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ElleryQ

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  • Provenienza
    New York
  • Interessi
    Giallista nonché investigatore dilettante, laureato all'Università di Harvard e interessato al crimine solo per curiosità. Bibliofilo, amante della matematica.

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  1. ElleryQ

    [Sfida 26] Delfina Del Lago

  2. ElleryQ

    [Sfida 26] Calista

    In che senso retorica, o meglio perché? Iconograficamente è piuttosto usata, per cui l'ho trovata poco originale. Tutto qua.
  3. ElleryQ

    Penna e Spada - Il topic per le votazioni

    @queffe , era parallasse ciò che avevo in mente!
  4. ElleryQ

    Pseudo case editrici

    Certo, come se fosse Antani... ma ora ritorniamo IT!
  5. ElleryQ

    Pseudo case editrici

    Ma con scappellamento a destra o a sinistra?
  6. ElleryQ

    Penna e Spada - Il topic per le votazioni

    Non mi piacciono le cose facili. L'abilità sta nell'inserire termini anche orribili con naturalezza e renderli armonici con il testo.
  7. ElleryQ

    Penna e Spada - Il topic per le votazioni

    Ed eccoci giunti al finale di questa sfida, che al momento prevede ancora un testa a testa per @Emy e @Vincenzo Iennaco, con un pareggio. Riepilogando: Emy= 2 voti Vincenzo= 2 voti Più 2 X Di seguito, quindi, il mio voto con doverosa premessa: si tratta sempre di parere personale, contestualizzato inoltre ai singoli racconti, che nulla va a togliere alla produzione pregressa (e futura) o alla bravura dei due sfidanti! Entrambi i partecipanti hanno dimostrato grande abilità e corrispondenza al tema scelto, tuttavia non ho trovato convincente nessuno dei due racconti per i motivi espressi nei rispettivi topic. Inoltre mi sembra che nessuno (a meno che non abbia visto male, in tal caso segnalatemi voi dove si trovano) abbia utilizzato le due boe richieste. Per i suddetti motivi, il mio voto non può essere che X. Quindi @Emy detiene ancora il titolo di campionessa in carica. Nuovi sfidanti, non fatevela sotto e fatevi sotto!
  8. ElleryQ

    [Sfida 26] Delfina Del Lago

    Ripetendo l'introduzione lasciata anche a Emy, ecco qui giunta la fine della sfida e il momento di commentare i racconti di entrambi. Come riporterò anche nel topic delle votazioni, vi ricordo che il mio è un parere personale, che esula dalla bravura dei due partecipanti. Procediamo, dunque: Molto ben concepito l'incipit, che cala subito nell'ambientazione romantica e retrò, accentuata anche dal linguaggio. Per ciò che concerne il mio personale gusto, tuttavia, l'uso di quest'ultimo su tutto il racconto lo trovo un po' forzato. Avrei preferito che fosse tipico dei dialoghi, perché ben contestualizza il periodo e caratterizza i personaggi, mentre esteso per l'intera narrazione rende poco scorrevole la lettura in certi punti. La sensualità del momento è ben percepibile dal lettore, come anche la sensazione del desiderio incalzante della donna. Ciononostante trovo quest'ultimo quasi "dovuto" nel rispetto della tematica; una guerra sta per esplodere, in fin dei conti, molte cose stanno per cambiare. In una situazione così carica di tensione lo percepisco strano... e tale lo percepisce la stessa Delfina alcune righe più giù. Comprendo l'irrazionalità del desiderio, ma in un contesto talmente critico mi chiedo se in una donna non prevarrebbe l'ansia sul desiderio. Trovo molto interessante, invece, questa frase: D'altra parte un po' inficiata dal seguito: che è un esempio concreto della poca scorrevolezza cui mi riferivo prima. Qui il linguaggio fa, a mio parere, perdere anziché intensificare l'erotismo del momento. Lo stesso effetto mi suscita quest'altra: Qui la descrizione del contrasto tra erotismo e razionalità mi sembra sconfinare nel grottesco. Il finale, che ha un buon potenziale, lo trovo penalizzato dalla frase conclusiva, che rompe l'incantesimo dell'ambientazione riportando a una contemporaneità "cinematografica" un po' brutale. Anche nel tuo caso, inoltre, non ho trovato traccia delle boe.
  9. ElleryQ

    [Sfida 26] Calista

    Ecco qui giunta la fine della sfida e il momento di lasciare il mio commento al racconto di entrambi. Come riporterò anche nel topic delle votazioni, vi ricordo che il mio è un parere personale, che esula dalla bravura dei due partecipanti. Procediamo, dunque: Ho trovato l'incipit un po' frettoloso e, a mio avviso, un tantino riferito (raccontato) e poco descritto (mostrato) al lettore. Non riesco a cogliere all'istante le emozioni del protagonista in relazione alla telefonata. O meglio, si comprendono perché dichiarate da chi scrive, ma il lettore non è in grado di sentirsene partecipe e "viverle". Inoltre non trovo particolarmente accattivante il successivo elenco di immagini nei ricordi di Eugenio; posso comprendere che siano dei flash, ma avrei preferito che fossero descritti di più, soffermandosi sull'emozione suscitata. Noto anche un cambio di tempi verbali nel corso della narrazione, che un po' disturba e inceppa la scorrevolezza del testo. Trovo invece molto bella questa frase: E profondamente descrittiva e ben espressa quest'altra: Davvero intensa! Mi piace il termine "distinta", che qui non ho inteso come "diversa", ma come elegante, dall'apparenza quasi nobile e ricercata. Di contro, trovo un po' retorica questa scena (trascurando l'articolo non corretto): Così come l'incipit, trovo altrettanto affrettato e un po' freddo il finale. Comprendo che sia un explicit aperto, ma la sensazione che mi dà è di monco, come se non fosse stata ben calibrata la lunghezza e si fosse giunti a una necessaria chiusa. La tematica è stata senza dubbio rispettata come contenuto, un po' meno nell'elicitazione di quell' "emozione ha voce" che il lettore avrebbe potuto udire e provare di più (sempre a mio avviso). Non ho trovato, inoltre, traccia delle boe.
  10. ElleryQ

    Guanto di Sfida

    Dichiaro conclusa la tenzone tra @Emy e @Vincenzo Iennaco e vi rimando al topic delle votazioni per il "gran finale". Si riaprano le sfide.
  11. ElleryQ

    Pseudo case editrici

    Su questo la vedo diversamente. Il gruppo di persone che devono andare a gettare nella lava un anello è fantasia, metafora, fiaba fantastica, non realtà romanzata. Circa il romanzo realistico, io distinguerei per l'appunto tra "realistico effettivo" (che dovrebbe necessariamente attenersi ai fatti e alla realtà) e "realistico verosimile" (che può contenere delle parti romanzate). In teoria, un romanzo giallo non potrebbe "barare" sulle tecniche investigative, eppure ci sono scrittori (anche blasonati e contemporanei) che mutano un po' la realtà a scopi narrativi. Idem per ciò che riguarda il romanzo biografico, eppure esistono le bio-fiction, basate sulla verosimiglianza e "possibilità" che il protagonista della biografia abbia vissuto le circostanze raccontate. Io non ho letto il romanzo da te citato, ma ho trovato diverse recensioni che ne parlano come di un libro ricco di simbolismi, metafore, rilettura dell'inferno dantesco. Direi che non si tratta di un realismo vero e proprio, ma di un verismo lirico che può permettersi delle storture se queste determinano suggestioni che colpiscono l'immaginario.
  12. ElleryQ

    Pubblicare Stralci dal Writer's Dream

    Ciao @Aporema Edizioni e grazie per la considerazione. La citazione breve e a scopo didattico/dimostrativo è consentita dalla legge. Per maggiore scrupolo, trattandosi di utenti del forum potresti chiedere una liberatoria ai diretti interessati. Specie se vi è l'intenzione, in futuro, di trarre un libro dalle dispense. Consiglio, inoltre, di sentire anche il parere legale di @Avv.Lenti.
  13. ElleryQ

    Pseudo case editrici

    @Foolwriter , per cortesia modera il linguaggio nei post (come da regolamento): @Bilbo Baggins , non è consentito l'uso del tutto maiuscolo e delle abbreviazioni da chat: In ogni caso: È ampiamente risaputo quanto mani e denaro (che tutti toccano con le mani) siano un vero ricettacolo di germi, batteri e virus. Per quanto sia scientificamente non provata (o non nelle statistiche) la trasmissione attraverso il denaro, direi che è comunque verosimile. Trattandosi di un romanzo, anche la realtà può avere una forma (appunto) "romanzata" e quindi verosimile pur non necessariamente comprovata in modo scientifico.
  14. ElleryQ

    L'erudita

    @Lory77 , basta leggere un po' di discussioni e ti farai un'idea più approfondita. Il parere di un solo utente (senza togliere assolutamente nulla ad Adelaide) è soggettivo e non può essere determinante in una scelta importante come quella dell'editore cui affidare la propria opera. Lo spirito del WD è il confronto tra le diverse esperienze di più utenti.
  15. ElleryQ

    Scioglimento contratto dopo la pubblicazione, conseguenze?

    Te lo chiedevo perché potrebbe essere solo un tuo timore infondato. Dovrebbe avvenire qualcosa di davvero molto grave a danno (dimostrabile) dell'editore perché questi decida di risolvere il contratto. Tra l'altro, il ritiro delle copie dal mercato dovrebbe avvenire in automatico al momento della risoluzione contrattuale (salvo diversa clausola) e ciò anche nell'interesse dell'autore stesso. Ciò non ti revoca di certo il titolo di scrittore, ma se si tratta di qualcosa di davvero grave potrebbe precluderti dei contatti futuri con altri editori. Dipende da molti aspetti, ma è tutto così vago che non possiamo che ipotizzare. Se vuoi possiamo parlarne in privato, magari ti stai solo fasciando in anticipo la testa su qualcosa che non avverrà, o che non potrebbe legalmene avvenire.
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