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Basho

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    arte, scienza, viaggi, poesia

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  1. Basho

    Dediche E Ringraziamenti

    Spero non sia un problema se riporto su questa discussione, virando leggermente verso un altro aspetto della questione dediche. Sapete dirmi se possono esserci problemi legali per una dedica o una menzione? Finora ho sempre chiesto il permesso, non pensando che le persone in questione avrebbero realmente avuto qualche problema, però non si sa mai. Alcuni sono molto gelosi dei propri dati sensibili in modo quasi maniacale. Mi domandavo se potrebbe essere ipoteticamente motivo di denuncia una dedica non gradita in cui nome e cognome sono espliciti. Per qualsiasi motivo, anche perché magari non è una dedica 'piacevole' (ad es. come dicevano in questa discussione, se si fa un 'tié!' verso chi non ha avuto fiducia nelle nostre possibilità di scrittori). Secondo me c'è il rischio ma è una mia ipotesi, e se così fosse: se si mette solo il nome, senza il cognome, immagino che il rischio si riduca a zero. Ne sapete qualcosa?
  2. Basho

    Nulla Die

    Io ho mandato un manoscritto alcuni mesi fa e dopo aver inviato il questionario non ho ancora avuto risposta. Si vedrà ma ribadisco che secondo me l'idea di chiedere in anticipo il numero di copie che si acquisteranno è una furbata bella e buona.
  3. Basho

    Poesia - Quale editore scegliere?

    Scusate se riesumo questa discussione, sì, quel che dici è vero, ma poi col tempo si distingue bene Leopardi da Botta, questo perché dei criteri per distinguere cosa è arte (parlo in generale) da cosa al massimo la imita, più o meno bene, ci sono; il problema è che non emergono necessariamente al primo impatto dell'opera con critica e pubblico e nemmeno al secondo, serve tempo e ponderazione di solito, perché sulle prime tendono a prevalere logiche di critica vecchie e superate, legate a 'canoni tradizionali'. Comunque già queste logiche, più spesso che no, fanno un certo lavoro di scrematura in cui su 100 opere giustamente 'scremate' ci può capitare un errore, ma normalmente col tempo si corregge. Poi ci sono anche casi fortuiti. Che poi il giudizio di gusto ed estetico in senso lato rimanga soprattutto soggettivo, nessuno lo contesta, io sono libero di non amare Leopardi e adorare Botta se così sento e percepisco, però diciamo ciò non può fare testo in generale. A parte questo, sono d'accordo sul fatto che la poesia più che ogni altro genere forse meriterebbe protezione e rispetto, purtroppo di questi tempi prevalgono logiche economiche, l'importante è non farsi distorcere la vista da queste, e non pensare che la poesia sia indegna solo perché non vende. C'è da dire anche che le troppe autopubblicazioni eap comprese e i troppi concorsi improvvisati e al 90% a pagamento, con rispettive antologie finanziate dai concorrenti, svalutano molto il mercato complessivo della poesia. Ma, di nuovo, questo semmai è un motivo IN PIU' e non in meno per incoraggiare e premiare editori e contesti associativi e istituzionali, e anche i lettori!, che si sforzano per salvaguardare la buona poesia.
  4. Basho

    Nulla Die

    Novità? Per me no, sono quasi passati i famosi 30 giorni in cui non devo cedere i diritti ad altri, e ancora non ho ricevuto nulla da loro. Anche se, avendo letto questo thread, non ci conto più tanto - ho già rifiutato una proposta di contratto con royalties al 5%, diritto di prelazione 5 anni e cessione per 20. Condizioni troppo pesanti. Nel mio caso specifico legato a quest'opera potrei anche passar sopra alle royalties minime, alla soglia dei 300 euro (in pratica non vedere mai un soldo per contratto) e perfino alla cessione per 20 anni, ma solo se riguardasse solo quest'opera, con la prelazione il tutto diventerebbe troppo punitivo per l'autore. A quel punto meglio fare un bell'ebook fatto bene in dl gratuito da un proprio spazio web.
  5. Basho

    Italic & Pequod Edizioni

    Confermo il doppio binario: per una pubblicazione di poesia mi hanno chiesto l'acquisto di 50 copie per contratto, ma mi hanno detto che lo fanno solo in certi casi, specie per la poesia.
  6. Basho

    Nulla Die

    Personalmente mi inquieta di più quello dei 7 giorni tra i due: perché tanto non è che ogni giorno arrivi un'ottima proposta editoriale (e che tutte siano o prendere subito o nisba), mentre essenziale è che ci sia tempo e spazio per una trattativa sul contratto e questo può richiedere anche chiedere consigli, il tutto richiede tempo. Se devi prendere o lasciare in 7 giorni, è facile fare scivolate. Ma a parte tutto questo, il fatto che specifichino che puoi scrivere 'zero', non inficia il possibile meccanismo... il punto è sempre che lo vogliono sapere prima. Perché prima e non dopo se tanto non fa differenza? Chi ci garantisce che tutte le proposte in cui l'autore scrive meno di un certo numero di copie sul questionario, non vengano cestinate all'istante?
  7. Basho

    Nulla Die

    Ho inviato il famoso questionario anch'io (quello della fase dei 30 giorni). Sono molto perplesso perché il fatto che tra i criteri di valutazione ci sia il numero di copie che l'autore prenoterebbe, e la fretta di concludere in 7 giorni dopo la eventuale proposta di contratto, non sono buoni segnali. Scommetterei che, prenotando poche copie, rifiutano. Comunque si vedrà. Se non sono disponibili a una normale trattativa, sarà difficile che il contratto sia accettabile al primo colpo.
  8. Basho

    Giuliano Ladolfi

    L'editore, peraltro colto e gentilissimo, inizialmente dichiaratosi intenzionato a pubblicare l'opera da me inviata e senza necessità di acquisto di copie, mi ha poi rifiutato la pubblicazione in virtù della mia intenzione di prenotare solo 15-20 copie perché 'non può fare beneficenza'. Il punto ovviamente sarebbe un altro per il ruolo dell'editore. Acquistandone 50 o un numero tra 50 e 100 evidentemente la pubblicazione sarebbe stata avviata.
  9. Basho

    Giuliano Ladolfi

    Ho ricevuto anche io un parere favorevole, a tempo di record come voi. Tuttavia, ho già rifiutato una proposta simile da Del Bucchia Editore (20 anni di cessione, 5% di percentuale per l'autore, promozione tutta sulle spalle dell'autore, distribuzione dignitosa, diritto di prelazione durante la validità del contratto). Nei prossimi giorni contatterò l'editore per sentire. Imprescindibile per me è che io non sia -tenuto- ad acquistare copie, neanche una; che ci sia un contratto nero su bianco; che la durata sia inferiore, o, se di 20 anni, riguardi solo ed esclusivamente l'opera in questione senza diritti di prelazione. E, ovviamente, che le pubblicazioni siano di buona qualità (copertina, veste editoriale etc.). Poi la promozione la posso anche fare tutta da me, come con Eretica, ovviamente in tal caso compatibilmente con le mie forze, e quindi poco. Vi riaggiornerò in seguito.
  10. Basho

    Kellermann Editore

    Segnalo che, come riportato sul loro sito, Kellermann non prende più in considerazione manoscritti di poesia.
  11. Basho

    Panda edizioni

    Segnalo, da comunicazione dell'editore, che Panda Edizioni non pubblica attualmente poesia.
  12. Basho

    Il blog è utile ai fini del marketing?

    Mah, quella di fare o meno un blog autoreferenziale mi sembra una scelta individuale, c'è chi costruisce il blog solo attorno alle proprie opere e alla propria scrittura e non vedo che male ci sia, si può dire al limite, non è una scelta che io farei. Ma la mia domanda era un'altra, e cioè se mettere un link sul proprio blog che rimanda alla pagina dell'editore, poniamo, dove il proprio libro è venduto, e fare dei post che ospitano recensioni o valutazioni che vengono fatte da altri al proprio libro, sia considerabile un 'uso commerciale' del sito o meno. Non mi pare una domanda scontata; altrimenti anche mettere un link o un riferimento a un qualsiasi libro edito e attualmente in commercio potrebbe essere considerato un uso commerciale, diverso è il caso in cui dal blog si vende direttamente la propria opera (come molti leggo che fanno) o si invita all'acquisto di essa, ma vorrei avere notizie e pareri altrui su questo specifico aspetto.
  13. Basho

    "Hello. It's me.."

    Scrivere è saper trovare le parole adatte, per cui in bocca al lupo e benvenuto!
  14. Basho

    Il blog è utile ai fini del marketing?

    Una domanda: mettere sul proprio blog il link al proprio libro e/o notizie, recensioni su esso è considerabile 'uso commerciale'?
  15. Sì, ho capito, parli del caso generalizzato di un editore che fa distribuzione. Non capivo perché nel mio caso la distribuzione non c'è, è solo l'editore a vendere.
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