restringe di molto le speranze di trovare un editore che ti accetti).
  10. marramee

    GEMS - IO SCRITTORE - TORNEO LETTERARIO

    Io ci sono arrivato, e ora sto incrociando tutte le dita (anche se, a dire il vero, una pubblicazione in solo ebook non è che mi ispiri molto, mi sa tanto che i "veri" vincitori, ovvero quelli che otterranno il cartaceo, saranno pochissimi). Ancora otto lunghi giorni d'attesa.
  11. marramee

    AUTORI PUBBLICATI: VENITE E RACCONTATE!

    Provo a raccontare la mia esperienza. Io sono giunto molto tardi alla scrittura, quando avevo già cinquant'anni. Per tutta la vita avevo sempre avuto tante storie in mente, ma anche la sicurezza che non sarei mai riuscito a metterle su carta. Tre anni fa ho deciso di provare. Mi sono messo a scrivere per esclusivo piacere, e più scrivevo più mi piaceva. Sono andato avanti un anno prima di decidermi a mandare qualcosa in giro, e posso dire di essere stato fortunato. Ho vinto un premio indetto dal mio comune, che prevedeva la pubblicazione. Devo dire che è stata una grande soddisfazione, anche se hanno cambiato titolo al libro e scelto loro la copertina. Dopo di ciò ho continuato a fare concorsi. Sono stato finalista del Premio Odissea di Delos e del Concorso Streghe & Vampiri di Giovane Holden. Mi è andata bene col premio Le Fenici di Montag, che ho vinto con un thriller un po' anomalo, L'Intervista, che loro hanno pubblicato. Praticamente in contemporanea alla pubblicazione dell'Intervista, nel novembre scorso, ho mandato cinque titoli alla neonata Ciesse Edizioni, che mi sono stati presi in blocco. A tuttora tre sono stati pubblicati e altri due lo saranno entro novembre. Col 2011 è iniziata anche la collaborazione con 0111 Edizioni, con cui ho pubblicato a tuttora due libri e un terzo è programmato per marzo prossimo. Più recentemente sono di nuovo finalista nel Premio Odissea e sto per pubblicare con due nuovi editori. Un fantasy con Linee Infinite e una raccolta horror con Il Foglio Letterario, per la collana Fantastico e altri orrori. Tirando le somme ho avuto a che fare, o sto avendo a che fare, con sei diversi editori, e altri ho avuto modo di conoscerne in quest'ultimo anno. Non si sono comportati tutti nello stesso modo, ma devo dire che in generale mi sono trovato bene con tutti. Si tratta sempre di piccoli editori, questo è ovvio, con i problemi che ciò comporta, ovvero la poca visibilità e la difficoltà di reperimento dei miei libri, però ne ero conscio fin dall'inizio e quindi non sono rimasto deluso. Considerando i tempi di lettura, nonché di pubblicazione, dei grandi e medi editori, non ritengo di aver sbagliato puntando sulla quantità piuttosto che sulla qualità. Se avessi deciso di puntare solo su di loro a tuttora non avrei ancora pubblicato nulla. In questi tre anni è molto migliorato il mio stile di scrittura, nonché ho ben assimilato le norme basilari dell'editoria, quindi i manoscritti che propongo in pubblicazione non hanno mai grandi difetti che rendano necessario un editing approfondito, e questo facilità molto i miei rapporti con gli editori. Forse per casualità, forse perché i manoscritti erano già in buone condizioni, non ho mai dovuto aspettare a lungo tra la firma del contratto e la reale pubblicazione, che è avvenuta al massimo nel giro di sei mesi. Considerando che è poco più di un anno che ho iniziato a pubblicare libri non posso che dirmi felice, e anche tra gli editori ho trovato alcune persone speciali disposte a credere in me e in ciò che scrivo. Per ultimo aggiungo, giusto per essere chiari, che non ho MAI dovuto sborsare un solo centesimo per pubblicare, né mai lo farò. Stefano Pastor
  12. marramee

    Premio Il Battello a Vapore 2011

    Ci ho provato anch'io, con una storia al limite (di tutto: dei caratteri e degli anni). A dire il vero sarebbe più adatto per ragazzi di 11-13 anni, ma forse va bene lo stesso. In bocca al lupo a tutti!
  13. marramee

    Favole della Mezzanotte

    FAVOLE DELLA MEZZANOTTE Con grande emozione annuncio l'uscita della prima antologia interamente curata da me. Mezzanotte. A mezzanotte i bambini sono già tutti a letto, immersi nei loro sogni. Perché allora scegliere proprio questa strana ora per raccontare una favola? E raccontarla a chi? Quelle che ho voluto raccogliere in questo libro sono favole, storie fantastiche, per ragazzi più grandi e adulti. Quelli che a mezzanotte sono ancora alzati, e possono riunirsi davanti a un camino, oppure in campeggio sotto alle stelle, e raccontarsi storie. Storie che per una volta tanto non sono solo racconti di paura. Storie tristi o felici, storie della loro vita e della loro città, oppure perse in mondi lontani, ma che abbiano in sé una speranza, un significato, persino un insegnamento da dare. Favole. Sono proprio le favole il fulcro stesso dalla narrativa, l'anima del fantastico. Esse sono radicate nell'animo dell'uomo da tempo immemore, e sono il fondamento di ogni genere letterario. Sono la base, le origini, della fantasia stessa. In questa raccolta è proprio la fantasia a essere la protagonista. In assoluta libertà gli autori che vi compaiono hanno messo nero su bianco il loro concetto di fantasia. Senza confini, senza imposizioni, perché nel mondo della fantasia tutto è concesso. Le novelle contenute nel volume: Lizzi Bizzi e la Strega Rossa di Stefano Pastor Oltre le Pozzanghere di Stefano Vignati Turquaz di P.M. Sirach Olivia dagli Occhi Nocciola di Jenny Gecchelin Il Patto di Luigi Milani Sitael, Angelo Oscuro di Sabrina Parodi Proxima di Angela Di Bartolo Il Sentiero Nascosto che porta alle Stelle di Giulia Lucchesi Occhi Azzurri, Capelli Blu di Patrizia Birtolo Gemini di Antonella Vigliarolo Dalila La Sirena che voleva le Scarpe di Cristina Origone E Vissero per Sempre Felici e Contenti… di Sonia Dal Cason Tre Favole (A)normali di Nicolò Di Bernardo Il Frutto del Credo di Antonio Ferrara Il Drago Angelo di Laura Sarotto La Terra Salvata dagli Irtsérret di Trap I Bambini Controvento delle Ore Senzatempo di L. Nivoul Scheda tecnica Titolo: Favole della mezzanotte Autori: Vari Editore: CIESSE Edizioni Curatore: Stefano Pastor Genere: Antologia di racconti Collana: ORANGE Anno: 2011 Pagine: 494 Versioni: Libro, eBook ISBN Libro: 9788897277811 ISBN eBook: 9788897277828 Libro: Euro 20,00 e-Book: Euro 9,00 Leggi un'anteprima Acquistalo direttamente Per concludere voglio dire che è stata un'esperienza fantastica curare un'antologia. Il lavoro di selezione, di composizione, di editing. La soddisfazione di vedere il prodotto finale. Spero di aver fatto un buon lavoro.
  14. marramee

    Favole della Mezzanotte

    Da oggi è possibile, nel portale Ultima Books di Simplicissimus, noleggiare le Favole della Mezzanotte, in formato epub e pdf, al prezzo speciale di: € 0,90 per due giorni oppure € 1,90 per sette giorni FAVOLE DELLA MEZZANOTTE Ricordo inoltre che possono essere noleggiati anche tutti i libri dell'editore Ciesse, compresi i miei tre titoli precedenti: LA CORREZIONE MORTE CREATURE
  15. marramee

    Finalisti del Premio Odissea 2011

    Io scrivo di tutti i generi. Per ora ho pubblicato due horror, ma anche due thriller e due romanzi di narrativa normale. Comunque anche i miei horror sono più sul fantastico che sullo splatter.
  16. marramee

    Finalisti del Premio Odissea 2011

    Grazie! Sì, anche l'anno scorso sono stato tra i finalisti. Speriamo di avere più successo quest'anno.
  17. marramee

    La Prigione, di Stefano Pastor

    Disponibile per l'ascolto gratuito online in versione integrale (4:42:18). La voce narrante è della bravissima Federica Rapetti. LA PRIGIONE Una produzione di 0111digital per l'iniziativa JukeBook e-book e audiolibri a 75 centesimi IN LIBRERIA Sarà disponibile su CD a partire dal 27 maggio, data dell’inaugurazione dell’iniziativa che si terrà presso la libreria Belgravia di Torino, prima libreria a essere attivata. Disponibile anche la versione e-book a € 6,49 su IBS
  18. marramee

    La Prigione, di Stefano Pastor

    Con un po' di vergogna annuncio l'uscita del mio nuovo romanzo, LA PRIGIONE. Questa volta si tratta di un horror, pubblicato dalla Zerounoundici Edizioni. Il tredicenne Nico viaggia di città in città con la madre Katia, una prostituta, facendo una vita precaria. Un giorno incontra uno strano uomo, Max, di cui diventa amico. Accortasi che Max è ricco, Katia tenta dapprima di irretirlo, poi di derubarlo, con l'aiuto del suo vecchio compagno, Rocco. Ma quando entrano nella casa di Max si accorgono che l'uomo nasconde un oscuro segreto e che l'intero palazzo sta per trasformarsi in una prigione da cui sarà quasi impossibile uscire vivi. Zerounoundici Edizioni Collana Selezione Pagine 130 ISBN 978-88-6307-347-8 Libro: 12,50 euro e-Book: 6,49 (in uscita ad Aprile 2011) Ad aprile sarà anche disponibile l'audiobook del libro, e devo confessare che lo attendo con ansia. Sono proprio curioso di scoprire che effetto fa sentire qualcuno leggere ciò che ho scritto. B-File Anteprima In vendita con 15% di sconto
  19. marramee

    Creature di Stefano Pastor

    Ti ringrazio per la bella recensione. Lo ammetto e lo confesso: nonostante l'età anagrafica mi sento davvero un ragazzino, più giovane e pieno d'entusiasmo adesso di quanto non lo sia stato in passato. Stefano Pastor
  20. marramee

    Concorso letterario "FAVOLE DELLA MEZZANOTTE"

    Sì, mi rendo conto della differenza tra favole e fiabe, ma la parola favola è stata scelta più che altro perché meglio s'intonava al titolo dell'antologia. In realtà non pongo limitazioni al genere. Favola o fiaba intesa come racconto fantastico. Ho citato come esempio Cenerentola e Biancaneve, Cappuccetto Rosso e Pollicino, ma anche racconti fantastici che tecnicamente non fanno parte né delle favole né delle fiabe, come Alice nel paese delle meraviglie e Peter Pan. Potrei aggiungere Pinocchio o addirittura Coraline di Neil Gaiman, ma anche certi cartoni animati moderni come Up o La città incantata. Oppure film come Ladyhawke ed E.T.. Tutto questo solo per dare una base di partenza e dire che è possibile sbizzarrirsi in ogni direzione. Anzi, più le storie sono originali meglio è.
  21. marramee

    Concorso letterario "FAVOLE DELLA MEZZANOTTE"

    Purché sia predominante la "favola" e la fantascienza sia solo uno sfondo. Non devono essere storie di fantascienza.
  22. marramee

    Concorso letterario "FAVOLE DELLA MEZZANOTTE"

    Ciao, sono io che organizzo l'antologia. Calcola indicativamente come lunghezza da 60 a 90 mila caratteri, comunque non siamo fiscali, si accettano anche racconti più corti o più lunghi, l'importanza è che siano belli. Se ne può anche inviare più di uno, non c'è problema. Stefano Pastor
  23. marramee

    Morte, di Stefano Pastor

    In uscita in questi giorni il mio nuovo romanzo, un giallo/thriller dal titolo Morte. MORTE di Stefano Pastor Roberta Torrisi, presentatrice televisiva, torna a Picconero, il paese sperduto tra i monti in cui è nata, dopo un'assenza di vent'anni, per partecipare al funerale del padre, un tempo famoso scrittore, morto suicida in circostanze misteriose. Rimasta bloccata dalla piena del fiume, ritrova gli amici di un tempo e l'uomo che da giovane aveva amato, ma scopre anche una serie di strani e inspiegabili decessi avvenuti negli ultimi anni, che gli abitanti del paese sono arrivati ad attribuire alla Morte stessa. Mentre questa oscura presenza sembra averla presa di mira, eliminando quelli che le sono più vicini, Roberta si rende conto di essere in trappola. Il mostro che domina Picconero pare avere capacità e sembianze che ben poco hanno di umano ed è sempre un passo avanti a lei. L'unica possibilità che le rimane è vincere le sue paure e penetrare nel cuore della montagna, dove la Morte ha eletto la sua dimora, nel dedalo delle gallerie di una miniera abbandonata. Qui l'attende una battaglia senza esclusione di colpi che potrà avere un solo vincitore. Un giallo cupo e angosciante, che trae la sua forza anche dai luoghi che ne sono lo scenario: il paesino sovrastato da un'altissima diga, il fiume impetuoso che lo imprigiona, la miniera abbandonata che stende i suoi cunicoli ovunque. Un universo chiuso e claustrofobico da cui non è possibile scappare. Un assassino invisibile, identificato da tutti come la Morte con la M maiuscola, che da anni causa lutti tenendosi nell'ombra, ma che alla resa dei conti si mostrerà quanto mai perverso e fantasioso. Una protagonista all'inizio negativa, ma che riuscirà poco a poco a recuperare la sua umanità, arrivando a rischiare la vita per salvare un ragazzo mai visto prima. Soprattutto un finale che riuscirà a tenere tutti col fiato sospeso. CIESSE Edizioni Collana BLACK & YELLOW Pagine: 272 ISBN Libro: 9788897277514 ISBN eBook: 9788897277521 Libro: Euro 18,00 e-Book: Euro 9,00 Anteprima del libro in formato Pdf www.ciessedizioni.it/morte.html
  24. marramee

    L'intervista - Stefano Pastor

    Ti ringrazio per il commento così particolareggiato. Mi rendo ben conto dei limiti della storia, e certi sono voluti e altri purtroppo no. Il problema principale è averla voluta etichettare con un genere specifico, il thriller, quando in realtà è più una favola nera, che non punta tanto sul realismo quanto sull'immaginazione. Quindi un'eliminazione quasi totale degli elementi fondamentali dei thriller (indagini poliziesche per prime), una costruzione più simile a una tragedia greca (il destino che si ripete), elementi molto poco realistici al limite del fantastico (tutta la storia di Davide). Una scelta, quella di uscire dai canoni del thriller classico inserendo elementi quasi favolistici, che forse non si adatta del tutto alla serietà dell'argomento trattato, ma che è stata comunque voluta, nel tentativo di creare qualcosa di nuovo e originale. L'ambiguità di certi personaggi, Davide per primo, è stata anche questa una scelta (non troppo felice, immagino), che mi sembrava necessaria per lo sviluppo della storia. E alla storia ho puntato principalmente, tralasciando di approfondire situazioni e caratteri che non ho considerato indispensabili, ma che di certo avrebbero meritato più cura. Sono felice che il mio stile ti sia piaciuto e che il libro sia stato scorrevole. Stefano Pastor.
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