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Dark Smile

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  • Compleanno 06/01/1994

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  1. Dark Smile

    Lampi di Poesia 6 - Off topic

    Le paroline sottolineate son tutto un programma… -rabbrividisce-, annuso un'ondata di nera poesia? @Anglares Non so se riuscirò a partecipare, vediamo come si mette, grazie però della menzione, fa piacere @Ippolita2018
  2. Dark Smile

    Riflesso

    @ohohboh Grazie per il tuo passaggio Ne sono molto felice. Mi sto allenando in tal senso, adoro l'idea di dare più chiavi rendendo nebulosa la mia, più o meno che sia in base allo scritto. Inoltre una brevità simile mi consente di mettermi alla prova a livello d'impulsi -son persona che scrive parecchio di pancia-. Cupo e frammentario. Diciamo che ero preda di una scena ben precisa, un po' onirica un po' allucinata e tanto intima. I toni cupi ci son senz'altro così come la poca fluidità e il susseguirsi di stimoli senza essere capaci di allinearli, perché in fondo in quel pezzo niente è nelle mie mani. A presto.
  3. Dark Smile

    Riflesso

    @Lucrezia Malara Ciao, mi ha fatto molto piacere leggere la tua analisi, procedo punto per punto, ma intanto ci tenevo a dirlo. Ho parecchio apprezzato quelle virgolette, dettaglio che mi fa annusare un modo di vedere probabilmente simile. Ho sempre scritto per me stessa, l'inchiostro è un qualcosa per me di molto intimo e all'inizio ne ero così gelosa che non esponevo neppure ai miei famigliari. Ero "scrittrice" e al contempo lettrice di me stessa, questa dinamica mi ha dato molto e mi ha da subito posta in modo duplice, pertanto sono la prima che deve essere accontentata e sono, posso dirlo con enorme seccatura, la peggiore lettrice che mai potessi desiderare. Tuttavia non sottovaluto il ruolo del lettore, mi ci sto allacciando pian piano e le scoperte son interessanti: è bello vedersi dall'esterno e carpire quanto si possa o meno trasmettere, quindi di conseguenza migliorare. Per questo ho maggiormente apprezzato il tuo parere. Terrò decisamente conto dei tuoi consigli, sia dei punti -talvolta mi faccio prendere la mano- e sia dei gerundi, anche se qui hanno la valenza del ritmo. Mi spiego meglio. Avrai notato i pochi punti fermi all'interno della narrazione, a livello intuitivo, quei gerundio li ho visti come una pausa, ma altrove potrei aver fatto tale errore. Sì, in effetti è parecchio breve. Al momento mi sto concentrando su impulsi di breve durata, sulle scene insomma. Un esercizio che sto amando. E su un altro progetto che sto portando avanti pian piano, ma che non ho intenzione di condividere. Grazie mille, a presto, mi sei stata molto utile
  4. Dark Smile

    Se tu sapessi

    Ciao. Devo confessare che non apprezzo particolarmente i versi così brevi e così spaccati, mio gusto, e in questa poesia mi son sforzata abbastanza data la lunghezza e m'è spiaciuto perché il contenuto lo trovo interessante. Mi piace l'esortazione nel ricercare il valore della poesia per il poeta e quindi uno sguardo poetico verso le cose, verso i dettagli e verso l'emozione. Tale approccio tra il riflessivo e il sentimentale pone una sorta di equilibrio nel respirare fascino, di rapirne l'essenza, la bellezza fuggevole del piccino e dell'effimero, di quel qualcosa che per il poeta in quanto figura possiede il senso suo. Un saluto.
  5. Dark Smile

    Affonda

    Non so bene perché ma non riesco a separarmi da questa domanda, come se dovessi girarci attorno e carpire qualcosa o, al massimo, sedermici dinanzi. Ricominciamo per bene. Ciao @Anglares , spero di non dire sciocchezze, ma non prometto nulla, anzi. Ho annusato un gioco di specchi tra la staticità del sostare sulla linearità e l'affondare perpetuo verso un "e poi" che sta a noi valutare: ci lasci nel limbo e ci doni dei versi come pennellate sparse di un quadro. Mi sono più volte chiesta se ci siano veri incastri o solo stimolazioni, in fondo il pensiero può anche non avere appigli precisi, può anche esser svuotato se privato della sua inclinazione, tanto che ho supposto anche una dinamica di questo tipo, una privazione per un guadagno d'assemblo. Visivamente il componimento si presenta in un certo modo, io ce l'ho percepito così: urti nell'acqua dalla consistenza d'un respiro pieno d'acqua. Pare d'affogare, oltre che affondare, se mi muovo a livello d'essere umano. Non so quanti livelli tu abbia creato, ma son partita da questo, un po' concreto e un po' emozionale. Per agganciarci poi la funzione pensante. Il pensiero, la sua voce, la sua essenza nell'uomo. Rimanendo nell'impressione che il mio cervellino ha creato, la parola affondando con me non può parlare, si spoglia eppure pesa e il peso che grava non rimane in superficie. E qui, non so spiegarne i motivi, ho immaginato il mare nella sua mole che dalla limpidezza diviene man mano sempre più scura, sempre più densa e opprimente. Ci associo come una perdita di purezza, di spiensieratezza, di pace e un approdo di alienazione, perdita, dell'irriconoscibile io. E per un momento m'è sembrato di leggere: affonda l'affondato, una quasi sovrapposizione sul quale ancora mi vien da ragionare e cercare. Ci sei? Siamo in un flusso liquido, che mi sa tanto di divenire, perché il divenire è nell'acqua, ma dato che il pensiero è solo un'intuizione non scorre, ma affonda. Ci penserò su, intanto ti butto questi pensieri deliranti, spero non ti dispiaccia.
  6. Dark Smile

    Sulle punte del silenzio

    Ciao @Sira , son stata catturata dal suono del titolo, profumava di pioggia, tanto che nell'istante del mio approdo all'interno del primo verso m'è venuto da sorridere. Credo che tu abbia voluto trasmettere proprio il suono della pioggia, quello che pare lieve, rallentato mentre cade e sfiora e tocca per poi fermarsi in una breve traccia che per l'udito è palpabile quanto inafferrabile e fugace. La cupezza che narri ha un retrogusto, per me, dolce, quasi rilassante, di quelle attese un po' aspre che però sanno abbracciarti incredibilmente morbide. La parte che ho più apprezzato della poesia, non è la poesia -non è assolutamente un'offesa, preciso onde evitar fraintendimenti- ma quel senso vuoto e indecifrato che solo il silenzio è in grado di dare, vestendoti di una sincerità rara e al contempo così ricca da rimanere muta, perché la parola a volte limita, a volte esclude e deteriora l'ampiezza. Non so quanto sia capace, quindi, di analizzare i versi tuoi, perché mi son trovata catturata da un'impressione, una pennellata creatasi nell'incontro, ma ho voluto condividerla ugualmente, come segno di piacevolezza e scambio. Un saluto.
  7. Dark Smile

    Riflesso

    Scusate l'immane ritardo del mio rispondere. Innanzitutto grazie ad entrambe. @Shiki Ryougi Ti ringrazio del tuo appunto e non temere di non esser brava o meno nelle analisi. Mi son resa conto del mio gusto verso l'amalgama opprimente, non so definire se sia una sorta di timbro -in parte quindi di limite- o un'atmosfera temporanea nel quale rotolare. Né mi dispiace che mi si rilegga più volte, par come un soffermarsi su di uno scritto d'agguantare più nel profondo. Tuttavia, l'elemento ostico potrebbe sfuggirmi di mano, il tuo segnalarmi ciò mi sarò d'aiuto nel calibrare e, perché no, diversificare maggiormente il mio stile. Ti ringrazio. @Floriana ciao cara, come stai? Interessante come la sensazione d'origine sia poi riformulata nella mente del lettore. Nì, ci sono e non ci sono al contempo. Eccomi qui, dunque, son felice che tu abbia trovato spunti interessanti nel pensiero, l'aspetto che più mi premeva probabilmente. Ultimamente ho voglia di sganciare un pochetto la testa e pare che impulsivamente mi diriga verso questi pezzi senza troppa premura, né dedizione e, di conseguenza, nessuna pretesa. Credo siano degli spunti anche per me stessa, lo trovo un dialogo molto stimolante e inconsciamente produttivo. Sì, ho un modo forse un tantin strano di approcciarmi al mio inchiostro. Buona giornata, un abbraccione.
  8. Dark Smile

    Riflesso

    @DSGU Ti ringrazio per la lettura e per la tua analisi che ho tanto apprezzato. Credo molto alla connessione tra inchiostro e inconscio, lo ricerco nel mio scrivere. Quindi son molto lieta dell'approccio che hai scelto. E non passa indifferente nemmeno il seguito, mi piace un sacco questo legame ciclico che si viene a creare durante la lettura, seguendo quanto dici, ne son molo felice. Devo confessare che la confusione non mi dispiace affatto Nella tua parentesi c'è il vero, abbastanza casuale, forse un poco meno il serpente. Già, non si trova risposta, c'è "solo" un incontro, solo un riflesso distorto. Confermo. Il ridacchiare, invece, non solo ha connotazione all'interno dell'incubo come paura, ma anche di beffa. L'oscurità, sì, è il centro della ramificazione. Ti ringrazio molto per queste parole. Il mare nero e il corpo a rallentatore, associazione splendida
  9. Dark Smile

    Riflesso

    @Poeta Zaza Ciao, ti ringrazio della lettura, son felice che arrivi forte. Circa ai sensi, non ho notato la mancanza dell'olfatto, mi hai quasi fatto venire voglia di utilizzarlo
  10. Dark Smile

    Riflesso

    @Anglares ciao, è un piacere averti qui. Non c'è fretta, quando vuoi e se vuoi è lì, non scappa. Nono, infatti. Non è assolutamente un racconto. In primis è un confronto tra me e me, scrivo frammenti brevi in modo da mettere in vista quello che al momento pare essere il mio impulso. Ultimamente mi sto ponendo delle domande, al centro c'è questa: come faccio a conoscermi inchiostramente in modo più autentico possibile? Dopo ciò v'è anche la curiosità di cosa possa trasmette e come possa essere vista dall'esterno la scena o il pensiero o quello che sia. Credo che in questo preciso caso non volessi una direzione o forse ho incanalato la sua impossibilità. Paradossalmente la scrittura ha un suo limite anche nella sua libertà, era un pensiero dello sfondo o forse pur troppo evidente. Ti ringrazio, son parole preziose e terrò assolutamente in conto di quanto hai espresso, ci lavorerò appena la mente mia formulerà la miccia. A presto
  11. Dark Smile

    Riflesso

    Mi chiese che sapore avesse l'aria e io non seppi risponderle. La lasciai andare, fingendo di non scorgere l'ombra nei suoi passi e il deserto nello stridere della suola, contro un legno già di per sé cigolante. Ci sono tante storie che possono essere raccontate e al centro di questa stanza, non so da quale porta uscire, così la osservo vagare e scivolare sui muri, come un tempo lontano eppure così opprimente: lo sento ruvido sul palmo, sul polpastrello che striscia come un serpente addomesticato dall'idea della tentazione. Mi disse che nulla era originale, nulla poteva nascere, ma tutto avrebbe riposato nel buio. Finsi di non capire e mi sdraiai sul divano, affondando il peso nella morbidezza dell'abbandono. I muscoli erano rilassati, la voce una pergamena arrotolata male a stonare sbavando sui contorni. Mi rivelò che essi potevano trasformare i limiti in confini e viceversa, ma la sera baciava la marea prima del suono dell'alba, fingevo di addormentarmi prima della sua ninna nanna: erano palpebre di sonno con gli incubi appostati sul retro, le pause tra una parola e l'altra. Mi domandò il sapore della mia saliva, prima di passarmi la penna, ridacchiando e uscendo fuori dalla stanza, come se non la potessi vedere alla finestra, sul vetro, nel riflesso distorto dalle impronte del mio respiro notturno.
  12. Dark Smile

    Cane randagio

    Ciao, proverò a stendere un'analisi, son un po' fuori allenamento, vediamo cosa ne esce fuori Ho apprezzato tantissimo l'atmosfera inquieta, frammentata, con un velo di sporcizia, di pesantezza e di fame. Ci poni direttamente tra i denti qualcosa da masticare, una scena da vedere, curiosità da sfamare. Hai buttato qualche carta sul piatto, qualche dettaglio e personalmente amo questo modo di fare, che assume la forma di un proporsi sottile eppure diretto. Mi convince, però, poco l'andata a capo continua che crea quell'effetto singhiozzo troppo frequente, minando un'idea complessiva di amalgama. Quei punti di sospensione li trovo d'intralcio, non mi aiutano a valorizzare la pausa o la parola successiva. perché proprio il termine torre? Curiosità. Complessivamente direi sia un frammento da rivedere, ti consiglio di mettere a fuoco la scena centrale, mi sono sentita una lettrice un po' dispersa, m'è rimasto solo il contare e il senso di fame del ragazzo, ma non la scena che unisce le due cose: non so se mi sono spiegata. Limando la correlazione tra i due, credo che otterresti una presa più salda. Inoltre arricchirei di più sensazioni il testo, non limitarti, mi è parso di avvertire una sorta di freno, di troppo controllo. Spero di esser stata almeno un pochetto utile, un saluto e a presto.
  13. Dark Smile

    Goccia di nessuno

    @Hearts Ciao! Ti ringrazio per la lettura L'intento era quello di sformare la forma, per questo ho optato per non usare la punteggiatura. Ti dirò, all'inizio l'avevo posta come flusso senza alcuna andata a capo, ma mi pareva confusionario e non mi dava quel senso che cercavo. Ne sono felice, lo smarrimento volevo si avvertisse come una goccia e come dentro una goccia. Un saluto.
  14. Dark Smile

    Goccia di nessuno

    Domani sarà ieri il sole sarà sera nuvola afosa sul derma la parola un fiume placido che stagnandosi muore a riva nell'egoista nostra forma un singhiozzo avvolto nella carta da forno mentre i gradi scendono e il vento bussa graffia su pareti di paglia e vaniglia per sempre e solo un attimo comprensione la spessa coltre in goccia di diamante nel tocco di nessuno.
  15. Dark Smile

    Una Parte Di Te

    Ciao! Il tuo componimento mi lascia una serie di sensazioni, alcune delle quali ho apprezzato, altre mi hanno lasciato perplessa. I versi si sciolgono in una scorrevolezza essenziale, ma per quel che mi risulta troppo leggera, ciò non mi permette di agguantare un profumo nella sua interezza, come se dovessi crearlo in sua assenza. La semplicità ha una sua profonda complessità che, piuttosto di rimanere coperta, s'espone timida. Trovo una leggerezza che si appesantisce con il calare della notte, un tentativo nel rimanere delicati, come un lenzuolo a coprire in vista di un freddo interiore. Una distrazione iniziale, per terminare al culmine di solitudine: quando si rimane soli con se stessi il peso grava, anche dopo averlo ignorato tutto il dì. Tutto questo però pare non bastarmi, come quelle risposte che ti lasciano l'amaro in bocca, troppo generali e vaghe. Com'è questa piccola parte? La notte come ti tocca e deteriora? Il giorno che sapore ha sulle labbra? Queste domande mi son posta, ma sono consapevole che si tratti di puro gusto personale. Ho adocchiato una ricerca di linearità, d'immediatezza, che per me son troppo puliti. Tuttavia è stato bello confrontarsi con una lettura completamente diversa dalla mia ricerca e attenzione. Mi aiutano a notare differenze e riflessi nel confronto. Un saluto.
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