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Seth Belavoure

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  1. Seth Belavoure

    La sirena

    mi è piaciuto molto il clima da coprifuoco, quella sirena che mette in moto il tutto, freneticamente e con ansia che cresce. mi hai però rovinato la sorpresa con quel 'la bagnò, le tirò i capelli. Iimplacabile la svestì, le buttò addosso un anonimo grembiule': lì mi hai tolto dall'atmosfera anna frank e mi hai imboccato con una cucchiaiata troppo colma di indizi, riguardo al finale. non sono d'accordo con chi mi ha preceduto, io il finale non lo dilaterei. non vedo necessità di dare maggiori spiegazioni. è che io, sin dalla famosa cucchiaiata, mi aspettavo una scuola e non un asilo. ps. complimenti per il nuovo look qui a destra.
  2. Seth Belavoure

    Fai, fai.

    mi piace il pezzo, leland. mi piace la libertà che ne scaturisce, fugge , da ogni riga. si trasforma, carni che diventano antilope, animale veloce che non teme gabbie. perché è anima mutevole. cosa saremo tra poco? cani, topi, uccelli, nuovamente uomini? e ogni volta, saremo un poco più liberi? io credo di sì.
  3. Seth Belavoure

    Il soldato sotto il ciliegio

    mi è piaciuto, swetty. mi è piaciuto il fatto che è la che lui vorrebbe essere. ieri sera, mentre facevo dell'altro, dalla tele ho sentito qualcuno che parlava di jovanotti e di quello che disse quando è morto suo fratello, E' un dolore tanto forte che spero non passi mai. una cosa non mi è piaciuta: la pantofola. un soldato avrà ciabatte, non comode pantofole da casa. soprattutto in una scena esterna. e: il petalo che gli cade sul palmo. anche qui troppo miele. troppo piuma di forrest gump. unici punti in cui emerge la donna che scrive di uomini. a rileggerti, soldato swetty.
  4. Seth Belavoure

    La città è là fuori

    (detto tra noi, guido, è già un successo: chi xxxxx ha tutti 'sti commenti in un solo giorno?)
  5. Seth Belavoure

    La città è là fuori

    suggerisco un gotico in semicerchio sulla pancia ;-) buon lavoro
  6. Seth Belavoure

    La città è là fuori

    grazie seth, è un piacere avere a che fare con lettori come te. il tuo suggerimento è sacrosanto, effettivamente amo ellis proprio per tutto ciò che hai riportato. un'ultima cosa, ma i personaggi di questo raccontino li "vedi"? li vedo, certo. mentre leggo. ma tu devi farmeli continuare a vedere anche dopo. devi costruirli in modo che rimangano impressi, fargli dire cose che restino (come dice nayan, molto belli i dialoghi anche se dicono poco o niente). non ti sto chiedendo un patrick bateman o un tyler durden (il primo palahniuk non può non piacerti), non hai bisogno di tatuarmi addosso il loro nome, ma lavorare sul loro spessore, quello sì. alla grande. vediamo un sacco di gente tutti i giorni, ma di chi ci ricordiamo? se poi vuoi un effetto alla ellis, i tuoi personaggi mi devo turbare. profondamente.
  7. Seth Belavoure

    La città è là fuori

    sì. butta giù un'idea che funzioni anche descritta in poche frasi. e da lì inizia a lavorare, allargando. se ti piace ellis, riduci all'osso le frasi. devi tenere il lettore con una mano al collo, costringendolo ad andare avanti nella lettura. fai succedere cose. e falle succedere in tempi ristretti. pensa alla divisione dei paragrafi in Meno di zero: lì tutto funziona alla meraviglia.
  8. Seth Belavoure

    La città è là fuori

    in questo pezzo manca una cosa. manca il colore nero che continui ad evocare ma che alla fine non arriva. quello che non manca mai in ellis, dove chi scopa lei scopa anche lui, dove quello che vuoi te lo prendi, che sia uno snuff movie da migliaia di dollari o una sedicenne da legare a un letto. quello che in lui è tensione che monta in terrore, il nero in giardino e in ogni stanza in lunar park, il nero di una porsche regalo di papà a natale in meno di zero, il nero di cocaina, xanax e soldi che hai finito e debiti che ti trasformano in un marchettaro, i party dove nessuno si diverte veramente, il nero, cupo, sotto le note dei massive attack in glamorama, il nero di chi ti segue, spia, manda sms in imperial bedrooms. il tuo pezzo è troppo corretto e pulito per essere definito ellisiano. troppo etero felice di esserlo. troppo amore dove invece in bret easton ellis è corpo e superficie, oggetto. e manca quella cosa che ci fa assolvere ellis da quella spaventosa cupezza, da quel colore che tu insegui e non trovi: il lirismo straziante di alcuni passaggi, l'incidente col coyote in meno di zero, il finale con il turbinio da groppo in gola che in lunar park riporta a casa tutte le immagini di suo padre. ben scritto, certo, ma ci accontentiamo di buone frasi o vogliamo idee che ci inchiodino al pezzo? a rileggerti.
  9. Seth Belavoure

    Cyber Love

    ogni cosa che arriva come un orgasmo ha senso di esistere. alla prossima_anche in questa sezione, purquoi pas?
  10. Seth Belavoure

    Arancia Meccanica

    jurassic park ultimo fim d'essai, certo. dopo il vuoto. come se dopo non fossero venuti gli anderson_entrambi, sia quello di magnolia che quello dei tenembaums, come se non fosse venuto aronofsky con requiem for a dream (da hubert selby jr), nessun spike lee di SoS o la 25ma ora.
  11. Seth Belavoure

    Cyber Love

    è inevitabile? intendo, velvetacid, la tua poesia è inevitabile? io ti trovo vero e diretto nella prosa e artefatto e goffo nella poesia. scusa la franchezza, ma la stessa cosa la chiederei a michel houellebecq, il cui Il Senso della Lotta, libro e cd di poesie, è qualcosa di imbarazzante_e tu sai quanto io ami houellebecq come romanziere. non è obbligatorio fare tutto bene. bowie, che io ho adorato come musicista, come attore è da vergogna. come lo è sting. ok, ok, ci sono le eccezioni: faletti faceva ridere da comico e fa ridere anche come scrittore ;-)
  12. Seth Belavoure

    Il fungo - capitolo 3 di 3

    una volta un amico mi portò di sera a vedere i cervi. ore di curve, ore di attesa appostati con un binocolo incollato sugli occhi, freddo perché avevo scordato il giubbotto in macchina. quando ormai la luce stava calando sono riuscito a vederne uno piccolo così (il mio pollice e il mio indice si sono serrati lasciando uno spazio alto come un libro scritto da uno di zelig). demoralizzato, il mio amico al ritorno propose una sosta da un conoscente guardia forestale che ci offrì una grappa secca e trasparente che maledico ancora oggi. ecco, ora manda indietro tutta la prima riga e aggiungi quella grappa in corpo a stomaco vuoto. stesse le curve, stesse le ore. il tuo racconto mi ha lasciato un'analoga sensazione: ore di strada e visto davvero poco. anche qui bei paesaggi (il pezzo è ben scritto) e personaggi deboli (come quello che ci offrì quella grappa, io di lui la faccia non la ricordo). e io ti ho seguito come seguii l'amico quella sera, senza un reale interesse verso il tema, ma giusto per passare una serata diversa in buona compagnia. tu sei responsabile per il tuo lettore, ha ragione theoctopus.
  13. Seth Belavoure

    il fungo - capitolo 2 di 3

    emanuelef, sei consapevole del fatto che io ti abbia seguito fin qui pur odiando i boschi e non mangiando funghi? bene, ora però hai la responsabilità morale di darmi una ragione per tutto 'sto scarpinare. troverai una casa in marzapane e cioccolato? l'agente della forestale è in realtà un pericoloso assassino? troverai una psylocibe cubensis che ci porterà tutti in un universo parallelo? sono certo di sì. sono certo che nel terzo capitolo mi sarà svelato il senso di questa levataccia e che il fungo del titolo abbia tutto il diritto di stare lassù, titolo appunto, sovrano indiscusso e (s)porta della percezione di questo nostro viaggio mattuttino. ti seguo.
  14. Seth Belavoure

    La prima volta

    o scrivere roba che ci lasci i lividi ;-) grazie a te per scrivere.
  15. Seth Belavoure

    Cyber - Alpha

    il konform™che mi hanno impiantato nel collo mi tiene gonfi e doloranti i linfonodi, tenendomi sveglio. ho bisogno di dormire per poter sognare e riaprire la porta. la prima notte, la notte dell'inoculazione, ho sognato un campo di terra e crepe; e dalle crepe usciva luce calda, come se là sotto qualcuno avesse una casa, stanze con orologi che segnavano tempo in cui poter vivere, minuti con i figli, attimi per leggere, istanti per fare l'amore. ho guardato là sotto e ho visto mia madre com'era nelle foto da ragazza. mi guardava indicando col dito una porta chiusa dall'altro lato della stanza. ecco, mauro, amerei sentire la tua bellissima storia raccontata dalla bocca del primo dei ribelli: the primer, l'innesco. bello. mi hai fatto tornare un attimo il ragazzino che si è bevuto tutto heinlein e fondazione di asimov. thanks.
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