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Tina34

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  1. Tina34

    Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    @Niko A parte che ancora ci vedo benissimo, non dovrete più preoccuparvi di me, d'ora in poi, perché sarete felici di sapere che me ne esco "in punta di piedi" (più o meno...).
  2. Tina34

    Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    Non è la prima volta che mi si riprende per un'obiezione che ho sollevato in merito all'accusa ricevuta da quanlcun altro nei miei confronti, obiezione atta solamente a chiarire il mio (e sottolineo MIO, personale) punto di vista, che altri appunto contestavano. E si noti che ho detto "contestavano" e non "disapprovavano", poiché disapprovare il punto di vista altrui è lecito, mentre contestarlo decisamente no. E non mi sembra che ci siano dubbi sul fatto che questa frase “Quello che hai letto, di autopubblicato, ti ha fatto schifo: d'accordo. Ti è passata la voglia di provarne altri: d'accordo. Ma non sono d'accordo se condanni tutta la categoria a priori. O anche a posteriori della sola esperienza personale”, scritta da Francesco Wil Grandis e rivolta a me, voglia proprio contestare il mio (sacrosanto come quello di chiunque altro) punto di vista! Tuttavia, vengo sempre ripresa solo io, infatti è me che hai citato nel tuo intervento. Perché? Comunque vedo che ho poco a che fare su questo forum, come ho già avuto modo di comunicarti, quindi starete sicuramente meglio senza di me e senza il MIO fastidiosissimo punto di vista di lettrice e, a quanto ho visto, i "sololettori", ossia che non siano anche scrittori, in questo forum sono quasi assenti, o comunque non intervengono. Ora capisco il perché. Grazie di tutto e continuate così.
  3. Tina34

    Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    E invece posso, eccome se posso! Ne ho tutto il diritto, perbacco! Non avrei il diritto di obbligare altri a pensarla come me, ma ho il pieno diritto di condannare a priori tutta la categoria! I soldi sono miei e le brutte esperienze pure, quindi come potrei affermare il contrario di ciò che dico? Poi gli altri la pensino come vogliono, anche se mi pare che, probabilmente al di fuori di qui, lo schieramento che condanna a priori sia più numeroso di quello che "difende a priori"! Non accetto che mi si dica come e cosa devo pensare, non lo accetto da nessuno!
  4. Tina34

    Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    Pregiudizio significa un giudizio dato prima di conoscere. Nel mio caso posso assicurarti che il giudizio che do all'autopubblicazione è più che giustificato e comprovato. E come me, molti altri possono sostenere lo stesso. Capisco che tu sia di parte, ma il tuo caso è fuori dal comune e questo non è sufficiente per espanderlo e farlo valere per la totalità del settore. Io stessa ho ammesso che sì, non posso escludere che fra gli autopubblicati ci sia qualcosa di davvero notevole (non ho potuto constrataare di persona, purtroppo), ma ciò che ho letto non ha potuto che forgiare la mia opinione in negativo. Sono felice che tu abbia saputo trovare mezzi, capacità, creatività e costanza per riuscire ad elevarti in questo settore, ma non puoi affermare che classificare scadente l'autopubblicazione sia un pregiudizio!
  5. Tina34

    Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    Pregiudizio significa un giudizio dato prima di conoscere. Nel mio caso posso assicurarti che il giudizio che do all'autopubblicazione è più che giustificato e comprovato. E come me, molti altri possono sostenere lo stesso. Capisco che tu sia di parte, ma il tuo caso è fuori dal comune e questo non è sufficiente per espanderlo e farlo valere per la totalità del settore. Io stessa ho ammesso che sì, non posso escludere che fra gli autopubblicati ci sia qualcosa di davvero notevole (non ho potuto constatare di persona, purtroppo), ma ciò che ho letto non ha potuto che forgiare la mia opinione in negativo. Sono felice che tu abbia saputo trovare mezzi, capacità, creatività e costanza per riuscire ad elevarti in questo settore, ma non puoi affermare che classificare scadente l'autopubblicazione sia un pregiudizio!
  6. Tina34

    Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    @melville Anche la letteratura è roba seria. O almeno lo è stata fino a qualche anno fa.
  7. Tina34

    Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    @RitaM Ti assicuro che alcuni editori mettono in offerta gratuita, per periodi limitati, gli ebook che pubblicano e io ne ho letti diversi. Di quelli che ho maggiormente apprezzato ho acquistato l'ebook successivo dello stesso autore. Mi sembra che, se la cosa non funzionasse, gli editori per primi non la adotterebbero. A me piace e sono ben felice sia di assaggiare qualche ebook scritto da autori mai sentiti prima, sia di acquistare quelli successivamente pubblicati, se i primi mi hanno soddisfatta sufficientemente.Ecco, in quesato caso, anche se uno di questi autori decidesse di autopubblicarsi, comprerei il suo ebook, però non sarebbe un acquisto "a scatola chiusa". Comunque è il mio punto di vista e come tale non deve per forza essere accettato, naturalmente.
  8. Tina34

    Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    Ah, quindi sei anche uno scrittore, oltre che un lettore. Ritengo fisiologico il fatto che uno scrittore giudichi tutto peggiore di ciò che ha partorito la sua mente, però non mi sento di accusare proprio perché la ritengo una questione "fisiologica". Io non ho scritto nulla e credo che mai lo farò, quindi non sono di parte e posso esprimermi esclusivamente da lettrice senza altre contaminazioni o conflitti di interesse. In cartaceo ultimamente leggo solo saggi, che di solito acquisto perché voglio avere la possibilità di andarmeli a rivedere quando e se dovesse servire, ma solo perché non riesco a trovarli in formato ebook. Sul fatto che le anticipazioni non sono sufficienti per capire se un libro sia bello, brutto, scritto bene, male o così così, mi sono già espressa con un altro post in questa discussione, quindi non mi ripeto.
  9. Tina34

    Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    Solo quello che ruota attorno all'editoria? Sarà, ma a me sembra che tutto il mondo, da un po' di anni, stia sfruttando ogni più piccola cosa, in qualunque settore e in barba a chiunque, nel più assoluto menefreghismo. Non mi stupisce che l'editoria, e proprio l'editoria in particolare, che di fatto comprende anche i media, non se ne sia tirata fuori ma anzi ciurli nel manico ancor più di altre categorie. Sperare di cambiare proprio il settore dell'editoria porta gli stessi risultati di andare a caccia di unicorni con le ali. Ma forse lascia più amaro in bocca, a giudicare dal malcontento generale che traspira da questo forum.
  10. Tina34

    Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    @appassionato Giusto, approvo. Però nemmeno con 100 libri si può pretendere la patente di scrittore. Io di libri ne ho letti a migliaia e riconosco che hanno contribuito notevolmente a migliorare la mia grammatica, la mia sintassi e la mia cultura, però ritengo di non avere capacità narrative. Magari, provando a scrivere, potrei riuscirci in maniera decente per quanto riguarda appunto la grammatica, la sintassi e la punteggiatura, ma non credo che la forma e lo stile sarebbero altrettanto decenti. Finché si tratta di scrivere un'email commerciale, una lettera a un cliente o a un amico, un post su un forum, allora va bene. Ma in tutta franchezza non credo che sarei all'altezza di scrivere un libro che si possa chiamare onorevolmente tale. E, perdonate la sincerità, ma non posso farne a meno, sono certa che la maggior parte di coloro che frequentano questo forum e hanno scritto (e magari pubblicato) un libro non sia migliore, magari non come capacità narrative, ma come capacità linguistiche (diciamocelo, confronto alla maggiornanza dei forum questo è una perla sotto il profilo linguistico, ma leggendo qua e là non direi che tutti i frequentatori siano all'altezza di essere considerati scrittori! Almeno dagli altri, non da se stessi...). Un po' più di umiltà e di autocritica non potrebbero che giovare.
  11. Tina34

    Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    Hai ragione, non ne dubito, ma è un po' difficile per un lettore! Il lettore può valutare solo da ciò che acquista, e se la stragrande maggioranza degli autopubblicati che ha acquistato fa pena, dopo qualche tentativo non ne acquisterà più. Non acquisterà nemmeno l'ebook della tua amica, anche se è un amore, perché non lo sa che è un amore e non ha alcuna volgia di riprovare "sulla fiducia", che non ha più. A meno che l'ebook non venga offerto gratuitamente, allora se davvero è l'amore che dici, la prossima volta il lettore comprerà (pagandolo e andando sul sicuro) l'eventuale secondo ebook dell'autrice. Io non capisco una cosa: ma gli autori che si autopubblicano a cosa mirano? A fare un sacco di soldi o a essere letti e magari apprezzati? Perché nel primo caso non solo ho idea che resteranno molto delusi, ma vedo il loro obiettivo come un affronto (per non dire di peggio) nei confronti del lettore, dato che (ripeto, nella maggior parte dei casi e non in tutti, pare) offrono un prodotto di infima qualità e pretendono di arricchirsi o comunque di fare quattrini a danno dei lettori. Nel secondo caso, perché non li offrono gratuitamente? Almeno il primo o i primi due?
  12. Tina34

    Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    @RitaM Punti di vista, Tina. Però, con questa frase "alla fine sono i lettori che devono giudicare e decidere se un autore debba andare avanti, autopubblicato o no." si torna al punto di partenza: quei lettori che bocciano tutti o la maggior parte degli autopubblicati, o sono in minoranza, quindi non influiscono sul mercato, oppure la loro reazione non potrà portare altro che a un ribaltamento, una sorta di sollevazione popolar-letteraria che si scontrerà appunto con chi riempie di schifezze il mercato. Se 1 su 10 (e credo di essere generosa) fra gli autori pubblicati si salva, temo che i lettori (e ribadisco "paganti"), a meno che non siano tanto fortunati da azzeccare quell'1 su 10 al primo colpo (evidentemente non è il mio caso), credo che molleranno il colpo molto prima di arrivare a 10, o a 7, o a 5, perché a quel punto avranno speso almeno fino a 5, 7 o 10 euro, se gli ebook vengono tutti offerti al minimo, e direi che, specie di questi tempi, buttare in spazzatura 5, 7 o 10 euro è un sacrilegio per la maggior parte di noi! Non dubito che esistano casi a sé stanti, degni di nota nonché di un meritato successo, ma sono appunto "casi". Mah, sarò io troppo critica. Se una cosa mi piace e il prezzo è accessibile, la compro. Se però torno a casa e questa cosa mi si distrugge fra le mani, non comprerò più quella marca, quell'articolo, o non mi servirò più da quel negoziante o addirittura non comprerò più quella categoria di articolo. Mi sembra il minimo. Per i libri e gli ebook credo che valga lo stesso concetto: ho comprato degli ebook autopubblicati che "mi sono esplosi" fra le mani, il che mi ha impedito di terminarne la lettura (a parte qualche eccezione, se non altro sono riuscita a finirli!). Non compro più gli autopubblicati, semplice, e mi dispiace per tutti quegli autori che, pur essendosi autopubblicati, meritano di essere letti. Consiglierei loro di cambiare tipo di pubblicazione e, se davvero sono così bravi, di mettersi nelle mani di un editore. Ma a quanto ho capito, a parte qualche eccezione, chi ricorre all'autopubblicazione lo fa perché ha ricevuto solo rifiuti dalle case editrici, oppure offerte improponibili. E qui sta proprio il fulcro del discorso. Sbaglio?
  13. Tina34

    Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    Su segnalazione di Niko non inerente a questa discussione, sono andata a spulciare altre sezioni di questo forum e guardate cosa ho trovato. Premetto che non comprerò l'ebook, anche se costa solo 0,99 euro, semplicemente perché, anche questo, è un autopubblicato (ormai li riconosco, anche grazie a questo forum) e mi sono ripromessa di non cadere più nella trappola. Però, nella descrizione ho trovato qualcosa di illuminante, che rispecchia quanto ho detto in questa sede: Primo Teorema dello Scrittore Sconosciuto “Il numero di lettori è inversamente proporzionale al numero di scrittori sconosciuti che pubblicano un nuovo libro” Tradotto per i più deficienti: ogni volta che uno scrive qualcosa e decide di auto pubblicarsi o farsi pubblicare, muore un lettore. Quindi il numero dei lettori si riduce ogni giorno sempre di più e quei pochi che restano leggono solo i best seller (che poi non ho capito se vengono prima i lettori e poi i best seller o viceversa). Ne resterà uno solo. Sì avete capito bene. Resterà un solo lettore sommerso da miliardi di libri di merda e ne leggerà uno solo, quello che racconta l’ennesima storia di un poliziotto in calore. Magari è un po' esagerata come "profezia", ma di questo passo, davvero, se i lettori saranno sempre meno, arriveremo al punto che non saranno più loro a pagare per leggere, ma saranno gli autori a fare a gara a chi offre di più ai lettori perché leggano il loro libro! Esagerato anche questo? Sì, volutamente, ma rende bene l'idea.
  14. Tina34

    Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    @M.T. Pienamente d'accordo!
  15. Tina34

    Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    @RitaM Non esiste un libro senza errori o refusi, non esiste. Ma ci sono errori ed errori, Rita! Non so se con l'autopubblicazione tu sia stata fortunata, oppure se sei semplicemente "di bocca buona", ma allora allo stesso modo posso dire di me che sono stata sfortunata o sono particolarmente esigente e critica. Mi va bene sia l'una che l'altra ipotesi. Ma il discorso non cambia. Anche se vogliamo basarci esclusivamente sulla "fortuna", non condivido la positività e l'ottimismo di chi, più o meno velatamente, continua a negare la realtà: l'autopubblicazione è solo una gran fonte di guadagno per le piattaforme di vendita, ma danneggia il mercato dell'editoria, i lettori e gli autori capaci e meritevoli, a prescindere dalla casa editrice che li pubblica. Questo è innegabile. Se qualcuno vuole giocare con la fortuna, va al casinò, oppure compra un gratta e vinci sapendo che il denaro che sta spendendo probabilmente (quasi sicuramente) è perso. Ma non è, non può e non deve essere la stessa cosa per un lettore che acquista un libro o un ebook! Se compri un cellulare che costa 10 volte meno della media, non puoi aspettarti grandi cose, ma almeno ti aspetti che funzioni. Per i libri e gli ebook la cosa è diversa: i prezzi degli autopubblicati, anche se bassi, sono nella media, quindi consentimi di dire che mi sono parecchio arrabbiata quando ho scoperto di aver speso il mio denaro, in quantità uguale a quella che avrei speso per comprare un altro ebook per esempio di Newton Compton che ha prezzi abbordabilissimi, per comprare vera e propria spazzatura!
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