Vai al contenuto

Axel93

Utente
  • Numero contenuti

    27
  • Iscritto

  • Ultima visita

Reputazione Forum

0 Neutrale

Su Axel93

  • Rank
    Sognatore
  • Compleanno 12/11/1993

Informazioni Profilo

  • Genere
    Maschio
  • Provenienza
    Sicilia
  • Interessi
    Lettura, scrittura, musica e videogiochi (i classici XD)

Visite recenti

874 visite nel profilo
  1. Axel93

    Emblems Story - Capitolo 2

    Ciao @Victoria_88 Allora Si lo so, le descrizioni non sono per niente il mio forte... Comunque ho già sistemato la parte della città, provvederò a sistemare anche le descrizioni dei personaggi Questa parte l'ho sistemata con "Il vento cominciò a soffiare molto forte..." C'è un motivo per cui accadono queste cose ma le devo spiegare più in là. Queste parti le ho già sistemate Si gli errori grammaticali mi sono già stati segnalati. Infatti mi sono fermato con la scrittura dei prossimi capitoli al momento per decidere cosa fare. So che somiglia molto a un manga, infatti in principio la storia era stata creata per realizzare un manga. Grazie per l'incoraggiamento come ho detto prima le descrizioni non sono proprio il mio pezzo forte ma cercherò di migliorare
  2. Axel93

    Emblems Story - Capitolo 2

    Riciao Flo Non l'ho specificato XD siccome era lo stesso della fine del capitolo precedente non l'ho scritto, ma forse meglio che lo aggiungo E' la spada giapponese usata un tempo dai samurai Avevo già corretto questi errori, ma grazie per avermeli segnalati Grazie per il consiglio Flo io ogni volta che pubblico rileggo e correggo e poi dopo i consigli che mi date rileggo e correggo di nuovo, comunque si lo so che devo trovare un mio stile, cosa che ancora non sono riuscito a fare, ma spero di trovarlo Grazie
  3. Axel93

    Emblems Story - Capitolo 1

    @Floriana Grazie per aver commentato anche questo capitolo Allora Mi hanno già consigliato di riscriverla così: "Il risveglio del demone, dopo anni di pace, portò nuovamente il terrore a Inkan. I cieli erano perennemente grigi, il sole era talmente coperto che nemmeno un raggio riusciva a passare. La terra invece, un tempo prosperosa e unita, venne divisa in cinque grandi regioni, ognuna con il proprio clima e le proprie tendenze." Mi hanno detto che faccio eccessive ripetizioni Quindi così sarebbe meglio: "Tutte erano sotto il controllo dei seguaci del demone. Stèron, il centro di Inkan, venne affidata a due malefici stregoni, Phàtirut, la parte nord, a un terribile lupo mannaro, Daragora, la parte sud, a un assetato vampiro, Metrina, la parte est, alla tremenda medusa e infine Branì, la parte ovest, al crudele elfo oscuro." Ho scritto correre per il fatto che era tardi e dovevano tornare al villaggio, ma ora che me lo hai fatto notare non l'ho scritto Questa l'ho già riscritta così: "Era proprio quello di cui tutti gli abitanti di Inkan avevano il terrore: l'esercito oscuro del demone." Grazie per la correzione Non mi scoraggi, anzi mi aiuti so che faccio ancora errori banali ma spero che con l'esperienza e con i vostri commenti capirò dove sbaglio e come migliorarmi Alla prossima Flo
  4. Axel93

    Emblems Story - Capitolo 2

    @Ciuffettina Grazie per il commento e per avermi segnalato gli errori Per i puntini cercherò di cominciare a metterli. Per gli errori di battitura e le virgole mancanti da adesso rileggerò sempre un paio di volte prima di pubblicare Al prossimo commenti
  5. Axel93

    Emblems Story - Prologo

    Ciao @Floriana Grazie per il commento, mi hanno già consigliato come sistemare il prologo comunque questo racconto non fa parte del genere Horror, ma ti ringrazio lo stesso per i punti sul come scrivere una storia horror
  6. Axel93

    Emblems Story - Capitolo 2

    Ciao @Riscrivi Ti ringrazio per aver commentato e per avermi segnalato gli errori. Per la parte del congiuntivo e indicativo non me ne ero accorto. questi errori più che per distrazioni sono dovuti al fatto che cambio programma di scrittura tra il lavoro e casa e ogni volta mi dice "Questa versione non è compatibile ecc.. ripristinare per il formato corrente" e mi sa che nell'ultimo cambio non ho usato il controllo ortografico. per la parte della comparsa di Yakio ora la ricontrollo Si intendevo smorfia e non verso, grazie Cercherò gli altri errori simili, grazie per avermi segnalato questi Io le virgolette le uso, le tolgo solo da una frase quando è lo stesso personaggio a continuare il discorso. Quella frase era per dire mi affido ai vostri commenti per sapere dove sbaglio, non per farmi correggere tutto il brano da altri. Scusate se ho dato questa impressione. Al prossimo capitolo
  7. Axel93

    Emblems Story - Capitolo 2

    Eccomi come sempre nelle ore notturne a pubblicare racconti, con questo siamo arrivati al secondo capitolo di una lunga storia. Di sicuro ci saranno errori (come sempre XD), ma sto rinviando questa pubblicazione ormai da troppo tempo, quindi mi affido a voi Dreamers, si da il via ai commenti (Il primo sarò io commentando un altro racconto ) Commento: http://www.writersdream.org/forum/topic/28597-le-sorprese-dellamore-1%C2%B0-capitolo/ torna al capitolo uno Saga degli Emblemi Capitolo 2 Scontro fra lame L'uomo smise di guardare il cielo, e con lo sguardo verso la strada fece un salto dal tetto della casa in cui si trovava e cominciò a camminare per le vie di Nateriu. Nateriu, la città più importante di Inkan, è situata nel punto esatto in cui convergono tutte e cinque le regioni, collegate ad essa con cancelli tanto possenti quanto maestosi. Mentre l'uomo camminava per strada, per sbaglio, un bambino gli andò a sbattere contro e fece cadere la sua spesa. Il bambino alzando lo sguardo cominciò a balbettare dalla paura alla vista di quell'uomo, con i suoi occhi e capelli neri, il suo volto sfregiato nella parte sinistra e con una katana nella parte destra della coscia, tenuta stretta da una cintura di colore rosso aveva proprio l'aria di un assassino. L'uomo avvicinò la sua mano al bambino, questi stava per mettersi ad urlare, ma si fermò quando vide che l'uomo raccolse tutta la spesa e gliela porse. Il bambino afferrò il tutto e l'uomo, mettendogli la mano sulla testa gli disse “Guarda sempre dove vai, senno andrai a sbattere di nuovo contro qualcuno”. Finendo la frase l'uomo continuo a camminare e si dirisse verso una parte isolata della città. Arrivato in una zona deserta cominciò a guardarsi attorno e controllando che non ci fosse gente disse “Esci fuori Yakio, so che mi stai spiando da quando sono arrivato a Nateriu”. Non ci fu nessuna risposta, il vento continuava a soffiare molto forte e la terra si alzava riducendo la visibilità. Con un sorriso l'uomo disse “Come vuoi, ti farò uscire io allo scoperto”. Finita la frase dalle spalle dell'uomo ci fu un grande boato e la parete di una casa crollò. Da quelle macerie si intravide un ombra che lanciò qualcosa contro l'uomo, ma lui, senza neanche voltarsi si sposto di quel poco che gli bastasse per schivare quelli che avevano l'aspetto di due shuriken. “Ottima mira Yakio, ma i lanci sono ancora troppo lenti” disse l'uomo. A quelle parole l'ombra fuoriuscì dalla casa ed estraendo una lama da dietro la schiena provò a colpire l'uomo. Quest'ultimo voltandosi estrasse la sua katana e parò il colpo di quello che ora poteva distinguere in un ragazzo dagli occhi azzurri e i capelli neri. “Sei cresciuto ragazzino, e sei migliorato molto anche nell'uso della ninjato, ma vedo che i tuoi occhi sono sempre pieni d'ira” disse l'uomo. Il ragazzo continuò ad attaccarlo senza fermarsi, con movimenti veloci faceva partire colpi devastanti della sua lama che però venivano tutti parati dalla katana di quell'uomo. Il ragazzo stava per colpirlo ancora quando, senza neanche rendersene conto venne travolto da un colpo che riuscì a parare a stento con la sua lama e che lo fece distanziare da quell'uomo. Dopo quel colpo si senti per la prima volta il ragazzo parlare, le sue parole furono “Come? Come ci riesci? Tra di noi ci saranno stati come minimo due metri a separarci. Come? Come fai? Come fai sempre a colpirmi?” L'uomo rinfoderò la sua katana, si voltò e cominciò a camminare verso le parte ovest della città. Alle sue spalle, in ginocchio, con i suoi occhi rivolti alla sua ninjato, Yakio gli urlò contro “Prima o poi ci riuscirò, ti ucciderò per quello che hai fatto Ikuro”. Ikuro a bassa voce disse “Non sai ancora nulla di quello che è accaduto veramente, ma forse è meglio così”. Camminando ancora per le strade di Nateriu, Ikuro arrivò ai cancelli ovest della città, dove, appoggiata in uno dei muri si trovava una ragazza dagli occhi marroni e i capelli blu. Prima ancora che Ikuro arrivasse vicino i cancelli, la ragazza lo guardò dritto negli occhi e gli disse “Maestro samurai Ikuro, da molto tempo la sto cercando, avrei bisogno di parlarle, mi segua verso quella locanda per favore.” Ikuro stava per ignorare le sue parole, quando di fronte l'uscita della città, cominciarono a comparire uomini armati a bloccarla. Ikuro con un verso di sdegno rispose “Ho già estratto la mia katana oggi, dobbiamo andare in quella locanda? va bene” e si addentrarono all'interno della locanda. Una volta che entrambi si sedettero, la ragazza gli disse “Andrò dritta al punto, la stavo cercando perché voglio che lei si unisca all’Esercito Oscuro. Riconosciamo la sua forza e la sua abilità con la katana, e con lei dalla nostra parte nessuno riuscirebbe a fermare il temibile…” neanche tempo di farla finire di parlare, Ikuro la zitti dicendole un secco “No” e poi continuo dicendo “L’Esercito Oscuro, quell'insulso gruppo formato da mostri è di sicuro una delle armi a disposizione di Dokuro, ma sappiamo entrambi che la vera forza militare del demone è composta solo dai suoi seguaci. L’Esercito è stato creato soltanto per incutere timore ai villaggi, niente di più. Se ci sarà mai una ribellione, sarebbe la prima forza ad essere annientata”. La ragazza continuò a rimanere in silenzio, invece Ikuro continuò dicendo “Ti farò io una domanda, se avessi l’opportunità di cambiare tutto, se potessi porre fine a quest’era oscura che faresti? Mokuy”. La ragazza lo guardo scioccata quando senti pronunciare quel nome. “Nessuno mi chiama così da anni ormai, vengo chiamate con un altro nome ormai” disse lei. “Non per questo devi dimenticarti chi sei. L’oscurità potrà corromperti, trasformarti e farti compiere terribili azioni, ma non fa parte di te, tu non sei un generale dell’Esercito Oscuro lo sai benissimo. Infondo tu rimani sempre Mokuy, la ragazzina che pur di salvare…” a quelle parole Mokuy diede un pugno al tavolo e si senti un tuono che zittii Ikuro. Alzandosi la ragazza si volto verso il samurai, lui rimase senza parole, in quei occhi adesso vedeva sofferenza e odio, come se fosse appena riaffiorato un ricordo che aveva sepolto nel profondo e non voleva mai più rivivere. “Nessuno può sfuggire al proprio fato. Potrai correre, nasconderti e combattere, ma se qualcosa deve accadere accadrà; io l’ho imparato a mie spese come tu sai Ikuro.” Finita quella frase la ragazza uscì dalla locanda e si diresse verso i cancelli ovest della città. Dopo qualche minuto in cui rimase a pensare agli occhi di Mokuy, il samurai si alzo e andò di nuovo verso la parte deserta della città, alla ricerca di Yakio. Quest’ultimo intanto si trovava in un bosco a nord di Nateriu, dove cercava di medicarsi la ferita al fianco provocatagli dall’ultimo attacco di Ikuro. Continuava a pensare a quel colpo, ma non pensava al come non fosse riuscito a pararlo, ma al come poteva averlo colpito con tutta quella distanza tra di loro. Non faceva altro che rivivere quel momento, quella fortissima onda d'urto che lo colpì in pieno. Continuava a rivivere sempre quel momento per cercare di capire come ci fosse riuscito, fino a quando cominciò a sentirsi male, la vista gli si annebbiò e le gambe cominciarono a tremare. Alla fine perse i sensi e cadde tra i rami secchi e le foglie. Al suo risveglio la notte era calata, davanti a lui il bagliore di un fuoco lo teneva al caldo dalla gelida temperatura. Si guardò il fianco per controllarsi la ferita e rimase stupito nel vederla perfettamente medicata. Stava per alzarsi per dirigersi verso il fuoco quando, alle sue spalle senti una voce che gli disse “Ti sei ripreso finalmente, per fortuna passavo da queste parti e sono riuscita a trovarti prima che la ferita peggiorasse. Ti consiglio di stare ancora per un po’ sdraiato visto che la ferita non è guarita del tutto”.
  8. Axel93

    Le sorprese dell'amore - capitolo 1/30

    Ciao @Ciuffettina Passo subito al commento Allora cominciò subito col dirti che non hai dato abbastanza spazio al personaggio di Mr. Spike XD un calzino come protagonista sarebbe stato perfetto ahahaah (forse lo inserirò come antagonista in una delle mie storie se me lo permetti XD). Comunque seriamente, nelle descrizioni e nelle poche frasi che hai fatto dire ai personaggi hai fatto capire il loro carattere, Sam l'ottimista, Ricky lo scherzoso, Gilby l'affettuoso, Sarah la ragazza con la testa per i computer ecc... cosa che penso sia una delle più importanti da fare capire. La trama della storia non è proprio originale perché sarebbe il sogno di ogni persona, laurearsi, comprare una propria auto, essere indipendente, sposarsi e cosi via, cose che ahimè succedono solo negli scritti e non sempre nella via reale . Come contenuti, almeno da questo capitolo penso che tu voglia far capire che si deve sempre andare avanti, si comincia dal nulla e piano piano si diventerà una persona importante, ma non so perchè nei prossimi capitoli vedo male il piccolo Sam Il mio giudizio è che questa prima parte di racconto è bella e spero di riuscire a leggere anche i successivi.
  9. Axel93

    Emblems Story - Capitolo 1

    @Ciuffettina Ti ringrazio per gli errori segnalati Comunque utilizzo Open Office ma gli errori non li segnala. E poi molti errori di battitura sono dovuti anche al fatto che la tastiera non mi funziona tanto bene. Grazie ancora, al prossimo commento
  10. Axel93

    Emblems Story - Prologo

    @Ciuffetina Grazie, no non sei stata pedante, comunque questi errori li ho corretti nella versione revisionata Il primo capitolo è già stato pubblicato
  11. Axel93

    Emblems Story - Capitolo 1

    Ciao @Victoria_88 Come sempre ti ringrazio per i tuoi commenti, mi aiuti sempre molto Si intendevo proprio quello per l'inizio. La parte del demone l'ho già sistemata, comunque per sapere come ha fatto a conquistare tanto facilmente il regno si deve aspettare, è tutto molto complicato XD Odio quando faccio errori grammaticali banali o ripetizioni "Dove animali e uomini vivono in armonia tra di loro" Ho dimenticato una parte, perdonatemi . Si lo so, con le descrizioni sbaglio sempre, e che non so mai dove collocarle, e anche se so che non vanno bene dove le inserisco poi le dimentico e faccio sempre lo stesso errore. Non ho scritto uccidere, ho detto "farli crollare" ma penso fosse meglio mettere "sconfiggerli". Io li faccio morire incenerendoli XD eh eh, questo si spiegherà più in là, c'è un motivo sul perchè possono resistere a certi attacchi. Si penso sia meglio Molto meglio "coprirgli" Anche qui meglio togliere il "verso" Anche per questa parte c'è un motivo per cui sia così forte XD ma per il momento non ne posso parlare. Ti ringrazio ancora per avermi segnalato gli errori. Per quanto riguarda le descrizioni, si lo so che sbaglio sempre, ma è il mio "Tallone d'Achille", le metto sempre nel posto sbagliato, non riesco proprio a trovare il momento giusto dove potrei inserirle. Per lo sviluppo, penso che solo questo capitolo e forse il prossimo avranno un'andatura veloce, gli altri saranno più sviluppati visto che questi primi capitoli saranno solo per introduzione alla storia dei personaggi. I tuoi consigli sono sempre molto utili
  12. Axel93

    Emblems Story - Capitolo 1

    ahahah ok devo cambiare occhiali XD non mi ero accorto che mancasse una a, e avrò riletto la frase 10 volte Si ho capito che intendi ma penso che commetterò di nuovo lo stesso errore delle descrizioni al prossimo capitolo Aahahahha a ricommentarci XD
  13. Axel93

    Emblems Story - Capitolo 1

    @Dark Smile
  14. Axel93

    Emblems Story - Capitolo 1

    grazie per il commento @dark smile Ti ringrazio per aver sistemato l'inizio e la parte dell'esercito oscuro. Per gli errori grammaticali riosarsi, mosti, videre colpa della tastiera mezza fusa XD e il viderò e l'impugno invece sono stati di sicuro errori miei mentre scrivevo. Invece non capisco perchè hai sottolineato anche "agghiacciante". Per la descrizione di entrambi i personaggi anche io ero indeciso se metterle in quei punti, perchè anche per me non ci stavano, ma non inserendole in questa prima parte poi non sapevo dove metterle. Le ripetizioni cercherò di evitarle nei prossimi capitoli Al prossimo commento ahahahah
  15. Axel93

    Emblems Story - Capitolo 1

    Rieccomi, dopo una settimana sono riuscito a finire il primo capitolo, e come sempre lo pubblico nelle ore in cui nessuno potrà leggerlo, perchè come potete capire dal mio stato io ormai appartengo alla notte XD Lasciando stare le battute, spero sempre che commentiate in tanti, cosi da farmi capire dove sbaglio (si, sono sicuro di aver sbagliato qualcosa XD) Commento: http://www.writersdream.org/forum/topic/28527-rottura/#entry488982 torna al prologo Saga degli Emblemi Capitolo 1 L'Esercito Oscuro Anni dopo il risveglio del demone, su Inkan tornò di nuovo il terrore. I cieli erano perennemente di colore grigio, il sole era sempre coperto dalle nuvole, che non ne facevano passare nemmeno un raggio, la terra invece, un tempo prosperosa e unità venne divisa cinque grandi regioni, ognuna affidata ad uno dei seguaci del demone, ognuna con il proprio clima e le proprie tendenze. Stèron, il centro di Inkan, venne affidata a due malefici stregoni, Phàtirut, la parte nord, venne affidata ad un terribile lupo mannaro, Daragora, la parte sud, venne affidata ad u assetato vampiro, Metrina, la parte est, venne affidata alla tremeda medusa e infine Branì, la parte ovest, venne affidata al crudele elfo oscuro. Ed è da qui, dalle terre di Branì che comincierò a narrare questa storia. Branì, la terra selvaggia, la parte di Inkan in cui la natura cresce rigogliosa, terra di abili guerrieri e dove animali e uomini vivono in armonia. In questa terra nacquero Eliseon e la sua amica Kura, due ragazzi che non sapevano cosa il destino aveva in serbo per loro. I ragazzi, dopo i soliti lavori al villaggio andavano sempre in un bosco a riosarsi, quando Eliseon si addormentò fece uno strano sognò, si trovava in un antro di una caverna, avvolta dalle tenebre, e con l'unico bagliore che proveniva da una crepa sul soffitto. Al centro di questa caverna Eliseon intravide un uomo sconosciuto, con addosso un mantello che gli copriva tutto il corpo e il volto. L'uomo voltandosi guardo Eliseon dritto negli occhi, anche se lui non oteva scrutare lo sguardo di quell'uomo era convinto che i suoi occhi erano pieni di solitudine, gli occhi di una persona che era sola da molto tempo. L'uomo avvicinandosi disse "Quando ti risveglierai , corri, corri più in fretta che puoi e torna al tuo villaggio, proteggilo dalla minaccia che sta per incombere su di esso." Dopo che la frase fini, il bagliore che prima proveniva dal soffitto della caverna scompari e una voce agghicciante grido "SARA' TUTTO INUTILE". Eliseon svegliandosi di botto spaventò Kura, lei preoccupata le chiese "Che ti succede?" e lui rispose "Ho fatto uno strano sogno, un uomo mi ha detto di correre subito a Bèora perchè il nostro villaggio è in pericolo". Kura guardandolo gli rispose "E' stato solo un brutto sogno stupidino", finita la frase lei gli diede un colpo sulla testa e si mise a correre sul sentiero per il villaggio. Lungo la strada, i due incontrarono un vecchio contadino che riconoscendo Eliseon e Kura gli disse "Giovanotto, qualche ora fa un uomo incappucciato è passato per questa strada e mi ha chiesto di dirti di correre". Eliseon sentendo questa frase buttò il suo zaino per terra e cominciò a correre verso Bèora, con Kura che tentava di stargli dietro. La ragazza lo guardava attentamente, Eliseon, un ragazzo di 19 anni, dagli occhi azzurri e i capelli castani, in quel momento indossava una maglia bianca a maniche lunghe, con sopra un poncho di colore rosso e pantaloni neri e portava con se una spada sulla schiena, Kura lo sapeva bene, se il villaggio fosse stato in pericolo lui avrebbe combattuto per proteggerlo. Arrivati sulla collina pensarono di videre il solito villaggio, con gli abitanti al lavoro, gli animali che correvano per le strade e i bambini che giocavano, ma quello che viderò invece fu spaventoso, il villaggio era in fiamme, ma quello che li fece tremare erano coloro che avevano assaltato il villaggio, un esercito composto da mosti, orchi, goblin, scheletri e tutte le creature che appartenevano al regno delle tenebre, era proprio quello di cui tutti gli abitanti di Inkan avevano il terrore, l'esercito oscuro del demone. Durante la corsa verso il villaggio il ragazzo si voltò verso Kura, ogni volta che la guardava rimaneva senza parole, anche in quel momento di paura. Della sua stessa età, aveva gli occhi verdi ed i capelli biondi, indossava una camicetta a maniche corte con due lunghi guanti bianchi di colore azzurro che le arrivavano fino al gomito e una gonna con leggins di colore blu. Riprendendosi dal suo momento di spensieratezza le domandò "Come mai l'esercito oscuro ha attaccato Bèora, nessuno si è ribellato, nessuno", ma Kura rimase in silenzio e arrivarono infine al villaggio. Neanche il tempo di arrivare al centro del villaggio i due vennero attaccati da un gruppo di scheletri, che brandendo le loro spade provarono a ferirli. Eliseon, abile spadaccino, cominciò a fendere colpi con la sua spada che fece crollare molti degli scheletri per terra. Kura invece, armandosi di un bastone riusci a disarmare tre scheletri e farli crollare. I ragazzi guardandosi intorno rimasero senza parole, il villaggio era distrutto, i raccolti in fiamme, le case in rovina, tutti gli abitanti erano distesi per terra, con lance, spade e frecce conficcate nel corpo, nessuno sembrava essere sopravvissuto a quel attacco. Kura cadde sulle ginocchia piangendo, Eliseon avvicinandosi provò a consolarla abbracciandola, ma la ragazza si scanso e andò verso la sua casa, ma mentre camminava qualcosa accadde, le ossa degli scheletri si riformarono e assunserò una nuova forma, si unirono tutte assieme e crearono un gigante d'ossa alto quasi tre metri. Il gigante voltandosi verso Kura la colpì con una tale violenza da farla volare per cinque metri e farla schiantare contro le mura di una delle case del villaggio. Dopo averla colpita il gigante si voltò verso Eliseon e cominciò ad avvicinarsi. Il ragazzo però non ci fece caso, il suo sguardo era rivolto verso Kura, vedendola immobile per terra non sapeva cosa fare voleva correre da lei per vedere se stesse bene, ma era immobilizato, ma non per la paura, ma per la rabbia, i suoi occhi si spostarono verso il gigante, quegli occhi che prima erano azzurri, adesso avevano un riflesso di rosso, il gigante continuava la sua marcia verso il ragazzo ma quando intravide quello sguardo d'un tratto si fermò. Le sue ossa cominciarono a tremare, il gigante tentò di indietreggiare per quello che aveva davanti, attorno ad Eliseon si generarono delle fiamme gigantesche, fiamme che non lo bruciavano. Il ragazzo sembrava non rendersi conto di cosa stesse succedendo, impugno la sua spada e a quel gesto le fiamme che prima erano attorno al suo corpo si spostarono verso la lama della spada che al contatto con l'acciaio non lo sciolse ma si uni ad esso creando una lama infuocata. Correndo verso il gigante, Eliseon lo colpi con un fendente che gli distrusse la mano destra, il gigante tentò di colpirlo, ma Eliseon con un colpo di spada riuscì a tagliarglie le dita della mano sinistra. A questo punto il gigante cominciò ad emettere quella che sembrava proprio una risata, la mano e le dita appena staccate si riattaccarono al corpo e il gigante ripartì all'attacco, con tutta la sua forza cercò di scagliarsi con tutto il suo peso verso Eliseon, il ragazzo strinse così forte la spada che generò ancora delle fiamme che uscivano fuori dalla lama e alzando lo sguardo verso il gigante gli scagliò contro un montante che lo taglio di netto in due. Le due parti del gigante passarono ai lati di Eliseon, che dopo averlo superato si riunirono e il gigante emise di nuono quella assurda risata e provo ad attaccarlo alle spalle, ma proprio mentre il suo attacco stava per colpirlo le ossa delle dita cominciarono ad incenerirsi, cosa che si espanse per tutto il suo corpo. L'ultimo verso che si sentì fù quello del gigante che scomparì, lasciando solo molta cenere davanti ad Eliseon. Lui avvicinandosi a Kura si abbasso, e vedendo che la ragazza respirava ancora sorrise e subito dopo svenne affianco alla sua amica. Dopo qualche minuto qualcuno si incamminò per le strade di Bèora, l'uomo con il mantello che gli copriva tutto il corpo si avvicinò verso i ragazzi, e mettendoseli in spalla li portò verso il bosco. Nello stesso momento, nella città di Nateriu, un uomo sul tetto di una casa alzo lo sguardo verso il cielo e disse "Allora sarebbe questo il potere del figlio di Kemono". vai al capitolo due
×