Vai al contenuto

Andrea.Dee

Sostenitore
  • Numero contenuti

    689
  • Iscritto

  • Ultima visita

  • Giorni vinti

    1

Andrea.Dee ha vinto il 17 marzo

Andrea.Dee ha inserito il contenuto più apprezzato di quel giorno!

Reputazione Forum

252 Strepitoso

2 Seguaci

Su Andrea.Dee

  • Rank
    Sognatore
  • Compleanno 21/04/1986

Contatti & Social

Informazioni Profilo

  • Genere
    Uomo
  • Interessi
    Scrivere, mangiarsi il fegato, farsi il giro dei concerti nei locali, comprare dvd a casaccio, chiedersi se domani migliora perchè oggi è abbastanza uno schifo.

Visite recenti

2.485 visite nel profilo
  1. Ti faranno del male - Andrea Ferrari

    11 maggio 2018. Presente alle 15:00 al corner autori di Leucotea, al Salone del libro di Torino.
  2. [Editor] Marcello Nucciarelli

    Bene. Tempi rispettati, cordiale, lavora bene. Se qualcosa non ti convince gli scrivi e risponde, mantiene il contatto con l'autore. Editi prima dell'invio ma poi hai un romanzo corretto da un occhio esterno (quello di Marcello), l'occhio di un editor. Valore aggiunto anche se scegli di spedire a una casa editrice (cosa che ho fatto per i precedenti romanzi e che farò anche in questo caso). Consigliato.
  3. Il mio primo contratto a prima botta(in testa)

    CI sarebbero troppe cose da dire (già scritte tra l'altro). Quello che posso dirti è di evitare come la peste l'editoria a pagamento e le case editrici che non forniscono supporto a livello di promozione (a meno che tu non abbia diversi contatti e una posizione in vista già per conto tuo). In ogni caso io conoscevo chi era pubblicato da Mauri Spagnol e la casa editrice non si attivava in nessun modo per quest'ultimo, quindi preparati a sudare, soprattutto se devi far gavetta. Però ecco, se scegli una casa editrice vera magari non ti ritrovi a girare con le copie in mano.
  4. Ti faranno del male - Andrea Ferrari

    "Andrea Ferrari, appassionato di scrittura e musica, è l’autore di Ti faranno del male, edito da Leucotea Edizioni La capacità di trasmette emozioni, fa di questo libro un’ opera interessante, le traversie di Andrea come metafora della vita e dell’anima, il tormento entra prepotentemente nelle pieghe dell’esistenza, insinuandosi infimamente, devastando la più effimera felicità." Recensione a cura di Mille Splendidi Libri e non solo. Recensione - Mille Splendidi Libri e non solo
  5. Ti faranno del male - Andrea Ferrari

    Leucotea che continua a fare pubblicità ebook su Amazon
  6. In realtà il lettore vero, quindi quello che compra nelle librerie e al massimo il cartaceo su amazon, non sa e non gli frega niente di capire cosa è buono e cosa non lo è. Primo perché l'unico parametro oggettivo è la correttezza grammaticale, un contenuto magari è originale ma a molti può non piacere. Fate leggere Il Lercio a uno qualunque e poi vediamo cosa ne pensa. Secondo perché il lettore (di cui sopra, che rappresenta la quasi totalità del mercato che fa cassa) compra la roba mainstream. Dal super mainstream come Dan Brown al mainstream appena appena di qualche autore comunque pubblicato da una casa di rilievo. Che una piccola casa editrici pubblichi (con editing vero) un piccolo capolavoro, non frega niente a nessuno.
  7. Conoscenza e preparazione le piccole CE spesso non ce le hanno. E le grosse pubblicano di pari passo autori di valore, i soliti autori bestseller che scrivono con il pilota automatico e tonnellate di immondizia che fa cassa.
  8. Edizioni Europa

    Come amo ripetere in più topic in più topic da un po' di tempo se l'editoria tradizionale di spessore vedesse come ci siamo ridotti qualcuno si sparerebbe.
  9. Le librerie ricordiamo sono quelle che sei distribuito da Libro.Co/Messaggerie e no il tuo testo non lo vedo lo vedo ma non è ordinabile noi abbiamo un nostro distributore la tua casa editrice non è neanche distribuita le cavallette mi hanno mangiato il terminale
  10. Il seme bianco

    Se dirottassero tutti il seme bianco pubblicherebbe 2000 titoli al mese. Ovviamente dirotteranno chi non è di loro gradimento ma ha comunque scritto qualcosa di valido e che rientra nelle collane de il seme bianco.
  11. Le opere di piccole e medie case editrici sono già arte indipendente. Anche i Velvet Underground lo erano, anche al Sundance vengono presentati lavori indipendenti. Non è che se preferisci spendere soldi e fare tutto da solo allora sei l'artista d'elitè indipendente che nessuno capisce, ma che tra dieci anni riceverà il giusto merito.
  12. Già detto la mia nell'atro topic. In maniera decisamente ampia e articolata, tra l'altro. Quello che posso dire riguardo alla mera Self Vs CE è che se devi farti pubblicare da una stamperia NO EAP spero sia la prima pubblicazione e si abbiano dei contatti che non siano la mamma, oltre a un programma da seguire (recensioni, presentazioni, reading con musicisti, etc). Altrimenti vendi 50 copie e il tuo libro finisce lì. E c'è da pregare che la CE ti faccia l'editing e la qualità della stampa sia buona (ci sono copertine che sembrano ottime, poi con l'umidità si staccano). Se pubblichi per una CE buona non c'è confronto. È come mettersi a fare la guerra contro un carro armato con una fionda che ti sei comprato tu (dopo aver speso soldi e asserendo che hai la fionda di platino). La casa editrice, a prescindere che queste famose 50 copie le vendi anche tu per conto tuo, vende e un minimo supporta. Il discorso editing è relativo. Il tuo libro se la CE è buona non uscirà mai orrendo, per quanto magari in alcuni casi non venga fatto un lavoro certosino. Self devi pagare l'editor, fine. Quello che rende il discorso relativo è che se non hai le competenze per gestire un romanzo, anche fosse la necessità di un editing leggero, devi comunque pagare se intendi proporti a una CE ottima (e non solo buona) o al tempo stesso piccola ma selettiva. In tutto ciò io continuo a ribadire che se certi editori e autori del passato avessero visto come si è ridotto il mercato degli editori e dei loro clienti (gli autori), probabilmente si dedicherebbero al suicidio.
  13. Che sta succedendo all'editoria?

    Infatti ho scritto o fatto intendere che scegliere il cento euro in più non è il modo giusto di approcciare la questione. Mi preoccupa di più che un'opera d'arte frutto della passione vada sprecata o che l'autore non riceva il giusto riconoscimento.
  14. Due libri in cantiere, quale proporre?

    L'anno scorso, durante la promozione del mio secondo romanzo, ho scritto una raccolta di racconti (circa 150 cartelle la prima versione). Alcuni erano da togliere (non all'altezza) e non l'ho fatto editare prima, per quanto il tutto si riduca al solito editing leggero. Non ci ho pensato e ho spedito alla mia casa editrice, che non mi ha accettato (ovviamente senza avvertirmi). E l'ho messa da parte. Dopo ho ripreso in mano gli argomenti dei due precedenti libri che ho scritto, in preda a un marasma emotivo, scrivendo questa volta un capitolo (l'ultimo e lo specifico nella prefazione) dal punto di vista dell'autore (che cita i suoi stessi romanzi). Questo romanzo lo ritengo buono, ma è un more of the same. Ho anche scelto di farlo correggere prima da un editor di cui mi fido, in modo da essere accettato. Quindi c'è poco da dire, qualcuno me lo piglierà. Ma ripeto, è un more of the same che chiude il cerchio. La raccolta di racconti invece andrebbe proposta ad altri editori, o fatta editare bene. Sempre che sia conclusa (e se mi viene in mente altro?). Cosa proporre? Un romanzo che apparirà come un qualcosa di relativamente nuovo, visto che è collegato a due precedenti capitoli, o lasciarlo nel cassetto uno o due anni e puntare sulla raccolta di racconti, in modo da variare e non annoiare il lettore? Inoltre non sono sicuro della sezione. Ho scelto questa, spero sia quella giusta.
×