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ITG

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  1. ITG

    Forse per sempre

    @Poeta Zaza, @DragonAether, grazie del passaggio. In verità ho scritto questo breve frammento (che romanza un episodio realmente accaduto) mentre guardavo vecchie foto scattate durante un viaggio fatto a Genova con la ragazza che da qualche mese è diventata mia moglie. Non sono d'accordo, ci sono paure insensate che in alcuni casi fanno tenerezza, ad esempio un bambino che piange quando la mamma si allontana per qualche minuto. In verità volevo restare sul vago, può essere interpretato come dietro un qualsiasi oggetto, ma la mia idea era quella di intendere anche un "lì dietro" temporale, nel senso: cinque anni fa ma sembrano un attimo fa, quasi adesso, quasi qui. Ho provato a giocare un po' con i tempi verbali, raccontando al presente eventi passati. Nel momento in cui si svolge il fatto non hanno ancora mangiato le orecchiette.
  2. ITG

    Forse per sempre

    Commento
  3. ITG

    Forse per sempre

    Ci siamo noi 5 anni fa lì dietro, e una canzone di De Andrè che non smetti di cantare. C'è una fila di mezz'ora per un piatto di orecchiette che mia madre farebbe meglio, ma tu ancora non lo sai e continui a leggere le recensioni su TripAdvisor. Ci sono i tuoi occhi che guardano una ragazza alta con un jeans che le stringe gambe magre e culo piatto, ha le lentiggini, una sigaretta tra le dita e un'aria annoiata. Mi dici che è bella, io ti rispondo con una smorfia poco convinta della bocca. Le lanci un altro sguardo, alzando gli occhi e aggrottando la fronte. Mi piace quando osservi così le cose, con un sapore infantile e quel timore in sottofondo di aver davanti un mondo troppo più alto di te. Ripeti che è bella, lo dici convinta e senza invidia. Io penso che tu lo sia di più ma non te lo dico. C’è la strada che porta al porto, l’aria salmastra che condisce una brezza sottile e tu che ci cammini dentro, qualche metro avanti a me. Ti giri per essere sicura che io ci sia, con un movimento della testa che tiene dentro tutta la dolcezza e la preoccupazione di chi si è sentito abbandonato per un attimo. Mi vedi, sorridi, continui ad andare avanti e io continuo a seguirti pensando che, forse, potrei farlo per sempre.
  4. ITG

    Amore Giovane

    Ciao, il racconto non è male, anche se in alcuni spunti sa di "già sentito", ma, a onor del vero, sarebbe stato difficile fare altrimenti dato l'argomento che è, di per sé, già leggermente inflazionato. Ti lascio qualche nota. Parto dalla tua premessa leggendo ho interpretato la storia come un amore omosessuale giovanile, o quantomeno una cotta. Infatti il narratore parla di se al maschile: e poi fa cenno a particolari e modi di comportarsi tipicamente maschili, come giocare a pallone ecc. A riguardo mi ha sorpreso la reazione della madre: mi rendo conto che siamo nel 2019 e che per fortuna i pregiudizi verso gli omosessuali sono ridotti ai minimi termini, ma da una madre mi sarei aspettata un cenno di sorpresa, a meno che non avesse già colto l'orientamento sessuale del figlio. Riesci bene a delineare l'immagine dell'albero, non mi trova d'accordo il verbo intravedere quando parli del palazzo. Qualche riga dopo, infatti, spieghi che i due ragazzi hanno provato a guardare la cameretta nell'altro palazzo: forse mi sbaglio, ma mi suona strano il fatto che si provi a cercare una stanza in un palazzo che si "intravede". Il verbo intravedere, cito la Treccani, ha significato di: vedere indistintamente o di sfuggita, e per lo più in lontananza, spec. quando c’è scarsa visibilità o gli oggetti si mescolano e confondono tra altri. In altre parole, se io riesco appena a vedere il palazzo come posso pensare di vedere all'interno di una finestra? Mi permetto di sottolinearlo anche perché, su questo verbo, si reggono anche alcune immagini che riporti dopo, tipo: Queste sono sensazioni in cui siamo passati tutti, è come se ogni gesto chiedesse di essere interpretato... si può restare intere settimane a riflettere su uno sguardo fatto o non fatto e, alla fine dello strazio, si arriva sempre alla stessa conclusione, che è quella che scrivi tu: per quanto possa far male, la situazione di bilico adolescenziale è atroce, anche se poi, con il passare del tempo, ti lascia un dolce ricordo nostalgico.
  5. ITG

    Mezzogiorno d'inchiostro 122 - Topic ufficiale

    :Una domanda sulla prima traccia. Devono essere coniugati tutti i verbi alla seconda persona? oppure è possibile formulare periodi del tipo "pensi che non sia la cosa giusta da fare, sebbene sembri la più naturale. In situazioni del genere è meglio riflettere prima di agire"
  6. ITG

    [MI 121] Maryxa

    Ciao @Vincenzo Iennaco, racconto scritto benissimo, di un eleganza stilistica non indifferente. Bravo come sempre. Saluti
  7. ITG

    [MI 121] Gennarino l'aporia

    @Edu ciao, questo racconto sfocia, a tratti, nella meccanica quantistica. Davvero interessante, sono argomenti in cui, seppur da profano, mi sono imbattuto diverse volte, ma non avrei mai immaginato potessero essere collegabili a questioni, come dire, "ormonali". Complimenti per l'originalità. Saluti.
  8. ITG

    [MI 121] Fiamme Blu

    Ciao @Talia, storia agghiacciante, non la conoscevo, e testo ben sviluppato. Una buona prova. A rileggerti.
  9. ITG

    [MI 121] Il calore di una candela

    Brava @Ivana Librici, descrizione molto elegante. Mi è molto piaciuta anche questa frase, l'ho trovata densa di significati, è un po' come dire "alla fine bruciamo tutti allo stesso modo" e una volta cenere siamo tutti uguali.
  10. ITG

    [MI 121] Il caffè che non ti aspetti

    Ciao @Poeta Zaza, il brano è interessante, mi è molto piaciuta la svolta finale. Ho trovato alcune parti del brano un po' troppo ricercate, almeno per le mie corde, forse proverei a semplificare alcuni periodi. Come ti hanno fatto notare forse le descrizioni prendono più spazio del dovuto, ma poco importa, il MI serve, almeno per me, ad esercitarsi, per cui nella stesura di un testo è bene indugiare nei punti in cui si ritiene opportuno. Il risultato è comunque di livello. A rileggerti.
  11. ITG

    [MI 121] Il complotto

    quoto in pieno, l'attacco mi è piaciuto molto e io, nel mio piccolo, tendo a smontare ogni incipit. Interpretazione interessante della traccia e testo ben scritto. A rileggerti.
  12. ITG

    [MI 121] Xenofobia

    Non era facile fare un monologo di una persona che ragiona per luoghi comuni senza risultare banale. Sei stata brava. Ciao @Lizz, a rileggerti.
  13. Ciao @Emy, forse tra i racconti che ho letto scritti da te questo è quello che stilisticamente mi è piaciuto di più. La scrittura asciutta conferisce al testo un ritmo veloce e incisivo. Mi permetto qualche piccola osservazione Non so perché, ma leggendo la frase -È una bellissima giornata di festa- mi sembrava leggermente "stonata", forse rompe un po' la metrica, non saprei, in ogni caso è un'impressione strettamente personale che ho avuto leggendo. Inoltre, ho avuto l'impressione che le informazioni sulla "posizione" del padre, sebbene ridotte ai minimi termini, distraessero un po' la lettura. Mi rendo conto che servono a spiegare il ritardo del padre, ma proverei a eliminarle del tutto. Testo ben scritto, una resa stilistica sorprendente considerando i tempi ristretti del contest. Piaciuto molto.
  14. ITG

    [MI121] Il Grande Serpente

    Ciao @Alba360, davvero un bel racconto. Mi piace come scavi all'interno della storia, parola dopo parola, immagine dopo immagine, fino ad arrivare al sorprendete (almeno per me) ed evocativo finale. Immagino che la scelta del titolo e i riferimenti al "grande serpente" siano legati all'immagine dell' Uroboro. A rileggerti.
  15. ITG

    [MI 121] #ilverosensodellavita

    Traccia di mezzogiorno: il velo di Maya. Ho dimenticato di inserirlo prima del racconto, spero che vada bene anche così.
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