Vai al contenuto

swetty

Supercritico
  • Numero contenuti

    11.394
  • Iscritto

  • Ultima visita

  • Giorni vinti

    96

swetty ha vinto il 18 giugno

swetty ha inserito il contenuto più apprezzato di quel giorno!

Reputazione Forum

4.348 Più unico che raro

Su swetty

  • Rank
    Tigre Sbadigliona
  • Compleanno 26/10/1973

Contatti & Social

  • Sito personale
    http://www.gianoziaorientale.org

Informazioni Profilo

  • Genere
    Donna
  • Provenienza
    Venezia

Visite recenti

13.139 visite nel profilo
  1. swetty

    Bracci di ferro

    Secondo me è sbagliata proprio l’idea di usare il plurale. Se usassimo “sfida”, sarebbe “la continua sfida tra il ministro e le ONG”, come c’è la continua provocazione, la continua campagna elettorale, ecc. Le cose “continue” tendono ad essere singolari. Poi, per carità, si può anche dire i continui battibecchi o le provocazioni continue, ma funziona anche il singolare e non vedo perché complicarsi la vita a rendere “continuo” un sinonimo di “discreto ma tanto”. Quindi, diciamo che è “sfiancante il braccio di ferro continuo tra il ministro e le ONG”. A voler fare il plurale, però, ci impelaghiamo nel plurale dei nomi composti che è una cosa veramente stramba. Quello corretto, con buona pace delle orecchie, è “bracci di ferro”. Certo non “braccia di ferro”, perché non è certo un’ammucchiata, ma tanti “bracci” singoli e numerabili. Prima o poi, però, rassegnatevi che il plurale sarà “bracciodiferri”. In fin dei conti diciamo pomodori, e arriverà il giorno che anche braccio di ferro diverrà bracciodiferro.
  2. swetty

    Unpopular opinion

    @Alberto T. pensa che non lo scrivono solo a Roma. Tempo fa anche a Padova ho visto un cartello di quelli che mettono ai cantieri con su scritto “Progetto Roma Capitale”. Cioè. Fanno Roma capitale a Padova?
  3. swetty

    Motivazione a scrivere

    @elispy77 evita di quotare interi messaggi per rispondere con una riga e anche di fare più post consecutivi. In alternativa puoi: citare l’autore del messaggio con @ e poi il nome; selezionare un passaggio e usare il pulsante “quota testo selezionato”. In entrambi i casi non è necessario inviare più post ma puoi scriverne uno solo con tutte le risposte.
  4. swetty

    Unpopular opinion

    @Alberto T., sei in buona compagnia: vicino a casa mia stanno asfaltando 2 km di strade. Ma loro non mettono protezioni e stamattina alle sette già si toglievano le magliette. Devo confessare che ho apprezzato. Ma ogni volta che passo di lì soffro un po’ per loro.
  5. swetty

    Unpopular opinion

    Dico la mia sui condizionatori. Non mi piacciono e ne farei volentieri a meno. Come farei volentieri a meno del riscaldamento d'inverno. Ma essendo che vivo in un posto che riesce ad andare a -10 d'inverno e a +40 d'estate con un tasso di umidità del 100% in entrambi i casi, mi toccano entrambi. Però non dirò come fanno tutti: col c***o che userò solo il deumidificatore. Ti ho pagato, mi sei costato più di due stipendi, ora voglio i pinguini che girano per casa ad agosto. Che poi, diciamocelo: tutti questi che "più che altro è per l'umidità" son sempre quelli con gli uffici più freddi e i termostati fissi sui quindici gradi. E il maglioncino anche a luglio.
  6. swetty

    Unpopular opinion

    Sempre meglio di quelli che "se no mi prendo il colera". A luglio. Comunque abbassare le tapparelle aiuta a non usare il condizionatore. Il problema è che adesso pretendiamo di lavorare e mantenere a luglio gli stessi ritmi che a dicembre.
  7. swetty

    La ghiacciaia

    http://it.wikipedia.org/wiki/Ojmjakon In questa che sarà la settimana più calda dell’anno (almeno ce l’auguriamo tutti, che una basta e avanza), e visto che tra un po’ cominceranno a fioccare meme e foto su robe che si squagliano e Sauron che scambia le camere per forge, ho pensato di parlare di freddo. Così, giusto per distrarre i neuroni. Sia mai che ci cascano. Bene, dicevamo: Ojmjakon sembra sia il posto abitato più freddo del pianeta, si arriva a quasi 70 gradi sotto zero. Da loro 13 gradi è piena estate. D’inverno evitano di mettere il naso fuori casa, anche perché vorrebbero continuare ad avercelo, un naso. E gli tocca scongelare il motore della macchina e il cellulare.
  8. swetty

    Off topic. Ti taggo.

    E io che è sempre un piacere vedere utenti assidui e intelligenti che restano e tornano ogni giorno.
  9. swetty

    Gli Stati Uniti sono il miglior paese del mondo?

    @Ospite, lingue che accordano robe al plurale col verbo al singolare ce ne sono a frotte. Tra queste l’inglese non c’è, se non in una particolare costruzione (la famiglia di “it’s me”) che a occhio e croce ha mutuato dal francese, lingua in cui questi costrutti, tutti con copula rigorosamente al singolare, sono molto molto più diffusi. Per quanto riguarda collettivi plurali con verbo singolare, tra le lingue con cui l’italiano ha avuto più contatti in cui questo costrutto è la regola abbiamo il greco antico, il latino e l’arabo, nonché una serie di dialetti e lingue minori del bacino del Mediterraneo. Ora, considerata la storia dell’italiano, da chi sarebbe più probabile averla presa una tale tendenza, da lingue con cui conviviamo da millenni, o da una lingua che NON ha quel costrutto e che esiste da neanche cinque secoli, tre dei quali passati nella più totale indifferenza di tutti? Pensi che diciamo “le uova” o “le ossa” per via dell’inglese? O che i pantaloni o le forbici siano plurali e la gente singolare per colpa loro?
  10. swetty

    Gli Stati Uniti sono il miglior paese del mondo?

    Ho studiato un pochino. Ho trovato un articolo che potrebbe fare al caso nostro: https://www.researchgate.net/profile/Terje_Lohndal/publication/265884996_The_phrase_structure_of_the_copula/links/54aae3740cf25c4c472f691b.pdf anche se non parla di italiano ma di norvegese. Il succo, per quanto riguarda noi, è che secondo quest’articolo viene scelto come soggetto il costituente con minore contenuto informativo. Quindi i pronomi sono sempre favoriti perché sono parole grammaticali con quasi nessun contenuto informativo. Se accettiamo che un nome proprio (gli Stati Uniti) abbia meno contenuto informativo di qualunque predicato, ecco che spieghiamo perché rimangono soggetto comunque costruiamo la frase: Gli Stati Uniti sono il miglior paese. Il miglior paese sono gli Stati Uniti. Sono gli Stati Uniti il miglior paese. Sono il miglior paese gli Stati Uniti. Questo spiegherebbe anche perché quando invece si tratta di due frasi con contenuto simile la situazione si fa più ambigua: la parte migliore è stata/stato lo spettacolo dei mimi lo spettacolo dei mimi è stato/stata la parte migliore E spiegherebbe anche perché non siamo tutti d’accordo sulle ultime costruzioni.
  11. swetty

    Gli Stati Uniti sono il miglior paese del mondo?

    Ma non deriva da lì proprio per niente. Non è che siccome esiste l’inglese adesso tutti i dubbi sull’italiano sono dovuti a problemi di contatto. Le concordanze sono un problema spinoso in italiano da prima che si chiamasse latino. Ed è spinoso in tutte, tutte le lingue, e in quelle indoeuropee in particolare. Con interrogativi che uno neanche riesce a immaginare. Per dire: Lui ha mangiato la mela. Lui l’ha mangiata. Questo fenomeno (quando l’oggetto precede il verbo il participio concorda, quando lo segue no) è caratteristico dell’italiano ed è un fenomeno collegato a quello di cui stiamo parlando, cioè se e come l’ordine delle parole influenza le concordanze. C’entra l’inglese? Ma neanche per sogno, stiamo a discuterne dai tempi di Dante, quando l’inglese non esisteva ancora.
  12. swetty

    Gli Stati Uniti sono il miglior paese del mondo?

    Se fosse così sarebbe POTUSA e non POTUS. Se vi dicessi che i Paesi Bassi nel cinquecento erano chiamati I Signori Stati? Non è che l'italiano si usa solo tradotto dall'inglese, eh, e neanche che l'inglese sia il prototipo e noi quelli che sbagliano. E tutto sommato neanche che la nostra lingua sia complessa e la loro semplice. Insomma, possiamo anche parlare d'italiano facendo finta che l'inglese non esista proprio.
  13. swetty

    Gli Stati Uniti sono il miglior paese del mondo?

    Non lo so. Nel senso che secondo me è sbagliato, cioè il soggetto è sempre "gli Stati Uniti" o "noi", e la costruzione: il miglior paese del mondo è gli Stati Uniti è al massimo una constructio ad sensum, un po' come quando diciamo la maggior parte delle persone mangiano a mezzogiorno. Però ho una pulcettina nell'orecchio che mi dice che non è così tanto sbagliato, quantomeno nel caso delle terze persone, e l'esempio che hai portato me lo conferma: il momento più interessante della conferenza è stato la parte sul cinema surrealista mi sembra quasi corretto, del tipo preferisco la versione è stata solo perché la trovo più elegante, non perché senta è stato veramente scorretto (a differenza di quello che percepisco quando il soggetto è "noi" e anche meno di quando è "gli Stati Uniti"). Per questo ho detto che dovrei approfondire, perché la cosa può essere dovuta a: delle particolarità della terza persona, che è più soggetta a confusioni singolare/plurale, constructio ad sensum, influenza dei collettivi e via discorrendo; l'arbitrarietà dell'uso del femminile, e il fatto che la concordanza di genere è spesso debole; influenze dialettali o di lingue vicine (es. francese) o della lingua dominante (inglese); forme latenti di ergatività; evoluzione della lingua; altro che non mi viene in mente adesso.
  14. swetty

    Gli Stati Uniti sono il miglior paese del mondo?

    Non è che gli somiglia, è la stessa situazione, perché la concordanza riguarda persona, numero e genere, non i tre separatamente. Quindi quello che vale per il genere deve valere anche per il numero, quindi: il momento più interessante della conferenza è stata la parte sul cinema surrealista il momento più interessante della conferenza sono state le esibizioni del clown Ma perché se in una frase hai due candidati soggetti, per esempio nel nostro caso: Il miglior paese del mondo siamo noi i due candidati sono "il miglior paese" e "noi", allora per decidere chi è il soggetto vai a vedere il verbo. In questo caso il verbo concorda con "noi" e quindi il soggetto è "noi". Da questo poi ne deduci che se la costruzione è la stessa, anche cambiando la persona le cose devono rimanere nello stesso modo: Il miglior paese del mondo siamo noi Il miglior paese del mondo sono gli Stati Uniti
  15. swetty

    Gli Stati Uniti sono il miglior paese del mondo?

    Scusate, ma in questo caso non è mica vero: da quando in qua è la persona del verbo che determina il soggetto? Casomai è il soggetto che determina numero e persona del verbo: se il soggetto è "io" il verbo sarà alla prima singolare, se è "voi" sarà alla seconda plurale e così via. Nella frase in questione, un trucchetto è cambiare la persona del verbo, perché le terze persone sono soggette a troppe eccezioni e casi particolari e sono fuorvianti. Quindi: 1. Noi siamo il miglior paese del mondo. 2. Il miglior paese del mondo siamo noi. 3. Il miglior paese del mondo è noi. Il fatto che la numero 3 faccia piangere i coniglietti direi che determina che anche nel caso inverso il soggetto rimanga sempre "noi" e "il miglior paese del mondo" resti sempre predicato nominale (o apposizione a seconda di come la volete vedere). Secondo me c'è di più sotto, però mi riservo di verificare in un momento in cui ho più tempo e libri a disposizione. @Emy, l'italiano fa eccezione in questo caso. Nella maggior parte delle altre lingue la costruzione 2 sarebbe sbagliata e ci sarebbe una costruzione tipo la 3: Le meilleur pays du monde c'est nous. esattamente come quando si risponde al citofono: Sono io. C'est moi. It's me.
×