Vai al contenuto

acherusa

Utente
  • Numero contenuti

    300
  • Iscritto

  • Ultima visita

  • Giorni vinti

    1

acherusa ha vinto il 12 ottobre 2018

acherusa ha inserito il contenuto più apprezzato di quel giorno!

Reputazione Forum

266 Strepitoso

4 Seguaci

Su acherusa

  • Rank
    Sognatore

Informazioni Profilo

  • Genere
    Donna

Visite recenti

2.515 visite nel profilo
  1. acherusa

    Libromania

    Ecco, quella di Rogas secondo me è un'ottima testimonianza. Considerato il contratto e il mancato pagamento delle royalties che già mi facevano mettere la CE tra quelle cui non inviare un manoscritto, l'esperienza di un editing mancante completa il quadro. Avevo posto questa domanda per questo motivo. Non amo pubblicare sapendo che la CE non mi corrisponda i miei diritti, ma potrei accettarlo solo a fronte di un lavoro con un editor illuminante, che mi permetta di apprendere sul campo, migliorare e usare un know how per un nuovo romanzo. Una correzione di bozze passata per editing light (non esiste un editing light) non è un editing. A mio avviso.
  2. acherusa

    Ugo Mursia Editore

    Quell'iniziativa, cui fate riferimento, è a costo zero per la casa editrice. Se avete letto bene la call, gli autori segnalati per la pubblicazione rinunciano alle royalties. Io non avrei accettato, ma pare che ci sia stato un grosso riscontro.
  3. acherusa

    Libromania

    A chi ha pubblicato con Libromania chiedo: com'è stata l'esperienza dell'editing? Hanno almeno lavorato bene? Gli autori hanno imparato qualcosa nella lavorazione?
  4. acherusa

    Libromania

    Credo profondamente che tutti noi autori dovremmo evitare quelle CE non paganti o che ti dicono che una pubblicazione "fa curriculum". Non esiste una gavetta in editoria, si possono pubblicare 10 romanzi con piccole CE e crearsi un seguito o un solo testo con una big e raggiungere una notorietà che manca nel primo caso. Sono esperienze valide entrambe, ma quella di affidare il nostro testo a una CE che non ti paga neanche la miseria guadagnata dalle percentuali, spesso irrisorie, no, non è un'esperienza, e non dovremmo nessuno di noi accettarla. Abbiamo rispetto per le nostre opere, altrimenti come possiamo sperare che qualcuno lo abbia?
  5. acherusa

    Libromania

    Non sono d'accordo. Chi paga i diritti dopo un tot di venduto (e in questo caso le 500 copie un numero elevato) rientra nelle spese sfruttando un autore, privandolo delle royalties. Quindi l'autore acconsentendo paga di tasca sua, con i suoi ricavati, la pubblicazione. Anche questa è una forma di editoria a pagamento. E tutte le CE che pagano oltre un tot di venduto non possono definirsi free al 100%.
  6. acherusa

    Libromania

    Effettivamente se i diritti d'autore vengono corrisposti dopo un tot di copie (e 500 per un esordiente/emergente sono numeri alti) la CE non dovrebbe essere considerata free, non è vero che non si spende un centesimo per pubblicare, ma al contrario la CE rientra nei guadagni proprio dalle vendite dell'autore.
  7. acherusa

    Ugo Mursia Editore

    Riportare ipotesi, Ops, non giova a nessuno. Chi ha notizie vere è giusto che le dica per dare una chiara prospettiva della situazione. Io mi limito a dirti quello che so per certo, il perché siano arrivati in due anni (la crisi è arrivata un anno prima del covid) a questa situazione lo ignoro quindi non voglio ipotizzare cose che restano nel campo del pensiero personale. Altro punto sicuro è che loro in catalogo hanno 4000 titoli molti ancora in cartaceo e in questi due anni stanno digitalizzando tutto, perché mancavano di ebook e sono arrivati tardi sul mercato digitale.
  8. acherusa

    Ugo Mursia Editore

    Sono un'autrice Mursia, confermo che la casa editrice è in concordato. Aveva problemi da almeno un paio di anni. Non hanno pagato i diritti a molti autori, vedremo se la situazione cambierà. Al momento è molto critica. Non è una questione di "puntare sui cavalli sbagliati", il mio primo libro con loro ha venduto bene e tra gli autori passati si conta la Diotallevi. Diciamo che vedere corrisposti gli utili, motiva gli autori; il contrario fa scadere la CE nella considerazione dell'autore più motivato.
  9. acherusa

    Dark Zone

    @ElleryQ ciao. Mi riferisco a concorsi per narrativa edita, i concorsi più importanti hanno quote in libri che di fatto vietano l'accesso a CE di piccola e media editoria. Anche CE più blasonate della DZ non possono affrontare quella richiesta a monte, perché sarebbe un investimento di migliaia di euro anche se in prodotti (libri). Oltre a quelli, di cui parlo per esperienza diretta, altri li ho esclusi per le quote: il premio Nabokov, un vecchio concorso della casa editrice Menna, il premio Zeno, il premio città di Como (per gli inediti è prevista la pubblicazione con una casa editrice, ma ha quota in tutte le sezioni, così come il premio Mario Luzi e il premio Il Borgo italiano; e così via... e sono solo quelli che mi ricordo sul momento. Il concorso della Dark Zone è alla prima edizione, non possiamo sapere se è una tantum o se sarà bandito ogni anno; sappiamo però che le valutazioni continueranno a essere aperte regolarmente nei tempi indetti dalla CE. Inoltre mi pare -ma questo deve essere chiesto all'organizzazione- che il concorso sia bandito dall'Associazione culturale Dark Zone; tuttavia il romanzo sarà pubblicato dalla casa editrice che è una società a tutti gli effetti, parallela ma non uguale all'associazione culturale. Scrivete all'editore, magari, e chiedete.
  10. acherusa

    Dark Zone

    Questo è un forum di aiuto nei confronti di autori che si approccino alle CE, per cui intervengo perché mi sembra reso un cattivo servizio qui. La Dark Zone non è né a pagamento né a doppio binario, poi gli admin possono categorizzarla in base ai loro parametri. Ma una cosa sono le selezioni, che non sono affatto chiuse da tempo immemori: l'ultima è stata a dicembre 2019. Un'altra è il concorso. Non si paga per essere valutati. Le valutazioni rimarranno sempre gratuite, come è normale che sia, nella finestra decisa dalla CE. Il concorso è un altro, il vincitore ottiene la pubblicazione. Come in altri concorsi. Tutti i concorsi più nomi hanno una quota, in denaro -e non dieci euro, che immagino siano per spese vive, di segreteria, e anche per un discrimine perché c'è gente che in un concorso di narrativa gratuito invia la sua raccolta di ricette di cucina, perché non legge neanche il bando-; o richiedono una quota in libri, e con altre CE ben più blasonate della DZ non ho potuto partecipare perché la richiesta era, in una prima fase, di 10, 20 copie e, in caso di selezione, 80/ 100/ 150... una spese folle che solo le big possono affrontare.
  11. acherusa

    Gilam Agency

    @Giovanni Lamanna Buongiorno, ho dato un'occhiata al sito della sua agenzia. Collabora solo con le case editrici lì presenti?
  12. acherusa

    Lorem Ipsum

    Qualcuno è stato rappresentato gratuitamente, senza pagare un editing con loro, e poi ottenuto un contratto?
  13. acherusa

    More Stories

    Sì.
  14. acherusa

    IoScrittore

    Sì, chi non accederà alla seconda fase riceverà un invito a continuare come lettore dei 300 testi (dovrebbero darne in lettura quindici).
  15. acherusa

    Beretta Mazzotta Agenzia Editoriale

    Esattamente. Io ho chiesto esplicitamente, in caso di editing, di essere seguita personalmente dalla signora Beretta e non da una sua collaboratrice. Sono stata rassicurata in tal senso. Ho proceduto con l'editing (su romanzo già accettato da casa editrice), ma questo è stato curato da una sua collaboratrice che ha ravvisato prevalentemente le frasi fatte, trascurando dei problemi seri che sono stati poi riscontrati in fase di editing finale con la casa editrice. Conseguenze? Lavoro slittato, quattro giri di editing per sistemare il testo e, sebbene abbia ricevuto un rimborso parziale da questa agenzia, ho speso alla fine 400 euro per alcune note che potevano essere fatte in una scheda di valutazione. Ma non era la scheda il servizio da me richiesto e per cui avevo pagato. La signora Beretta non c'entra, il lavoro è stato passato ad altri, tuttavia se avessi saputo -quando l'ho richiesto- che sarebbe stata un'altra persona ad occuparsi del mio editing avrei rifiutato, perché io volevo lavorare con lei. In più, si trattava di un romanzo che "sentivo" molto, avevo bisogno di un aiuto vero, concreto, e mi sono sentita ancora più esposta.
×