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konradin

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  1. konradin

    NUA Edizioni

    Ricevuta conferma di ricezione al momento dell'invio. Dopo meno di due mesi è arrivato l'esito (negativo). In aggiunta è poi arrivato lo stesso esito firmato Triskell Edizioni (anche se io ho inviato solo a NUA). Comunque niente da ridire, cortesi, veloci, chiari ed efficienti. Fossero tutti così: visto che non è impossibile?
  2. konradin

    Riviste che pubblicano inediti di esordienti

    Qualcosa invece sulle riviste letterarie che pubblicano anche articoli? Intendo come contributi esterni, tipo Progetto Babele, perché la prassi delle riviste in genere mi sembra sia accettare i racconti dall'esterno ma riservare gli articoli ai collaboratori fissi. Per la serie "non si vive di sola narrativa", oltre a essere importante per concentrare il cervello su altro e migliorare la propria scrittura impegnandosi in qualcosa di diverso...
  3. konradin

    Adelphi

    Bisogna essere realisti e capire che non si può pretendere una lettura approfondita e una risposta personalizzata, non piace a nessuno ma purtroppo è così. Ma la cortesia di inviare almeno un rifiuto via mail la possono fare, e molti, anche meno prestigiosi di Adelphi, non lo fanno, lasciandoci in sospeso e nel dubbio. Quindi per me la gentilezza sta proprio in questo. Poi nel rifiuto precompilato qualcosa bisogna pure scrivere, quindi è giusto una formula come un'altra per dire no. Purtroppo noi aspiranti autori non siamo mai contenti. A me va già benissimo avere un rifiuto qualsiasi, almeno così posso proseguire nella ricerca ed escluderli.
  4. konradin

    Come rescindere un contratto

    Su questo sto infatti meditando in quanto contratto a termine senza indicazione di numero di copie per ogni edizione. Però essendo io una persona ragionevole mi sembra eccessivo arrivare a questo quando mi basterebbe un semplice via libera da parte loro. Per ora ho intanto inviato il manoscritto in lettura all'indirizzo email indicato sul loro sito, conservando anche lo screenshot del loro sito e inserendo nella mail anche il riferimento all'altra opera e alla clausola di prelazione. Se liberarsi di loro per la mancata indicazione del numero di copie fosse poi una strada agevole per rescindere il contratto varrebbe la pena farci un pensierino...
  5. konradin

    Aspetti legali nella scelta di uno pseudonimo

    Mi sembra di capire che oggi, quindi, sarebbe preferibile sempre usare il proprio nome e cognome vero. In effetti gli pseudonimi creano confusione anche tra i vari profili social che ormai sono sempre collegati tra di loro. Noto anche che in passato quasi nessun artista aveva il suo vero nome, mentre oggi ci sono per esempio attori con nomi "esotici" complicatissimi da pronunciare ma che vengono lasciati comunque così. Personalmente da qualche anno uso giusto il diminutivo del mio nome e il mio vero cognome, ma mi accorgo che spesso si crea confusione, in più col mio nome completo ci sono praticamente solo io, mentre col diminutivo esiste addirittura un importante imprenditore italo-americano. Ora però, se cambiassi e tornassi a usare il mio nome completo, almeno per qualche annetto ci sarebbe uno sdoppiamento e ho anche pubblicato un libro col nome d'arte. Anche però alla luce delle questioni legali e di diritto d'autore forse è il caso di "tornare" al mio vero nome.
  6. konradin

    Come rescindere un contratto

    Sì, alla fine le clausole compresa questa vengono richiamate dicendo che previa attenta lettura le clausole vengono espressamente accettate... Per questionare eventualmente la clausola il problema è sempre il loro atteggiamento: in passato chiesi se fossero disponibili a fornire una liberatoria generale dalla clausola di prelazione non essendoci interesse da entrambe le parti a pubblicare un secondo libro e mi risposero seccamente dicendo che non effettuavano modifiche al contratto. Inoltre li ho contattati di nuovo per sapere se almeno vogliono in lettura il testo e non mi hanno risposto. A questo punto pensavo intanto di inviarlo al loro indirizzo per i manoscritti, in modo di avere eventualmente una prova in più per dimostrare di aver fatto di tutto per proporlo anche a loro. Diversamente non so cosa fare, se mi arriva la proposta dell'altro editore interessato procederò con la pubblicazione. Per esperienza in un'altra questione, non con un editore ma con un'azienda, so però che le mail vengono ignorate quando non interessano loro, ma appena poi si fa un passo on-line di colpo si fanno vivi e sono pronti a prendere provvedimenti. Impensabile nell'era di Google passare inosservati, forse l'unica cosa che mi rimane è conservare tutte le mie comunicazioni e anche la mail di invio manoscritto e poi procedere lo stesso con la pubblicazione.
  7. konradin

    Riviste che pubblicano inediti di esordienti

    Di solito sì, sempre, alcune riviste ti chiedono anche di firmare una specifica liberatoria in cui tu li autorizzi a pubblicare il racconto ma i diritti restano comunque tuoi. Altre specificano che già inviando li autorizzi a pubblicare. Per questa e altre cose le riviste sono molto meglio degli editori, mai avuto problemi, mentre con gli editori spesso. Personalmente se potessi pubblicherei solo racconti sulle riviste, ma la pubblicazione con gli editori, oltre che per il desiderio di scrivere un libro (che è cosa diversa dal racconto), è indispensabile anche, confesso, per sperare un giorno di poter vivere di scrittura facendo ciò che più mi piace. Cosa che non potrebbe mai accadere con riviste gratuite. Tranne nel mondo anglosassone dove i racconti vengono retribuiti, ma è appunto un altro mondo e non so quanto funzioni mancando l'esperienza diretta. C'è sempre il rischio che con gli interessi in mezzo tutto diventi più complicato del semplice piacere di scrivere per fare buona letteratura, anche se la buona letteratura non deve per forza escludere il guadagno anzi meritato. Però purtroppo spesso la teoria differisce dalla pratica.
  8. konradin

    Come rescindere un contratto

    Credo di poterlo fare non essendoci nessun riferimento all'editore: La parti concordano che, nel caso in cui l'autore decidesse di realizzare una nuova opera, lo stesso autore conceda all'editore, o a una diverso soggetto editoriale che questi potrà indicare, il diritto di prelazione sull'eventuale nuova opera. Tale diritto di prelazione sarà operativo a condizione della parità di corrispettivo. Ho contattato nuovamente l'editore senza ancora ricevere risposta. Il problema è come procedere alla pubblicazione eventuale con altro editore. L'ultima cosa che posso fare è inviare loro il manoscritto comunque in lettura e poi eventualmente conservare le mail che ho inviato e quella con l'invio del manoscritto. Non so però quanto aspettare eventualmente prima di sentirmi libero. So per esperienze diverse (non con questo editore ma con un'azienda) che in questi casi, non rispondono alle tuo richieste ma appena poi fai una violazione ecco che invece si fanno vivi, nell'era di Google non si sfugge... Oppure potrei aspettare la bozza di contratto e inviare anche quella, ma poi se ci fosse ritardo sarebbe ancora peggio, vorrei liberarmi prima...
  9. konradin

    Dubbi sui Contratti editoriali

    Grazie, potrei fare così. E se invece inviassi la bozza di contratto oscurando solo il nome del nuovo editore, potrebbe andare?
  10. konradin

    self publishing con nome d'arte non registrato

    A proposito dello pseudonimo, mi chiedevo, se si usa un nome che è abbreviazione o diminutivo del proprio, per esempio Teodoro Rossi che pubblica come Teo Rossi, è da considerarsi come pseudonimo e valgono quindi le cose dette sopra o è riconosciuto semplicemente come tuo nome?
  11. konradin

    Dubbi sui Contratti editoriali

    Ci avevo pensato, in effetti converrebbe sempre inviare anche al vecchio editore, che magari rifiuta il testo. Il problema è che non sempre mandano una risposta di rifiuto, quindi bisogna chiedere se lo hanno letto, e se non ti fanno la cortesia di risponderti siamo punto e a capo con lo stesso problema. Proverò a insistere. Mi chiedevo solo una cosa: se avessi in mano la bozza di contratto, dovrei semplicemente riassumere le condizioni al vecchio editore o va inviata proprio la bozza? Non sarebbe una violazione della riservatezza? Insomma questa clausola è davvero pessima nella messa in pratica.
  12. konradin

    Come rescindere un contratto

    In realtà a me basterebbe evitare la clausola di prelazione. È specificato solo che concedo il diritto di prelazione a parità di corrispettivo. Nessuna indicazione però su tempi e modalità, infatti mi trovo in sospeso non rispondendo loro alla mia richiesta. In passato provai, spiegando il problema e che anche loro non hanno in fondo interesse a pubblicare una seconda opera viste le non-vendite della prima, a chiedere una liberatoria generale. Risposero seccati che non si effettuano modifiche ai contratti. Già è dura trovare una nuova occasione, non vorrei perderla per colpa loro, per questo cerco se c'è un modo unilaterale per liberarmi.
  13. konradin

    Come rescindere un contratto

    Grazie, non lo sapevo.
  14. konradin

    Come rescindere un contratto

    Personalmente non ho la pec e mi sembra che comunque vada mandata alla loro pec. Che però loro non hanno. Poi c'è il problema che bisognerebbe vedere il contratto proposto dall'altro editore, non sono nemmeno sicuro che sia corretto mandare loro un contratto proposto da altri, dal punto di vista della riservatezza. A me sembra che gli autori non siano tutelati, non esiste un lavoro in cui pure se firmi un contratto di 24 ore al giorno con preavviso di 5 anni la legge poi lo permetta. Invece nell'editoria tutto è permesso, addirittura clausole di opzione ventennali. Credo poi che la legge sia pure vecchia e non adatta a questi tempi. Gli editori non sono più solo quelli importanti come un tempo, ma molti sono piccolissimi. E poi se uno avesse una fiammata di popolarità (per esempio sui social) oggi secondo me sarebbero già troppi 60 giorni, figuriamoci 5 anni...
  15. konradin

    Come rescindere un contratto

    In realtà per la prelazione devi solo proporre a loro il testo e a parità di quanto ti offre l'altro editore devi in caso preferire loro. Il problema è che non si capisce come dovrebbe avvenire questa contrattazione nel caso loro ignorino le mail o perdano tempo, non ho ancora trovato nessuno che mi sappia dire di preciso come procedere per mettermi a posto anche senza la loro collaborazione ed eventualmente pubblicare. Si parla di 60 giorni previsti per legge, ma non si capisce come farli valere se non riesci a mandare loro nemmeno il testo in lettura...
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