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mina99

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mina99 ha vinto il 26 marzo 2017

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822 Magnifico

Su mina99

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    Wosni Wa / Soffio di Neve / Fubuki
  • Compleanno 21/04/1999

Informazioni Profilo

  • Provenienza
    Laniakea

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4.152 visite nel profilo
  1. mina99

    Notte Nero Inchiostro 2020 - Off Topic

    Peccato Non rivelarlo a tutti però
  2. mina99

    Notte Nero Inchiostro 2020 - Off Topic

    Tra l'altro non capisco perché venire a cercarmi lì, quando poteva benissimo scrivermi qui sul WD
  3. mina99

    Alcool [Mi 142 Fuori concorso]

    Chicosaquando... Oh, ehi, grazie del pensiero @Garrula che figata! Bello come il protagonista parli con le teste, mi ricorda Gollum con l'unico anello Mi è piaciuto, ma volevo di più una bella descrizione esplicita di cosa quest'uomo faccia con le teste no? Tra l'altro mi chiedo come andrà avanti (se l'uomo non è morto): mi immagino gli investigatori che trovano i corpi, incastrano il killer e questo dice "veramente le teste l'ultima volta c'erano" Brava, complimenti
  4. mina99

    Anomalie naturali

    frullii Questa frase mi sembra molto artificiosa, non credo qualcuno parlerebbe così Il racconto mi è piaciuto, ma devo ammettere che è più per il tema e la protagonista che per lo stile o una storia particolarmente originale. Come dicevo, la protagonista è un gran bel personaggio, mi è piaciuto come l'hai caratterizzata per le sue passioni, il suo modo di vivere, la sua indipendenza. Secondo me sarebbe un personaggio interessante, ad esempio, per un giallo. Lo stile secondo me inciampa un po' sui dialoghi, troppo artificiosi e irrealistici e perciò anti-immersivi. Tra l'altro, per gusto personale, avrei messo la parte di lei alla villa non all'inizio, ma alla fine. In questo modo nella parte centrale non si sarebbe saputo che fine avrebbe fatto la nostra Maritilda; allo stesso modo, avrei quindi tenuto nascosto il testo della mail per svelarlo alla fine - ad esempio tra il "cosa ne pensa?" e "accetto l'incarico" - in modo tale da suscitare curiosità nel lettore. Probabilmente sto dicendo fesserie con questa costruzione particolare, ma amen. In generale comunque è un ottimo racconto, ma perfettibile. Alla prossima
  5. Oh no, e io che volevo citare Lost Grazie mille, mi hai salvato da una cantonata in partenza
  6. Domanda sul gruppo. Dev'essere un gruppo di conoscenti, o può essere un gruppo di sconosciuti che si ritrova assieme loro malgrado per una condizione particolare?
  7. mina99

    [Gioco] Catena musicale

    You and me - Flume
  8. mina99

    Compleanni nel WD

    Auguri @Nerio
  9. mina99

    [Gioco] Catena musicale

    Sunday morning
  10. mina99

    Compleanni nel WD

    Auguri
  11. mina99

    Taxi Writer - Terza tappa

  12. mina99

    [TW-3] Le quattro vedove dell'apocalisse

    Commento Seguito di Vedova nera Latrodectus mactans La scritta rossa e azzurra campeggiava sull’asfalto del parcheggio. Dopo la “s”, una striscia di sangue che finiva in una pozza, dove doveva trovarsi il corpo di lei prima che le forze dell’ordine lo portassero via. Il dottor Pafundo, caro amico di uno dei poliziotti giunti sulla scena, era accorso sulla scena del crimine. Era un erpetologo, perciò non esperto in ragni, ma non ci voleva un genio per capire che quelli che zampettavano in giro non erano Latrodectus mactans, e questo dettaglio lo mise più a disagio della situazione grottesca in cui si trovava. «Latrodectus tredecimguttatus», esordì. Si abbassò per terra e si servì di un bastoncino per spingere uno dei ragni all’interno di un vasetto. «Eh?» Il dottor Pafundo sollevò il vasetto. Il ragno aveva scalato le pareti di vetro e cercava ora di salire sul coperchio. «Malmignatta, vedova nera mediterranea. La si riconosce per la presenza di tutte queste macchie rosse, che mancano nella cugina nordamericana.» «Quindi non è pericoloso?» «Lo è, come più o meno tutte le specie del genere Latrodectus. Ma nessun ragno può aver causato...» Indicò con un gesto del braccio il parcheggio e sospirò. In lontananza, una donna vestita da sposa era scossa dalle lacrime, mentre alcuni agenti la consolavano. L’auto della testimone era ancora al centro del parcheggio deserto, le portiere spalancate come orbite vuote di un teschio, la carrozzeria macchiata di quello strano sangue. Quello che rimaneva dei corpi dello sposo e della testimone era stato portato via in due sacchi neri. «Dobbiamo portare questi ragni in laboratorio, conosco un parassitologo che potrebbe venire a capo della cosa». Commentò il dottor Pafundo, concentrando lo sguardo sull’animaletto. Cercò di ignorare la tragedia in cui era immerso, le urla della sposa, la paura che gli correva nelle vene. «Devo mostrarti qualcosa», disse l’agente sottovoce. Gli fece cenno di seguirlo verso una volante. «Non devi farne parola con nessuno, va bene? È che... Non lo so, sento che potrei impazzire. Ho bisogno di un parere razionale.» Un altro agente all’interno della vettura stava catalogando i vari oggetti. L’uomo che stava discutendo col dottor Pafundo prese da essi un cellulare e si mise in disparte. «Quello che stai per vedere è un filmato fatto col telefono dello sposo. Era scappato dal suo stesso matrimonio con la testimone, si erano appartati in questo parcheggio e...» Sbloccò il cellulare ed entrò nella galleria. Le anteprime mostravano una serie di foto dello sposo e la testimone che facevano sesso sul cofano dell’auto. Come ultimo file, un video, su cui il dito guantato dell’agente pigiò. Nei primi istanti le riprese sembravano un normale porno amatoriale, ma ben presto il dottor Pafundo si accorse che qualcosa non andava. L’orrore crebbe a dismisura mentre i suoi occhi osservavano quello che normalmente avrebbe considerato un artifizio, non fosse per la situazione surreale in cui ora si trovava. Dovette infine distogliere lo sguardo per non star male. Quelle forme non potevano essere umane. Quelle aberranti mutazioni, quelle innominabili zampe che squarciavano la carne... Cosa stava succedendo? Cos’era quella cosa? Come poteva il corpo umano trasformarsi a tal modo? L’imputato Mirko Niccolai si dibatteva come un forsennato sulla sedia a cui era ammanettato. Si guardava attorno, gli occhi famelici, la bava che colava dalla bocca. «Vi prego, credetemi, non volevo ucciderlo, non volevo... Il problema è che gli occhi di quel bambino erano troppo luminosi, capite? Troppo, troppo luminosi! Io, io...» Scoppiò a piangere, le labbra che tremavano, mentre la schiena si inarcava innaturalmente. «Vi prego, aiutatemi, non voglio farvi del male... Mi sento come intrappolato in una ragnatela, come un burattino, come, come...» La sua bocca si spalancò fino a disarticolarsi. Le due emimandibole si ruppero in cheliceri disgustosi, mentre la carne si lacerava e zampe enormi, nere e pelose emergevano. Mirko fissò con occhi appannati dalle lacrime la giuria in preda al delirio. «Aiuto...» Mormorò. Poi si scagliò sulla folla e iniziò il banchetto. Non durò molto. Solo pochi minuti e si accasciò al suolo, esanime, con ferite apertesi naturalmente. Sgorgava un sangue rosso e blu. Con le ultime forze che gli restavano, immerse l’indice in una ferita aperta e lasciò una scritta per terra. Poi versò le ultime lacrime e spirò. snatcam sutcedortaL Lo specchio del bagno rifletteva la scritta sulla porta. «Si tratta di una malattia mai vista», spiegava il dottor Pafundo alla giornalista, mentre gli schermi mostravano il corpo di una donna riversa in bagno, morta a metà mutazione. Aveva ingerito una quantità spropositata di ragni. Attorno a lei, chiazze di sangue azzurro e rosso, che era asciugato in una strana ruggine che descriveva una ragnatela. «Un prione, forse. I medici stanno ancora indagando. Sicuramente i ragni sono vittime quanto noi: non si tratta di una latrotossina mutata, è qualcosa di diverso. Anche i ragni hanno un comportamento insolito. Non sono mai stati registrati così tanti individui del genere Latrodectus, e non si sono mai dimostrati aggressivi verso gli umani senza un motivo. È come se fossero attratti da noi, e questo comportamento ricorda molto quello di un ospite di un parassita che è guidato verso l’ospite successivo contro la sua volontà.» «Quindi i ragni sono il vettore di diffusione?» «Non lo sappiamo ancora, potrebbero. Ma non c’è motivo di scatenare una furia assassina, gli esperti stanno già lavorando sulle misure di contenimento. Se i cittadini si mettessero a uccidere indiscriminatamente, il rischio sarebbe quello di uccidere ragni autoctoni e liberare una nicchia ecologica favorevole all’espansione dei Latrodectus parassitati. Certo, non dico di non uccidere una vedova nera se la si riconosce, ma...» Il dottore fece una breve pausa e si sistemò gli occhiali. «Abbiamo motivo di credere che la situazione non sia disperata come sembra. Nel sangue delle vittime si riconosce chiaramente una parte azzurro chiaro: quella è la parte con emocianina, un pigmento respiratorio che contiene rame, invece del ferro dell’emoglobina. È per questo che quando si ossida appare di colore azzurro. Ma si vede ancora chiaramente la parte color ruggine, giusto? L’emocianina non ha ancora sostituito tutta l’emoglobina. Questo significa, secondo la mia opinione, che possiamo ancora fermare il fattore virale prima che possa evolvere in qualcosa di più pericoloso. C’è ancora speranza, e aggrappandoci a essa sono sicuro che usciremo da questo incubo. La nostra speranza è quel color ruggine.» «Concerto si trasforma in tragedia: la cantante Alice X, alla sua prima esibizione dopo l’incidente, viene colpita da un attacco di morbo della vedova e assale il pubblico. Ancora incerto il numero di vittime, nell’ordine delle centinaia. Nel mondo le vittime superano il mezzo milione, mentre la ricerca per il vaccino prosegue senza risultati. I test confermano che sempre più specie del tristemente famoso genere Latrodectus sono vettori del morbo: L. hesperus in Nordamerica, L. elegans in Asia, L. hasselti in Oceania e altre ancora. Ci aspettano mesi duri, secondo gli esperti, e ogni cittadino è invitato a fare la sua parte per contenere il contagio. Anche il mondo dello sport è in ginocchio, con i mondiali di calcio che...» La pandemia si lasciò alle spalle un mondo sconfitto, silenzioso e immobile. I pochi sopravvissuti si erano rintanati nelle loro case, mentre fuori i cadaveri scoppiavano come enormi pustole schizzando ovunque quel sangue ferroso che ricopriva ogni cosa. Il sangue seccò, ma le persone non seppero andare avanti. Il sangue arrugginì, e gli avanzi dell’umanità lo guardarono dalle loro finestre, terrorizzati, chiedendosi quando sarebbe arrivato il loro turno. La ruggine ricoprì ogni cosa, e la pioggia battendo sul metallo non sollevava il piacevole profumo che lasciava sulla terra asciutta, ma un nauseante odore di ruggine senza fine.
  13. mina99

    L'orologio di Nick

    Prendo questo passaggio come esempio per dire che lo stile mi è sembrato molto nervoso, con frasi a volte troppo brevi: preferirei in alcuni punti delle virgole ai punti, per rendere la lettura più scorrevole; il ritmo spezzato funziona, ma con un giusto equilibrio: tra due punti fermi ci deve stare qualcosa di importante, quindi se ci sono troppi punti e il ritmo risulta così duro, uno non fa più neanche caso a qualcosa che dovrebbe essere incisivo, come: Il "poi smise" è importante; per il resto, ammorbidirei un po' lo stile (a un certa ho iniziato a leggere i punti come fossero virgole, altrimenti un passaggio del genere mi sarebbe risultato del tutto indigesto, ad esempio). Insomma, parsimonia nell'utilizzo di espedienti simili A parte i dettagli mi è piaciuto, molto ben scritto, in particolar modo le descrizioni. A tal proposito, ho apprezzato l'attenzione per i dettagli tipica del noir, ma a volte mi è sembrata un po' eccessiva. Ci mostri la realtà attraverso gli occhi del protagonista, e dato il lavoro che fa posso capire la sua attenzione a tutti questi dettagli, ma a volte le descrizioni diventano troppo statiche secondo me, e per quanto belle e piacevoli da leggere, un filo infastidiscono (è paradossale, lo so). Non dico di tagliarle, forse solo di amalgamarle un po' con azioni e riflessioni. Come in questo passaggio riuscitissimo: Tra l'altro, noto che ti concentri parecchio sulle descrizioni visive, mentre sarebbe interessante e più immersivo sentire anche più suoni, odori etc Il protagonista mi è piaciuto molto; sin dall'inizio, col suo modo di analizzare la realtà, si capisce quanto sia inquietantemente vuoto, privo di emozioni, grigio; azzeccatissimo il modo in cui hai rievocato il passato, l'unico mio cruccio è non aver saputo quali siano le sue qualifiche per essere finito a fare un lavoro del genere: insomma, non è cosa da tutti, cos'è successo? In generale, ho apprezzato parecchio questo racconto: uno spaccato gradevolissimo sulla città che si sveglia e sulla particolare vita del protagonista; c'è solo da aggiustare un attimo il tiro sull'utilizzo del linguaggio del genere, ma direi che lo padroneggi già in modo notevole A presto!
  14. mina99

    Taxi writer - Topic ufficiale

    Ho un dubbio sul sistema dei punti. Viene detto che nella terza tappa la votazione avviene in modo tradizionale, si intende che si votano tre racconti preferiti o se ne sceglie uno solo? E se sono tre, uno di questi voti equivarrebbe come peso a un voto assegnato al racconto che viene scelto da continuare? Insomma, secondo me (e lo dico a mio svantaggio ) ha un peso maggiore se un racconto viene scelto come base da cui continuare, piuttosto che se viene scelto assieme ad altri due a cui dare un voto. Poi non so
  15. mina99

    [TW-3] Un nuovo inizio

    Beccato! Ti sei mangiato la n per risparmiare caratteri Mi è piaciuto, drammatico e al contempo di una comicità surreale e comica in alcuni passaggi, tipo: Perfetto Il finale è la cosa che mi è piaciuta di più, mi ha fatto ridere parecchio. Bellissime anche le riflessioni di Rendini al centro; mi è rimasta la curiosità di sapere come va avanti, la storia potrebbe proseguire ancora parecchio... Ottimo lo stile, scorrevole e facile da seguire, fondamentale per alleggerire i passaggi più statici e riflessivi (cosa molto riuscita secondo me). Mi è piaciuto come hai rappresentato il personaggio, forte e stoico, decide di cogliere l'occasione per farsi una nuova vita invece di cadere nella disperazione, originale Complimenti, insomma, mi è piaciuto parecchio
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