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Dark Smile

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Tutti i contenuti di Dark Smile

  1. Dark Smile

    I Am

    Immagine di copertina: Titolo: I Am Autore: Sara Tramonte Casa editrice: Autopubblicato (Amazon KDP) ISBN: 979-8678787002 Data di pubblicazione: 24 agosto 2020 Prezzo: 3,38€, versione ebook (gratuita con kindle Unlimited e promozione gratuita per tutti dal 9 settembre al 13 settembre); 9,99€ versione cartacea Genere: Narrativa non di genere; romanzo di formazione Pagine: 126 Quarta di copertina: un viaggio tra strada e parco, casa e bar, alla ricerca di una risposta che valga abbastanza da saziare la domanda. Tra inadeguatezza e un esser schivi verso la società e il proprio animo, il Personaggione abituato alla sua apatia, nella sua casa svuotata da frivolezze e addobbi, pone all'esterno il mondo, chiudendosi a riccio. Sarà l'aver dimenticato le chiavi a casa, l'ostacolo che lo obbligherà a reagire? Link all'acquisto: clicca qui
  2. Dark Smile

    I Am

    Breve aggiornamento antipatico. Ho da poco creato una pagina autore su instagram, inserirò lì curiosità, approfondimenti e anche recensioni da parte dei social, per ora due. Questo riferito al libro. Tuttavia, non la utilizzerò come una vetrina di vendita, ma più come un angolo dove possa esprimermi liberamente, quando mi va e quando la pigrizia non è troppo d'ostacolo. Più in là chissà. Una pagina dove far quel che mi pare, in sostanza, e divertirmi un po'. Per gli interessati, toh: Clicca qui
  3. Ho avuto la pessima idea di aprire una pagina autore -così dicono- su instagram. 

    Mia intenzione è scrivere ogni tanto cose, cose sciocchine e con il prurito istantaneo come effetto collaterale. 

    Se qualcuno volesse seguirmi, basta cercare 'sto nick: ilpersonaggione. 

    La mia veste è di una scheletrina. 

    Auguro una buona giornata a tutti, vi saluto :)

    Ps: io non mi seguirei :asd:

  4. Dark Smile

    Al di là dei giorni

    Al di là dei giorni cadono coriandoli sulla mia testa, come ingranaggi di vecchi film su mani nostalgiche, ma non c'è alba nè tantomeno festa è la malinconia a sorprendere la vista. È pallore che siede con lentezza e braccia molli, abbandonate esili al tremore spoglio di una rosea risata sul tavolo della vita e della morte. Ricordo come l'occhio con la sua foto e sapessi quante ne ho lasciate per evitare di ritrovare la fune tesa di una funambola che non sa salpare. Qui, non c'è nè terra nè mare. Ho inaugurato il passato con un tocco maldestro, ne ho tagliato il nastro come un mimo che carezza il suo stesso gesto, ma è rimasto alla cornetta, in attesa d'una risposta non troppo logora, ma l'unico suono che rema è il fruscio quiete di questo foglio. Siamo ancora qui, il vento s'alza la vela è gonfia e la poesia è il nostro orizzonte che viaggia tra dune di sabbia rossa in un cielo senza stelle. Siamo tra due parentesi tra righe taciturne e riflessioni senza paracadute, e nei porti lanterne illuminano le burrasche. Qui, regge un nome quanto una data di nascita, un fondamento misero se non dai forma a ciò che plasma, è una ricerca ambigua tra parte e parte la sincerità dell'anima. Il suo riflesso è la voce tenue della maschera nello specchio, bianca come la schiuma del mare nel suo ultimo vagabondare prima della sera prima del tramonto, tra ninnananne morbide, nei contorni di peluche soffici e morse strette, tra indelebili brividi e fiabe di orchi, draghi e principesse. Avevo promesso di non svegliarti, ma ora so che non hai dormito mai. Al di là dei giorni. Al di là di me.
  5. Dark Smile

    Al di là dei giorni

    Ciao @AzarRudif , ti ringrazio per esser passato e per avermi lasciato il tuo parere. Qui, mi hai fatto un po' sorridere, ma ho capito, troppi stimoli diversi. Non ci avevo assolutamente fatto caso, rileggendo senza le doppie negazioni va molto meglio. Ti ringrazio molto. Soprattutto per le due righe interpretative. A presto
  6. Dark Smile

    Al di là dei giorni

    Stavo accarezzando giusto quest'idea, all'incirca. Separare il puzzle e rendere i pezzi autonomi, devo vedere se mi riesce. In caso positivo, condividerò in officina. Eh sì, forse devo calcare la mano nel punto di vista, osare di più. Ti ringrazio per lo scambio, ora fuggo via
  7. Dark Smile

    Al di là dei giorni

    Ciao @Gianfranco P , confesso: non mi aspettavo riscontri così "complessi", tuttavia non è una sorpresa spiacevole. Produrre qualcosa che metta in discussione potrebbe, paradossalmente, fruttare di più. Veniamo alla tua analisi. Apprezzo molto il soffermarsi sulla musicalità, in tal caso la volevo vaga e un po' trascinata, un po' come la mia condizione nel momento della stesura. sì è più o meno così, ho voluto anche contrapporre delle figure passive ad altre attive. Non credo al senso della vita, al massimo credo alla sua ricerca. Forse. Solitamente i versi li scelgo in base al suono, non decido di scrivere endecasillabi, lascio scorrere e aggiusto con l'orecchio di solito. Sì, volevo slacciare la mente, ma allo stesso tempo che non sostasse troppo a lungo in un'immagine, come se fosse un rimbalzo equo all'interno del foglio. Mettiamola così. Non c'è un vero filo conduttore, forse riterrei centrale la fune nel suo stare in mezzo: sopra e sotto. Nella maggior parte dei casi, come detto nei commenti precedenti, divento una sorta di mezzo di e per me stessa, soprattutto nella poesia. Questo ha senz'altro i suoi pro e contro, come in tutte le cose. Ti spiego. Quoto anche il mio, così è più semplice. Al di là dei giorni, rappresenta il tempo nella mia testa, nel foglio scondito di quello scandire regolare appunto dei giorni, ma inabissati nell'amorfo, quasi come una costante ferma. In questo tempo si apre uno spazio, dilatato e rallentato dai pensieri. In questo tempo e in questo spazio ci sono io che scrivo. Addosso a me cadono coriandoli, li ho immaginati come pezzi di una foto strappata, per quanto si possa lacerare e buttare via, rimangono come ingranaggi che nella mente proiettano i loro film. Un carnevale nella testa, essenzialmente, privato della festa, ma pur sempre in maschera, elemento alla quale son parecchio legata. Insomma, le due parole sono legate da un percorso, comprendo che sia forse di difficile presa. Prendermi in senso letterale in questi versi significa tagliarsi fuori dalle scene, ma è lecito, l'ho messo in conto. Qui, ho pensato alla ricerca, la terra e il mare come elementi del viaggio, sebbene si navighi solo all'interno del foglio, non saprei dire se la mia intenzionalità fosse positiva o negativa, mi spiego meglio: molto spesso nel foglio ci si rintana, diventa un rifugio e così facendo il valore attribuito non è così di valore come dovrebbe, si perdono possibilità, si perdono terre, per poi rendersi conto che si è in una stasi che sa solo d'inerzia, eppure la forma che dai alle cose, se si ha il coraggio di guardarle e di afferrarle, ti permette di prendere il poco controllo che abbiamo sulla vita, la vedo come una tenacia nel rimettere i "piedi sulla fune" e "salpare" sul serio. esatto Questo lo comprendo benissimo, è uno dei concetti espressi anche da @Soir Bleue con il "brusìo di fondo dei luoghi affollati". Soffermandomi su questo aspetto, mi son chiesta come potrebbe essere una scena di questa poesia presa in singolo. Non assicuro nulla, non scrivo poesie da un po', ma se mi si crea il giusto input potrei provarci. Un saluto e grazie
  8. Dark Smile

    I Am

    @Burt OZ Wilson ho appena letto la tua valutazione, grazie mille per il tempo che mi hai dedicato e per l'analisi, è stato interessante confrontarsi con una mente diversa dalla mia e osservarne il bilancio, la forma data al tutto. Lieta, poi, che lo stile sia risultato particolare e di buon contrasto, forse forse rischiare non è stata idea malvagia
  9. Dark Smile

    I Am

    Chiedo scusa per il ritardo, @Burt OZ Wilson Tranquillo per i tempi, apprezzo già solo la voglia di leggere e di aiutare, aspetterò molto volentieri. Ho notato anche io la medesima cosa, I Am è stato scaricato, ma per ora nessuno si esprime, a parte un paio in privato. Non si può purtroppo sapere se verrà o meno letto e quando, ma rimaniamo sul pezzo e stiamo a vedere cosa succede. La promozione è finita, avevo intenzione di far uno spam, ma ho dimenticato l'impegno In ogni caso, userò questo spazio quando ve ne sarà bisogno, un grazie a tutti.
  10. Dark Smile

    Al di là dei giorni

    Scusatemi per qualche refusino, mannaggia.
  11. Dark Smile

    Al di là dei giorni

    Scusate entrambi per il ritardo, non sono una persona granché puntuale e alle recensioni preferisco dedicare il mio tempo da pc. Senza perderci in chiacchiere, iniziamo. Parto da te, @Soir Bleue Voglio subito tranquillizzarti: non vi sono assolutamente problemi per quanto mi hai scritto. Sebbene in effetti i toni in certi punti mi abbiano lasciata perplessa, son persona che apprezza in modo sereno qualsiasi punto di vista, anche dovesse scontrarsi terribilmente con il mio. D'altronde come si può far qualche passo in avanti senza paragoni o differenze? Il riscontro con l'altro risulta costruttivo in base a quanto e a come si riesca a portar a casa. Non farei un passo indietro solo per un parere diverso dal mio, sarebbe irrispettoso nei confronti della mia stessa scrittura e dal momento che condivido una poesia in un forum pieno di menti diverse mi pare a dir poco immaturo come atteggiamento, quindi no: nessuna celia, nessuna canzonella e umorismo/noia. Non definirei centrale e non chiamerei in causa problemi come la depressione, ma l'angoscia e la malinconia son senza ombra di dubbio il fondamento dell'intero componimento e mi rendo conto che possa aver creato un certo distacco emotivo e, non solo, anche un certo rifiuto nel rimanere ancorati ai versi. Qui, ti sorprenderai e probabilmente mi penserai piuttosto sciocca, ma non mi sento per nulla dispiaciuta, anzi, il contrario. Il dialogo tra sordi è un dialogo che si fonda su una comunicazione che oltrepassa la misura della parola, dal mio modo di intendere. Tuttavia, rispetto e assaggio quanto hai detto. Può tornarmi molto utile. Questa è la parte che personalmente ho più apprezzato, mi hai fatto capire come appare all'esterno la dinamica psicologica con la quale interagisco nell'inchiostro. Non concordo sulla pochezza della vita mentale al di sotto del pensiero, semplicemente non sono ancora in grado di camminarci come vorrei e poter mettere dopo qualche pilastro razionale, se vorrò in qualche modo crearci un ponte di mezzo. Il nichilismo non lo disdegno, ma non lo considero neppure una gabbia nel quale rinchiudermi. Ad ogni modo è stato un confronto a dir poco interessante e sul quale avrò il piacere di masticarci su. In fondo, non esiste solo una strada in ambito di scrittura e, ti dirò, quest'ampiezza non sempre giova e spesso sperde. Qui devo pertanto alzar le mani e confessare il reato: la mia scrittura soprattutto in campo poetico è molto impulsiva, per il semplice fatto che il solo rivolgermi al foglio con razionalità o con una sorta di tirannia poetica atta a decidere già in partenza ove rivolgere lo scatto, mi frena. Probabilmente perché la razionalità ha messo i suoi paletti e sto via via cercando di rimuoverli usufruendo del versante opposto. Senza contare che quel parallelismo che si crea tra le due sponde, m'interessa particolarmente. Qui rido e ti do ragione, ma ultimamente mi chiedo quanto l'uno influisca sull'altro, nel senso che il pensiero ha altre dinamiche e altri caratteri che lo rendono per l'appunto possibile, logico e, perché no, anche intuitivo. Lasciar l'intuizione fuori dal pensiero lo ritengo uno stereotipo, ma nella mia testa non esistono esattamente confini per forza così netti da dover patteggiare. Non so se sono stata chiara, ma eviterei di delirare ulteriormente e lascio il contorto laddove mi si fonda, prima o poi scioglierò la matassa, dire di esserne in grado ora sarebbe alquanto presuntuoso e sciocco da parte mia, ma son fiduciosa che un giorno riuscirò nell'intento. Trattata la parte d'interesse, ora mi accingo a parlare della poesia, accetto le critiche perché mi ritengo ancora piuttosto acerba, non per mancanza di autostima o chissà cosa, ma ho tanta fame perenne e poca soddisfazione, ma a dirla tutta lo trovo un ottimo auto-stimolo. Qui, mi allaccio anche a @@Monica Ti ringrazio per come ti sei specchiata all'interno delle scene e alla tua interpretazione, per quanto possa sembrare strano non ritengo importante, soprattutto in questo componimento, azzeccare quello che è il senso contenutistico effettivo, ma son molto più attirata da come sensorialmente si possano afferrare. Certamente una mancanza e un qualcosa che non è e non può essere certamente è protagonista indiscusso. Diciamo che gli hai colto, ma non la intenderei come speranza, piuttosto come una luce su cui proiettare la propria mentalità: se sei positiva ci vedi per l'appunto una via di uscita, se sei negativa ci vedi una rassegnazione umana dopo un tanto trascinar d'inerzia. Nel mio caso, ad esempio, nessuno dei due. Sono molto felice, perché creare un coinvolgimento e una fusione un po' ibrida tra lettore e poesia è di mio interesse. Ne approfitto per mettere giù un paio di chiarimenti, ricordando anche un dubbio sul salpare espresso da Soir Bleue. Mia intenzione era creare un'inerzia di fondo dal quale poter far spiccare tre ambientazioni diverse, tutte sullo stesso livello, dall'occhio alla carta. Logicamente è un discorso personale, in parte, difatti in tal contesto non mi esprimo e non mi sorprendo affatto dell'incompiutezza nel trasmettere tutta la mia poesia, ma forse anche della poesia. Ad ogni modo. Salpare è corretto, pertanto, non è una svista. Ho voluto racchiudere le scene, ma allo stesso tempo fonderle agli estremi ed è per questo che la funambola non sa salpare, perché abbiamo un po' di fune e un po' di mare, in altri punti un po' di terra e un po' di carta, un po' di penna e un po' mano. Un abbraccio a entrambi e alla prossima
  12. Dark Smile

    la lussuria del silenzio

    Una poesia molto, ma molto interessante. Ho dato una sbirciata a qualche commento per poi soffermarmi sul piccolo trattato. Dunque. Quindi, se ho compreso bene: Il silenzio che ha in sè l'origine e la nascita prima di tutte le cose in quell'equilibrio calmo e senza conflitto, ci scuote con la sua verità nel tempo in cui siamo imprigionati e che ci rende ombre di quel che nell'adesso altro siamo? In tal senso il nome si svuota, ma si riempie della necessità che nell'essere percossi seguiamo come briciole di un sentiero. Mi piacerebbe capire il conflitto come lo poni e lo interpreti, non necessariamente sfoggia dolore, talvolta mostra una crepa, ma una crepa è pur sempre un accesso a una sfumatura, a qualcosa che può crearsi da noi. Che ne pensi? Se non ho afferrato nulla, dimmi pure, son curiosa.
  13. Dark Smile

    Risacca

    La forma che hai dato a questa poesia mi ha parecchio colpita, l'ho trovata come un'onda lenta che si avvicinava al mio orecchio senza mai riuscire a toccarlo, come se in realtà fosse lontana, troppo lontana, talmente da avvertire una mancanza che ho annusato nei versi, attraverso la malinconia di una felicità sciolta nell'acqua, che non di capisce se sia sulla superficie o già plana giù per un peso troppo grande. Mi piace la delicatezza che hai usato, associata a un suono preciso e un'atmosfera profonda. Son quei versi su cui mi piace tornare, sui quali mi piace soffermarmi separando le parole e crearci una sorta di quadro soggettivo. La poesia presenta un ottimo equilibrio nei contenuti, ho apprezzato la valenza di quelle onde, gli errori li facciamo tutti e tutti prima o poi siam in balia di sentimenti, problemi e quella varietà sulla quale la vita, a conti fatti, si fonda. La sfumatura cupa emerge e si schianta sulla morbidezza che gusti leggendo, eppure sei riuscita a lasciare il finale appeso su un filo, ho provato la stessa sensazione di quando, pressata dai miei pensieri, sollevo lo sguardo verso il mare e rimango in una sorta di apnea silenziosa. Complimenti.
  14. Dark Smile

    I Am

    Grazie mille, non vedo l'ora di conoscere la tua opinione e apprezzo molto l'aiuto, non sono pratica e già farmi pubblicità da sola mi mette un po' a disagio. Per il resto, di nulla, lo metto volentieri gratuito, l'unica cosa di cui mi tange davvero è capire se l'esperimento funzioni o meno. Allora, a presto! Un saluto
  15. Dark Smile

    I Am

    Sperando di non far casotti con il cellulare... Un piccolo estratto: Forse sono uno scheletro dai resti frammentari, melodie gracili di movimenti, fieri e spavaldi, sotto un sole che mette in luce, e io indomito con la mia mezza sigaretta, mi accingo a passeggiare, perché talvolta riducendosi all’osso si vive meglio, si è più autentici e sintetici, non gustando ciò che la pelle vuol percepire: il tocco caldo o freddo. Quando sospiro il fumo, sono nuvole di rammarico e comprendo che il respiro è lento, talmente tanto, da non riuscire a crearsi da sé la propria soddisfazione, come se percepisse l’assenza, l’anomalia, il guasto. E tutto si ovatta in un pugno di mosche sul petto. Per chiunque desideri, toh, il libro è dato. Ziao
  16. Dark Smile

    I Am

    Grazie mille a entrambe, ho voluto dare una possibilità a una mia vecchia idea. @Ippolita2018 non scrivo poesie da un po', in realtà son ferma da un po', ma credo che la mia pausa spausa scrittevole stia per terminare. Appena ho qualcosa da proporre lo farò volentieri, intanto appena mi libero cerco perlomeno di tornare da lettrice.
  17. Dark Smile

    Lampi di Poesia 6 - Off topic

    Le paroline sottolineate son tutto un programma… -rabbrividisce-, annuso un'ondata di nera poesia? @Anglares Non so se riuscirò a partecipare, vediamo come si mette, grazie però della menzione, fa piacere @Ippolita2018
  18. Dark Smile

    Riflesso

    Mi chiese che sapore avesse l'aria e io non seppi risponderle. La lasciai andare, fingendo di non scorgere l'ombra nei suoi passi e il deserto nello stridere della suola, contro un legno già di per sé cigolante. Ci sono tante storie che possono essere raccontate e al centro di questa stanza, non so da quale porta uscire, così la osservo vagare e scivolare sui muri, come un tempo lontano eppure così opprimente: lo sento ruvido sul palmo, sul polpastrello che striscia come un serpente addomesticato dall'idea della tentazione. Mi disse che nulla era originale, nulla poteva nascere, ma tutto avrebbe riposato nel buio. Finsi di non capire e mi sdraiai sul divano, affondando il peso nella morbidezza dell'abbandono. I muscoli erano rilassati, la voce una pergamena arrotolata male a stonare sbavando sui contorni. Mi rivelò che essi potevano trasformare i limiti in confini e viceversa, ma la sera baciava la marea prima del suono dell'alba, fingevo di addormentarmi prima della sua ninna nanna: erano palpebre di sonno con gli incubi appostati sul retro, le pause tra una parola e l'altra. Mi domandò il sapore della mia saliva, prima di passarmi la penna, ridacchiando e uscendo fuori dalla stanza, come se non la potessi vedere alla finestra, sul vetro, nel riflesso distorto dalle impronte del mio respiro notturno.
  19. Dark Smile

    Riflesso

    @ohohboh Grazie per il tuo passaggio Ne sono molto felice. Mi sto allenando in tal senso, adoro l'idea di dare più chiavi rendendo nebulosa la mia, più o meno che sia in base allo scritto. Inoltre una brevità simile mi consente di mettermi alla prova a livello d'impulsi -son persona che scrive parecchio di pancia-. Cupo e frammentario. Diciamo che ero preda di una scena ben precisa, un po' onirica un po' allucinata e tanto intima. I toni cupi ci son senz'altro così come la poca fluidità e il susseguirsi di stimoli senza essere capaci di allinearli, perché in fondo in quel pezzo niente è nelle mie mani. A presto.
  20. Dark Smile

    Riflesso

    @Lucrezia Malara Ciao, mi ha fatto molto piacere leggere la tua analisi, procedo punto per punto, ma intanto ci tenevo a dirlo. Ho parecchio apprezzato quelle virgolette, dettaglio che mi fa annusare un modo di vedere probabilmente simile. Ho sempre scritto per me stessa, l'inchiostro è un qualcosa per me di molto intimo e all'inizio ne ero così gelosa che non esponevo neppure ai miei famigliari. Ero "scrittrice" e al contempo lettrice di me stessa, questa dinamica mi ha dato molto e mi ha da subito posta in modo duplice, pertanto sono la prima che deve essere accontentata e sono, posso dirlo con enorme seccatura, la peggiore lettrice che mai potessi desiderare. Tuttavia non sottovaluto il ruolo del lettore, mi ci sto allacciando pian piano e le scoperte son interessanti: è bello vedersi dall'esterno e carpire quanto si possa o meno trasmettere, quindi di conseguenza migliorare. Per questo ho maggiormente apprezzato il tuo parere. Terrò decisamente conto dei tuoi consigli, sia dei punti -talvolta mi faccio prendere la mano- e sia dei gerundi, anche se qui hanno la valenza del ritmo. Mi spiego meglio. Avrai notato i pochi punti fermi all'interno della narrazione, a livello intuitivo, quei gerundio li ho visti come una pausa, ma altrove potrei aver fatto tale errore. Sì, in effetti è parecchio breve. Al momento mi sto concentrando su impulsi di breve durata, sulle scene insomma. Un esercizio che sto amando. E su un altro progetto che sto portando avanti pian piano, ma che non ho intenzione di condividere. Grazie mille, a presto, mi sei stata molto utile
  21. Dark Smile

    Se tu sapessi

    Ciao. Devo confessare che non apprezzo particolarmente i versi così brevi e così spaccati, mio gusto, e in questa poesia mi son sforzata abbastanza data la lunghezza e m'è spiaciuto perché il contenuto lo trovo interessante. Mi piace l'esortazione nel ricercare il valore della poesia per il poeta e quindi uno sguardo poetico verso le cose, verso i dettagli e verso l'emozione. Tale approccio tra il riflessivo e il sentimentale pone una sorta di equilibrio nel respirare fascino, di rapirne l'essenza, la bellezza fuggevole del piccino e dell'effimero, di quel qualcosa che per il poeta in quanto figura possiede il senso suo. Un saluto.
  22. Dark Smile

    Affonda

    Non so bene perché ma non riesco a separarmi da questa domanda, come se dovessi girarci attorno e carpire qualcosa o, al massimo, sedermici dinanzi. Ricominciamo per bene. Ciao @Anglares , spero di non dire sciocchezze, ma non prometto nulla, anzi. Ho annusato un gioco di specchi tra la staticità del sostare sulla linearità e l'affondare perpetuo verso un "e poi" che sta a noi valutare: ci lasci nel limbo e ci doni dei versi come pennellate sparse di un quadro. Mi sono più volte chiesta se ci siano veri incastri o solo stimolazioni, in fondo il pensiero può anche non avere appigli precisi, può anche esser svuotato se privato della sua inclinazione, tanto che ho supposto anche una dinamica di questo tipo, una privazione per un guadagno d'assemblo. Visivamente il componimento si presenta in un certo modo, io ce l'ho percepito così: urti nell'acqua dalla consistenza d'un respiro pieno d'acqua. Pare d'affogare, oltre che affondare, se mi muovo a livello d'essere umano. Non so quanti livelli tu abbia creato, ma son partita da questo, un po' concreto e un po' emozionale. Per agganciarci poi la funzione pensante. Il pensiero, la sua voce, la sua essenza nell'uomo. Rimanendo nell'impressione che il mio cervellino ha creato, la parola affondando con me non può parlare, si spoglia eppure pesa e il peso che grava non rimane in superficie. E qui, non so spiegarne i motivi, ho immaginato il mare nella sua mole che dalla limpidezza diviene man mano sempre più scura, sempre più densa e opprimente. Ci associo come una perdita di purezza, di spiensieratezza, di pace e un approdo di alienazione, perdita, dell'irriconoscibile io. E per un momento m'è sembrato di leggere: affonda l'affondato, una quasi sovrapposizione sul quale ancora mi vien da ragionare e cercare. Ci sei? Siamo in un flusso liquido, che mi sa tanto di divenire, perché il divenire è nell'acqua, ma dato che il pensiero è solo un'intuizione non scorre, ma affonda. Ci penserò su, intanto ti butto questi pensieri deliranti, spero non ti dispiaccia.
  23. Dark Smile

    Sulle punte del silenzio

    Ciao @Sira , son stata catturata dal suono del titolo, profumava di pioggia, tanto che nell'istante del mio approdo all'interno del primo verso m'è venuto da sorridere. Credo che tu abbia voluto trasmettere proprio il suono della pioggia, quello che pare lieve, rallentato mentre cade e sfiora e tocca per poi fermarsi in una breve traccia che per l'udito è palpabile quanto inafferrabile e fugace. La cupezza che narri ha un retrogusto, per me, dolce, quasi rilassante, di quelle attese un po' aspre che però sanno abbracciarti incredibilmente morbide. La parte che ho più apprezzato della poesia, non è la poesia -non è assolutamente un'offesa, preciso onde evitar fraintendimenti- ma quel senso vuoto e indecifrato che solo il silenzio è in grado di dare, vestendoti di una sincerità rara e al contempo così ricca da rimanere muta, perché la parola a volte limita, a volte esclude e deteriora l'ampiezza. Non so quanto sia capace, quindi, di analizzare i versi tuoi, perché mi son trovata catturata da un'impressione, una pennellata creatasi nell'incontro, ma ho voluto condividerla ugualmente, come segno di piacevolezza e scambio. Un saluto.
  24. Dark Smile

    Riflesso

    Scusate l'immane ritardo del mio rispondere. Innanzitutto grazie ad entrambe. @Shiki Ryougi Ti ringrazio del tuo appunto e non temere di non esser brava o meno nelle analisi. Mi son resa conto del mio gusto verso l'amalgama opprimente, non so definire se sia una sorta di timbro -in parte quindi di limite- o un'atmosfera temporanea nel quale rotolare. Né mi dispiace che mi si rilegga più volte, par come un soffermarsi su di uno scritto d'agguantare più nel profondo. Tuttavia, l'elemento ostico potrebbe sfuggirmi di mano, il tuo segnalarmi ciò mi sarò d'aiuto nel calibrare e, perché no, diversificare maggiormente il mio stile. Ti ringrazio. @Floriana ciao cara, come stai? Interessante come la sensazione d'origine sia poi riformulata nella mente del lettore. Nì, ci sono e non ci sono al contempo. Eccomi qui, dunque, son felice che tu abbia trovato spunti interessanti nel pensiero, l'aspetto che più mi premeva probabilmente. Ultimamente ho voglia di sganciare un pochetto la testa e pare che impulsivamente mi diriga verso questi pezzi senza troppa premura, né dedizione e, di conseguenza, nessuna pretesa. Credo siano degli spunti anche per me stessa, lo trovo un dialogo molto stimolante e inconsciamente produttivo. Sì, ho un modo forse un tantin strano di approcciarmi al mio inchiostro. Buona giornata, un abbraccione.
  25. Dark Smile

    Riflesso

    @DSGU Ti ringrazio per la lettura e per la tua analisi che ho tanto apprezzato. Credo molto alla connessione tra inchiostro e inconscio, lo ricerco nel mio scrivere. Quindi son molto lieta dell'approccio che hai scelto. E non passa indifferente nemmeno il seguito, mi piace un sacco questo legame ciclico che si viene a creare durante la lettura, seguendo quanto dici, ne son molo felice. Devo confessare che la confusione non mi dispiace affatto Nella tua parentesi c'è il vero, abbastanza casuale, forse un poco meno il serpente. Già, non si trova risposta, c'è "solo" un incontro, solo un riflesso distorto. Confermo. Il ridacchiare, invece, non solo ha connotazione all'interno dell'incubo come paura, ma anche di beffa. L'oscurità, sì, è il centro della ramificazione. Ti ringrazio molto per queste parole. Il mare nero e il corpo a rallentatore, associazione splendida
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