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Dark Smile

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  • Compleanno 06/01/1994

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    Donna

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  1. Dark Smile

    Treccia a corda

    @Elisa Audino Ciao il tuo commento va benissimo, m'interessa conoscere il coinvolgimento emotivo, che spero sempre avvenga, e il pensiero tuo è stato assolutamente piacevole da leggere, soprattutto per quell'istinto di protezione speranzosa che m'è parso percepire, tipico per me di una mamma. Qualcosa di precedente? E ti ringrazio tanto, associare i miei versi a un profumo non può lasciarmi indifferente. Un saluto. @dirk Ciao Questo mi rende particolarmente soddisfatta, così come la stilettata finale, ch'è giunta dopo la rilettura completa di quanto scritto, e potrebbe essere ben parallelo a quel fiocco che anticipa, seppur inconsapevolmente, il tipo di lotta e le possibili conseguenze. Il caso per il quale col senno di poi un qualcosa assume un colore inaspettato, sebbene non si comprenda mai con precisione la differenza che il presente insinua nel passato e viceversa. Sì, la bimba sono io, così come colei che parla e attende, il titolo della poesia in tal senso è esplicativo. Un saluto e grazie per questo commento.
  2. Dark Smile

    Treccia a corda

    Intreccio le tue parole, in attesa che nastrino chiuda l'azione con un fiocco di favole, ma i baci siedono sui nodi, i raffinati cresciuti giorni che in bilico sulla testa ingravidano neuroni di rovi, tra i capelli vive sol la polvere tracciata come lacci delle scarpe assalti agli angoli angusti son vuoti di carezze, mia bimba, i sorrisi son come graffiti sui corpi coprono rughe e pelli lisce mentre le strade si accorciano e i cieli si allungano su terre aride; ti piaceva legarti alla luna lasciando una tua faccia a macerare nei sogni e domande a bucar le stelle, ma come un ululato su una sbarra d'intenso rigetto, ora bimba, permetti che cada l'antico riflesso, il pugno è saldo come la morsa al petto di un insicuro singulto: i voleri combattono gl'esseri.
  3. Dark Smile

    Tu credi all'eco?

    Ciao, questo componimento mi ha incuriosita. Dunque. Ho apprezzato la forma delicata, quasi fuggevole e difficile da acciuffare, un po' come il vento, in tal occasione delicato. Al contempo, v'è qualcosa di statico e fisso che contraddistingue la poesia, ovvero l'inerzia fiacca dell'eco, che pare come immobilizzare la scena e darle una guida, un'impressione su tela, direi. Ho una curiosità: come mai proprio mille anni fa? M'incuriosisce la scelta temporale che slancia all'indietro, al passato, che sento comunque ancorato a quello strascico contenuto nell'eco. La seconda strofa mi ha fatto sorridere, in quanto molto spesso tendiamo a deviare quel che arriva in base al nostro pensare, quell' "ente" che diventa "niente" e da ciò il ci credi? Eco delle nostre incertezze. Così ce l'ho colta, spero di non aver detto un sacco di sciocchezze. Personalmente eviterei il sottolinear "mille anni fa" lo trovo superfluo, ma non so se per te abbia, invece qualche valore, quindi te la butto così. Nel complesso è stata una piacevole lettura, non mi cattura abbastanza per un ritorno sui versi, perché si slaccia, soggettivamente parlando, da me, ma nell'attimo ho gustato un senso di trasparenza/presenza molto stuzzicante, che ricorderò lieta. Un saluto, a presto
  4. Dark Smile

    Fiamma di vapore

    @Elisa Audino Ciao, grazie per essere passata a leggere Il focus m'è caro, ma in modo insolito, la creazione avviene senza appigli, se mi concentro su un aspetto non mi si accende niente, quando scrivo devo agguantare qualcosa e in quel qualcosa poi trovo un focus personale, molto spesso un'immagine o una serie, talvolta un concetto, insomma non ci facciamo mancar nulla, almeno ci si tenta. Avresti continuato a vagare, su e giù, mi piace, grazie, anche per la decima rilettura. Hai colto, citando i due versi, i due perni essenziali, il centro delle mie due scene personali. Il ps è bellissimo leggerlo. Un saluto
  5. Dark Smile

    Fiamma di vapore

    @Floriana Flò, amichetta, ciao Sono un po' fantasmina, lo so, ma torno sempre u.u Sono felicissima che ti sia piaciuta, nonostante non ti sia arrivata chiara, ma parrà strano ne son ancora più lieta. Un'altra Dark, dici? Interessante. E che si noti un miglioramento mi fa piacere, speriam che duri e uhm poesia da dar a scuola no dai, diverrei il centro supremo dell'odio e in fondo son scemina. Talvolta l'interpretazione non risulta chiara nemmeno a me, perché a distanza di tempo, ci son versi che comprendo in modo differente, a freddo e col senno di poi. E mi piace tantissimo, perché sembra come parlar con l'inchiostro. E oh, sai che forse ne ho scritta una completamente senza punteggiatura? Se ricordo bene, non ne sono sicura, ma che dici, ma che ignorantuccia. Un abbraccio e buona giornata anche a te
  6. Dark Smile

    Sonata al chiaro di nulla

    Mi sono resa conto troppo tardi, ho l'abitudine di commentare e poi dare una sbirciata ai commenti, forse dovrei far il contrario onde evitare "ripetitività", chiedo venia @Anglares a quanto pare abbiam rivolto sguardo simile in tal aspetto. Beh, l'orrido direi si senta, ma nella sfumatura macabra e malinconica non mi spiace, anzi, so apprezzarla. Inoltre sono affezionata al tema del ricordo, lo ritrovo spesso anche senza chiamarlo. Purtroppo e per fortuna. E uhm quel sepolcrale mette piuttosto ansia, ma comprendo. Un saluto.
  7. Dark Smile

    Fiamma di vapore

    @Nerio Ciao! Grazie per aver letto, non mi aspettavo il tuo arrivo, appena notato il voler contraccambiare m'è preso un colpo, ma son lieta del parere approfondito ricevuto, dunque, a lavoro. Qui sorrido un po', volevo per l'appunto creare un contrasto tra il violento e il delicato, talvolta possono ben miscelarsi insieme e influenzarsi a vicenda. Sono amante delle sfumature. Effettivamente mi piace molto giocare con l'indefinito, e il panico ci sta tutto, direi, una sorta di ansia mista a ricerca, un qualcosa che è più facile provare che spiegare, e l'indefinito in tal senso è il più sincero e completo. Non pensavo sarebbe mai giunta così, mi vien da sorridere. Allora, una volta che un malessere interno sgorga ci si può o acquietare o dissanguare, ho lasciato al lettore libera interpretazione su questo punto, nell'elaborazione della fiamma di vapore sul finale. Nello stadio che stiamo considerando, quello sanguigno e a tratti spirituale. Ti ringrazio. Non so bene come spiegarlo senza vaneggiare: sono solita frammentare la mia anima nell'inchiostro, quindi talvolta il rivolgersi al lettore coincide con un aspetto di questa, sebbene possa essere sovrapponibile e trascurabile. Rappresenta un qualcosa in più per me, come una sorta di burattinaia all'interno. Sì, ne sono consapevole, personalmente volevo si percepisse quasi la voglia di afferrare qualcosa, ma senza capire cosa e il lettore senza appigli si trova dinanzi proprio quella fiamma di vapore e sta a lui darne una definizione, io ne ho dato una forma, ci ho inserito il mio senso, ma non in modo confinante. Grazie. In effetti, da una parte vuole essere il fantasma del fuoco stesso, ma è difficile porre un confine che definisca nell'effimero, nel senso che tra speranza, un placido respiro e una resa corrono interpretazioni, singolarità, nella stessa concezione dell'alternativa alla fiamma di fuoco, quel credo in tal senso si può allacciare. Conseguenza, poi, è l'impossibilità, il ritorno al corpo che brucia, ma nello slancio si acquisiscono le risposte che bruciano di una luce nuova. Mi dico spesso: scegli come bruciare. Ne sono felice, preferisco far nascere dubbi che certezze. Certo, mi ha fatto molto piacere. Alla prossima
  8. Dark Smile

    Fiamma di vapore

    @Anglares Ciao, eccomi. Puoi star certo che le tue analisi continuano anch'esse a sorprendermi, e sono felice che tu abbia apprezzato, confesso. Veniamo ai punti. Sì, non cerco un tema a fuoco, molto spesso ho un'emozione di base che cova o talvolta esplode e quel "dis-ordine" non puoi immaginare quanto mi renda felice. Credo che a questo punto sia scontato, ma la scintilla che nomini è fondamentale anche per me, talvolta, per seguire il tuo dire, comporre inchiostro pare un vagare nell'incendio in cerca di quella scintilla e viverla nel modo più autentico possibile. Una ricerca che sia causa e nel contempo effetto. Non sono molto informata a riguardo, ma l'idea potrebbe essere similare, l'ispirazione è giunta in modo inaspettato, in quel preciso punto, il ragionamento legante è assolutamente voluto: avevo immaginato una foglia (non so bene perché, ma associo le persone alle foglie) e ho "visto" linee pulsanti che poi mi son apparse come ramificazioni e vene in un senso ciclico, collegato, da questo la sinestesia, che personalmente adoro. Motivante, in tal senso, è sempre stato il pensiero di quanto l'equilibrio in sé sia dinamico, considerarlo "sereno" per me equivale a dire che sia statico, quindi tento di trasmettere l'atto nella costruzione, un "durante" della poesia. Questa la teoria, ora, non so se riesco bene nella pratica, ma la sperimentazione è esaltante, quasi liberatoria. E cerco ancora una buona definizione di tale rapporto, o forse no, in fondo sarebbe un errore, una limitazione auto-imposta. Non ho mai incontrato uno sguardo come il tuo, quindi mi fa piacere e mi è prezioso, di questo continuerò a ringraziarti. Qui, sono davvero soddisfatta, tanto. Troppo buono, grazie di cuore. A presto
  9. Dark Smile

    Fiamma di vapore

    Sanguino petali dal naso, e sul polso è battito di narici rosse, nervature senza dimora dagli occhi abbarbicati ai palmi e fuggevole stoffa, quei fotogrammi s'un sofà, e avanti e indietro vento schiena e morbido velo: ad acidità sgombra, spintonate l'armi, voglio staccarmi, dimmi che v'è qualcosa che non bruci ma che muova, fammi sentir il brulicar giocoso dell'ombre dentro, al tepore, al credo d'una fiamma di vapore.
  10. Dark Smile

    Sonata al chiaro di nulla

    Ciao dubito che un mio commento possa esserti utile, stando a quanto letto, ma in mia difesa posso dir d'essere generosa, distribuisco simpatiche sciocchezze. I primi pensieri dopo la lettura del componimento son stati: che classe, che eleganza, che quiete. L'accompagnamento musicale l'ho trovato interessante, tra il rilassante e lo stimolante, un po' quel senso di contemplazione in un ambiente silenzioso, apparentemente vuoto, che in realtà soli non si è mai nemmeno nella stessa solitudine. Il procedere, le parole, i versi, m'è parso quasi un cammino da seduti, sulla sabbia con dinanzi il mare, un po' come fossimo onde oscillanti su noi stessi con la luce fioca della luna a immortalare l'immobilità di un ricordo. La presenza più pressante è l'assenza, ho pensato, non appena incontrato l'abbraccio perduto che nomini alla fine, dopo un gioco di riflessi, il passato nel presente, il cadere, per certi versi m'è parso quasi un morire, passar dall'altro lato con una pelle più fredda, un distacco, con la consapevolezza che la bellezza è bella nel culmine solo poco prima di perire. soprattutto gli ultimi due versi, hanno preso possesso della mia attenzione, è stato difficile staccarsi per proseguire, ma direi proprio ne sia valsa la pena. Forse quel che maggiormente m'ha stupita è stata l'atmosfera, legava i versi in modo assolutamente morbido, armonico, che mi sono sentita serena ed emozionata nel scorgere lineamenti d'uno scheletro, piuttosto macabro, me ne rendo conto, ma così è stato per me. Hai utilizzato immagini estremamente efficaci, come fossero una favola da appesantire, una durezza esterna abbellita dagli occhi, m'ha suscitato una sensazione che provo spesso nell'osservare qualcosa chiedendomi quanto valga il rapporto tra ciò che vedo e ciò che si lascia vedere e ancora ciò che io cerco o spero di trovare. L'illusione talvolta è così sottile, al pari del gelo che uno sguardo può guadagnare, dopo uno scontro, ad esempio, con l'aridità. Anche se sarebbe pur interessante aprirsi all'idea dell'aspetto che possa essere bello, la bellezza esiste o s'incontra? anche questo momento ho apprezzato, brillare tanto da consumare l'essenza del desiderio: eclissarsi, andare via, a passo lento, a parole espresse in un silenzio bellissimo, in un cimitero bellissimo. Ed è ancora quiete, così ferma, ma senza che ti manchi il respiro. Sempre, ovviamente, per me. Infine, par quasi rimanere nel contesto, in ciò che hai creato senza di te, come se tu poeta te ne andassi e io, invece, rimanessi lì a contemplare un retrogusto amaro, ma la luna brilla e il mare spalanca un bellissimo silenzio. Complimenti, e mi scuso per questo parere un po' visionario e strano, o magari totalmente fuori strada, tendo a fondermi durante la lettura se questa lo permette. E saggiamente non ho riletto il mio dire. Un saluto.
  11. Dark Smile

    Delirio

    @dirk ciao Ti ringrazio tanto per le tue parole, sono felice che il contrasto sia stato gradito, si può dire che io li ami, i contrasti. Detto ciò, quei monti nel caffè, da un lato son un accenno simpatico del mio essere caffeinomane, dall'altro un prendere i monti e sgretolarli, diventano zucchero in quel caffè, per evidenziare la fragilità della sicurezza in un ciclico giro di cucchiaino. Ancora grazie, sono felicissima che ti sia piaciuta e che tu abbia visto, per me è importante. Un saluto.
  12. Dark Smile

    Delirio

    @Anglares Eccomi, mi scuso per l'enorme ritardo. Innanzitutto ti ringrazio, sono sempre curiosa di conoscere il tuo punto di vista, lo trovo stimolante, inconsapevolmente mi hai dato conferma di aspetti che vorrei rendere piuttosto determinanti la mia scrittura, come la stessa interpretazione molteplice di un testo, sfruttando l'attimo impulsivo che caratterizza l'impulso dell'inchiostro tento di catturare la mia impressione e allo stesso tempo perdermi in essa, certo parrà assolutamente un delirio detto così, ma lo trovo per così abitudinario da frustrarmi, poiché l'estasi d'un istante si spoglia in fretta, non sempre si fa capire pienamente e, sebbene sia voluto nel mio modo di approcciarmi a questa mia passione, d'altro canto a mente fredda non riesco mai a valutare quanto possa valere qualitativamente un mio verso, per tal motivo sono inseguita da un'insoddisfazione piuttosto ostinata e quell'insicurezza -caparbietà, pure, in senso positivo- che mi fa ipotizzare una stesura migliore, più degna, senza però effettivamente trovarne. Ecco, ora che t'ho spaventato con i miei discorsi insensati, possiamo andare avanti. Un piacere per me leggere certi dettagli, come la scelta di cranio piuttosto che mente o i monti nel caffe, effettivamente non riconducibile fino in fondo ai versi, e quanto hai detto qui per me è stato emozionante. Più che utile, quindi ti ringrazio. A presto.
  13. Dark Smile

    Per voi...un pensiero

    Par di vedermi allo specchio, mi ci rivedo tantissimo Hai avuto un pensiero tanto dolce, ti ringrazio, mia affettuosa amica di scrivania, buon natale e felice anno nuovo anche a te
  14. Dark Smile

    Delirio

    Flo! Certo che mi ricordo di te, che bello ritrovarti tutto benone, tu? Sei delirante, a quanto colgo? Dioniso è una divinità, associata al vino, al delirio, agli estremi fusi in uno. Materiale affrontato attraverso Nietzsche, saggiamente taccio poiché non ci metto il nasino da un po'. In realtà, ho usato il termine proprio poiché la connotazione di mostro è parecchio ambigua, mi sono sempre chiesta cosa ci renda umani e cosa dei mostri. Grazie, ne sono felice, in sincerità io stessa non son ben collocare tale poesia, non so nemmeno se definirla tale come mio solito, prediligo considerarmi una delirante che una poetessa, comunque m'interrogavo semplicemente sullo sguardo e si son palesati 'sti versi, quei "monti nel caffè" rappresenterebbero per la sottoscritta, una caffeinomane senza speranza alcuna, un girar le certezze nel flusso dei pensieri, scioglier come zucchero. E quando tu dici: m'è venuto da sorridere, non so ben definire se l'esperimento sia riuscito o meno, però mi ha fatto piacere, sebbene il senso mio sia quasi provocatorio: un rifiutar una "cura" che dilaga in strada, ove le persone son pillole e il quotidiano avvenire qualcosa di spento e già programmato in un continuo abitudinario vivere. Volevo prendere la figura del "folle", donando ad egli la razionalità, perché in fondo mi vien ben complicato definire la follia. Orbene, per ora mi sono interpretata in tal modo, quando scrivo gioco con me stessa, un confronto perenne atto a scoprire e scoprirsi. Un abbraccione, ci sentiamo presto, ma se non dovessimo beccarci, assolutamente ricambio amica mia
  15. Dark Smile

    Il tempo del contatto

    Lo so, la corda spezzata è parte della mia interpretazione, del mio punto di vista che non mi permette d'addentrarmi a dovere oltre i tuoi versi, proprio per la loro mancanza, spero d'essermi spiegata meglio. Piacere mio, a presto
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