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Daniele P

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Tutti i contenuti di Daniele P

  1. Daniele P

    Beit

    Nome: Beit Casa editrice Generi trattati: storia, narrativa, saggistica, classici Invio manoscritti: non specificato Contatti: info@beitcasaeditrice.it Distribuzione: http://www.beitcasaeditrice.it/librerie.html Sito web: http://www.beitcasaeditrice.it/ Facebook: https://it-it.facebook.com/Piero.Budinich/
  2. Daniele P

    Arkadia Editore

    Nome: Arkadia Editore Generi: Saggistica, narrativa, turistica, libri per ragazzi, cinema, varie. Invio Manoscritti: http://www.arkadiaeditore.it/index.php?option=com_mad4joomla&jid=5 Distribuzione: http://www.arkadiaeditore.it/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=34 Sito: http://www.arkadiaeditore.it/ Facebook: https://it-it.facebook.com/arkadia.editore/?ref=page_internal
  3. Daniele P

    E' utile trovare una buona agenzia letteraria ?

    Noi lavoriamo con gli esordienti, con tutte le difficoltà del caso, siamo medio-piccoli e lavoriamo anche con grosse case editrici.
  4. Daniele P

    Beit

    Sono da spostare in "a pagamento"?
  5. Daniele P

    Su come l'editoria a pagamento sia un falso problema...

    Il suo problema è che noi, non accettando di lavorare con editori a pagamento (non ha senso per un'agenzia letteraria), abbiamo chiesto quale era la loro politica. Non capiscono come mai seguiamo la politica di non far entrare i nostri autori in catalogi di editori EAP.
  6. Daniele P

    Su come l'editoria a pagamento sia un falso problema...

    Purtroppo l'Editore in questione pensa che il problema dgli EAP sia un falso problema e che si tratti di liste di proscrizione. Questo dopo che ho chiesto semplicemente, dopo che mi avevano chiesto un autore, se anche loro seguivano la politica dell'editoria a pagamento. Sono passato per uno che gli faceva la morale...
  7. Daniele P

    Su come l'editoria a pagamento sia un falso problema...

    Avevo aperto una discussione nella sezione "Da Testare", ma mi sa che ormai non ci sono dubbi.
  8. Daniele P

    Editrice Il Castoro

    Seri e bravi, assolutamente Free.
  9. Daniele P

    Mondo Cult

    Sono abituato a toni ben peggori, non ti preoccupare. In merito all'editing ribadisco che, malgrado la buona volontà, lavorare su due cartelle dimostra ben poco e con questo non mi permetto di giudicare il tuo lavoro che immagino sarà ben fatto e curato. In merito ai contatti credo sia giusto essere chiari. Lavoro spesso con Einaudi e Mondadori per cui sentir parlare di corsie preferienzali mi fa sorridere. Se sei un Agente (non parlo di service editoriale) è ovvio che hai contatti diretti con gli Editori. Aggiungo che sono ben contento che un collega lavori bene, ma questo forum credo serva a chiarire le idee sul mondo editoriale per cui un sano dibattito, quando si ha la coscienza pulita, può solo essere utile.
  10. Daniele P

    Mondo Cult

    Che cosa è un editing dimostrativo per 2 cartelle? Senza una visione di insieme non si può parlare di editing. Sono anche piuttosto perplesso rispetto ai nomi degli Editori fatti. Dire che c'è un accordo con Einaudi e con i Gialli Mondadori non vuol dire nulla.
  11. Daniele P

    Scritture Scriteriate

    Un serio lavoro di editing richiede ore di lavoro ed un professionista deve essere pagato. Se un testo richiede quel lavoro è giusto che l'autore paghi per il servizio richiesto. Sta all'onestà dell'agente offrire tale servizio solo laddove riscontri delle potenzialità di piazzamento sul mercato dell'opera. Va comunque detto che si tratta di servizi editoriali ed un agente, in quanto tale, può offrirli o meno.
  12. Daniele P

    TZLA - Trentin e Zantedeschi

    Se un Agente ritiene che l'unico sbocco per gli esordienti sia l'editoria a pagamento NON deve prendersene carico, non ha senso, servirebbe solo a vendere servizi editoriali. Io posso dire che il lavoro sugli esordienti non è facile, ma spesso si trovano per loro degli sbocchi interessanti che si possono rivelare un inizio e quindi, per noi agenti, un piccolo investimento per il futuro. Un Agente non deve mai avere nulla a che fare con gli EAP.
  13. Daniele P

    Scrittori senza laurea...

    Nell'ambiente editoriale gli unici titoli che contano sono quelli dei libri.
  14. Daniele P

    Interrete

    Non so se ci sono altri Agenti a parte me, ma credo di aver criticato l'operato del "collega" in modo chiaro.
  15. Daniele P

    Interrete

    Da Agente, ti posso dire con la massima franchezza che un esordiente può anche fare a meno per il suo esordio di un agente. E' anche vero che alcuni di noi investono tempo e denaro nella promozione degli esordienti e qualche volta ci riusciamo ed è vero che questo costa all'autore il 10% più le spese, ma è anche vero che spesso di vuole tempo e lavoro e se l'autore vende 1000 copie noi portiamo a casa 100 euro lordi (per semplificare). Agente o meno, secondo me quello che conta che è che un Autore sia umile e sappia confrontarsi anche con gli addetti ai lavori.
  16. Daniele P

    Interrete

    No... Comunque lo ammetto, noi agenti per lavorare chiediamo di essere pagati.
  17. Daniele P

    Interrete

    Non ha senso chiedere 120 euro in anticipo per poi chiedere all'autore di spedire lui stesso i cartacei...
  18. Daniele P

    Grandi & Associati

    Il punto quindi non è la lunghezza della scheda, ma il fatto che secondo lei la scheda è incompleta. Per esperienza trovo che 3/4 cartelle di scheda sia normalissimo.
  19. Daniele P

    Grandi & Associati

    Se posso, esprimo un parere. Non credo che la bontà di una scheda si possa valutare dalla lunghezza. Anzi, il fatto che l'analisi si riassuma in poche pagine è indice di serietà, in quanto non si sta lì ad allungare il brodo. Il prezzo si giustifica con la bontà dell'analisi.
  20. Daniele P

    Eracle Edizioni

    Ho appena visto un loro contratto. Chiedono l'acquisto di 80 copie a 9 euro quindi per la pubblicazione 720 euro.
  21. Daniele P

    Interrete

    Ogni agente, o agenzia ha il suo metodo vedo. Una tua collega che si è registrata su WD afferma di no prendere nulla perchè il suo ritorno è la percentuale sulle vendite. Io penso agli agenti letterari come agli agenti immobiliari (gli unici con i quali abbia avuto a che fare e non è che mi siano piaciuti gran che). Ci sono quelli che prendono soldi da chi vende e da chi compra e te lo dicono, ci sono quelli che li prendono solo da chi compra, chi li prende da entrambi ma non lo dice. Non ho problemi a spendere dei soldi, 120 euro per un anno di assistenza non mi sembra una cifra esosa, come dicevo in altri topic, per un sogno poi figuriamoci! Il punto è che manca la trasparenza. Dato che sei del settore, posto la risposta che ho ricevuto alla mia mail, dopo meno di 12 ore da quando l'avevo inviata. Se vuoi darmi il tuo parere, ne sarei felice. Gent.le, ovviamente se qualcuna delle case editrici da Lei contattate fosse favorevole alla pubblicazione, avremmo ù raggiunto il ns. fine. Il contratto è possibile scioglierlo bilateralmente con un'email. In genere ciò avviene dopo l'anno. La risposta è corretta. Un agente che prende in carico un autore deve necessariamente occuparsi anche dei contatti preesistenti. Il ruolo dell'agente non è infatti solo quello di mandare i manoscritti in giro, ma soprattutto quello di valutare se le offerte sono giuste. Non ci dimentichiamo poi che il ruolo dell'agente prosegue dopo la firma accompagnando l'autore nel suo percorso, controllando che i termini dei contratti vengano rispettati ad esempio ricevendo i rendiconti e controllando che gli eventuali compensi siano corretti. Spero di essere stato chiaro.
  22. Daniele P

    Interrete

    Come agente dico la mia sui 100 euro. Da noi si paga 120 euro (iva inclusa) l'anno. Si tratta di una cifra forfait per le spese, ovvero nemmeno 10 euro al mese. Questo per evitare di dover fare calcoli per ogni singola spesa sostenuta.
  23. Daniele P

    Sul Romanzo

    Si può fare in ambedue i modi.
  24. Daniele P

    Distribuzione: il vero problema

    Secondo me bisogna capire che avere dei distributori o un distributore non significa necessariamente arrivare in libreria. Sono i librai che ordinano i libri e senza la "promozione" non potranno certo sceglierli. Alcuni EAP arrivano anche ad essere presenti nelle Feltrinelli (ma si tratta per di più di titoli appartenenti al mercato locale) ed altri onesti editori free hanno seri problemi di distribuzione e promozione. Quello che voglio dire in questo discorso mattiniero e confuso è che: 1) non basta avere dei distributori per arrivare davvero nelle librerie 2) se nessuno ordina il tuo libro perché il tuo libro è sconosciuto e/o non promosso, malgrado la distribuzione non arriverà mai in libreria 3)In Italia ci sono piccoli editori distribuiti benissimo e medi editori distribuiti/promosso molto male. In conclusione: rispetto all'eccessiva produzione libraria in Italia la distribuzione è mal gestita. Spero di non essere andato troppo OT.
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