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Franciccio

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  1. Franciccio

    Il vangelo secondo Maria

    Ciao e grazie per il commento Allora, mi spiego un po'. L'idea originaria era che questo qui doveva essere tornato dopo tanti anni di viaggio, o comunque all'estero, in questo bar. Il che spiegherebbe le incongruenze della camminata e del posto. Poi ho cambiato idea e boh, è rimasto così. Sinceramente non so se modificarlo di nuovo. Consigli ? Il finale è work in progress, avete ragione, non si capisce nulla Perdonami non voglio sembrarti saccente ma giacché mi chiedi un consiglio, volentieri! Prendi la prima parte fino a non "era abituato a certe corse" (e ti ripeto: non interessa al lettore del racconto breve che tipo di corse esistano e quante). Poi ripensa alla scena che avevi in mente (lui che arriva da un viaggio dopo anni di lontananza) e prova ad immedesimarti: tu cosa faresti se fossi al suo posto? Descrivi così, semplicemente e con una logica, come ti saresti mosso tu. Poi rileggi tutto e dalla prima frase compiuta, quella che dà il via al racconto, separa la seconda che deve essere conseguente alla prima e vedi se "tiene" prima di tutto letterariamente (consecutio eccetera) e poi logicamnete. Quindi estraniati di nuovo dal tuo personaggio e mettiti nei panni del lettore che non sa nulla e domandati se esiste un filo che lega le due frasi. Fa' la stessa cosa per tutte le frasi dopo la seconda che avrai isolato fino a dove vuoi tu. Poi, sempre come lettore esterno, ti fermi e ti domandi: fila? Se sì prosegui altrimenti cancella tutto, senza timore e riscrivi fintanto che il racconto ti scorre via come una sorsata di acqua fresca d'estate. Spero di esseri stato d'aiuto Ciao
  2. Franciccio

    Il vangelo secondo Maria

    Il racconto si legge bene, fluisce facilmente ma solo da un certo punto in avanti, e precisamente da "non avevo più l'eta per certe corse" (forse volevi dire cose?). Prima, perdonami, è un guazzabuglio spazio temporale dove non è facile trovare il bandolo della matassa. Dunque: Guseppe fa il discorso più lungo fatto in sei mesi, al bar ci arriva di corsa (da dove?) ma erano trent'anni che non ci entrava? E ci arriva dalla camminata mattutina (che dà l'idea di un abitudinario)? Mhhhh, illogico. E poi non si tiene tra le dita un espresso. Dopo invece va via bene ed è gradevole. Il finale mi delude un poco: sa di Canzone di Marinella rifritta. E Maria cosa avrebbe dovuto spiegargli dell'altra metà della sua vita: non ho capito il senso.
  3. Franciccio

    Presentazione

    Ciao a tutti voi Giacchè sono obbligato a farlo, mi presenterò anche se per natura sono piuttosto restio a dire qualcosa di me; ovvero in questa maniera perché alla fine, di ogni cosa che scrivo è possibile estrarre particelle di materiale autobiografico, un po' come fanno i chimici quando devono separare una sostanza mischiata a un'altra. Fin da ragazzino, i miei compagni di viaggio sono sempre stati i libri che come l'orizzonte di un buco nero mi hanno proiettato in mondi e dimensioni di cui non avrei mai fatto esperienza; non dico di luoghi e situazioni - per questi, adesso basta salire sul primo volo Low Cost - ma di persone, cioè intelligenze, culture e destini. Giunto infine a un'età venerabile, nel senso che è da venerare, ovvero i 50, mi è venuto il desiderio di dire la mia, che è un po' come lasciare un libro su una panchina nella speranza che chi lo leggerà ne sarà lieto e così partecipare di quella stessa vita che gli scrittori mi hanno regalato in tutti questi anni. Purtroppo il mio tempo è davvero poco e quindi difficilmenete saprò essere un assiduo frequentatore del forum, piuttosto me ne servirò per trarne le informazoni più utili al mio scopo - che è quello di pubblicare - non disdegnando, se del caso, a partecipare a quelche scambio di pinioni. Spero che me ne scuserete!
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