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rapunzel

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    Seccatore di editori
  • Compleanno 26 aprile

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  1. rapunzel

    Meglio non scrivere datemi retta

    Certamente se resta letteratura però. in Italia oggi a mio parere abbiamo in buona parte instant books sull attualità che non contengono una storia e dei personaggi con una dimensione autonoma
  2. rapunzel

    Meglio non scrivere datemi retta

    Non bevo caffè, se magari mi offri un tè...
  3. rapunzel

    Meglio non scrivere datemi retta

    Caro @no mercy No guadagni e fama no, un lavoro ce l'ho e mi basta. Guarda io voglio credere che abbia ragione tu, ma quel tanto di cui parli io credo di averlo fatto scontrandomi con un muro impenetrabile. Si vede che non è proprio cosa
  4. rapunzel

    Meglio non scrivere datemi retta

    Caro @AdStr ti ringrazio per aver letto quello che ho scritto e avere espresso il tuo parere. Personalmente spero che chi frequenta questo sito abbia tutte le soddisfazioni che desidera e che faccia di tutto per raggiungerle. Tuttavia, credo che il mondo dell'editoria in questo particolare momento storico sia decisamente sfavorevole e non a caso la storia di successo che racconti tu riguarda la musica, ma non i libri. Pochissima gente legge, milioni di persone scrivono e l'interesse prevalente nei lettori non è la letteratura, ma altro travestito da letteratura. Sono, poi, forse per carattere, molto scettico sulla possibilità che la sola volontà possa muovere le montagne: di solito lo dice chi ha avuto un qualche successo, ma non sentiamo spesso la versione dell'enorme maggioranza che non ha avuto nessun riconoscimento e che magari ci ha messo tutta la buon volontà possibile. Hai ragione a dire che bisogna considerare i fenomeni per quello che sono prima di attribuire loro connotazioni negative o positive: alla gente piacciono i gialli o i romanzi sull'attualità e le case editrici ne pubblicano, questo non è necessariamente un male. Siamo sicuri, pero', che non funzioni anche il contrario e cioè che il mercato editoriale attuale per pigrizia intellettuale, paura di mancati guadagni e conformismo non imponga al pubblico sempre le stesse scelte escludendo tutto cio' che se ne allontana?
  5. rapunzel

    Meglio non scrivere datemi retta

    Ciao a tutti. Da tempo frequento questo sito che ho trovato particolarmente utile e molto ben fatto. Se scrivo qui ora, però, è soltanto per dire - conscio che ciò giustamente non interesserà nessuno - che, per quanto la cosa sia dolorosa, abbandono per sempre la scrittura. Ho pubblicato un paio di romanzi (uno addirittura senza pagare un contributo, pensa te) e chi li ha letti (anche qualche scrittore di una certa fama) li ha molto apprezzati , o almeno così ha avuto la bontà di dirmi. Però, malgrado ogni mio sforzo, i miei lettori sono e resteranno soltanto amici, amici degli amici e parenti. Non appartengo a nessun gruppo, partito politico, giro di gente che bazzica giornali ed editoria, non abito in centro a Roma o a Milano, i miei familiari non conoscono persone famose o importanti. Ditemi pure che è una banalità qualunquista, ma sono convinto che se rientrassi in una delle categorie precedenti, la situazione sarebbe diversa. Mandare un libro a una casa editrice anche minuscola e vederlo non dico pubblicato, ma soltanto letto superficialmente, è più difficile che vincere decine di milioni al superenalotto. Questo lo sapevo già, e pazienza; ma se poi mai qualcuno te lo pubblica, la promozione è interamente a carico tuo e cioè, per le persone esterne a certi ambienti, si torna sempre lì': parenti, amici, amici degli amici. Molto più semplice e appagante è andare in tipografia (è un consiglio questo che do a chi mai leggesse questo post) stampare qualche copia di quello che si è scritto e regalarla (o perché no anche solo lasciarla) in giro. Di alberi massacrati e carte imbrattate inutilmente ci sono già troppi tristi esempi, rinuncio ad aggiungere il mio. E poi, forse una logica nelle cose c'è e se quello che scrivo non va oltre un certo ambito è perché non interessa o non piace a un pubblico più largo e dunque mi adeguo. Tuttavia, c'è un discorso più generale da affrontare, secondo me: la letteratura, almeno come io l'avevo conosciuta, è profondamente cambiata. I libri di successo oggi (belli o brutti che siano) non sono valutati come opere letterarie, vale a dire come oggetti con una dignità in quanto tali, ma perché parlano d'altro e, in particolare di temi d'attualità: migranti, eutanasia, mafia, casi di cronaca. Tutto benissimo, ma allora, per quanto si tratti in certi casi anche di opere ben scritte e intelligenti, è sociologia, giornalismo, politica, storia con altri mezzi, non letteratura. In questo caso trovo molto più utile e piacevole leggere libri di sociologia, politica, storia o reportage giornalistici. Fa eccezione forse il giallo, che però è ormai un genere talmente inflazionato che non potrà che nauseare prima o poi i sempri più sparuti lettori. Ispettori, commissari, sostituti procuratori, carabinieri, preti detective, investigatori mangioni, medici legali, e tutto l'apparato dello stato ai loro ordini, hanno invaso e contaminato qualunque spazio. Provate, per carità, ogni strada per farvi pubblicare e conoscere se ci tenete e considerate queste mie piccole riflessioni soltanto uno sfogo deprimente e fastidioso. Temo, però, che la gran parte di voi finirà per darmi ragione.
  6. rapunzel

    Golem Edizioni

    Dopo qualche giorno di riflessione ho deciso di non procedere con l'editing a pagamento da loro richiesto prima di un secondo invio e di una eventuale pubblicazione. *Editato dallo Staff* Se a qualcuno piace ciò che ho scritto e se questo vale effettivamente qualcosa, bisogna che ci creda fino in fondo "investendoci" qualcosa. Altrimenti, si vede che il mio testo non è interessante e non vale la pena lavorarci su. Pazienza, non ne faccio un dramma.
  7. rapunzel

    Golem Edizioni

    Scusatemi, l'editor che mi ha consigliato Golem mi richiederebbe 600 Euro. Piu' che la cifra da pagare (pure non bassissima) vi chiedo se secondo voi vale la pena fare questo "investimento" per poter aspirare a pubblicare con Golem e se questo editore "merita" anche un piccolo sacrificio.
  8. rapunzel

    Factotum Agency

    Rettifico: mi ha chiamato per dirmi che stanno leggendo e mi contatteranno. Persona molto gentile, ce ne fossero...
  9. rapunzel

    Golem Edizioni

    @Astro edizioni Ti ringrazio. Spero che allora tutto vada a buon fine.
  10. @Nio59 guida mi ha offerto di stampare il mio libro a 2000 euro. Ho risposto di no, prima di tutto perché ho già avuto una brutta esperienza con l'editoria a pagamento (editore pendragon) ed è una pratica che sconsiglio vivamente. Secondo, perché la Guida era una grande realtà editoriale (non tanto nella narrativa però), ma ora è piuttosto decaduta. Spero che intanto tu abbia trovato un altro editore !
  11. rapunzel

    Golem Edizioni

    @Sherlock Holmes Grazie. Ti seguono anche per la promozione? Lo chiedo perché io pubblicai un libro con altra CE dando un contributo (grande errore di cui mi pento) e l'aiuto per la promozione fu zero assoluto.
  12. rapunzel

    Ceccacci literary agency

    temo che storie così esistano sì, ma siano rarissime eccezioni ...
  13. rapunzel

    Psocoidea

    Mandai a Dicembre, mi rispondono oggi. Hanno letto e analizzato il testo (gratuitamente) in modo approfondito evidenziandone pregi e difetti. Riguardo a questi ultimi, mi hanno dato delle indicazioni utili anche se non ho capito fino in fondo alcune loro proposte di modifica. Ad ogni modo, non mi hanno proposto di rivolgermi a loro per editing.
  14. rapunzel

    Baldini & Castoldi Editore

    @JaV Avevo in effetti spedito prima. Pazienza comunque.
  15. rapunzel

    Baldini & Castoldi Editore

    a me non hanno mandato nemmeno la solita formula
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