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Johnny P

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Johnny P ha vinto il 31 dicembre 2015

Johnny P ha inserito il contenuto più apprezzato di quel giorno!

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158 Strepitoso

Su Johnny P

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  • Compleanno 21/07/1998

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2.635 visite nel profilo
  1. Johnny P

    Dolcevita

    @Edoardo Bastioni grazie mille, felice che ti sia piaciuta . Un saluto, Johnny P.
  2. Johnny P

    Lampi di Poesia 1 - Off Topic

    Fuori di 12 minuti... scusate, il computer ha deciso che non dovevo partecipare. Seguirò con attenzione lo svolgersi del contest (ho già una preferita ) e ho notato con piacere che l'affluenza è notevolissima, spero davvero diventi un appuntamento fisso. Un saluto, Johnny P.
  3. Johnny P

    Lampi di Poesia 1 - Off Topic

    Tentativo malsano, dalla metrica imprecisa e dal dubbio senso (una parte bianca e una nera), ma 'sti cazzi: Avrei voluto giurarti cieli tersi e lecci bianchi fiancheggiando campi incolti, veri come un sogno all'alba, ma ti amo come s'ama una magia, un vecchio baro a Central Park. Le mie notti hanno il colore dei corvi.
  4. Johnny P

    Dolcevita

    Ti ringrazio, molto gentile. Felice che ti sia piaciuta. Un saluto, Johnny P.
  5. Johnny P

    Almeno cento passi

    Partecipo anche io al gioco di chi indovina la storia a questo punto. Mi avvalgo dei miei valenti predecessori e mi piazzo sulla già solcata strada della storia d'amore. I cento passi vengono dapprima usati per parlare del percorso comune ai due che li avvicina. Tuttavia, le stesse esperienze che in un primo momento era filtrate dal velo della passione, dell'amore nuovo diverranno quotidianità, saranno misura della distanza di maniera che separa i due. Ci ho provato; forse sono un po' troppo bevuto di De André, ma che importa, nessuna poesia appartiene a chi l'ha scritta oltre l'ordine delle parole che la compongono. Qualcosa arriva, qualcosa ti lascia, ed è l'unica cosa che conta. (Mi raccomando, poi voglio sapere la storia per intero). Un saluto, Johnny P.
  6. Johnny P

    La trappola

    Ciao @kalufunsui, leggendo il tuo componimento mi sono sentito intrappolato in una campana di vetro, la monotonia dei giorni, il disperato bisogno di qualcosa di vitale che si appella alle più semplici cose, come un auto che passa; essa diventa emblematica, perché non da alcuno strappo, non suona, non inchioda, niente, e tutto rimane alla sua monotonia. Infine il ricordo dell'ultimo momento in cui ci si è sentiti vivi, fissato nel tempo fisico: una preda (che può essere qualunque e qualsiasi cosa) che alla fine viene cacciata, ma era una preda facile, inerme, non abbastanza per questa noia. Trovo infine che lo stile molto prosastico, con versi lunghi e piani, sia stata la scelta espressiva migliore, che ben si raccorda col contenuto. Un saluto, Johnny P.
  7. Johnny P

    181225

    Ciao Roberto, ti lascio una veloce impressione su questa poesia. Sono contento di non essere il solo ad avere problemi coi titoli, è una tragedia ogni volta; ad ogni modo, in questi versi ho letto una grande e disperata dichiarazione d'amore alla vita, nella sua totalità, un invito a consumarsi nella foga di vivere perché è meglio dare vita ad un anno che un anno alla vita. Sul finale rimandi ad una dimensione ulteriore, dove ci si potrà riposare da tutto il rumore, da tutto il caos che poco prima hai invitato ad accogliere. Lo trovo molto ben strutturato come componimento, discendente anche nel ritmo oltre che nel contenuto. L'ho inteso come un erotico carpe diem, passami l'espressione, molto terreno a dirla tutta. Un saluto, Johnny P.
  8. Johnny P

    Dolcevita

    Caro @kalufunsui è un piacere ritrovarti, e sono onorato di essere stato il portiere che ti ha riaperto il cancello di casa, anche per un solo istante. Hai colto benissimo il tono della poesia, non volevo creare una specie di compianta memoria della terra natia, quanto più un passaggio attraverso i luoghi della mia vita che conducesse ad uno spazio astratto che può appartenere a tutti, come la voglia di perdersi, di annullarsi. Non hai tutti i torti, ed era fra le prime versioni della poesia se non ricordo male, ma avevo optato per la soluzione che hai letto per un uniformità di metrica. Penso ci tornerò su, magari fottendosi le sillabe viene meglio. Ti ringrazio nuovamente per le belle parole e per aver letto la mia poesia. Un saluto, Johnny P.
  9. Johnny P

    Dolcevita

    Ciao @millika e buon natale, ti ringrazio per il bellissimo commento, sei stata decisamente troppo buona. La nostalgia, quando condivisa, diventa poesia. Un saluto e un augurio di feste felici, Johnny P..
  10. Johnny P

    Dolcevita

    Ciao @Fiòdí, ti ringrazio per il commento e per il tempo speso per me. Sei stata molto gentile e sono contento se ti ho suggerito il sapore di casa, ovunque e chiunque essa sia. Mi sono rassegnato a molte a dire il vero, questa inclusa. Ieri sera ho scoperto che un critico musicale disse della canzone Chandelier di Sia che "tocca il confine tra la celebrazione e l'autodistruzione non appena diventa indistinto"; e mi sono venuti in mente questi versi, credo avessi in mente questo quando li ho scritti. Ma è più una considerazione allo specchio . Ti ringrazio nuovamente e ti auguro una buona giornata (specie in questo periodo di feste). Un saluto, Johnny P.
  11. Johnny P

    Dolcevita

    commento Dolcevita Faccio sogni più piccoli ora che vivo in città: mi bastano quelle lune color rame che sbirciano nelle case e fra le luci romantiche della sera, prima che impallidiscano anche loro nel Tevere. Quelle luci, quelle luci potrebbero anche incantarti per il resto della vita. Dove sono nato, invece, la notte non ha luci i contorni svaniscono, l’orizzonte abbraccia il buio e profondo è il silenzio; può succederti lo stesso, potresti perderti per sempre. Vorresti perderti per sempre?
  12. Johnny P

    Il tuo odore estraneo

    Ciao @millika, felice di ritrovarti dopo un po' di tempo. Mi è sempre piaciuto come trasponi la tua interiorità in versi. Non mi dilungo molto sull'interpretazione perché la poesia è molto chiara. Mi piacerebbe, invece, soffermarmi sul peso che hai dato al contenuto che, come pure ti hanno detto, poteva essere espresso in meno parole (ti ho evidenziato quelle parti che secondo me potresti asciugare). Forse è vero, qualche verso è di troppo, tuttavia non riesco a togliermi di dosso questa sensazione che non saprei definire diversamente se non di "nostalgico affetto" e voglio essere supponente e credere di aver afferrato il tuo stato d'animo mentre scrivevi. All'inizio pensavo fosse una poesia per un vecchio amore, poi però ho cambiato idea, e ho pensato più ad un amico/a di vecchia data. Ma non è tanto questo il punto, quanto più l'effetto acquerello che crea il tempo e che a tuo modo cerchi di spiegarci attraverso una tua personale esperienza di vita, tra l'altro comune in cui tutti ci siamo trovati. Strutturalmente, la poesia si apre nel momento clou, e solo successivamente viene creato intorno a questo un contesto che gli attribuisca il senso. Ecco, io credo che la sensazione di sovrabbondanza di versi che ho avuto sta proprio in questo: hai creato un contesto in torno ad un immagine che forse non necessitava di contesto, perché appartiene a tutti. Ti consiglio di tornare a lavorarci su, rendendola più immediata, perché l'emozione arriva forte e poi si affievolisce un po'. Detto questo, mi piace molto l'accento che hai posto su un senso diverso come l'olfatto, più primitivo. Come gli animali, riconosciamo il territorio, ciò che era nostro, dall'odore, non tanto perché l'odore è particolare ma perché non sembra di sentirne alcuno, e anzi, è proprio quando l'odore è diverso, riconoscibile, che il terreno è estraneo. Nel primo verso credo tu abbia reso benissimo questo concetto. Non so, mi hai lasciato con qualcosa di istintivo, di amaro e di tenero; gli effetti di un lungo viaggio? "C’è chi viaggia per perdersi, c’è chi viaggia per trovarsi." (Bufalino). Un saluto, Johnny P.
  13. Non si dica che Johnny P non mantiene una promessa. Un saluto.
  14. Johnny P

    A mio padre

    commento Dunque, le parole sono rubate dalla pagina 111, capitolo XIII del Barone Rampante di Calvino, la dedica è a mio padre e questo brano è per l'iniziativa "Una poesia in regalo". Franklin che acchiappava i fulmini interloquiva, le nuove grandezze di Dio... Io ero troppo ragazzo per un ramo di castagno. Il tramonto rifletteva nella vasca delle ninfee, ragionando del giusto e del vero, dei riti cinesi, la bottiglia di Leida, il sensismo.
  15. Johnny P

    Voci fatue

    Ciao, dunque, direi di iniziare dal bel mix linguistico che intavolato, che è anche una delle caratteristiche del componimento che mi ha incuriosito di più: hai "mixato" vocaboli provenienti da mondi diversi e questo credo abbia un significato profondo, perché questa poesia parla anche della distanza temporale, di come le cose cambiano, di quanto può essere diverso il mondo di un padre da quello del figlio. Abbiamo così termini più aulici come "lambito" che si contrappongono ad altri provenienti dal dizionario della strada, passami l'espressione, come "rappa". Sei stato davvero molto bravo/a, ho apprezzato il fatto che la scelta linguistica non fosse unicamente un vezzo o un contorno, ma parte integrante della poesia. D'altronde lo dici tu stesso: Sullo sfondo però c'è anche un contenuto, forse non nuovissimo, ma cosa lo è, ovvero l'incomunicabilità del propria interiorità, un vuoto che è sia di uditori che di parole (sono queste le voci fatue a cui facevi riferimento nel titolo?). Il verso finale è davvero bellissimo ed è quello che ho preferito: due mondi distanti, che hanno in comune la stessa voglia di parlare, di raccontare, di raccontarsi al "grande mondo là fuori", espressione semplicissima, che tuttavia ho apprezzato proprio perché nella sua schiettezza comunica perfettamente quel senso di distanza da tutto il resto; una sorta di isolamento dell'io. Il punto semmai è: tutti vogliono parlare, ma c'è qualcuno disposto ad ascoltare? Non avevo mai avuto il piacere di leggerti qui sul WD, spero di ritrovarti presto. Mi piace il tuo stile, mi piace quello che dici e mi piace come lo dici (non ho rintracciato nessun verso particolare, sono essenzialmente liberi, e tuttavia hanno bel ritmo, si legge con piacere la poesia). Hai cercato di svecchiare un concetto e la tua comunicazione è risultata efficace. Un saluto, Johnny P.
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